Notizie mercati esteri

Mercoledì 26 Agosto 2026

notizie dai mercati esteri - Venezuela

BCV: L'entrata petrolifera ha sostenuto l'offerta di valuta estera nel primo trimestre dell'anno

Secondo le ultime cifre del Banco Central de Venezuela (BCV), l'entrata petrolifera nei primi tre mesi del 2026 è stata la fonte fondamentale per coprire l'offerta di valuta estera nel mercato del cambio.

Nello specifico, la massima entità finanziaria del Paese ha evidenziato che la disponibilità di valuta estera per soddisfare le richieste dei diversi settori dell'economia è stata sostenuta dagli introiti generati dall'attività idrocarburica, che continua ad essere il motore principale delle entrate in valuta del Paese.

Durante questo periodo, il BCV ha mantenuto la sua politica di interventi sul cambio attraverso la vendita di valuta estera al sistema bancario nazionale, con l'obiettivo di stabilizzare il tasso di cambio e contenere le pressioni inflazionistiche.

L'ente emittente ha sottolineato che questo comportamento del flusso di valuta estera ha permesso di soddisfare la domanda del settore privato per le importazioni di beni essenziali, materie prime e beni di consumo, garantendo così la continuità dell'attività produttiva e l'approvvigionamento del mercato interno.

Camera delle Costruzioni propone un piano urgente di misure per accelerare la produzione di abitazioni

La Camera Veneziana delle Costruzioni (CVC) ha proposto una serie di misure e riforme legali per velocizzare una strategia di edificazione di abitazioni e infrastrutture che consenta di superare, nel minor tempo possibile, i danni causati a migliaia di famiglie colpite dal doppio sisma del 24 giugno scorso.

Il presidente dell'ente di categoria, l'ingegner Gustavo García Carrasquero, ha segnalato che il settore delle costruzioni ha registrato una severa contrazione negli ultimi anni, motivo per cui si rendono necessarie misure di stimolo efficienti per far avanzare la costruzione delle abitazioni necessarie attraverso un modello di alleanza pubblico-privata.

In primo luogo, García Carrasquero ha indicato che il sussidio dell'80% annunciato dal Governo ad interim per il finanziamento delle abitazioni deve essere rivolto direttamente agli acquirenti, mediante un Certificato Digitale di Abitazione, affinché questi possano scegliere i promotori edilizi e trasferire loro direttamente le risorse assegnate.

Il presidente della CVC ha dichiarato che questo modello di finanziamento diretto alla domanda ha avuto successo in Cile, un Paese che ha vissuto numerose crisi derivate da eventi sismici.

Allo stesso modo, l'associazione sostiene attivamente l'annunciata riattivazione del portafoglio ipotecario, ragione per cui ha proposto di coordinare con la Banca Centrale del Venezuela (BCV) e la Sovrintendenza Nazionale delle Istituzioni del Settore Bancario (Sudeban) una riduzione temporanea della riserva obbligatoria (encaje legal) per dotare la banca pubblica e privata delle risorse necessarie a finanziare la costruzione e l'acquisto di abitazioni.

Interpellato sulla possibilità che la Camera disponga di una stima preliminare dell'ammontare del portafoglio ipotecario necessario, il presidente García Carrasquero ha indicato di non disporre di dati precisi sulle esigenze finanziarie, ma che l'associazione concorda con le stime dei danni che si attestano intorno ai 30.000 milioni di dollari nelle zone colpite.

Inoltre, il settore dei costruttori ha proposto l'adozione di tassi d'interesse preferenziali d'emergenza per i crediti ipotecari, al fine di facilitare l'accesso alle unità abitative.

Piano di produzione massiva di abitazioni

L'associazione dei costruttori ha indicato che, per sviluppare un programma di produzione massiva di abitazioni, è indispensabile sbloccare la catena di burocrazia, nell'ottica di velocizzare i permessi di costruzione, l'acquisto di macchinari, attrezzature e forniture, nonché l'accesso ai finanziamenti.

La Camera Veneziana delle Costruzioni ha sostenuto la decisione di esonerare al 100% le imposte di registro e le tariffe notarili per il trasferimento di immobili alle famiglie colpite dalla tragedia.

I dirigenti della CVC non hanno fornito proiezioni sui tempi necessari per questa strategia di produzione massiva di abitazioni, poiché resta da completare un processo di valutazione dei danni strutturali, che deve includere indagini di ingegneria patologica e forense per determinare le cause dei danni e stabilire la via per realizzare costruzioni più resistenti.

Tregua fiscale

In materia fiscale e tributaria, la Camera Veneziana delle Costruzioni propone un'esenzione temporanea dei dazi per l'importazione di prodotti tecnologici la cui necessità sia urgente.

"Sebbene comprendiamo il divieto temporaneo di esportare materiali da costruzione per garantire l'approvvigionamento interno, è importante riconoscere che il Paese non produce la totalità delle forniture edilizie necessarie per riabilitare le zone colpite", ha indicato il presidente della CVC.

"Per questo motivo risulta indispensabile decretare un dazio zero per l'importazione di macchinari pesanti, attrezzature e altri materiali indispensabili per la rimozione delle macerie e la riattivazione dei progetti costruttivi", ha sottolineato.

L'associazione propone anche una "tregua fiscale municipale" a carattere temporaneo, che implica "coordinare con i governi locali dei diversi municipi colpiti un'esenzione temporanea delle imposte sulle attività economiche e delle licenze industriali e commerciali applicabili alle opere civili destinate alla costruzione di abitazioni", ha precisato García Carrasquero.

Riforme legali per sbloccare gli investimenti

La Camera Veneziana delle Costruzioni (CVC) ha insistito su riforme legali che propone da molto tempo, ma che ora, alla luce della tragedia sismica, risultano ancora più pertinenti, poiché non si tratta solo dell'edificazione di progetti, ma di incentivare la capacità del mercato di incrementare sia l'offerta che la domanda.

La prima misura è la deroga urgente della Ley Contra la Estafa Inmobiliaria (Legge Contro la Truffa Immobiliare).

"Si tratta di una legislazione che ha paralizzato il finanziamento tramite prevendita nel settore ed è urgente la sua eliminazione per attivare il mercato della costruzione immobiliare. Proponiamo di sostituirla immediatamente con un quadro moderno che protegga, da un lato, il denaro dell'acquirente senza criminalizzare l'attività dei promotori e dei costruttori", ha avvertito García Carrasquero.

Proprio l'Assemblea Nazionale ha inserito questa riforma nella sua agenda legislativa d'urgenza; tuttavia, i dirigenti dell'associazione dei costruttori hanno indicato di non conoscere il progetto attualmente in discussione.

L'altra grande riforma proposta dalla CVC riguarda la Ley de Arrendamientos Inmobiliarios (Legge sulle Locazioni Immobiliari), "affinché si possano stabilire liberamente i canoni di locazione in valuta estera e sia garantito il meccanismo di restituzione rapida dell'immobile in caso di inadempimento".

Gustavo García Carrasquero aggiunge che "è indispensabile raggiungere un giusto equilibrio nel rapporto tra conduttore e locatore. Queste misure contribuiranno ad attivare investimenti nazionali e internazionali per la costruzione di edifici destinati all'affitto che possano andare a beneficio delle persone e delle famiglie colpite dalla tragedia".

Puntuale, ma non meno rilevante, è la richiesta di abrogare l'Articolo 23 della Ley del Deudor Hipotecario (Legge del Debitore Ipotecario), al fine di consentire che i prezzi degli immobili possano essere fissati e pagati in valuta estera.

L'associazione delle costruzioni propone inoltre di esonerare dall'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), per un periodo fino a 18 mesi, l'acquisto di materiali e forniture prodotti in Venezuela. "Questo include cemento, tondini d'acciaio, blocchi, aggregati, gesso e tubature destinati ai progetti di ricostruzione", ha indicato García Carrasquero.

Il Venezuela accede a 346 milioni di dollari del FMI per la ripresa dopo i terremoti

Il Venezuela ha acceduto a 346 milioni di dollari attinti dalle "proprie risorse" presso il Fondo Monetario Internazionale (FMI) per il processo di ripresa e ricostruzione a seguito dei devastanti terremoti dello scorso 24 giugno, ha annunciato questo venerdì la presidente ad interim, Delcy Rodríguez.

In un comunicato, la mandataria ha spiegato che i fondi consentiranno di "sostenere le famiglie colpite in materia di alloggi, infrastrutture, servizi pubblici essenziali, tra gli altri requisiti".

Rodríguez ha ringraziato la direttrice del FMI, Kristalina Georgieva, per "il suo sostegno e impegno, così come tutte le istituzioni che hanno reso possibile questo passo importante".

"Continueremo a lavorare senza sosta per proteggere il nostro popolo e avanzare nella ripresa del Paese", ha aggiunto.

La capo di Stato aveva riferito lo scorso 8 luglio di una chiamata con Georgieva per lo sblocco di "risorse bloccate del Venezuela" presso il FMI.

La leader chavista aveva allora richiesto ancora una volta la cessazione delle sanzioni contro il Venezuela e del blocco delle risorse di cui, ha affermato, il suo Paese ha bisogno per il processo di ricostruzione.

Lo scorso 9 luglio, la portavoce del Fondo, Julie Kozack, ha spiegato in una conferenza stampa che Georgieva e Rodríguez hanno parlato del "rispetto della tranche di riserva del Venezuela presso il FMI, la quale costituisce un'importante fonte di liquidità di facile accesso che può essere mobilitata rapidamente".

La cosiddetta tranche di riserva è distinta dai Diritti Speciali di Prelievo (DSP) trattenuti dall'organismo, che ammontano a circa 4.500 milioni di dollari, portando la cifra totale dei beni a quasi 5.000 milioni di dollari.

Le attività della tranche di riserva sono a disposizione immediata per "aiutare a rispondere alle urgenti necessità umanitarie derivanti dal disastro" ed "è la risorsa" che il Venezuela "ha indicato di voler utilizzare", ha aggiunto Kozack.

Il FMI e il Venezuela hanno ripreso lo scorso aprile le relazioni, che erano sospese dal 2019.

Da allora, i contatti tra l'organismo e il Governo ad interim di Rodríguez sono stati regolari, nell'ottica di completare le procedure tecniche per consentire al Paese, in futuro, di accedere nuovamente agli strumenti finanziari del FMI.

Il doppio terremoto dello scorso 24 giugno ha provocato oltre 5.000 morti, più di 16.700 feriti e circa 18.000 persone rimaste senza casa, principalmente nella devastata regione di La Guaira (nord, adiacente a Caracas), oltre a ingenti danni materiali.

Le autorità ritengono che il numero di persone sfollate aumenterà a mano a mano che avanzerà il processo di ispezione degli edifici che non sono crollati ma che hanno subito danni, stimando inizialmente in 25.000 le abitazioni che si renderanno necessarie.

Rodríguez ha anche annunciato di recente l'invio di una lettera al re britannico Carlo III chiedendo la restituzione dell'oro venezuelano "trattenuto" presso la Banca d'Inghilterra.

Imprenditori immobiliari nordamericani e venezuelani valuteranno piani abitativi per far fronte all'emergenza sismica

Luis Méndez, vicepresidente della Camera di Commercio del Sud America (Camesura), ha riferito che l'associazione sta organizzando un incontro a cui parteciperanno imprenditori del settore immobiliare nordamericani e venezuelani per valutare piani, programmi e progetti abitativi che sono in fase di completamento in Venezuela, con l'obiettivo di affrontare l'emergenza generata a seguito dei terremoti verificatisi il 24 giugno.

"Abbiamo la possibilità di ridimensionare molti di questi progetti che si trovano in aree e territori determinati per disporre di una maggiore quantità di abitazioni di qualità migliore, persino costruite nel minor tempo e al minor costo possibile senza perdere la qualità dell'immobile", ha spiegato Méndez.

Il rappresentante di Camesura ha indicato che attraverso questi progetti è possibile far fronte all'emergenza e ricollocare le persone che hanno perso le proprie case a causa del doppio evento sismico.

In questo senso, ha riferito che nel Paese c'è tra il 75% e l'80% di strutture quasi pronte che possono rientrare ora — e sono attualmente in fase di valutazione con la Ministra dell'Habitat e dell'Abitazione — nella fase di emergenza per il completamento immediato dei lavori.

Inoltre, Méndez ha reso noto che Camesura sta avanzando in un censimento per la proposta di investimenti internazionali nel settore immobiliare e che questi dati saranno messi a disposizione del Ministero dell'Habitat e dell'Abitazione per facilitare la progettazione di piani di sviluppo o soluzioni immobiliari, secondo quanto riportato in una nota di VTV.

Riattivata la ricezione e la spedizione merci nel Porto di La Guaira

Nel Porto di La Guaira sono riprese le attività legate alla ricezione e alla spedizione merci, secondo quanto riportato dalla Camera dei Commercianti Industriali e Doganali di questo Stato. L'infrastruttura portuale sta attraversando un processo di riparazione dopo aver subito danni causati dal doppio terremoto del 24 giugno scorso.

Il presidente dell'associazione commerciale, Rusvel Gutiérrez, ha informato che le operazioni si stanno ripristinando gradualmente in questa infrastruttura portuale, dopo l'interruzione delle attività avvenuta 28 giorni fa.

Il dirigente associativo ha indicato che, secondo le informazioni provenienti dall'Esecutivo nazionale, le operazioni doganali riprenderanno il 15 agosto, così come le operazioni del terminal e della dogana aerea dell'Aeroporto Internazionale Simón Bolívar di Maiquetía, sia per l'accoglienza dei passeggeri sia per il trasporto merci.

Richiesta di esenzioni fiscali

Rusvel Gutiérrez ha precisato che il 40% dei commerci e delle imprese di La Guaira ha subito danni alle infrastrutture a causa del doppio evento sismico.

In questo contesto, ha chiesto agli enti governativi nazionali, regionali e municipali di applicare esenzioni fiscali per consentire ai proprietari di far fronte alle riparazioni di queste strutture, soprattutto nelle tre parrocchie principali che sono risultate le più colpite: Catia La Mar, Macuto e Caraballeda, ha dichiarato in un'intervista rilasciata a Unión Radio.

ENI prevede uno sviluppo rapido nel Campo Junín 5: stima di portare la produzione a 200.000 bpd

Il Venezuela si percepisce come un'alternativa promettente per le attività di esplorazione e produzione rispetto a un Medio Oriente devastato dalla guerra.

Claudio Descalzi, amministratore delegato di ENI, ha affermato che c'è stato un processo di dialogo soddisfacente con il Ministero degli Idrocarburi e con Petróleos de Venezuela S.A. (PDVSA).

"Chiaramente, anche con i nostri partner statunitensi... abbiamo un grande potenziale, abbiamo uno dei migliori blocchi: Junín 5", ha dichiarato in una conferenza telefonica a margine della presentazione dei risultati finanziari.

La produzione di Junín 5 potrebbe salire fino a un livello massimo di 200.000 barili di petrolio al giorno (bpd), rispetto ai 12.000 attuali, ha indicato ENI in una delle diapositive di presentazione dei risultati del secondo trimestre.

ENI e altri partner della venezuelana PDVSA stanno negoziando l'adeguamento dei precedenti contratti al nuovo quadro legale approvato dall'Assemblea Nazionale del Venezuela.

L'amministratore delegato di ENI ha affermato che investire in Junín 5 porterebbe a risultati rapidi:

"Non si tratta davvero di un progetto convenzionale di esplorazione e produzione in cui bisogna investire per quattro o cinque anni... sarà molto rapido", ha segnalato, aggiungendo che il gruppo punta a firmare un contratto di condivisione della produzione (production sharing contract) invece di mantenere il modello di impresa mista.

Inoltre, ENI mantiene un'alleanza con la spagnola Repsol per il grande progetto di gas offshore Cardón IV, secondo quanto dettagliato in una nota dell'Agenzia Reuters.

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Venezolano-Italiana)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Mercoledì 26 Agosto 2026

La Svizzera si conferma il 1° Hub Europeo per l'innovazione nel 2026: opportunità strategiche per le PMI italiane

L'European Innovation Scoreboard (EIS) 2026, recentemente pubblicato dalla Commissione Europea, ha nuovamente confermato il ruolo di leadership assoluta della Svizzera nel panorama dell'innovazione europeo. Con una performance straordinaria pari al 141,3% della media europea, la Confederazione elvetica mantiene il primo posto tra tutti gli Stati membri dell'UE e i Paesi limitrofi per il nono anno consecutivo.Questo storico posizionamento è il risultato di un lavoro costante fatto all'inetrno di un ecosistema altamente performante, sostenuto da pilastri quali: educazione, digitalizzazione, Ricerca & Sviluppo (R&D), formazione duale (industria-università), solide partnership e un'innata capacità di attrarre talenti. Un'analisi più approfondita del report 2026 rivela primati notevoli:

  • Partnership Pubblico-Privato: le co-pubblicazioni scientifiche tra enti pubblici e settore privato raggiungono il 489,3% della media europea, dimostrando un trasferimento tecnologico senza pari.
  • Capitale Umano e Talenti: la Svizzera vanta una percentuale di studenti di dottorato stranieri pari al 271,3% della media UE, a conferma dell'attrattività globale delle sue università.
  • Digitalizzazione in forte crescita: è l'area che ha registrato il progresso più marcato su base annua, posizionandosi al 130,9% rispetto all'Europa.
  • Investimenti Aziendali in R&D: la spesa privata in Ricerca e Sviluppo si attesta al 145,5% della media europea, guidata prevalentemente dai settori farmaceutico e life sciences.

Per le imprese italiane (siano esse PMI, grandi industrie o start-up tecnologiche), innovare è un imperativo strategico. Guardare alla Svizzera significa poter accedere a un ecosistema in cui il "fare impresa" si fonde naturalmente con l'eccellenza della ricerca accademica e scientifica. Le opportunità principali si articolano su tre fronti:

  • Sviluppo Tecnologico Congiunto: la possibilità di insediarsi o collaborare con i numerosi poli tecnologici e cluster (es. Switzerland Innovation e i parchi tecnologici cantonali) offre accesso diretto a infrastrutture di R&D avanzate per l'industria 4.0, il medtech, l'intelligenza artificiale e le clean tech.
  • Reclutamento e Competenze: il celebre sistema di formazione duale svizzero prepara profili tecnici e gestionali di altissimo livello, immediatamente pronti a rispondere alle sfide delle industrie più esigenti.
  • Internazionalizzazione e Accesso ai Capitali: aprire una sede o un centro di ricerca in un Cantone svizzero permette di operare in un quadro normativo stabile e favorevole al business, garantendo inoltre un canale privileged verso investitori internazionali, venture capital ed enti di promozione economica.

L'immagine della Svizzera non è solo quella di un hub geografico al centro dell'Europa, ma di un vero e proprio motore tecnologico accessibile alle aziende qualificate.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Mercoledì 26 Agosto 2026

Moldova, approvato un nuovo progetto di legge per favorire l'integrazione dei lavoratori e dei cittadini stranieri

Il Governo della Repubblica Moldova ha approvato, nella seduta del 5 agosto 2026, un progetto di legge che modifica il quadro normativo relativo all’integrazione degli stranieri nel Paese.

L’intervento legislativo mira ad adeguare la normativa moldava alle attuali esigenze in materia di immigrazione e mobilità internazionale, rafforzando i meccanismi di integrazione sociale, economica e culturale dei cittadini stranieri che si stabiliscono temporaneamente o permanentemente in Moldova.

Il progetto interviene principalmente sulla Legge n. 274/2011 relativa all’integrazione degli stranieri e prevede inoltre modifiche alla normativa sull’asilo, sull’assistenza giuridica garantita dallo Stato e sulle associazioni di risparmio e credito. La riforma rientra nel Programma nazionale per l’integrazione graduale degli stranieri e delle persone sfollate per il periodo 2025–2027.

Tra gli obiettivi principali figurano una maggiore chiarezza delle competenze delle istituzioni pubbliche, il miglioramento dell’accesso degli stranieri ai servizi di integrazione, ai corsi di lingua, all’orientamento professionale e alle informazioni necessarie per vivere e lavorare nella Repubblica Moldova.

Perché la notizia interessa le imprese italiane

La riforma può facilitare l’inserimento in Moldova di amministratori, dirigenti, tecnici, consulenti e lavoratori stranieri impiegati presso società a capitale italiano.

Un quadro più strutturato per l’integrazione degli stranieri può contribuire a:

  • semplificare l’inserimento sociale e professionale del personale straniero;
  • favorire l’accesso ai servizi pubblici e alle informazioni amministrative;
  • sostenere le aziende che trasferiscono temporaneamente personale specializzato in Moldova;
  • aumentare l’attrattività del Paese per investitori, professionisti e lavoratori provenienti dall’Unione europea;
  • ridurre le difficoltà operative connesse alla carenza di manodopera qualificata in alcuni settori dell’economia moldava.

Il progetto dovrà ora proseguire il proprio iter legislativo in Parlamento. Le disposizioni definitive e le relative modalità applicative saranno conosciute dopo l’approvazione parlamentare e la pubblicazione della legge nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Moldova.

Fonte: Governo della Repubblica Moldova; Ministero degli Affari Interni – progetto n. 418/MAI/2026.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana in Moldova)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Mercoledì 26 Agosto 2026

Il Lussemburgo intende favorire la produzione di attrezzature, software e tecnologie della difesa

Nell’ambito della Strategia per l'Industria della Difesa presentata il 26 marzo scorso dal Ministro dell'Economia, Lex Delles, e dal Ministro della Difesa, Yuriko Backes, il governo lussemburghese intende creare un sistema di licenze per la produzione di attrezzature, software e tecnologie militari in Lussemburgo.

Il Lussemburgo ha una lunga tradizione nell'acquisto di attrezzature militari e nel controllo delle relative esportazioni. Ora, si concede il diritto di produrle. La bozza di legge, pubblicata venerdì 31 luglio, istituisce per la prima volta un quadro normativo specificamente dedicato alla produzione di prodotti per la difesa, compresi linee di assemblaggio, munizioni e veicoli blindati ma anche satelliti militari, apparecchiature elettroniche, software, tecnologie, integrazione di componenti, collaudo e riparazione.

Questo permetterebbe al Lussemburgo di far si’ che una quota maggiore degli sforzi militari del Paese ritorni all'economia nazionale, sotto forma di investimenti, partnership, posti di lavoro e capacità tecnologiche sviluppando la propria base industriale e tecnologica nel settore della difesa.

Qualsiasi azienda che desideri produrre un prodotto incluso nell'elenco comune europeo delle attrezzature militari (CLI) deve ottenere l'approvazione del Ministro dell'Economia. Questo elenco europeo comprende 22 categorie: include armi e munizioni, ma anche veicoli, navi, aeromobili, veicoli spaziali, apparecchiature elettroniche, sistemi di controllo del tiro, software e tecnologie militari.

L'approvazione identificherà il produttore, il suo amministratore, il sito di produzione e i prodotti che sarà autorizzato a fabbricare. L'autorizzazione, che avrà una durata massima di cinque anni, rinnovabili, non consentirà la produzione indiscriminata di tutti i tipi di attrezzature militari ma potrà essere limitata a una sola attività, a un solo sito e a una sola categoria di prodotti. La due diligence si estenderà al capitale sociale dell'azienda. Il richiedente dovrà rivelare l'identità dei suoi amministratori, dei membri degli organi di governo, degli azionisti o soci e dei titolari effettivi. La normativa non prevede una soglia minima di partecipazione azionaria. Interpretata letteralmente, potrebbe richiedere a un'azienda di identificare tutti i suoi azionisti, compresi i minori. Il governo verificherà anche la loro integrità: potrà consultare i precedenti penali lussemburghesi ed esteri, nonché esaminare i procedimenti penali in corso, i verbali di polizia e i documenti relativi a eventi risalenti fino a dieci anni prima. Una domanda può rimanere sospesa fino al completamento di un'indagine preliminare o di un'inchiesta preparatoria.

Il disegno di legge modificherà anche il regime di intermediazione nel settore militare. Per diventare intermediari di prodotti legati alla difesa, le aziende dovranno essere in possesso della nuova licenza di produttore da più di cinque anni. Il Lussemburgo manterrà quindi il periodo di esperienza già previsto dalla legge del 2018, ma ne sostituirà la base giuridica. Alle aziende che già producono in Lussemburgo verrà concessa un'autorizzazione provvisoria per dodici mesi dopo l'entrata in vigore della legge; dovranno utilizzare questo periodo per registrare i propri amministratori e proprietari, dimostrare la propria buona reputazione e adeguare i propri stabilimenti alle normative vigenti.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Lussemburghese a.s.b.l)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Mercoledì 26 Agosto 2026

Italia–Argentina: una partnership industriale per Vaca Muerta

La storica impresa argentina Motores Czerweny, fondata oltre ottant’anni fa e con stabilimento produttivo nella provincia di Santa Fe, ha avviato una collaborazione con l’azienda italiana Motive, specializzata nella produzione di motori elettrici. L’accordo prevede l’introduzione sul mercato argentino di motori antideflagranti certificati, progettati per operare in ambienti ad alto rischio e destinati soprattutto ai settori Oil & Gas, minerario, chimico e petrolchimico.

La partnership assume particolare rilevanza per lo sviluppo di Vaca Muerta, uno dei principali bacini mondiali di idrocarburi non convenzionali e uno dei poli di investimento più dinamici dell’Argentina. La crescita delle attività estrattive genera infatti una domanda crescente di macchinari, pompe, motori, sistemi di sicurezza e tecnologie industriali ad alte prestazioni, creando nuove opportunità per le imprese italiane attive nella meccanica, nell’automazione e nella componentistica.

Il caso Czerweny–Motive mette in evidenza la complementarità tra i due sistemi produttivi: l’Italia apporta tecnologia, certificazioni e know-how ingegneristico, mentre l’Argentina offre capacità manifatturiera, conoscenza del mercato e accesso a settori strategici in espansione. Si tratta quindi di un esempio concreto di come le relazioni economiche bilaterali tra Italia e Argentina possano evolvere da semplici scambi commerciali verso collaborazioni industriali, trasferimento tecnologico e integrazione nelle catene regionali del valore.

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Mercoledì 26 Agosto 2026

OGR Torino e Technoport Luxembourg creano una partnership strategica per rafforzare l’ecosistema europeo del deep tech

L’accordo tra l’OGR Torino, l’hub internazionale della Fondazione CRT dedicato all'innovazione, all'accelerazione d'impresa e alla ricerca scientifica, tecnologica e industriale, e Technoport, il principale incubatore e hub per l’innovazione deep tech del Lussemburgo, punta a sviluppare nuove sinergie a supporto di startup, scaleup e programmi di innovazione ad alto impatto tra Italia e Lussemburgo.

Attraverso questa collaborazione, nata nel corso della missione economica del Granducato del Lussemburgo in Italia svoltasi dal 18 al 21 maggio 2026, promossa e organizzata dalla Chambre de Commerce du Grand-Duché de Luxembourg, dalla Camera di Commercio Italo-Lussemburghese e dall’Ambasciata del Lussemburgo a Roma, in collaborazione con il Ministero dell’Economia lussemburghese e con la Luxembourg Space Agency, e sigillata dalla sigla di un accordo, le due realtà intendono rafforzare l’ecosistema europeo dell’innovazione, promuovendo un percorso condiviso dedicato alla crescita dell’imprenditorialità tecnologica, al trasferimento tecnologico e alla creazione di connessioni internazionali tra ricerca, industria e capitale.

L’intesa contribuirà, inoltre, alla creazione di un corridoio strategico europeo per il deep tech, favorendo opportunità di internazionalizzazione, programmi congiunti di accelerazione e venture building, insieme a iniziative dedicate alla collaborazione tra corporate, investitori, ricercatori e imprenditori.

Particolare attenzione sarà dedicata ad alcuni settori chiave del deep tech, tra cui intelligenza artificiale applicata all’industria e al manifatturiero, mobilità e logistica, space & aerospace, difesa, advanced manufacturing e health tech.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Lussemburghese a.s.b.l)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Mercoledì 26 Agosto 2026

Meta e BlackRock investono 14 miliardi di dollari in un maxi data center per l'Intelligenza Artificiale in Texas

Il Texas rafforza il proprio ruolo di hub strategico per l'intelligenza artificiale con un nuovo investimento da 14 miliardi di dollari annunciato da Meta e BlackRock per la realizzazione di un grande campus dedicato ai data center AI a El Paso.

Il progetto prevede la costruzione di un'infrastruttura in grado di fornire 1 gigawatt di capacità di calcolo entro il 2028. BlackRock deterrà l'80% della joint venture, mentre Meta manterrà il restante 20% e sarà l'unico utilizzatore del campus, che servirà a supportare lo sviluppo e l'addestramento dei suoi modelli di intelligenza artificiale.

L'iniziativa avrà anche un importante impatto economico sul territorio, con la creazione di fino a 4.000 posti di lavoro durante la fase di costruzione e circa 300 occupati permanenti una volta che il sito entrerà in funzione.

Per le aziende italiane, il progetto rappresenta un'ulteriore conferma del ruolo sempre più centrale del Texas quale polo di attrazione per investimenti nell'AI, nel cloud computing e nelle infrastrutture digitali avanzate. Lo sviluppo di nuovi data center di grandi dimensioni genera infatti opportunità lungo l'intera filiera, coinvolgendo settori quali energia, impiantistica, sistemi di raffreddamento, componentistica, automazione industriale, edilizia specializzata e servizi tecnologici.

L'investimento di Meta si inserisce in un più ampio trend che vede il Texas protagonista di numerosi progetti legati all'intelligenza artificiale, tra cui le recenti espansioni annunciate da Microsoft e Google, consolidando ulteriormente lo Stato come uno dei principali ecosistemi statunitensi per le infrastrutture digitali di nuova generazione.

(Contenuto editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce of Texas)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Mercoledì 26 Agosto 2026

I turisti coreani in Italia superano per la prima volta il milione nel 2025, tornando ai livelli pre-pandemia

Nel 2025 i turisti coreani in visita in Italia hanno superato per la prima volta quota 1,05 milioni, segnando un pieno recupero rispetto ai livelli pre-pandemia. La domanda turistica autunnale si è rivelata più marcata rispetto alla tradizionale alta stagione estiva, con una crescita uniforme registrata in tutto il Paese, dal Nord al Centro al Sud.

Secondo le statistiche sui visitatori coreani pubblicate dall'ISTAT, i coreani che hanno visitato l'Italia nel 2025 sono stati 1.055.418, con un aumento dell'11,82% rispetto al 2024 — il dato più alto di sempre, superiore anche ai livelli del 2019, anno precedente al COVID-19.

Cambiamenti nei periodi di viaggio

Si registra un cambiamento nelle preferenze stagionali: i coreani sembrano prediligere l'autunno rispetto ad agosto, tradizionale alta stagione dei viaggi in Europa. In particolare, i visitatori di ottobre hanno superato di circa 55.000 unità quelli di agosto, e anche i mesi da maggio a luglio hanno registrato ciascuno oltre 13.000 visitatori in più rispetto ad agosto.

Cresce anche la domanda invernale, tradizionalmente bassa stagione: i visitatori coreani nella stagione invernale 2025 sono aumentati di circa il 14% rispetto all'anno precedente, a conferma del crescente appeal dell'Italia come destinazione per tutte le stagioni.

Crescita diffusa su tutto il territorio

A livello regionale la crescita è stata generalizzata. Le regioni con i tassi più elevati sono state il Trentino-Alto Adige (+65,79%), le Marche (+76,55%) e la Sicilia (+40,91%).

Le principali mete turistiche — Lazio (Roma), Veneto (Venezia), Toscana (Firenze) e Lombardia (Milano) — hanno registrato una crescita stabile di circa il 10%. Queste quattro regioni continuano ad accogliere oltre l'80% dei visitatori coreani totali.

L'efficacia del marketing territoriale

Particolarmente rilevante il caso della Puglia, che dal 2022 collabora costantemente con l'Ente Nazionale del Turismo (ENIT) attraverso workshop, la Settimana della Cucina Italiana e attività di promozione mediatica: la regione ha registrato una crescita di circa il 105% rispetto all'anno precedente, il dato più alto tra le 20 regioni italiane.

Anche l'Emilia-Romagna, che lo scorso anno ha inviato una grande delegazione turistica in Corea e condotto promozioni congiunte con ENIT, ha registrato un aumento di circa il 39%, dimostrando come un marketing locale attivo si traduca in un concreto aumento della domanda.

Tendenze in evoluzione

Il turismo coreano in Italia si sta spostando progressivamente dai tradizionali poli di Roma, Venezia e Milano verso il Sud e le città minori, e la domanda — un tempo concentrata sull'estate — si sta distribuendo sempre più su autunno e inverno. Questo cambiamento è attribuito alla combinazione di tre fattori: l'espansione dei collegamenti aerei, la diversificazione dei contenuti turistici regionali e le continue attività di marketing degli enti turistici locali.

(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Mercoledì 26 Agosto 2026

La Serbia tra i leader mondiali con 52 are di terreno agricolo coltivabile per abitante

La Serbia dispone di una delle sue risorse naturali più preziose: il terreno agricolo coltivabile. Sebbene venga spesso indicata come un Paese con un enorme potenziale agricolo, gli esperti avvertono che questo vantaggio non viene ancora sfruttato nella misura necessaria per garantire una crescita economica più sostenuta, un aumento delle esportazioni e uno sviluppo più rapido delle aree rurali. I dati mostrano che ogni abitante della Serbia dispone, in media, di circa 52 are (0,52 ettari) di terreno coltivabile, un dato che colloca il Paese tra quelli con un rapporto tra superficie agricola e popolazione decisamente più favorevole rispetto a gran parte del resto del mondo.

Secondo l'ultimo Censimento dell'agricoltura pubblicato nel 2024 dall'Ufficio Statistico della Repubblica di Serbia, il Paese dispone di 4.073.703 ettari di superficie agricola, dei quali 3.257.100 ettari sono effettivamente utilizzati. Su queste superfici operano oltre mezzo milione di aziende agricole, per un totale di 508.365, di cui 506.323 sono aziende agricole familiari, mentre 2.042 sono persone giuridiche o imprenditori. Attualmente 313.495 aziende e produttori si dedicano all'allevamento.

Dietro questi numeri si cela anche uno dei principali problemi dell'agricoltura serba: l'eccessiva frammentazione dei terreni. Oltre tre milioni di ettari di terra coltivata sono suddivisi in ben 19 milioni di particelle, una situazione che rende molto più difficile la modernizzazione della produzione, l'impiego di macchinari agricoli moderni e l'aumento della produttività. Per questo motivo gli esperti descrivono spesso il settore agricolo come la più grande fabbrica a cielo aperto del Paese, ma anche come una fabbrica il cui potenziale produttivo è ancora lontano dall'essere pienamente sfruttato.

Nel corso del 2024, la Serbia ha esportato prodotti agroalimentari per un valore di 5,1 miliardi di euro, mentre le importazioni hanno raggiunto 3,9 miliardi di euro. Il saldo commerciale positivo è stato quindi di circa 1,2 miliardi di euro, confermando che l'agricoltura continua a rappresentare uno dei principali settori esportatori dell'economia nazionale.

Per garantire uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo, tuttavia, non è sufficiente aumentare la produzione. È fondamentale preservare le risorse naturali, in particolare l'acqua. Gli investimenti nei sistemi di irrigazione e nella gestione efficiente delle risorse idriche sono considerati tra i presupposti essenziali per assicurare raccolti più stabili, soprattutto in un contesto caratterizzato da siccità sempre più frequenti e dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Un ulteriore potenziale di crescita risiede nell'integrazione tra agricoltura e turismo. Le aziende agrituristiche, gli itinerari enologici, le manifestazioni etnografiche e l'offerta gastronomica possono generare nuove fonti di reddito per le comunità rurali, contribuendo al tempo stesso a rendere i villaggi più attrattivi sia per chi desidera viverci sia per gli investitori.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Serba)

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Mercoledì 26 Agosto 2026

Il KRRI e la società italiana MERMEC avviano una cooperazione globale per la manutenzione ferroviaria intelligente

Il Korea Railroad Research Institute (KRRI, direttore Sa Gong-myeong) e l'azienda ferroviaria italiana MER MEC S.p.A. (CEO Angelo Petrosillo) hanno firmato un Memorandum of Understanding (MOU) per il miglioramento della sicurezza delle infrastrutture ferroviarie e dell'efficienza della manutenzione. La firma è avvenuta il 23 (ora locale) presso la sede di MER MEC a Monopoli, Italia.

Le due istituzioni hanno concordato di collaborare allo sviluppo di tecnologie di nuova generazione per la manutenzione intelligente delle ferrovie, con l'impiego dell'intelligenza artificiale (AI). L'accordo prevede cooperazione in vari ambiti: ricerca congiunta internazionale, organizzazione di seminari tecnici e workshop, e consulenza tecnica per lo sviluppo dell'industria ferroviaria.

Il settore della manutenzione ferroviaria sta attraversando una rapida trasformazione verso sistemi di manutenzione smart, che attraverso il monitoraggio in tempo reale consentono di prevedere lo stato delle infrastrutture e intervenire in modo proattivo. Il KRRI ha sviluppato tecnologie per l'analisi dell'interazione tra veicoli e binari, algoritmi di diagnosi dello stato dei binari basati su machine learning, e sta avanzando nelle tecnologie di gestione predittiva degli asset ferroviari (CBM - Condition-Based Maintenance).

Le due istituzioni intendono avviare ricerche congiunte che integrino i dati di ispezione accumulati nei cantieri ferroviari globali di MER MEC con le tecnologie di analisi basate sull'AI del KRRI. Da questa collaborazione ci si aspetta un miglioramento della precisione dei modelli predittivi di manutenzione applicabili a diversi contesti operativi, e un rafforzamento della praticità delle tecnologie di manutenzione ferroviaria smart basate sui dati.

(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)

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