
Il Sudafrica si trova in una fase decisiva della propria transizione energetica. Dopo oltre un decennio di crisi elettrica legata alla forte dipendenza dal carbone e a gravi problemi di affidabilità della rete, il Paese sta accelerando l’apertura alle energie rinnovabili, al settore privato e agli investimenti internazionali.
La transizione energetica è oggi parte integrante delle strategie di rilancio economico e di stabilità sociale, anche nel quadro della Just Energy Transition Partnership (JETP), sostenuta da partner internazionali. Il Sudafrica dispone di un potenziale naturale significativo: elevata irradiazione solare, risorse eoliche di qualità lungo le coste e un ruolo emergente per storage e servizi di rete.
Accanto alle opportunità, permangono criticità strutturali, in particolare legate alla capacità di trasmissione, alla stabilità regolatoria e alla riconversione delle aree carbonifere.
Negli ultimi anni il governo sudafricano ha introdotto riforme rilevanti per favorire l’ingresso di operatori privati e accelerare gli investimenti nel settore energetico:
Il regolatore NERSA pubblica dashboard aggiornate sui progetti di generazione privata, segnale di un mercato più aperto e strutturato. In questo contesto, le associazioni di settore svolgono un ruolo fondamentale di interfaccia tra imprese e istituzioni.
I segmenti su cui il Sudafrica sta puntando
È il pilastro della transizione, sia nel segmento C&I sia nei grandi impianti utility scale. Il solare è considerato la tecnologia a minor costo per ridurre il deficit energetico nel breve periodo. Iniziative di settore mirano a migliorare standard di qualità, sicurezza e competenze locali.
Le eccellenti condizioni lungo le coste rendono l’eolico uno dei principali driver di nuova capacità installata. Il settore è supportato da programmi di sviluppo della supply chain locale e della forza lavoro, con attenzione crescente a O&M e digitalizzazione.
Lo storage è ormai riconosciuto come elemento chiave per la resilienza del sistema elettrico. Sono in corso programmi di procurement e definizione di modelli di business per batterie sia utility scale sia C&I, oltre a una crescente attenzione a sicurezza e fine vita.
Il Sudafrica si posiziona come potenziale hub per idrogeno e derivati, soprattutto per l’export. Il settore è ancora in fase di sviluppo, ma rilevante per tecnologie upstream e impiantistica.
Il settore idrico rappresenta un ambito strategico complementare alla transizione energetica. Le perdite di rete, la scarsità idrica e la necessità di soluzioni di riuso spingono investimenti in trattamento e purificazione, efficienza e riduzione delle perdite, digitalizzazione dei sistemi idrici.
Le collaborazioni pubblico–private sono un pilastro della transizione energetica sudafricana. In un contesto caratterizzato da riforme in corso e forti esigenze infrastrutturali, il dialogo tra istituzioni, imprese e associazioni di settore è fondamentale per trasformare le politiche in progetti concreti e finanziabili.
Associazioni come SAPVIA (solare), SAWEA (eolico) e SAESA (storage) svolgono un ruolo centrale nel confronto con il governo, contribuendo alla definizione di standard, policy e programmi di procurement. Per le aziende estere, incluse quelle italiane, l’interazione con questi ecosistemi non è obbligatoria, ma rappresenta uno strumento strategico per accedere a informazioni di mercato, comprendere il quadro regolatorio e sviluppare relazioni lungo la filiera locale.
Nel complesso, il modello sudafricano favorisce un approccio collaborativo, in cui la capacità di inserirsi in ecosistemi consolidati e costruire partnership di medio-lungo periodo è un fattore chiave di successo per gli investimenti esteri.
FONTI:
https://www.greenplanner.it/2025/04/28/epicentro-transizione-energetica-africa/ [2]
https://www.dmr.gov.za [7] -Dipartimento sudafricano delle Risorse Minerarie ed Energia (DMRE)
https://www.eskom.co.za [8] -Eskom (utility nazionale)
https://www.nersa.org.za [9] -NERSA (National Energy Regulator of South Africa)
https://www.csir.co.za [10] -CSIR Energy Centre (Council for Scientific and Industrial Research)
https://www.dffe.gov.za [11] -Department of Forestry, Fisheries and the Environment (DFFE)
https://sawic.environment.gov.za [12]-South African Waste Information Centre (SAWIC)
https://www.dws.gov.za [13] -Department of Water and Sanitation (DWS)
https://www.wrc.org.za [14]-Water Research Commission (WRC)
https://www.irena.org [15]-International Renewable Energy Agency (IRENA)
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Sudafricana [16])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://www.greenplanner.it/2025/04/28/epicentro-transizione-energetica-africa/
[3] https://greencape.co.za/
[4] https://sawea.org.za/
[5] https://saesa.org.za/
[6] https://sapvia.co.za/
[7] https://www.dmr.gov.za/
[8] https://www.eskom.co.za/
[9] https://www.nersa.org.za/
[10] https://www.csir.co.za/
[11] https://www.dffe.gov.za/
[12] https://sawic.environment.gov.za/
[13] https://www.dws.gov.za/
[14] https://www.wrc.org.za/
[15] https://www.irena.org/
[16] https://www.assocamerestero.it/ccie/camera-commercio-italo-sudafricana