Notizie mercati esteri

Lunedì 3 Agosto 2026

Thailandia ed Unione Europea puntano a chiudere l'accordo di libero scambio entro fine anno

La Thailandia punta a concludere entro la fine del 2026 i negoziati per l'Accordo di Libero Scambio (FTA) con l'Unione Europea, considerato un passaggio strategico per rafforzare gli scambi commerciali e attrarre nuovi investimenti esteri.

L'annuncio è stato dato dal Primo Ministro Anutin Charnvirakul al termine di un incontro con i rappresentanti delle principali organizzazioni imprenditoriali europee e oltre 40 aziende provenienti da nove settori industriali. Durante il confronto, le imprese europee hanno confermato il proprio interesse ad ampliare gli investimenti nel Paese, riconoscendo alla Thailandia una posizione strategica nel Sud-Est asiatico, una solida base manifatturiera e una forza lavoro qualificata.

I negoziati sono ormai nella fase conclusiva, ma restano ancora aperte alcune questioni particolarmente delicate, soprattutto in materia di prodotti agricoli e materie prime. Tra i principali punti di discussione figurano i rigorosi requisiti europei sull'origine delle materie prime agricole, gli standard ambientali, le norme contro la deforestazione e le regole di origine necessarie per beneficiare delle agevolazioni tariffarie previste dall'accordo.

Secondo il governo thailandese, il raggiungimento dell'intesa consentirebbe alle esportazioni del Paese di accedere al mercato europeo senza dazi, aumentando la competitività delle imprese thailandesi e rafforzando ulteriormente le relazioni economiche tra Bangkok e Bruxelles.

Nel corso dell'incontro, i rappresentanti europei hanno inoltre espresso il proprio sostegno all'adesione della Thailandia all'OCSE e hanno proposto di intensificare la collaborazione in settori strategici quali manifattura avanzata, scienze della vita, industria alimentare, servizi finanziari, economia digitale e intelligenza artificiale.

(Contributo editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)

Ultima modifica: Lunedì 3 Agosto 2026
Lunedì 3 Agosto 2026

Italia e Polonia rafforzano la cooperazione strategica: nuove prospettive lungo l’asse Baltico-Mediterraneo

Italia e Polonia consolidano il proprio dialogo strategico e aprono una nuova fase di cooperazione politica ed economica. Il 22 aprile 2026, a Roma, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri della Repubblica di Polonia Radosław Sikorski hanno firmato un Memorandum of Understanding volto a rafforzare la collaborazione tra i due Paesi.

L’accordo è stato sottoscritto nel contesto del Forum strategico italo-polacco “The Bridge – Commitment and Cooperation: Politics and Economy between the Baltic and the Mediterranean”, iniziativa dedicata al rafforzamento del dialogo tra Italia e Polonia e alla valorizzazione del collegamento politico, economico e infrastrutturale tra il Mediterraneo e l’area baltica.

Il Memorandum prevede consultazioni bilaterali regolari e una più stretta cooperazione tra i due Ministeri degli Esteri, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento nei principali dossier europei e internazionali. Tra i temi al centro del confronto figurano la sicurezza europea, il sostegno all’Ucraina, l’allargamento dell’Unione Europea, la stabilità del Mediterraneo, il ruolo dell’Africa, la connettività e le nuove prospettive di collaborazione economica.

La dimensione economica rappresenta uno degli elementi più rilevanti di questa nuova fase. Italia e Polonia sono già partner commerciali di primo piano all’interno dell’Unione Europea, con scambi in crescita e una relazione industriale sempre più articolata. Il rafforzamento del dialogo strategico può quindi tradursi in nuove opportunità per le imprese, soprattutto nei settori individuati come prioritari: energia, difesa, nuove tecnologie, infrastrutture, connettività e investimenti.

Per il sistema produttivo italiano, la Polonia conferma il proprio ruolo di mercato strategico nell’Europa centro-orientale. Il Paese continua a distinguersi per dinamismo economico, centralità geografica, capacità industriale e crescente rilevanza nei processi decisionali europei. Allo stesso tempo, la Polonia guarda con interesse alle competenze italiane in ambiti come meccanica avanzata, tecnologie energetiche, componentistica industriale, edilizia infrastrutturale, digitale, cybersecurity, agroindustria e servizi ad alto valore aggiunto.

Il riferimento all’asse Baltico-Mediterraneo assume inoltre un significato particolarmente importante. In un contesto europeo segnato dalla necessità di rafforzare sicurezza, resilienza e autonomia strategica, il collegamento tra Nord e Sud Europa può diventare un nuovo spazio di cooperazione economica. Infrastrutture, trasporti, energia, corridoi logistici e connessioni industriali rappresentano ambiti nei quali Italia e Polonia possono sviluppare progetti comuni, anche nel quadro di iniziative europee come la Three Seas Initiative e la Central European Initiative.

La cooperazione bilaterale si inserisce dunque in una prospettiva più ampia: non solo consolidare le relazioni politiche, ma costruire piattaforme concrete di collaborazione tra imprese, istituzioni, territori e filiere produttive. Per le aziende italiane interessate al mercato polacco, questo scenario conferma la necessità di guardare alla Polonia non soltanto come destinazione export, ma come partner industriale e strategico in una regione sempre più centrale per il futuro economico dell’Europa.

Il nuovo Memorandum rappresenta quindi un segnale positivo per il rafforzamento dei rapporti economici tra i due Paesi. In una fase in cui competitività, sicurezza e innovazione sono sempre più interconnesse, Italia e Polonia possono trovare nuove complementarità e promuovere iniziative condivise capaci di generare valore per entrambe le economie.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italiana in Polonia)  

Ultima modifica: Lunedì 3 Agosto 2026
Lunedì 3 Agosto 2026

Notizie dai mercati esteri - Venezuela

Il mercato assicurativo riporta una crescita solida e chiude maggio con oltre 538,9 milioni di dollari in premi netti incassati

La Soprintendenza delle Attività Assicurative (SUDEASEG) continuerà a monitorare l'operato dei soggetti obbligati per garantire trasparenza, concorrenza leale e la tutela integrale degli utenti del sistema finanziario assicurativo in Venezuela.

La Soprintendenza delle Attività Assicurative (SUDEASEG) ha pubblicato il suo Bollettino Statistico in Cifre Numero 55, relativo alla chiusura di maggio 2026. Il rapporto rivela una dinamica di accelerazione nel settore, che ha raggiunto un totale cumulato di 538.942,11 migliaia di USD in Premi Netti Incassati (PNC), il che rappresenta un notevole incremento del 18,5% rispetto alle 454.989,61 migliaia di USD registrate nello stesso periodo del 2025.

Il mese di maggio si è consolidato come uno dei periodi di maggiore attività dell'anno, registrando una raccolta mensile di 116.829,85 migliaia di USD, superando il trend di aprile e posizionandosi alla pari con il picco raggiunto a marzo di quest'anno.

La salute continua a essere il motore del settore

L'analisi per rami tecnici conferma che le assicurazioni di Ricovero, Chirurgia e Maternità (HCM) continuano a essere la priorità degli assicurati venezuelani, concentrando la stragrande maggioranza del portafoglio nazionale:

– HCM Individuale: Guida il mercato con il 37,96% della composizione totale per rami. – HCM Collettivo: Occupa il secondo posto con il 27,49%. – Segmento Globale della Salute: Insieme, entrambe le modalità di HCM rappresentano il 65,45% dell'intero business assicurativo del Paese. – Altri rami di rilievo: Il ramo Kasko Veicoli (Auto Casco) si attesta al 7,59%, seguito dai Rami Diversi (4,31%), dalla Responsabilità Civile Autoveicoli (RCV) (3,94%) e dalle Assicurazioni Combinate (3,15%).

Alta concentrazione nella Top 10 del ranking nazionale

L'ecosistema assicurativo venezuelano mostra una forte concentrazione nei suoi attori principali. Le prime 10 compagnie della classifica accumulano 433.390,43 migliaia di USD, accaparrandosi l'80,42% della quota totale di mercato.

L'egemonia del settore è guidata da tre istituzioni che concentrano, da sole, il 51,90% del business:

  1. Mercantil: Consolida il primo posto con 149.428,88 migliaia di USD e una quota di mercato del 27,73%.
  2. Caracas: Si mantiene salda in seconda posizione con 99.324,86 migliaia di USD e il 18,43% del settore.
  3. Internacional: Occupa il terzo posto con 32.025,47 migliaia di USD (5,94% del mercato).

Il resto della Top 10 è composto da Oceánica (5,65%), Constitución (4,44%), Mapfre (4,14%), Venezuela (3,96%), Hispana (3,71%), Pirámide (3,36%) e Miranda (3,07%). Da parte sua, il secondo blocco di 10 compagnie assicurative (posizioni dall'11 al 20) copre il 14,63% del mercato, guidato da Estar (2,64%) e Universitas (2,19%).

Analisi di gestione: la sfida del margine tecnico e il salvataggio della Gestione Generale

Valutando gli indicatori di gestione profonda del sistema, il bollettino della SUDEASEG rivela un paradosso finanziario chiave sul funzionamento del business in Venezuela. Sebbene il Combined Ratio (Tasa Combinada) generale medio si sia attestato al 93,71% (favorevole in quanto inferiore alla soglia del 100%), un'audit dettagliata dell'operazione puramente di sottoscrizione dimostra che il Risultato Tecnico Puro è strutturalmente svantaggioso per una parte significativa del mercato.

Questo fenomeno si spiega con l'altissima pressione esercitata dal ramo Salute (HCM) che, rappresentando quasi i due terzi del portafoglio totale (65,45%), trascina il settore a una Sinistralità Generale del 64,24%. Quando a questa percentuale si aggiungono i crescenti costi di acquisizione delle polizze, le commissioni di intermediazione e le spese amministrative dirette nell'attuale contesto macroeconomico, il margine tecnico netto dell'attività assicurativa diretta rimane fortemente depresso, operando con saldi negativi o deficitari nel nucleo del business di sottoscrizione.

La Gestione Generale in soccorso degli utili

Nonostante questo scenario tecnico avverso nell'emissione delle polizze, il mercato riesce a invertire la tendenza e a consolidare bilanci finali altamente redditizi grazie alle performance strategiche della Gestione Generale e Finanziaria.

La capacità dei consigli di amministrazione di ottimizzare la tesoreria aziendale, mobilitare in modo aggressivo ed efficiente gli Investimenti Ammissibili (Inversiones Aptas) a copertura delle riserve — il cui robusto indicatore di Copertura delle Riserve si è attestato a un netto 4,51 — e generare ricavi non tecnici (quali rendimenti da collocamenti finanziari indicizzati, riassicurazione strategica patrimoniale e utili sui cambi) funge da vero e proprio motore di salvataggio per il settore.

È proprio questa efficienza nella Gestione Generale ad assorbire completamente il deficit del risultato tecnico sfavorevole, trasformando le perdite operative primarie nei solidi saldi positivi riportati alla chiusura di maggio. Una prova inconfutabile di questo salvataggio finanziario è evidente negli utili netti globali (Saldo delle Operazioni) delle compagnie leader:

– Seguros Caracas: Riesce a capitalizzare la massima efficienza della sua struttura generale, guidando gli utili operativi del Paese con 5.528,72 migliaia di USD. – La Internacional: Si posiziona al secondo luogo per redditività globale con 4.571,32 migliaia di USD. – Seguros Banesco: Riporta una performance eccezionale con 4.977,76 migliaia di USD.

Questo comportamento conferma che, nell'attuale dinamica assicurativa venezuelana, il successo e la sostenibilità di una compagnia non dipendono unicamente dalla sua capacità di vendita tecnica, bensì da una solida Direzione Generale capace di arbitrare con successo le risorse sul mercato finanziario.

Medicina prepagata e regolamentazione dell'«Oggetto Unico»

Da parte sua, il settore della Medicina Prepagata ha registrato quote incassate nette cumulate per un valore di 11.490 migliaia di USD. Questa nicchia è fortemente guidata dalla società Gente Sagrada S.A., che detiene il dominio del 57,65% della quota di tale mercato, seguita da Plan Médico Salud Zulia S.A. con il 20,06%.

La Sudeaseg ordina di sospendere l'esclusione per terremoti nelle polizze sanitarie

La Soprintendenza delle Attività Assicurative (Sudeaseg) ha emesso una circolare con cui istruisce le compagnie del settore a revocare temporaneamente l'esclusione per catastrofi naturali nelle polizze sanitarie e di infortunio personale, con l'obiettivo di garantire l'assistenza medica agli assicurati rimasti feriti a seguito del doppio sisma dello scorso 24 giugno.

L'esperta del settore assicurativo, María del Carmen Bouffard, ha spiegato che il provvedimento dell'ente regolatore, previsto dalla circolare SAA-01-0137-2026, risponde alla natura tecnica con cui vengono strutturati questi contratti. «Normalmente, nelle assicurazioni sanitarie, il rischio di terremoti o altre catastrofi naturali è escluso», ha sottolineato l'analista, precisando che la decisione ufficiale mira a far sì che le compagnie offrano una copertura immediata a coloro che necessitano di assistenza sanitaria derivante dall'emergenza.

L'impatto finanziario sul settore

La disposizione, volta a tutelare gli utenti, apre un fronte tecnico complesso per le compagnie assicurative. Bouffard ha avvertito che la Sudeaseg dovrà valutare meccanismi di compensazione per bilanciare l'investimento imprevisto che il settore si troverà ad assumere, il quale non era contemplato tra i rischi tecnicamente calcolati e che «può impattare pesantemente sulle finanze delle imprese».

Secondo l'esperta, il regolatore dovrà rivedere variabili tecniche come lo svincolo o il riadeguamento delle riserve operative e, persino, valutare incentivi in ambito fiscale. «In materia tributaria si potrebbe valutare quale tipo di esenzioni, esoneri o sgravi fiscali potrebbero essere applicati in un determinato momento per il settore assicurativo», ha evidenziato in un'intervista a Unión Radio.

Bouffard ha sottolineato che la situazione del mercato assicurativo deve essere analizzata per segmenti, poiché le polizze patrimoniali (industrie, attività commerciali o residenze) e quelle automobilistiche operano secondo schemi differenti. Nel caso dei veicoli, la copertura per i sismi viene commercializzata da tempo come un'opzione facoltativa che il cliente deve verificare di aver effettivamente contrattato.

Allo stesso modo, l'esperta ha espresso rammarico per la debolezza strutturale del ramo residenziale nel Paese. «Purtroppo in Venezuela la stipula di assicurazioni sulla casa è molto bassa», ha indicato, attribuendo il fenomeno alla complessa realtà economica degli ultimi anni, che ha costretto i cittadini con capacità di spesa a dare priorità esclusiva alla tutela della salute rispetto ai beni materiali.

Saranno attivati crediti ipotecari con sussidi fino all'80%

L'Esecutivo ha annunciato questo sabato un nuovo pacchetto di misure economiche per assistere le famiglie colpite dai terremoti del 24 giugno, che include un portafoglio ipotecario speciale con sussidi fino all'80%, esenzioni fiscali per le operazioni immobiliari, un programma di trasferimenti mensili per la durata di sei mesi e la creazione del fondo «Venezuela Renace» (Il Venezuela Rinasce) per finanziare la ricostruzione delle zone colpite.

Gli annunci sono stati fatti dalla presidente incaricata, Delcy Rodríguez, durante una riunione del Consiglio dell'Economia, nella quale ha assicurato che il Governo ha riesaminato le principali variabili macroeconomiche del Paese a seguito dell'emergenza provocata dal doppio sisma.

ANSA: i prezzi dei prodotti nel Paese rimangono stabili

Il presidente dell'Associazione Nazionale dei Supermercati e dei Self-service (ANSA), Ítalo Atencio, ha dichiarato che l'approvvigionamento è garantito sia nelle zone colpite dai terremoti dello scorso 24 giugno, sia nel resto del Paese.

Inoltre, ha aggiunto che dal 26 del mese scorso sono stati abilitati 170 centri di raccolta in tutta la nazione e ha indicato che, la settimana scorsa, 32 camion carichi di alimenti sono scesi verso i quattro supermercati aperti nello stato di La Guaira.

Ha poi sottolineato che questi esercizi commerciali aperti stanno lavorando con un orario relativamente normale, aprendo alle 8 del mattino e chiudendo alle 7 di sera.

Ítalo Atencio ha commentato al circuito radiofonico Éxitos 99.9 FM che i prezzi dei prodotti rimangono stabili, aggiungendo che potrebbero addirittura scendere in settori come il pollo e le uova.

Ha infine reso noto che questa settimana verrà consegnato un documento intitolato "Considerazioni speciali per l'approvvigionamento del cittadino venezuelano in tempi difficili", il quale conterrà punti relativi al tema degli affitti, a condizioni di credito differenti per le scorte di magazzino, tra gli altri aspetti.

 

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Venezolano-Italiana)

Ultima modifica: Lunedì 3 Agosto 2026
Lunedì 3 Agosto 2026

Danimarca: Prima in Europa a completare il PNRR

La Commissione europea ha approvato l'erogazione della quinta e ultima richiesta di pagamento, pari a 359 milioni di euro in sovvenzioni, a favore della Danimarca nell'ambito del dispositivo NextGenerationEU. Con questo provvedimento, il Paese scandinavo diventa ufficialmente il primo Stato membro dell'Unione Europea a completare l'attuazione di tutte le riforme e degli investimenti previsti dal proprio Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La conclusione dei 79 traguardi e obiettivi concordati con le istituzioni europee è stata ratificata in anticipo rispetto alla scadenza formale del programma, stabilita per l'agosto del 2026. A commento del traguardo, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: "La Danimarca ha mantenuto le promesse. È il primo Stato membro a completare il piano di ripresa, dimostrando che la transizione ecologica produce risultati reali per i cittadini e per l'Europa".

Struttura, investimenti e pilastri del piano danese

A differenza di altri partner europei, il piano della Danimarca si caratterizza per una dimensione finanziaria contenuta, pari a 1,63 miliardi di euro e per la scelta di utilizzare esclusivamente sussidi a fondo perduto, escludendo il ricorso alla quota di prestiti.

L'efficacia dell'azione di Copenaghen risiede in una programmazione estremamente focalizzata: oltre il 60% delle risorse totali è stato destinato alla transizione ecologica e circa il 24% alla trasformazione digitale.

Nel pilastro verde, gli investimenti principali hanno riguardato la decarbonizzazione del settore agricolo e la riconversione termica dell'edilizia residenziale, con il finanziamento per la sostituzione delle vecchie caldaie fossili con pompe di calore in circa 28.000 abitazioni. Parallelamente, sono stati stanziati fondi per lo sviluppo di tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) e per il potenziamento della mobilità a zero emissioni. Sul fronte digitale, invece, il PNRR danese ha finanziato la digitalizzazione avanzata della pubblica amministrazione, l'estensione della banda ultralarga nelle aree rurali e l'ammodernamento degli istituti professionali, con la creazione di laboratori tecnologici dedicati alle competenze richieste dall'economia sostenibile.

Un modello di efficienza istituzionale

La governance danese si conferma un modello di trasparenza e rapidità amministrativa, riducendo i rischi legati ai tempi di pagamento e alla burocrazia per i partner internazionali inseriti in progetti locali o contratti di fornitura pubblica (B2G). Inoltre, il completamento delle infrastrutture di base consolida la Danimarca come mercato maturo e tecnologicamente esigente, capace di generare una domanda costante di soluzioni ad alto valore aggiunto in cui la filiera del Made in Italy vanta un forte posizionamento export.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio italiana in Danimarca)

Ultima modifica: Lunedì 3 Agosto 2026
Lunedì 3 Agosto 2026

LX Hausys fornitore di cucine per il "Banpo Dieitch Clast", il più grande complesso di ricostruzione di Gangnam a Seul

LX Hausys ha annunciato il 9 [luglio] di essere stata selezionata come fornitore di mobili da cucina per il "Banpo Dieitch Clast", il più grande complesso di riqualificazione edilizia (ricostruzione) dell'area di Gangnam a Seul, in vista della consegna del brand Rastelli. L'azienda ha già fornito Rastelli anche al complesso "Busan D-pine Gwangan", dove i trasferimenti degli abitanti sono iniziati il mese scorso.

"Rastelli" è un marchio italiano di punta nel segmento delle cucine di alta gamma, alla cui progettazione hanno partecipato designer industriali di fama mondiale come Karim Rashid e Ferruccio Laviani. Il brand ha ricevuto ampi apprezzamenti per il design ergonomico dei suoi elementi contenitivi, pensato per massimizzare la praticità d'uso, ed è tra i primi ad essere installato negli appartamenti di fascia più alta a livello globale.

Anche "Cucine Lube", altro marchio italiano di cucine importato da LX Hausys, rientra tra i brand di punta e ha costruito una presenza solida sul mercato internazionale, con negozi in circa 80 Paesi nel mondo. Anche in Corea sta riscuotendo un forte interesse, soprattutto nei principali complessi di ricostruzione dell'area metropolitana della capitale.

Finora distribuiti principalmente sul mercato B2B, rivolto ai complessi di ricostruzione degli appartamenti, i brand Rastelli e Cucine Lube vedranno ora ampliata la propria distribuzione per essere accessibili anche ai clienti privati.

Questi prodotti potranno essere visionati e acquistati presso lo showroom di materiali d'arredo di alta gamma di LX Hausys, "Roncelle Gallery", situato nel quartiere di Samseong-dong a Seul, e presso il principale showroom B2C "LX Z:IN Flagship", situato a Nonhyeon-dong. Negli showroom sono esposti prodotti di punta dei due brand, tra cui la cucina "Rastelli Cassia" disegnata da Karim Rashid e la "Cucine Lube Clover", insieme a un'ampia gamma di cucine di altissimo livello.

Nel mercato coreano delle cucine di importazione operano decine di brand in concorrenza tra loro, molti dei quali gestiti principalmente tramite piccole e medie agenzie, con un servizio post-vendita (assistenza) spesso carente e, a causa dell'alto tasso di cambio, anche problemi di instabilità nell'approvvigionamento dei prodotti.

LX Hausys, forte di un know-how accumulato nel tempo che copre l'intero processo — dalla progettazione della cucina, alla logistica, all'installazione, fino all'assistenza post-vendita — punta ad ampliare gli ordini nel segmento B2B, offrendo al contempo la massima soddisfazione ai clienti anche nel mercato B2C.

Un portavoce di LX Hausys ha dichiarato che, data la rapida diffusione della tendenza verso l'alta gamma nell'arredamento delle cucine, l'azienda intende guidare il mercato delle cucine di lusso non solo puntando sulla qualità dei prodotti, ma anche differenziandosi attraverso i propri servizi distintivi in ambito progettazione e assistenza post-vendita.

(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)

Ultima modifica: Lunedì 3 Agosto 2026
Mercoledì 29 Luglio 2026

Ripresa e sostenibilità: l'edilizia tedesca nel 2026 e le nuove direttrici per il Made in Italy

Il settore delle costruzioni in Germania ha completato la sua fase di assestamento post-crisi, entrando in un nuovo ciclo di crescita reale prevista del 2,1% per il 2026. Secondo i dati dell'Ufficio Federale di Statistica (Destatis), a febbraio 2026 si è registrato un aumento reale degli ordini nel settore principale (Bauhauptgewerbe) del +9,8% su base annua. Questo dinamismo è alimentato da un'inflazione stabilizzata al 1,8% (dato dicembre 2025) e da una ritrovata fiducia degli investitori istituzionali, favorita dalla riduzione dei costi di finanziamento. La Federazione dell'Industria Edile (Bauindustrie) evidenzia inoltre che l'indice di fiducia delle imprese ha superato la soglia critica dei 50 punti, segnando il ritorno a una fase espansiva dopo un triennio di contrazione. 

L'analisi dettagliata dei dati Destatis e delle tendenze monitorate dall'osservatorio iBAU rivela una polarizzazione strategica della domanda. Il settore dell’ingegneria civile e delle infrastrutture strategiche rappresenta il segmento trainante con una crescita degli ordini del +6,7% su base mensile nel primo trimestre 2026. Gli investimenti pubblici si concentrano sul rinnovo delle reti ferroviarie e sul ripristino di ponti obsoleti.  Per quanto riguarda l’edilizia abitativa e residenziale, le autorizzazioni per nuovi appartamenti hanno segnato un incremento del +24,1% a inizio 2026. Tuttavia, la priorità del mercato si è spostata sulla manutenzione e sull'efficientamento energetico del patrimonio esistente per rispondere agli obiettivi climatici federali.  Con un fatturato annuo di 187 miliardi di euro e circa 1 milione di addetti, il comparto del Completamento è il cuore pulsante per le forniture di finitura. Include impianti elettrici, termoidraulici e domotica, dove il design e la tecnologia italiana detengono quote di mercato significative. 

L'agenzia Germany Trade & Invest (GTAI) sottolinea come l'edilizia sia diventata il catalizzatore della transizione verso la neutralità climatica fissata per il 2045.  Circa 6 miliardi di euro sono stati stanziati per infrastrutture legate all'idrogeno e sistemi di Carbon Capture, mentre un altro piano di incentivi da 3 miliardi di euro accelera l'installazione di colonnine di ricarica integrate nei nuovi complessi residenziali e commerciali (E-Mobility integrata).  Ulteriori finanziamenti giungono dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che ha recentemente sbloccato 175 milioni di euro destinati esclusivamente a progetti di edilizia sociale ad alta efficienza energetica in Germania. 

Le relazioni economiche con l'Italia non sono limitate al semplice interscambio, ma costituiscono un asse portante della sicurezza e della qualità costruttiva tedesca. Come già osservato nel settore delle energie rinnovabili, l'eccellenza italiana nell'elettronica di potenza e nella meccanica di precisione è fondamentale per la digitalizzazione dei cantieri tedeschi. Le PMI italiane operano come partner del Mittelstand, fornendo inverter di alta gamma, sistemi di isolamento certificati e componentistica per il smart building. Inoltre, la capacità italiana di offrire sistemi prefabbricati pronti all'installazione aiuta a mitigare la carenza di circa 400.000 lavoratori specializzati stimata nel settore edile tedesco. 

Per competere nel 2026, la qualità del prodotto deve essere supportata da una rigorosa conformità normativa. Certificazioni tecniche quali L'Einheitenzertifikat (certificato di unità) e la conformità alle norme DIN (come la VDE-AR-N 4105 per i sistemi energetici) sono il passaporto indispensabile per la bancabilità di qualsiasi fornitura. È fondamentale inoltre monitorare proattivamente le commesse nelle fasi di pianificazione preliminare per inserire le specifiche tecniche italiane prima della chiusura dei capitolati.  La gestione dei progetti tramite Building Information Modeling (Digitalizzazione BIM), inoltre, è ormai un requisito standard per tutti gli appalti pubblici e per i grandi general contractor.  Un ultimo aspetto da tenere in considerazione è quello della sostenibilità: le aziende devono essere pronte a fornire dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) e certificazioni DGNB, sempre più richieste per l'accesso ai finanziamenti verdi. 

FONTI:

Bauindustrie. (2026). Rapporto congiunturale sull'industria delle costruzioni, Berlino.

Destatis. (2026). Indici reali degli ordini e autorizzazioni edilizie, Wiesbaden.

GTAI. (2026). Business Location Germany: Energy and Construction Incentives.

iBAU. (2026). Database nazionale degli appalti e monitoraggio commesse.

VDE / DKE. (2025–2026). Standard tecnici e normativi per l'edilizia e l'energia.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Tedesca - ITALCAM)

Ultima modifica: Mercoledì 29 Luglio 2026
Mercoledì 29 Luglio 2026

Il PIL del Brasile ha registrato la revisione al rialzo più consistente da parte del FMI tra le economie valutate per il 2026

Il FMI ha alzato le sue previsioni di crescita per l'economia brasiliana al 2,4% nel 2026, riducendo al contempo le proiezioni di crescita globale e rivedendo al rialzo l'inflazione

Il PIL del Brasile ha ricevuto la maggiore revisione al rialzo tra le singole economie valutate dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) nell'aggiornamento di luglio del suo rapporto World Economic Outlook (WEO). La stima per il 2026 è salita dall'1,9% al 2,4%, con un incremento di 0,5 punti percentuali rispetto alla proiezione pubblicata ad aprile.

Il miglioramento del Brasile è degno di nota perché emerge in un rapporto meno favorevole all'economia globale. Il FMI ha ridotto le sue previsioni di crescita globale per il 2026 dal 3,1% al 3,0% e ha alzato la sua stima di inflazione per il periodo dal 4,4% al 4,7%.

Per il 2027, l'organizzazione ha rivisto al rialzo anche le previsioni di crescita del Brasile. La proiezione è aumentata dal 2,0% al 2,2%. Nello stesso anno, la crescita globale prevista è salita dal 3,2% al 3,4%, rimanendo comunque al di sotto della media del 3,5% osservata nel 2024 e nel 2025, secondo il FMI.

Il PIL del Brasile migliora nel rapporto più critico per il resto del mondo

La revisione colloca il Brasile in una posizione più favorevole in uno scenario internazionale caratterizzato da rischi. Il FMI attribuisce il rallentamento globale del 2026 agli effetti della guerra in Medio Oriente, in particolare a causa delle pressioni su energia, inflazione e fiducia economica.

Il rapporto sottolinea inoltre che i progressi nell'intelligenza artificiale continuano a rappresentare un fattore di sostegno per l'attività economica. Investimenti significativi nella tecnologia possono migliorare le prestazioni complessive, a condizione che rimangano consistenti e siano accompagnati da condizioni finanziarie più flessibili.

Ciononostante, il FMI avverte che un'escalation delle tensioni in Medio Oriente potrebbe incidere sulla crescita e sull'inflazione. Lo Stretto di Hormuz si configura come un punto critico: una riapertura più agevole rispetto a quanto previsto nello scenario di base potrebbe favorire una crescita maggiore e un'inflazione più bassa.

L'inflazione limita l'interpretazione positiva delle proiezioni

Nonostante il fattore positivo, il miglioramento delle previsioni per il PIL del Brasile non elimina il tono cauto del rapporto. Il FMI ha affermato che la tendenza alla disinflazione osservata dall'inizio del 2024 si è arrestata, principalmente a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e dei prodotti alimentari.

Per il 2027, l'inflazione globale è stata rivista al rialzo, dal 3,7% al 3,9%. Il Fondo ha sottolineato che l'andamento dei prezzi non sarà uniforme in tutti i paesi, in quanto dipenderà da fattori quali i tassi di cambio, il mercato del lavoro, l'inflazione dei servizi e le condizioni specifiche di ciascuna economia.

Una revisione più ampia del PIL brasiliano non significa leadership in termini di crescita

I dati positivi sul PIL brasiliano dovrebbero essere interpretati come un cambiamento nelle aspettative, non come un segnale che il Paese guiderà la crescita globale. La proiezione del 2,4% per il 2026 è ancora inferiore a quella di economie come Cina e India, ma dimostra che il FMI ora vede una minore fragilità nell'attività economica brasiliana rispetto ad aprile.

Questo è il punto economico centrale dell'aggiornamento: il Brasile ha acquisito una rilevanza relativa in un rapporto in cui il contesto globale si è fatto più difficile. Pertanto, per il mercato, le imprese e gli investitori, la revisione positiva è meno significativa per via del dato isolato e più per il contrasto con un'economia globale sotto pressione a causa dell'inflazione, dei rischi energetici e geopolitici.

Fonte: Economic News Brasil

(Contributo editoriale a cura della  Camera di Commercio Italiana a San Paolo)

Ultima modifica: Mercoledì 29 Luglio 2026
Mercoledì 29 Luglio 2026

È prevista la bonifica della discarica di Duboko (Užice)

La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD) ha pubblicato un bando di gara internazionale per l’esecuzione dei lavori di bonifica, risanamento ambientale, recupero, chiusura e stabilizzazione della discarica regionale di Duboko, nei pressi di Užice. L’appalto riguarda gli interventi di bonifica e chiusura del corpo della discarica ormai esaurito, comprese le opere di stabilizzazione e recupero ambientale. Il costo della modernizzazione è stimato in circa 30 milioni di euro, mentre il termine per la presentazione delle domande è fissato al 17 agosto.

La gara si svolge nell’ambito del Programma di gestione dei rifiuti solidi in Serbia (Serbian Solid Waste Programme). Il committente è la Repubblica di Serbia, attraverso il Ministero della Tutela Ambientale.

Il progetto sarà finanziato mediante prestiti e/o contributi a fondo perduto gestiti dall’EBRD.

Maggiori dettagli sono disponibili al seguente link: https://ecepp.ebrd.com/delta/viewNotice.html?displayNoticeId=44055079

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Serba)

Ultima modifica: Mercoledì 29 Luglio 2026
Mercoledì 29 Luglio 2026

Stoccolma investe sulla cattura della CO₂: prende forma un progetto strategico per la transizione energetica europea

Nel quartiere di Hjorthagen, a nord di Stoccolma, è in corso la realizzazione del primo impianto svedese di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica (Carbon Capture and Storage – CCS) su larga scala. Promosso dalla società energetica Stockholm Exergi, il progetto rappresenta un investimento strategico nella transizione energetica e nello sviluppo di nuove tecnologie per la riduzione delle emissioni.

L’impianto, previsto per il completamento nel 2028, sarà in grado di catturare circa 800.000 tonnellate di CO₂ all’anno provenienti dalla produzione energetica da biomassa. Dopo la separazione dai gas di combustione, l’anidride carbonica verrà liquefatta e trasportata per essere immagazzinata in strutture geologiche profonde sotto il fondale del Mare del Nord, contribuendo alla creazione di emissioni negative.

Il progetto ha ricevuto oltre 20 miliardi di corone svedesi di finanziamenti pubblici e rappresenta un elemento centrale della strategia climatica della Svezia. L’obiettivo è dimostrare che la tecnologia BECCS (Bioenergy with Carbon Capture and Storage), basata sulla combinazione tra bioenergia e cattura della CO₂, possa essere applicata su scala industriale e diventare un modello replicabile anche in altri Paesi.

La costruzione dell’impianto costituisce inoltre una significativa sfida ingegneristica e logistica. Situato in un’area urbana densamente sviluppata, il cantiere richiede il coordinamento di numerose attività quotidiane e l’integrazione di componenti provenienti da diversi Paesi: dai compressori prodotti in Germania al sistema di condotte realizzato in Finlandia, fino ai serbatoi di stoccaggio costruiti in Cina.

Le difficoltà della logistica internazionale hanno rappresentato un ulteriore elemento di complessità, con alcune spedizioni costrette a modificare le proprie rotte a causa delle tensioni geopolitiche e delle condizioni del traffico marittimo. Nonostante queste sfide, Stockholm Exergi punta a rispettare la tabella di marcia per avviare le operazioni nel 2028.

Il rispetto delle tempistiche sarà fondamentale anche dal punto di vista economico: il modello di business del progetto si basa infatti sulla capacità dell’impianto di generare emissioni negative nei tempi previsti e sugli accordi commerciali già sottoscritti con partner internazionali, tra cui Microsoft.

Una volta completato, l’impianto diventerà un simbolo dell’impegno svedese nella lotta al cambiamento climatico e un importante banco di prova per il futuro delle tecnologie di rimozione della CO₂. Per le imprese italiane attive nei settori dell’energia, dell’ingegneria ambientale, della componentistica industriale e delle tecnologie sostenibili, il progetto rappresenta un esempio concreto delle opportunità offerte dalla crescente economia verde nordica.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svezia)

Ultima modifica: Mercoledì 29 Luglio 2026
Mercoledì 29 Luglio 2026

Stoccolma si conferma la principale “fabbrica di startup” d’Europa

Stoccolma continua a distinguersi come uno dei principali poli dell’innovazione europea. Secondo il nuovo report pubblicato dalla società di venture capital Accel, l’ecosistema tecnologico svedese si conferma il più prolifico del continente nella creazione di nuove imprese fondate da ex dipendenti di aziende di successo. Le cosiddette "founder factories", ovvero aziende che diventano veri e propri incubatori di futuri imprenditori, rappresentano uno dei principali motori della crescita dell’innovazione in Europa, e la Svezia continua a occupare una posizione di assoluto rilievo.

L’analisi evidenzia che le aziende unicorno svedesi – startup tecnologiche private con una valutazione superiore a un miliardo di dollari – hanno generato quasi il triplo delle nuove startup rispetto alle loro controparti europee. In cima alla classifica si conferma, per il terzo anno consecutivo, Klarna, dalla quale sono nate 75 aziende fondate da ex dipendenti. Tra i primi posti figurano anche Spotify e King, sviluppatore del celebre videogioco Candy Crush, a dimostrazione della capacità delle principali aziende tecnologiche svedesi di alimentare un continuo ricambio imprenditoriale.

Secondo Zhenya Loginov, partner di Accel, uno dei principali punti di forza di Stoccolma è rappresentato dalla sua rete di relazioni altamente integrata. Le dimensioni relativamente contenute della città favoriscono infatti un costante scambio di idee, esperienze e competenze tra imprenditori, sviluppatori e investitori. È proprio questa vicinanza a creare un ambiente in cui chi lavora in aziende consolidate entra facilmente in contatto con nuovi progetti imprenditoriali, contribuendo alla nascita di ulteriori startup e rafforzando il dinamismo dell’intero ecosistema.

Un altro elemento che emerge dal report riguarda l’impatto dell’intelligenza artificiale sullo sviluppo delle nuove imprese. Se fino al 2022 soltanto il 12% delle startup europee raggiungeva lo status di unicorno entro i primi tre anni di attività, dal 2023 questa percentuale è salita al 29%, segno di una significativa accelerazione nei percorsi di crescita. Tra gli esempi più significativi figura Lovable, startup svedese specializzata nello sviluppo di applicazioni e siti web attraverso strumenti di intelligenza artificiale, che ha raggiunto una valutazione superiore a un miliardo di dollari in appena otto mesi dal lancio, avvenuto nel novembre 2024. Alcuni dei suoi primi collaboratori hanno già avviato nuove iniziative imprenditoriali, confermando la rapidità con cui l’ecosistema continua a rigenerarsi.

Nonostante aziende come Klarna e Spotify siano ormai realtà consolidate da oltre vent’anni, Accel ritiene che il loro contributo alla crescita dell’innovazione svedese sia tutt’altro che esaurito. Al contrario, la presenza di imprenditori di successo, investitori esperti e una cultura favorevole all’assunzione di rischi continua a incentivare le nuove generazioni a sviluppare progetti imprenditoriali. Secondo Loginov, sempre più giovani scelgono di fondare un’azienda ispirandosi ai risultati raggiunti da imprenditori che operano nello stesso ecosistema, contribuendo a rafforzare un modello che continua a produrre innovazione e ad attrarre investimenti internazionali.

Per le imprese italiane interessate ai mercati nordici, il caso di Stoccolma rappresenta un esempio significativo di come la collaborazione tra imprese, capitale di rischio, competenze tecnologiche e cultura imprenditoriale possa favorire la nascita di un ecosistema altamente competitivo a livello internazionale. In un contesto in cui l’intelligenza artificiale sta ridisegnando tempi e modalità di sviluppo delle startup, la capitale svedese si conferma uno dei principali punti di riferimento europei per l’innovazione tecnologica e la crescita di nuove imprese ad alto potenziale.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svezia)

Ultima modifica: Mercoledì 29 Luglio 2026