Notizie mercati esteri

Martedì 30 Dicembre 2025

La Camera di Commercio di Abu Dhabi lancia un'iniziativa di coinvolgimento degli stakeholder

La Camera di Commercio e Industria di Abu Dhabi (ADCCI) ha avviato un'importante iniziativa strategica volta a rafforzare e consolidare i rapporti con i principali partner economici, sia a livello locale che internazionale. Questo progetto a lungo termine punta a migliorare la cooperazione a beneficio del settore imprenditoriale di Abu Dhabi, attraverso una comunicazione proattiva e strutturata con gli stakeholder chiave.

In occasione del lancio dell’iniziativa, una delegazione della Camera, guidata dal Secondo Vicepresidente e Direttore Generale Shamis Al Dhaheri, ha visitato tre importanti poli industriali:

  • Metal Park,
  • la Zona dimostrativa di cooperazione industriale Cina-EAU (JOCIC Park),
  • e le Khalifa Economic Zones Abu Dhabi (KEZAD).

Questi hub rivestono un ruolo strategico nello sviluppo della Abu Dhabi Industrial Strategy (ADIS) e rappresentano punti di accesso primari per gli investimenti esteri negli Emirati Arabi Uniti.

Nel corso della visita, la Camera ha confermato il proprio impegno a rafforzare le relazioni commerciali tra Abu Dhabi e la Cina, firmando un Accordo di Collaborazione con la Jiangsu Provincial Overseas Cooperation and Investment Company Ltd. (JOCIC).

L'accordo rientra nella missione della Camera di fornire servizi di supporto alle imprese, consulenze legali, formazione, certificazioni e attività di business matching. L’obiettivo è quello di creare nuove opportunità per il settore privato in entrambi i mercati e favorire un coinvolgimento commerciale diretto.

Grazie agli strumenti messi a disposizione dalla Camera e alla promozione della partecipazione a eventi di investimento e forum economici, le imprese locali potranno consolidare nuove alleanze e cogliere le opportunità offerte dai mercati emergenti.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Sorveglianza Spaziale in Australia: Il Ruolo del Space Surveillance Telescope e dell'Osservatorio di Siding Spring

Il progetto di Sorveglianza e Tracciamento Spaziale (Space Surveillance & Tracking, SST) rappresenta un'iniziativa cruciale per monitorare e catalogare oggetti spaziali come satelliti, detriti e asteroidi vicini alla Terra. In Australia, questo progetto ha portato alla realizzazione di infrastrutture significative, tra cui l'installazione del Space Surveillance Telescope (SST) e lo sviluppo dell'Osservatorio di Siding Spring nel Nuovo Galles del Sud. 

Il SST è un telescopio avanzato progettato per la sorveglianza spaziale, capace di effettuare ricerche a largo raggio, rilevare e tracciare oggetti deboli nello spazio profondo. Originariamente situato presso il White Sands Missile Range nel New Mexico, è stato trasferito in Australia nel 2017 come parte di una collaborazione tra la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) degli Stati Uniti e il Dipartimento della Difesa australiano. Questo trasferimento mirava a migliorare le capacità di monitoraggio spaziale nell'emisfero meridionale.  

Il telescopio è stato installato presso la Harold E. Holt Naval Communication Station vicino a Exmouth, in Australia Occidentale, e non presso l'Osservatorio di Siding Spring nel Nuovo Galles del Sud. La sua missione principale è tracciare satelliti in orbita bassa e detriti spaziali, contribuendo a prevedere e prevenire potenziali collisioni, oltre a rilevare e monitorare asteroidi.  

Nel marzo 2020, l'SST ha raggiunto la "first light" in Australia, segnando l'inizio delle sue operazioni di test e calibrazione. Successivamente, nell'ottobre 2022, ha raggiunto la capacità operativa iniziale, diventando parte integrante della rete globale di sorveglianza spaziale (Space Surveillance Network, SSN) che fornisce consapevolezza del dominio spaziale per gli Stati Uniti, l'Australia e i loro principali alleati.  

Il SST è un telescopio militare che offre capacità avanzate di ricerca a largo raggio, rilevamento e tracciamento di oggetti deboli nello spazio profondo. Queste capacità sono essenziali per prevedere e prevenire potenziali collisioni, nonché per rilevare e monitorare asteroidi che potrebbero rappresentare una minaccia per la Terra.  

L'Osservatorio di Siding Spring, situato ai margini del Warrumbungle National Park vicino a Coonabarabran, Nuovo Galles del Sud, è il principale osservatorio astronomico ottico e infrarosso dell'Australia. Gestito dalla Research School of Astronomy & Astrophysics dell'Australian National University (ANU), ospita numerosi telescopi di istituzioni australiane e internazionali.  

Situato a un'altitudine di 1164 metri, l'osservatorio offre condizioni ideali per l'osservazione astronomica. Tra i telescopi presenti, si distinguono l'Anglo-Australian Telescope da 3,9 metri e il UK Schmidt Telescope da 1,24 metri. L'osservatorio è stato anche sede di importanti scoperte, tra cui la scoperta del Vela Pulsar nel 1977 e di comete come la 103P/Hartley e la C/2006 P1. 

(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce and Industry in Australia inc.)

L'osservatorio è aperto al pubblico, offrendo una galleria per i visitatori e un'area espositiva che include un caffè e un negozio di souvenir. Durante le vacanze scolastiche del Nuovo Galles del Sud, vengono organizzate visite guidate del sito. Inoltre, ogni anno, in ottobre, si tiene una giornata aperta al pubblico, durante la quale è possibile partecipare a conferenze sull'astronomia e visitare l'interno di molte delle cupole dei telescopi.  

Il progetto di Sorveglianza e Tracciamento Spaziale in Australia rappresenta un passo significativo nella collaborazione internazionale per il monitoraggio dello spazio. L'installazione del Space Surveillance Telescope in Australia Occidentale e lo sviluppo continuo dell'Osservatorio di Siding Spring nel Nuovo Galles del Sud sottolineano l'impegno dell'Australia nel campo dell'astronomia e della sicurezza spaziale. Queste infrastrutture non solo contribuiscono alla ricerca scientifica, ma svolgono anche un ruolo cruciale nella protezione delle risorse spaziali e nella promozione della consapevolezza del dominio spaziale a livello globale. 

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

La Corea raggiunge il traguardo dei 700 miliardi di dollari di export mentre il commercio globale si ristruttura

La Corea del Sud ha superato per la prima volta la soglia dei 700 miliardi di dollari di export annuale, consolidando la sua posizione come sesto Paese esportatore al mondo, mentre geopolitica, tecnologia e riallineamento delle catene di approvvigionamento stanno ridisegnando il commercio globale.

Secondo i dati provvisori diffusi lunedì dal Servizio Doganale Coreano e dal Ministero del Commercio, Industria ed Energia, le esportazioni cumulative hanno raggiunto i 700 miliardi di dollari. Il traguardo arriva sette anni dopo che il Paese aveva superato per la prima volta i 600 miliardi nel 2018, segnando il passaggio più rapido tra i due livelli tra le principali economie esportatrici, secondo il governo.

Finora, solo Cina, Germania, Giappone, Paesi Bassi e Stati Uniti avevano superato i 700 miliardi di dollari di esportazioni annuali.

La cifra complessiva, tuttavia, nasconde un andamento fortemente diviso: le esportazioni si sono indebolite nella prima metà dell’anno a causa di incertezze interne ed esterne, per poi rimbalzare in modo deciso da giugno, grazie al calo dell’incertezza politica e al rafforzamento della domanda globale di prodotti industriali ad alto valore aggiunto.

Da giugno a novembre, la Corea del Sud ha registrato sei mesi consecutivi di esportazioni record per i rispettivi mesi, con settembre che ha segnato un massimo storico mensile di 65,9 miliardi di dollari.

I semiconduttori sono stati il motore centrale della ripresa. Le esportazioni di chip hanno raggiunto 152,6 miliardi di dollari tra gennaio e novembre, in aumento del 19,8% su base annua e pari al 23,8% del totale delle esportazioni. Le autorità attribuiscono la crescita alla forte domanda globale di componenti per server AI e all’aumento dei prezzi delle memorie.

Il surplus commerciale del solo settore dei semiconduttori ha superato il surplus commerciale complessivo del Paese nello stesso periodo.

Anche altri settori manifatturieri chiave hanno contribuito: le esportazioni di automobili hanno raggiunto 66 miliardi di dollari da gennaio a novembre (+2,0% su base annua), nonostante le pressioni tariffarie nel mercato statunitense. Le esportazioni della cantieristica navale sono aumentate del 28,6% a 29 miliardi di dollari, spinte dalle consegne di navi ad alto valore aggiunto, come le metaniere ordinate nel ciclo 2022–2023. Le esportazioni biofarmaceutiche sono cresciute del 6,5% a 14,7 miliardi di dollari, sostenute da approvazioni di biosimilari e ordini di produzione conto terzi.

Dal punto di vista geografico, la crescita delle esportazioni è arrivata sempre più al di fuori dei due principali mercati della Corea del Sud. La quota della Cina è scesa al 18,4% dal 19,5% dell’anno precedente, mentre quella degli Stati Uniti è calata al 17,3% dal 18,6%. Al contrario, la quota dei Paesi ASEAN è salita al 17,2%, mentre le esportazioni verso Unione Europea e America Latina sono anch’esse aumentate.

La performance commerciale si è tradotta in un solido equilibrio esterno nonostante alcune vulnerabilità strutturali. Dal 1° gennaio al 28 dicembre, le importazioni energetiche sono ammontate a 117,4 miliardi di dollari, mentre il surplus commerciale complessivo ha raggiunto 73 miliardi di dollari.

Gli investimenti esteri diretti si sono mossi in linea con l’andamento dell’export. Il ministero ha dichiarato che le notifiche di IDE nel 2025 hanno superato i 35 miliardi di dollari, oltrepassando il precedente record di 34,57 miliardi del 2024. Gli investimenti greenfield, ossia la costruzione di nuovi impianti da zero, hanno rappresentato una quota record. Tra i principali annunci figurano progetti di Amazon Web Services per data center AI, di Renault nel settore dei veicoli del futuro e di Amkor Technology nel processamento a valle dei semiconduttori.

Il governo punta a raggiungere nuovamente almeno 700 miliardi di export anche il prossimo anno e oltre 35 miliardi di dollari di investimenti esteri in entrata, facendo leva su priorità politiche quali innovazione manifatturiera, cambiamenti nella struttura commerciale e incentivi rafforzati per gli investimenti al di fuori dell’area metropolitana di Seul.

(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Attivata una significativa iniziativa per trasformare i rifiuti in energia destinata alla produzione di cemento

In un’iniziativa che rafforza la sostenibilità industriale e la gestione dei rifiuti urbani, la società Geocycle Argentina, parte del Gruppo Holcim e leader globale nelle soluzioni di gestione dei rifiuti, ha annunciato l’avvio di un investimento di 1,5 milioni di dollari per la realizzazione di una nuova linea di trattamento di Rifiuti Solidi Urbani (RSU) nella città di Villa Carlos Paz, nella provincia di Córdoba, Argentina.

La tecnologia prevista consentirà di convertire i rifiuti urbani in energia pulita, che sarà impiegata nei processi produttivi di Holcim per la fabbricazione del cemento, favorendo così la recuperazione energetica e la riduzione dell'uso di combustibili fossili.

Secondo Franco Liotti, Direttore di Geocycle Argentina, “questo investimento rappresenta una concreta manifestazione dell’impegno per lo sviluppo sostenibile delle comunità in cui operiamo. Villa Carlos Paz si posiziona come riferimento regionale nella gestione avanzata dei rifiuti, trasformando una problematica ambientale in una soluzione energetica all’avanguardia”.

La nuova infrastruttura migliorerà i processi di classificazione, separazione e valorizzazione dei materiali, garantendo che i rifiuti senza percorsi tradizionali di riciclo trovino un utilizzo produttivo e ambientalmente sicuro. Questo approccio contribuisce non solo a ridurre l’interramento sanitario e le emissioni di gas a effetto serra, ma anche a preservare risorse naturali, promuovendo la transizione verso un modello di economia circolare rigenerativa.

Il progetto nasce in collaborazione con le autorità locali e si inserisce nel più ampio contesto della gestione sostenibile dei rifiuti in una delle principali destinazioni turistiche del Paese, con l’obiettivo di preservare l’ambiente naturale delle Sierras de Córdoba e migliorare la qualità di vita di residenti e visitatori.  

Con questa iniziativa, Geocycle e Holcim Argentina consolidano il proprio impegno strategico verso soluzioni di economia circolare e sostenibilità urbana.

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Notizie dai mercati esteri - Venezuela

La capacità industriale dello stato di Lara è salita al 49% durante il 2025

El presidente de Fedecámaras en el estado Lara, Joel Segura , evaluó positivamente la capacidad productiva de las empresas al cierre de 2025, indicando que ha alcanzado niveles similares a los registrados en años anteriores.

"Venezuela no ha visto una utilización de la capacidad industrial cercana al 40% desde 2014, y esta es una señal importante. Estamos en el 49% , casi el mismo nivel que en 2014, pero en condiciones extremadamente adversas", dijo.

Segura también destacó que los sectores de alimentos, autopartes y farmacéutico han tenido un ligero crecimiento este año.

Il turismo venezuelano continua a crescere grazie all'integrazione della gastronomia

Molti paesi al mondo sono riusciti a valorizzare la propria gastronomia come un bene culturale capace di attrarre visitatori; ne sono un esempio vicini latinoamericani come il Perù o il Messico. Ora il turismo venezuelano ne segue le orme, grazie al lavoro svolto dal Consiglio Superiore del Turismo del Venezuela (Conseturismo) e dalle camere gastronomiche regionali.

«Ogni destinazione turistica deve avere un gusto particolare. Non si tratta solo di sole e mare, ma anche di sapori e cultura», ha commentato Candida Angel, rappresentante delle Camere Gastronomiche presso Conseturismo.

L'esponente sindacale ha indicato che, nell'ambito dell'attività di promozione della cucina nazionale come parte integrante del turismo, sono state costituite 16 camere gastronomiche. L'obiettivo è raggiungere almeno un totale di 24 camere per coprire tutti gli stati del Paese, sebbene questa cifra potrebbe essere superata includendo le piccole associazioni di categoria comunali.

Per il 2026, Angel ha segnalato, durante un'intervista nel programma "Venezuela productiva", che continueranno a lavorare per rafforzare il turismo venezuelano potenziando l'offerta culinaria. A tal fine, saranno organizzati itinerari gastronomici e verrà promossa l'assegnazione di certificati di origine geografica per i prodotti culinari legati alla cultura locale.

La "Travesía del pan de jamón"

Un esempio del tipo di attività volte a intrecciare turismo e gastronomia è stata la III Travesía del pan de jamón. L'evento, svoltosi lo scorso 4 dicembre, è stato organizzato dalla Camera Gastronomica di Bolívar. In quell'occasione, numerosi partecipanti hanno avuto l'opportunità di visitare i panifici di San Félix, Unare e Puerto Ordaz per scoprire i segreti della preparazione dell'emblematico pan de jamón (pane al prosciutto).

L'industria delle Arti Grafiche mantiene prospettive positive per il prossimo anno

Il presidente dell'Associazione degli Industriali delle Arti Grafiche, Claudio Bazzaro, ha riferito che la produzione è rimasta stabile durante il 2025, sebbene non ai livelli registrati diversi anni fa.

Bazzaro ha assicurato che il settore è pronto ad accogliere il 2026, auspicando che il prossimo anno sia decisamente migliore per il comparto delle arti grafiche in Venezuela.

«Siamo vigili, preparati e in attesa di questo 2026, che non dubitiamo sarà molto positivo per diverse ragioni; siamo pronti a servire il mercato e i clienti», ha dichiarato in un'intervista concessa al programma A Tiempo su Unión Radio.

Il rappresentante del settore delle Arti Grafiche ha inoltre affermato che è necessario rafforzare le industrie nazionali affinché «richiedano i nostri servizi», si dinamizzi la concorrenza tra le imprese e si favoriscano gli investimenti in nuovi macchinari.

In Gazzetta Ufficiale: stabilite le disposizioni per regolare il servizio "Exporta Fácil Postal"

Nella Gazzetta Ufficiale n. 43.263 del 25 novembre 2025, è stata pubblicata la risoluzione congiunta dei Ministeri del Commercio Estero e dei Trasporti, che stabilisce le disposizioni generali per regolare la prestazione del servizio "Exporta Fácil Postal" e l'elenco dei prodotti esportabili attraverso tale canale.

La normativa specifica che l'obiettivo è agevolare le esportazioni non tradizionali mediante spedizioni postali fino a un massimo di 30 kg per collo (limite di 3 colli per destinatario), promuovendo al contempo l'accesso ai mercati internazionali attraverso procedure semplici, rapide e a costi ridotti.

Viene inoltre sottolineato che i prodotti esportabili, selezionati in base al loro potenziale di esportazione e alla pertinenza nel mercato di origine, possono essere materie prime o prodotti finiti, tra cui: caffè, cacao, semi e radici, liquori, tessili, artigianato e decorazioni, bigiotteria, prodotti in pelle, sarrapia (fava tonka), amache, spezie e coloranti, calzature, casabe (pane di manioca), alimenti disidratati, prodotti per la pulizia e l'igiene personale e cosmetici.

L'Istituto Postale Telegrafico del Venezuela (Ipostel) avrà il compito di prestare e coordinare il servizio presso gli uffici postali nazionali e internazionali, oltre a supervisionare e ispezionare le aziende concessionarie. Dovrà inoltre garantire la sicurezza e il rispetto delle condizioni sanitarie e fitosanitarie in collaborazione con il SENIAT (dogane) e la Guardia Nazionale Bolivariana (GNB), stabilendo alleanze con operatori postali di altri paesi.

La risoluzione stabilisce inoltre un termine di 90 giorni consecutivi dalla pubblicazione affinché le aziende private che già prestano il servizio "Exporta Fácil Postal" presentino la richiesta e la documentazione necessaria per l'ottenimento dell'abilitazione tramite concessione speciale.

«Alla scadenza di tale termine, cesseranno le autorizzazioni precedenti per la prestazione del servizio postale internazionale per quelle aziende che non avranno ottenuto la nuova concessione speciale», aggiunge il testo. La risoluzione è entrata in vigore a partire dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Fesoca: a gennaio 2026 la produzione di zucchero coprirà il fabbisogno nazionale per sei mesi

La Federazione Nazionale delle Associazioni di Produttori di Canna da Zucchero del Venezuela (Fesoca) ha previsto che la molitura della canna da zucchero della stagione 2025-2026, iniziata il 3 novembre, produrrà tra le 50.000 e le 80.000 tonnellate di zucchero, una quantità sufficiente a rifornire il mercato nazionale per sei mesi.

Il presidente dell'associazione, José Ricardo Álvarez, ha spiegato che l'attuale stagione dei raccolti (zafra) sta registrando progressi significativi nella molitura a livello nazionale. «I dati cumulativi indicano che il circuito saccarifero ha macinato un totale di 797.930 tonnellate di canna. Gli zuccherifici leader in questa fase sono il Central Portuguesa con 476.245 tonnellate, seguito da Majaguas con 145.720 tonnellate, Molipasa con 137.208 tonnellate ed El Palmar con 38.757 tonnellate», ha dettagliato.

Grazie a questo ritmo, Álvarez ha assicurato che entro la fine del prossimo gennaio si disporrà di oltre un milione di tonnellate di canna macinata. «Ciò consentirà di avere uno stock di zucchero compreso tra 50.000 e 80.000 tonnellate di zucchero raffinato nei magazzini, coprendo l'intera domanda di consumo nazionale e garantendo l'approvvigionamento per i prossimi sei mesi», ha aggiunto.

Il presidente ha sottolineato che si tratta di un bilancio positivo, ma ha espresso "preoccupazione" riguardo alle importazioni del dolcificante, esortando le autorità nazionali a una riduzione degli acquisti di zucchero proveniente dall'estero.

«Abbiamo scorte sufficienti per soddisfare tutta la domanda interna. La nostra preoccupazione riguarda gli zuccheri raffinati e grezzi che stanno entrando nel Paese», ha dichiarato, secondo quanto riportato dal media Minuta Agropecuaria.

Gli operatori doganali di Carabobo stimano di chiudere il 2025 con l'importazione di almeno 100 mila container

Il presidente della Federazione delle Camere e delle Associazioni di Commercio e Produzione del Venezuela (Fedecámaras) nello stato di Carabobo, Jorge Aroca, stima che il 2025 si chiuderà con l'importazione di almeno 100 mila container. Ha sottolineato che il settore nella regione ha registrato un bilancio positivo dall'inizio dell'anno.

Aroca ha riferito che, per quanto riguarda le esportazioni, «siamo nell'ordine dei 20 mila TEU», termine che nel trasporto marittimo rappresenta la capacità di un container di circa 6,1 metri, utilizzato per misurare il volume di carico di navi, porti e rotte commerciali.

In tal senso, ha precisato che il settore imprenditoriale locale mantiene alte aspettative per un possibile incremento delle esportazioni. Tuttavia, ha chiarito che per raggiungere questo obiettivo è necessaria una semplificazione delle procedure amministrative.

Il dirigente d'azienda ha inoltre affermato che il dispiegamento militare effettuato dagli Stati Uniti nelle acque del Mar dei Caraibi, in prossimità delle coste venezuelane, non ha influenzato il commercio estero nazionale. Ha poi evidenziato che quest'anno si sono ridotti i tempi di attesa per la merce importata.

«Un anno fa, la traversata Cina-Puerto Cabello superava i 90 giorni; ad oggi non abbiamo riscontrato alcun ostacolo. Stiamo registrando tempi compresi tra i 60 e i 70 giorni», ha dichiarato in un'intervista per Fedecámaras Radio.

Il mercato dei medicinali continua a crescere nonostante il credito scarso e l'indicizzazione dei costi

Il mercato farmaceutico ha venduto un totale di 355,1 milioni di unità distribuite tra gennaio e novembre, il che rappresenta un incremento del 16,75% nel volume di medicinali immessi sul mercato negli ultimi 11 mesi.

Per quanto riguarda la chiusura del mese di novembre, le statistiche mostrano la commercializzazione di 32,7 milioni di unità, una cifra che riflette una contrazione del -8,89% nel ritmo di distribuzione mensile.

Secondo l'ultimo bollettino Faro Farmacéutico, elaborato dall'Unità di Business Intelligence del Gruppo LETI, fattori come la scarsità di credito commerciale, l'indicizzazione dei conti commerciali, i cambiamenti nei cicli di rifornimento (canali di riempimento) e l'ampliamento dei canali di distribuzione incidono su questo cambio di ciclo distributivo nel mese di novembre 2025, rispetto agli stessi periodi degli anni precedenti.

Fino a novembre 2025 sono state registrate 12.820 presentazioni attive. Il consumo di medicinali per persona in Venezuela si attesta sulle 12 unità all'anno.

In questo periodo, il prezzo medio in America Latina è di 7,79 dollari per unità, mentre in Venezuela si ferma a 4,21 dollari; ciò implica che il costo unitario dei farmaci nel Paese è inferiore del 45,96% rispetto al valore medio nel resto della regione.

Prevale la produzione nazionale

Tra gennaio e novembre, l'industria locale ha fornito la maggior parte del volume del mercato farmaceutico. I laboratori nazionali hanno registrato una quota del 75,45% nella crescita totale del settore, il che equivale all'immissione di 38,4 milioni di unità sul mercato durante gli 11 mesi dell'anno. La disponibilità è migliorata specialmente nelle categorie a maggiore prevalenza.

Tra gennaio e novembre, il segmento dei medicinali generici ha registrato un volume di 172,2 milioni di unità commercializzate. Il dato cumulativo degli 11 mesi mostra una variazione in questo segmento del 24,57% rispetto al periodo precedente.

In termini assoluti, le vendite di generici sono cresciute di 15,4 milioni di unità nel mese di novembre. Il segmento dei generici rappresenta il 48,5% della quota totale di mercato nel Paese.

Tra gennaio e novembre, la produzione locale di farmaci generici ha aggiunto 27,5 milioni di unità al mercato. Questo volume rappresenta l'80,98% della variazione del segmento nel periodo cumulativo. I dati confermano l'industria nazionale come origine della maggior parte delle unità generiche commercializzate, riaffermando la produzione locale di generici come pilastro dell'industria farmaceutica venezuelana.

Il PIL agricolo chiude il 2025 con una crescita tra il 5% e il 6%, ma il 2026 appare incerto

Il settore agropecuario venezuelano ha vissuto una crescita graduale ma tangibile negli ultimi anni, un processo che si è consolidato in modo significativo durante il 2024, nonostante le persistenti sfide macroeconomiche e infrastrutturali.

Questo periodo è stato caratterizzato da un incremento nella produzione di colture chiave, trainato in parte da una maggiore coordinazione tra il settore pubblico e quello privato, dal focus sulla sostituzione delle importazioni e, in alcuni casi, dall'allentamento o dalla flessibilizzazione di determinate restrizioni.

Tuttavia, l'espansione nel 2024 si è sviluppata su una capacità installata ancora ridotta ed è stata limitata dalla scarsità di finanziamenti accessibili, dall'elevata dipendenza da fattori di produzione (insumos) importati e dai problemi cronici della rete viaria e della distribuzione; elementi che hanno mantenuto sotto pressione la struttura dei costi e la competitività dei produttori nazionali.

Le dinamiche per l'anno 2025 presentano uno scenario di ottimismo cauto, con il proseguimento della tendenza alla crescita, sebbene probabilmente a un ritmo più moderato. Le proiezioni economiche generali per il Venezuela indicano un'espansione del Prodotto Interno Lordo (PIL) che, pur essendo trainata principalmente dal settore petrolifero, genera un effetto indiretto positivo sulla domanda di alimenti e sulla capacità di importazione di mezzi tecnici agricoli.

Si prevede che l'agenda di lavoro si concentrerà sull'adozione incipiente di nuove tecnologie (come l'agricoltura di precisione e la digitalizzazione) e su programmi specifici per rafforzare la sovranità agroalimentare, includendo l'impulso alla produzione di carne (come il settore avicolo e suino) e di prodotti con potenziale di esportazione come il caffè e il cacao.

Ciononostante, il fattore inflattivo e l'instabilità valutaria continuano a rappresentare rischi latenti che potrebbero minare la redditività e la pianificazione a lungo termine degli agricoltori.

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Venezolano-Italiana)

 

 

 

 

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Riapertura operativa dell’Aeroporto Internazionale “Islas Malvinas” di Rosario

Lunedì 29 dicembre 2025, l’Aeroporto Internazionale “Islas Malvinas” di Rosario ha ripreso ufficialmente le operazioni dopo oltre tre mesi di chiusura tecnica imposta dai lavori di ammodernamento e ricostruzione della pista principale.

Il periodo di sospensione delle attività, iniziato il 20 settembre scorso, era necessario per consentire un intervento infrastrutturale di grande portata, comprendente la ripavimentazione completa della pista di volo, la installazione di un nuovo sistema di balizzamento LED e l’ampliamento della terminalistica.

La pista, ora nuovamente operativa, consente l’atterraggio e il decollo di voli nazionali, internazionali, charter e cargo, con pieno ripristino della connettività aerea della regione nel pieno della stagione estiva. Le compagnie aeree hanno già iniziato ad aggiornare i propri programmi di rotte per reintegrare Rosario nelle loro operazioni regolari.

La cerimonia ufficiale di inaugurazione si è svolta sabato 27 dicembre, con una manifestazione pubblica che ha segnato la conclusione delle opere e il rilancio dell’aeroporto come infrastruttura strategica per il turismo, gli scambi commerciali e la mobilità internazionale.

Con il ritorno alla piena operatività, l’aeroporto rafforza il ruolo di Rosario come nodo di collegamento aereo regionale, contribuendo a sostenere lo sviluppo economico e la competitività internazionale del territorio.

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Texas: le principali novità normative e legislative in vigore dal 2026

A partire dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore numerose leggi approvate dalla 89ª Legislatura del Texas che avranno un impatto diretto su imprese, tecnologia, immigrazione e diritti di proprietà, delineando le priorità politiche ed economiche dello Stato per il prossimo biennio.

Sul fronte business e imprese, è prevista un’importante misura di alleggerimento fiscale: l’ampliamento dell’esenzione dalla property tax per le scorte aziendali, che consentirà a molte piccole e medie imprese di esentare fino a 125.000 dollari di inventario, riducendo il carico fiscale operativo.

In materia di immigrazione e sicurezza, diverse contee con strutture correttive saranno tenute a collaborare con il programma federale 287(g) per l’applicazione delle leggi sull’immigrazione, con l’introduzione di fondi statali a supporto dei costi sostenuti dagli enti locali.

Rilevanti anche le novità sui diritti di proprietà, con procedure più rapide per la rimozione di occupanti non autorizzati (“squatters”), tema particolarmente sentito nel mercato immobiliare texano.

Sul versante tecnologico, il Texas ha approvato una nuova legge quadro sull’intelligenza artificiale (HB 149) che introduce regole statali su utilizzi vietati, tutela della privacy e prevenzione di pratiche discriminatorie. La normativa prevede inoltre la creazione di un organismo di supervisione e di “sandbox regolatorie” per favorire l’innovazione, stabilendo al contempo la preminenza della regolazione statale rispetto a eventuali iniziative locali.

Altre norme approvate in precedenti sessioni continueranno a produrre effetti nel 2026, in particolare su educazione, contenuti digitali e uso dell’AI. Parallelamente, alcune misure in ambito digitale – come la Texas App Store Accountability Act sulla verifica dell’età degli utenti – risultano al momento sospese per valutazioni di natura costituzionale.

Infine, il Parlamento texano è impegnato nella definizione del bilancio biennale 2026–2027, con stanziamenti complessivi superiori ai 330 miliardi di dollari, destinati a infrastrutture, istruzione, agevolazioni fiscali e programmi strategici. L’attuazione di queste misure contribuirà a definire il contesto normativo ed economico in cui opereranno imprese e investitori nel 2026.

(Contributo editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce of Texas, Inc.)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Notizie dai mercati esteri - Venezuela

Parque Industrial Caucho avvia un piano di recupero per riattivare la propria capacità produttiva

Con il sostegno di investitori internazionali, il Parque Industrial Caucho — ex stabilimento Goodyear situato nello stato di Carabobo — ha dato il via nel mese di ottobre al Piano di Recupero delle proprie capacità produttive, con l'obiettivo di raggiungere e superare i suoi livelli storici di produzione.

I lavori sono iniziati con interventi di pulizia, manutenzione e ricondizionamento degli impianti, considerati i più grandi del Paese nel settore degli pneumatici. Questo sforzo fa parte di una strategia integrale che mira a garantire la sostenibilità operativa del complesso industriale e a posizionarlo nuovamente come leader nella produzione nazionale e regionale.

Il piano prevede l'integrazione di nuove tecnologie e la valorizzazione dell'esperienza accumulata in oltre 60 anni di lavoro specializzato, con l'intento di rafforzare la competitività del polo industriale e generare valore aggiunto per l'industria venezuelana.

L'iniziativa rappresenta un passo fondamentale verso la riattivazione dell'apparato produttivo a Carabobo e risponde all'impegno degli investitori nel dare impulso allo sviluppo industriale del Paese secondo criteri di efficienza, innovazione e sostenibilità.

Gli imprenditori del commercio elettronico informale generano entrate per 500 dollari al mese, riferisce l'associazione di categoria

Le più recenti rilevazioni effettuate dalla Camera Venezuelana del Commercio Elettronico (Cavecom-e) indicano che gli imprenditori focalizzati sull'e-commerce nel settore informale generano entrate mensili medie nell'ordine dei 500 dollari.

Il presidente dell'associazione, Richard Ujueta, ha indicato che circa 3,5 milioni di venezuelani svolgono attività di commercio elettronico – incluso il commercio di vicinato – e, pur non avendo dettagliato il numero esatto di operatori che agiscono in modo informale, ha sottolineato che si tratta di "una grande massa di persone" che praticano questa modalità.

Ujueta ha spiegato che le condizioni economiche del Paese hanno spinto le persone a optare per la vendita via Internet e tramite le piattaforme social come meccanismo per generare entrate extra. «Le persone hanno fatto il salto, ma non c'erano carte di credito, non c'erano strumenti tecnologici né normative che promuovessero l'e-commerce», ha dichiarato.

Il presidente ha inoltre indicato che il commercio elettronico ha registrato una crescita enorme nel Paese a partire dalla pandemia di Covid-19 — con un incremento del 1.200% nel 2020 — ma che questo picco si è sviluppato in modo anarchico a causa della mancanza di quadri legali regolatori nel settore e dell'assenza di strumenti finanziari.

Tuttavia, il presidente di Cavecom-e ha segnalato che, in collaborazione con il Ministero del Commercio, si sta lavorando per incrementare la formalizzazione del settore fornendo strumenti adeguati agli imprenditori.

Infine, ha sottolineato che l'informalità genera concorrenza sleale nei confronti delle imprese regolari, a causa del mancato pagamento delle tasse, e danneggia anche il consumatore a causa dell'elevata insicurezza e del rischio di possibili truffe, come dichiarato in un'intervista per Fedecámaras Radio.

Industrie alimentari e farmaceutiche riportano un incremento della produzione a Carabobo

La Camera degli Industriali dello stato di Carabobo (Ciec) ha affermato che nel 2025 si è registrata una ripresa della produzione nelle aziende della regione, principalmente in quelle legate alla fabbricazione di beni di prima necessità.

Il presidente dell'associazione, Luis Rossi, ha sottolineato che le imprese regionali che hanno registrato una crescita economica sono state quelle dedicate alla produzione di alimenti, medicinali e dei cosiddetti articoli per l'igiene personale (articoli di tocador).

Rossi ha indicato che l'avanzamento industriale locale è simile a quanto accaduto in altri stati del Paese, dove si osserva una crescita per le aziende che elaborano beni di consumo base. «La tendenza si mantiene nello stato di Carabobo; la lenta ripresa economica punta in quella direzione», ha dichiarato.

Tuttavia, ha descritto la crescita economica industriale dell'entità per quest'anno come «mista», a causa di alcuni settori la cui produzione è in una fase di stagnazione. Il dirigente ha precisato che i settori dell'edilizia e della metalmeccanica non sono progrediti secondo le aspettative, una situazione che si spera di invertire nel 2026.

«Vogliamo che le imprese di altri settori, come l'industria metallurgica o delle costruzioni, possano approfittare della situazione e crescere a loro volta nel 2026. Per noi è fondamentale che la crescita economica sia armonica e diversificata; una crescita disparata genera squilibri nel Paese», ha evidenziato.

Il presidente della Ciec ha inoltre indicato che è necessario risolvere problemi strutturali per puntare a un incremento della produzione; in tal senso, ha sottolineato che il «compito più urgente» è migliorare la fornitura energetica, definita come «vitale per l'industria», durante un'intervista per Fedecámaras Radio.

Imprenditori investiranno oltre 8 milioni di dollari in due progetti ittici e marittimi nella ZEE di Nueva Esparta

Imprenditori del settore privato hanno presentato proposte di investimento per oltre 8 milioni di dollari destinate a due progetti marittimi e ittici nella Zona Economica Speciale (ZEE) di Nueva Esparta.

Le proposte, presentate all'autorità unica della ZEE della regione, Samir Al Attrach, mirano a rafforzare la capacità marittima locale e a incrementare la produzione alimentare.

Il primo progetto presentato è il Cantiere Navale (Astillero) Paraguachoa, la cui costruzione ha l'obiettivo di aumentare la capacità marittima dello Stato e ridurre la dipendenza da servizi esterni, secondo quanto riferito da fonti ufficiali.

Allo stesso modo, il secondo progetto riguarda l'Impianto di Lavorazione Pescamar, che punta a dinamizzare la catena del valore della pesca locale e a contribuire alla sicurezza alimentare.

I progetti sono stati concepiti per generare 280 posti di lavoro diretti e 300 indiretti sul territorio insulare.

«Questi progetti testimoniano l'impegno verso la trasformazione produttiva di Nueva Esparta. Stiamo gettando le basi per attrarre investimenti che generino occupazione dignitosa e sviluppo sostenibile», ha sottolineato Marisel Velásquez, governatrice dello Stato, come riportato in una nota di VTV.

Telecomunicazioni in forte crescita, sebbene rimangano sfide aperte per il 2026

Il settore delle telecomunicazioni in Venezuela chiuderà il 2025 con una crescita notevole, trainata da investimenti privati, ampliamento delle infrastrutture e una maggiore offerta di servizi, secondo quanto affermato da Juan Andrés Krumins, presidente della Camera delle Imprese di Servizi di Telecomunicazioni (Casetel).

In un'intervista concessa a Unión Radio, Krumins ha sottolineato che gli operatori hanno accelerato la modernizzazione tecnologica per rispondere alla crescente domanda degli utenti. L'espansione dell'internet a banda larga via fibra ottica è stata uno dei motori principali della ripresa, con un'adozione sempre maggiore sia a Caracas che in diverse città dell'interno del Paese.

Sfide che condizionano il progresso

Il servizio di roaming internazionale è diventato una delle principali novità del mercato e rappresenta un'area strategica che gli operatori puntano a consolidare nel 2026. Per Krumins, questo tipo di servizi riflette un ecosistema più competitivo e con una maggiore capacità di risposta alle necessità dell'utente.

Nonostante il dinamismo del settore, persistono sfide che ne limitano il pieno sviluppo. Krumins ha segnalato tre ostacoli principali: l'accesso limitato al credito per gli investimenti, la presenza di aziende che operano al di fuori della normativa — distorcendo la concorrenza — e l'aumento della pirateria digitale.

“Sono sfide che affrontiamo da circa sei mesi e che probabilmente si manterranno nel breve periodo. Tuttavia, continuiamo a scommettere sul Paese. Siamo convinti che il Venezuela sia una terra di opportunità e che ci sia ancora un enorme potenziale da sviluppare”, ha affermato.

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Venezolano-Italiana)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Notizie dai mercati esteri - Venezuela

Il mercato farmaceutico cresce del 20,66% con 255 milioni di unità vendute tra gennaio e agosto

Nel periodo cumulativo compreso tra gennaio e agosto, il mercato farmaceutico venezuelano ha confermato la sua tendenza alla crescita, registrando un incremento del 20,66% e un totale di 255 milioni di unità vendute, secondo il bollettino Faro Farmacéutico elaborato dall'unità di Business Intelligence del Gruppo LETI.

Per questo periodo è stato rilevato un aumento di 43,6 milioni di unità rispetto all'anno precedente.

Nello specifico, nel mese di agosto, sono state immesse sul mercato 31 milioni di unità, il che rappresenta una crescita del 18,81% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Dall'inizio dell'anno a oggi, si contano 11.924 presentazioni attive. Il consumo di medicinali per persona in Venezuela è di circa 11,5 unità all'anno.

D'altra parte, il prezzo medio in America Latina è di 7,79 dollari per unità, mentre in Venezuela si attesta a 4,21 dollari. Questo valore, inferiore del 45,96% rispetto alla media regionale, facilita l'accesso alle principali terapie richieste dalla popolazione.

Cavecom-e: transazioni crypto in Venezuela raggiungono una media di 50 miliardi di USDT in tre anni

Le transazioni in criptovalute in Venezuela hanno mostrato una crescita notevole negli ultimi tre anni, movimentando circa 50 miliardi di dollari, con una media di 50 miliardi di USDT, secondo quanto riferito dal presidente della Camera Venezuelana del Commercio Elettronico (Cavecom-e), Richard Ujueta.

"Negli ultimi tre anni, il Venezuela si è posizionato come il quarto paese dell'America Latina per uso di criptoattività, dopo Brasile, Argentina e Messico", ha dichiarato Ujueta.

Tuttavia, il salto più significativo è avvenuto di recente. Secondo i dati condivisi dall'associazione, tra giugno 2024 e giugno 2025, il volume transato ha superato i 90 miliardi di USDT, posizionando ora il Venezuela come il secondo mercato con la maggiore attività crypto nella regione, superato solo dal Brasile.

Riattivata fabbrica di elettrodomestici con investimenti nazionali: stimata una produzione di 200 mila ventilatori all'anno

El Ejecutivo Nacional anunció la reapertura de una planta fabricante de electrodomésticos en el estado Aragua, que reanudó sus operaciones gracias a la inversión de capital nacional.

La planta de Inelec , ubicada en Maracay y productora de la marca nacional Tauro , prevé producir inicialmente 200 mil ventiladores al año , según informó el ministro de Industrias y Producción Nacional, Alex Saab.

El objetivo es abastecer el mercado nacional y avanzar en la sustitución de importaciones, enfatizó Saab. "Estamos reactivando una fábrica emblemática en Maracay para que los venezolanos vuelvan a contar con electrodomésticos de producción nacional. La marca Tauro regresa como símbolo de orgullo industrial y garantía de precios justos para nuestro pueblo", afirmó el ministro.

También se especificó que el proceso de producción será íntegramente nacional , desde la fabricación de componentes individuales hasta el ensamblaje final. El titular del Ministerio de Industria anunció finalmente que se prevé la recuperación gradual de otras líneas de producción, según un comunicado de VTV.

Cresce il consumo di carne in Venezuela con una forte spinta dalla produzione nazionale

Il consumo di carne in Venezuela sta attraversando una fase di ripresa, allontanandosi lentamente dalla crisi che aveva ridotto la dieta di milioni di famiglie ai minimi storici.

Secondo un recente rapporto del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), quest'anno il Paese raggiungerà un consumo totale di 44,9 chilogrammi di carne pro capite (inclusi manzo, pollo e maiale). Questo dato rappresenta un aumento del 18% rispetto all'anno precedente e un rimbalzo del 153% rispetto al crollo registrato nel 2018.

«Dal 2019, il contesto economico in Venezuela è migliorato e l'eliminazione dei controlli sui prezzi, insieme alla riduzione delle distorsioni del mercato, ha permesso ai prezzi della carne di adeguarsi alle condizioni di mercato», indica il documento tra le ragioni che spiegano questo incremento.

1,09 milioni di b/g a settembre: il Venezuela ha esportato il maggior volume mensile di greggio dal 2020

Il Venezuela ha esportato 1,09 milioni di barili al giorno (b/g) di petrolio nel mese di settembre, un valore superiore del 13% rispetto ad agosto, rappresentando il volume mensile più elevato da febbraio 2020, secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters questo primo ottobre.

Inoltre, il dato segna un aumento del 39% rispetto a settembre dell'anno precedente, come indicato dall'agenzia citando i dati di Petróleos de Venezuela (PDVSA).

L'84% del greggio è stato esportato direttamente o indirettamente in Cina, che si è confermata come la principale destinazione dell'idrocarburo venezuelano.

Allo stesso modo, la nota — ripresa dall'agenzia ufficiale AVN — sottolinea che 108.000 barili al giorno sono stati inviati da Chevron verso gli Stati Uniti, evidenziando un incremento negli ultimi mesi, sebbene l'entità esatta non sia specificata nell'informazione.

L'aumento della produzione, la vendita di scorte accumulate e le importazioni di diluenti per produrre qualità di greggio esportabile hanno dato impulso alle spedizioni di petrolio lo scorso mese.

Esonero dal pagamento dell'ISLR per i redditi netti imponibili delle Associazioni Cooperative

Con il Decreto Presidenziale n. 5.162, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 43.206 in data 4 settembre 2025, sono esonerati dal pagamento dell'Imposta sul Reddito (ISLR) i redditi netti imponibili di fonte territoriale ottenuti dalle Associazioni Cooperative, costituite secondo le disposizioni stabilite dal Decreto con Forza di Legge Speciale sulle Associazioni Cooperative.

La normativa stabilisce che le Associazioni Cooperative dovranno provvedere all'aggiornamento del Registro Unico di Informazione Fiscale (RIF), presentando il Certificato di Adempimento (Certificado de Cumplimiento) in corso di validità emesso dalla Soprintendenza Nazionale delle Cooperative.

Allo stesso modo, viene precisato che, qualora il beneficiario dell'esonero svolga attività soggette all'Imposta sul Reddito, i costi e le detrazioni comuni applicabili ai ricavi generati da tali redditi dovranno essere distribuiti proporzionalmente.

È importante sottolineare che, durante il periodo di vigenza del beneficio di esonero, le perdite generate dall'attività esente non potranno essere imputate, in nessun esercizio fiscale, ai redditi generati dalle attività soggette all'Imposta sul Reddito.

Infine, perderanno il beneficio di esonero i soggetti che non rispetteranno i requisiti e gli obblighi previsti dal decreto, nonché quelli stabiliti dal Decreto con Rango, Valore e Forza di Legge sull'Imposta sul Reddito, dal relativo regolamento e dalle altre norme applicabili.

Le esportazioni non petrolifere del Venezuela raggiungono 24 dei 27 paesi dell'UE

Il presidente dell'Associazione Venezuelana degli Esportatori (Avex), Gustavo González Velutini, ha dichiarato che le esportazioni non petrolifere del Venezuela raggiungono attualmente 24 dei 27 paesi che compongono l'Unione Europea (UE).

«Il Venezuela esporta verso 24 dei 27 paesi della Comunità Economica Europea, poiché i nostri prodotti sono di qualità e siamo considerati un fornitore affidabile», ha sottolineato.

Allo stesso modo, ha indicato che il Venezuela ha ampliato la propria offerta esportabile a causa del conflitto in corso tra Ucraina e Russia: «L'Ucraina, ad esempio, era uno dei maggiori fornitori sul mercato mondiale di materiali grezzi utilizzati nei refrattari».

Gustavo González Velutini ha evidenziato ai microfoni di Unión Radio che «il Venezuela è un fornitore di tali prodotti e si sta aggiudicando la quota di mercato lasciata dall'Ucraina».

Recentemente, il rappresentante di categoria ha precisato che la nazione caraibica ha mantenuto stabile la propria quota di esportazione di prodotti non petroliferi verso gli Stati Uniti.

Inoltre, ha osservato che il mercato statunitense è di tipo "nostalgico" (legato al consumo dei connazionali all'estero), fatta eccezione per l'esportazione di prodotti come il metanolo, i minerali e alcuni prodotti chimici. Ha infine aggiunto che esiste sempre «un'opportunità di crescita».

Fedecámaras: quattro zuccherifici passano ai privati in alleanza con l'Esecutivo nazionale

Joel Segura, presidente della Federazione delle Camere e delle Associazioni di Commercio e Produzione del Venezuela (Fedecámaras) nello stato di Lara, ha riferito che quattro zuccherifici situati negli stati di Yaracuy, Portuguesa, Zulia e Barinas sono passati nelle mani del settore privato attraverso un'alleanza con l'Esecutivo nazionale. Ha inoltre menzionato che gli impianti situati a Barquisimeto e El Tocuyo, nel Lara, hanno già avviato le attività.

Il dirigente sindacale ha indicato che, a fronte della bassa attività economica nell'entità — specialmente nel settore industriale, la cui crescita non ha superato lo 0,1% nel secondo trimestre di quest'anno — la riattivazione della produzione di zucchero darà impulso ad altri settori.

Segura ha spiegato che tra le industrie che riceveranno inizialmente una spinta economica spiccano la metalmeccanica, la meccanica agricola e la tecnologia. Ciò è dovuto al fatto che questi impianti, precedentemente paralizzati, si trovano attualmente in una fase di riparazione e manutenzione, dato che solitamente la produzione in queste strutture inizia tra i mesi di dicembre e gennaio.

Il rappresentante di Fedecámaras ha chiarito che gli zuccherifici opereranno secondo uno schema che prevede sia la raffinazione dello zucchero che la molitura della canna. La fornitura della materia prima potrebbe provenire da stati che sono grandi produttori nel Paese, come Lara, Trujillo, Yaracuy o Portuguesa.

Cashea elabora transazioni equivalenti al 3,5% del PIL venezuelano

L'applicazione per acquisti programmati Cashea sta ricostruendo il sistema di finanziamento al consumo in Venezuela, arrivando a elaborare il 3,5% del PIL nazionale e ridefinendo il concetto di Buy Now, Pay Later (BNPL) in America Latina.

La fintech, fondata nel 2022, è già presente nelle tasche del 40% dei venezuelani e, in un arco di soli tre anni, è diventata sinonimo di credito digitale. L'azienda si avvale di una rete di oltre 7.000 esercizi commerciali che finanziano direttamente gli acquisti, mentre la società si occupa della valutazione, della riscossione e della protezione contro i mancati pagamenti.

Pedro Vallenilla, CEO e uno dei quattro fondatori dell'azienda, ha commentato: «Cashea è il buy now, pay later in Venezuela. Abbiamo rilanciato il credito al consumo nel nostro Paese. Oggi contiamo oltre otto milioni di utenti e vengono erogati 1,5 crediti al secondo».

Ha inoltre indicato che l'app è la realtà BNPL più grande dell'America Latina, poiché opera dove il bisogno è maggiore. «Il Venezuela era il luogo evidente in cui questo modello poteva generare il massimo impatto», ha dichiarato.

L'azienda elabora transazioni equivalenti al 3,5% del PIL venezuelano, superando i 300 milioni di dollari mensili.

Dalla sua fondazione, la società ha raccolto 2,1 milioni di dollari da investitori, tra i quali spiccano Alpine Venture Capital e NuMundo Ventures. Il modello si basa su una rete di oltre 7.000 negozi che finanziano direttamente le vendite, mentre la fintech gestisce la valutazione del rischio, il recupero crediti e la copertura dei default.

Il sistema si regge su un metodo proprietario di "scoring" elaborato con dati alternativi, al posto dei tradizionali storici creditizi, praticamente inesistenti in Venezuela.

Fedecámaras: necessari investimenti per 1 miliardo di dollari in 5 anni per aggiornare i macchinari agricoli in Venezuela

Il tesoriere della Federazione delle Camere e delle Associazioni di Commercio e Produzione del Venezuela (Fedecámaras), Celso Fantinel, ha sottolineato che la mancanza di finanziamenti rappresenta un problema cruciale per tutti i settori.

In tal senso, ha affermato che le colture estensive come mais, riso, canna da zucchero e fagioli, tra le altre, richiedono «molti macchinari e attrezzature». Ha inoltre aggiunto che, secondo i dati delle autorità venezuelane, è necessario investire tra i 380 e i 400 milioni di dollari in fattori di produzione agricola (insumos) per l'anno 2026.

«Si tratta di una cifra minima, che corrisponde più o meno ai livelli degli anni tra il 1982 e il 1985; ma per rimettere al passo il settore agricolo, occorre investire circa 1 miliardo di dollari in 5 anni nei macchinari destinati al lavoro agropecuario», ha commentato.

Su un altro fronte, Celso Fantinel ha espresso preoccupazione per la produzione di mais bianco, poiché il deficit è di circa 2,5 milioni di tonnellate e «pochi paesi lo producono».

«Abbiamo osservato come la semina del mais giallo abbia eguagliato quella del mais bianco. L'Esecutivo, insieme a Fedeagro, alle associazioni e ad altri programmi di produzione esterni ai sindacati, dovrebbe garantire il 100% del fabbisogno di mais bianco, mentre il mais giallo è reperibile in qualsiasi paese del mondo», ha evidenziato ai microfoni di Unión Radio.

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Venezolano-Italiana)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025
Martedì 30 Dicembre 2025

Notizie dai mercati esteri - Venezuela

Cavefar: la vendita di medicinali alle farmacie è cresciuta del 10% nella prima metà del 2025

Le vendite di medicinali dai distributori alle farmacie sono aumentate del 10% nel primo semestre del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, secondo i dati della Camera Venezuelana delle Farmacie (Cavefar).

La presidente dell'associazione, Alicia Pinedo, ha spiegato che l'incremento è dovuto sia all'apertura di nuovi punti vendita sul mercato, sia alla diversificazione delle presentazioni terapeutiche.

«Stiamo assistendo a un aumento degli stabilimenti e di nuovi marchi di farmacie in diverse regioni del Paese. Ciò contribuisce a rendere la distribuzione dei farmaci più ampia e costante», ha dichiarato Pinedo a Unión Radio.

Le catene regionali guadagnano spazio a Caracas

La dirigente ha sottolineato l'espansione delle catene regionali cresciute in stati come Mérida, Lara o Carabobo, che ora iniziano ad aprire locali a Caracas.

«Sono catene nate con pochi punti vendita e che oggi contano tra le 50 e le 80 farmacie. È un fenomeno interessante perché stanno trasferendo la loro forza regionale verso la capitale», ha affermato.

Pinedo ha inoltre evidenziato che circa il 90% dei medicinali consumati nel Paese proviene dalla produzione nazionale, mentre le importazioni svolgono un ruolo complementare.

«Le nostre fabbriche stanno garantendo la sostenibilità del prodotto nazionale. Questo sta accadendo in tutti i settori, incluso quello farmaceutico», ha aggiunto.

Politica di austerità delle valute estere

La ripresa della produzione locale avviene in un contesto in cui il governo di Nicolás Maduro insiste sulla riduzione delle importazioni per risparmiare valuta estera.

«Uno degli obiettivi da raggiungere è l'autosufficienza del Paese, limitando al massimo le importazioni non necessarie e puntando sulla produzione», ha dichiarato il governante lunedì 22 settembre durante il suo programma Con Maduro+, difendendo una politica di maggiore disciplina nell'uso delle risorse per l'acquisto di beni.

Tale politica si inserisce anche in un quadro di calo delle entrate in valuta forte. Alla fine di luglio, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha concesso a Chevron una licenza limitata che le permette di mantenere le operazioni in Venezuela ed esportare petrolio verso gli USA, ma senza effettuare pagamenti in valuta estera al Fisco venezuelano.

Per adeguarsi alla norma, le società miste hanno pagato royalty e tasse con carichi di greggio, riducendo il volume esportabile da 240.000 barili al giorno a circa 120.000 b/g, secondo fonti citate da Reuters.

Il calo del flusso di valuta estera attraverso questo canale non è l'unico fattore, ma contribuisce a spiegare l'insistenza ufficiale nell'applicare una politica di austerità nella gestione delle risorse e nel limitare le importazioni, promuovendo al contempo la produzione nazionale in settori come quello farmaceutico.

Fiat ha presentato il suo nuovo modello Fiorino in Venezuela: il settimo lancio dal 2024

Giovedì scorso, 25 settembre, Fiat ha lanciato il suo nuovo modello Fiorino sul mercato venezuelano. Il veicolo ha un valore di 25.700 dollari e, come annunciato dalla compagnia, il prezzo include l'IVA e l'assicurazione kasko (tutti i rischi).

Il direttore generale di Fiat, Helder Rivero, ha spiegato che, in occasione del lancio, saranno offerte opzioni di finanziamento fino a 24 mesi. Il veicolo commerciale leggero è rivolto a imprenditori e utenti che necessitano di mezzi propri per la movimentazione delle merci.

Tra le caratteristiche principali del nuovo Fiat Fiorino figurano:

  • Capacità di carico di 650 chilogrammi.
  • Capacità di rimorchio di 400 chilogrammi.
  • Dotazione di 2 airbag.
  • Motore 1.3 Firefly.

Questo rappresenta il settimo veicolo lanciato dall'azienda sul mercato venezuelano dopo il suo ritorno nel Paese, avvenuto un anno e nove mesi fa. Secondo quanto dichiarato dal portavoce, il modello è disponibile esclusivamente nel colore bianco, per permettere alle aziende di personalizzarlo con loghi e marchi a proprio piacimento.

Imprenditori investiranno oltre 8 milioni di dollari in due progetti ittici e marittimi nella ZEE di Nueva Esparta

La Camera Immobiliare di Nueva Esparta ha indicato che il mercato immobiliare del territorio insulare ha registrato una crescita, spinta in gran parte dagli investimenti esteri.

Il presidente dell'associazione, Luis Fermín, ha sottolineato che investitori provenienti da paesi come Spagna, Russia, Italia, Polonia e Argentina concentrano fino al 10% del mercato immobiliare dell'entità federale.

Fermín ha precisato che l'acquisto di appartamenti rappresenta il movimento principale del mercato. La maggiore richiesta di questi immobili si concentra nei comuni di Maneiro e Antolín del Campo, specialmente a Playa del Agua. «Stiamo lavorando per dare impulso anche a Juan Griego e Porlamar, puntando ad aumentare anche le transazioni di locali commerciali», ha dichiarato.

Ha inoltre evidenziato che l'Isola di Margarita «è un polo molto attrattivo per tutti in questo momento. Il Venezuela è il paese con il prezzo per metro quadrato più basso, e bisogna approfittarne».

Tuttavia, Fermín ha rimarcato che, di fronte alla crescita del settore, è fondamentale che sia gli acquirenti che i locatari effettuino transazioni sicure tramite agenti certificati. Ha inoltre ribadito l'importanza di eseguire tali operazioni nel rigoroso rispetto del quadro giuridico vigente, come riportato da una nota di El Sol de Margarita.

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Venezolano-Italiana)

Ultima modifica: Martedì 30 Dicembre 2025