Notizie mercati esteri

Giovedì 6 Agosto 2026

Rio de Janeiro, lo sport come leva economica per una metropoli globale

Per molti anni Rio de Janeiro è stata identificata nel mondo quasi esclusivamente attraverso le sue bellezze naturali, il Carnevale e le spiagge iconiche. Oggi, tuttavia, la città sta costruendo una nuova identità internazionale, fondata sulla capacità di ospitare grandi eventi sportivi con continuità e professionalità, trasformandoli in un autentico motore di sviluppo economico, turistico e imprenditoriale.

Il secondo semestre del 2026 rappresenta un esempio emblematico di questa strategia. Il calendario cittadino riunisce appuntamenti di rilevanza internazionale come la 28ª Mezza Maratona Internazionale di Rio, il Campionato Sudamericano di Pallavolo femminile e maschile e, per la prima volta nella storia, una partita ufficiale della National Football League (NFL), segnando un nuovo traguardo nell'internazionalizzazione della destinazione brasiliana.

La forza di questo modello non risiede soltanto nell'importanza delle competizioni sportive, ma soprattutto nella loro capacità di attivare un ecosistema economico che coinvolge alberghi, ristorazione, trasporti, commercio, servizi, intrattenimento e l'intera filiera del turismo. Ogni grande manifestazione genera un significativo incremento della domanda, prolunga la permanenza dei visitatori e favorisce una distribuzione dei flussi turistici lungo tutto l'arco dell'anno, riducendo la dipendenza dalla stagionalità tradizionale.

Rio de Janeiro dimostra così come lo sport possa diventare uno strumento di politica economica. L'organizzazione di eventi di diversa natura — dalle corse su strada ai tornei internazionali, fino ai grandi spettacoli sportivi globali — rafforza la reputazione della città come destinazione affidabile, moderna e competitiva per il mercato internazionale degli eventi.

L'eredità delle Olimpiadi del 2016 continua a produrre effetti concreti. Le infrastrutture realizzate, il know-how organizzativo e la capacità di coordinamento tra istituzioni pubbliche e settore privato hanno consentito alla città di consolidare una competenza ormai riconosciuta nella gestione di eventi complessi. Questo patrimonio immateriale rappresenta oggi uno degli asset più preziosi di Rio, permettendo di attrarre nuove competizioni internazionali con costi organizzativi più efficienti e una maggiore capacità di generare ritorni economici.

L'impatto va ben oltre il settore turistico. Ogni evento internazionale amplia la visibilità globale della città, rafforza la fiducia degli investitori e contribuisce alla promozione dell'immagine del Brasile come destinazione per affari, innovazione e grandi manifestazioni. La presenza di migliaia di atleti, delegazioni, sponsor, media e tifosi provenienti da diversi Paesi crea occasioni di networking e favorisce nuove opportunità commerciali in molteplici comparti economici.

Anche il settore alberghiero e quello della ristorazione registrano benefici diretti. L'aumento dell'occupazione delle strutture ricettive, la crescita dei consumi nei ristoranti e nei servizi turistici, insieme alla maggiore domanda di mobilità urbana, confermano come gli eventi sportivi rappresentino uno dei principali moltiplicatori economici della città. Si tratta di un modello che genera occupazione temporanea, sostiene le piccole e medie imprese locali e contribuisce ad aumentare il gettito fiscale.

Per gli operatori internazionali, Rio de Janeiro si presenta oggi come una piattaforma strategica non solo per il turismo leisure, ma anche per il turismo sportivo, il business travel e l'organizzazione di eventi corporate. La crescente integrazione tra sport, economia e promozione territoriale rende la città sempre più competitiva rispetto ad altri grandi hub latinoamericani.

L'esperienza carioca dimostra, infine, che la vera eredità di un grande evento non è rappresentata esclusivamente dalle infrastrutture costruite, bensì dalla capacità di creare un calendario permanente che mantenga viva l'attenzione internazionale e produca valore economico nel lungo periodo. In questo senso, Rio de Janeiro sta evolvendo da città che ospita eventi a città che costruisce sviluppo attraverso gli eventi, trasformando lo sport in uno dei pilastri della propria strategia di crescita e di posizionamento globale.

Fonti: Correio da Manhã  / Prefeitura do Rio de Janeiro / Riotur / ABIH-RJ 

(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro)

Ultima modifica: Martedì 8 Settembre 2026
Giovedì 6 Agosto 2026

Notizie dai mercati esteri - Repubblica Ceca

Praga apre anche quest’anno il programma per gli immobili nella zona protetta

Il Comune della Capitale Praga ha aperto anche quest’anno il programma a sostegno dei lavori riguardanti gli immobili situati nella zona sottoposta a vincolo artistico.

Secondo la delibera della giunta, il programma comincia ad accettare le domande a partire da oggi, mercoledì 22 luglio, fino al 30 ottobre. Il programma sostiene i progetti che hanno ottenuto i pareri positivi degli organi di controllo, con l’inizio dei lavori previsto, in linea generale, nel 2027. Lo stanziamento è di circa 48 milioni di corone e potrebbe ancora variare in base al bilancio della capitale per il prossimo anno.

Il Comune di Praga organizza tre incontri pubblici riguardanti il programma, che si terranno il 29 luglio, il 26 agosto e il 9 settembre, previa registrazione dei partecipanti.

Fonte: praha.eu

Radek Rubeš sarà il nuovo ambasciatore ceco in Italia

Radek Rubeš diventerà il nuovo ambasciatore ceco in Italia. Lo ha comunicato ai media cechi il Ministero degli Affari Esteri.

Il ministro degli esteri ceco Petr Macinka ha annunciato giovedì 23 luglio l’invio di nuovi ambasciatori cechi in Italia e negli Stati Uniti durante i mesi estivi. Andrà a Washington l’ex ministro degli esteri Jakub Kulhánek, mentre a Roma arriverà il segretario di stato del Ministero degli Affari Esteri Radek Rubeš. Prenderà il posto dell’attuale ambasciatore S.E. Jan Kohout, che era a Roma dal 2023.

Il segretario di stato dirige la struttura amministrativa del ministero e gestisce le questioni legate al personale. In passato Rubeš è stato ambasciatore ceco in Zambia, ha guidato la missione diplomatica ceca a Ramallah e ha esperienza nelle ambasciate ceche nel Sud Africa e in India.

Fonte: www.seznamzpravy.cz

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)

Ultima modifica: Giovedì 6 Agosto 2026
Giovedì 6 Agosto 2026

L’Amazzonia Blu del Brasile: Una Nuova Frontiera di Crescita Sostenibile e Opportunità per le Imprese Italiane

Il Brasile sta ridefinendo i confini del proprio sviluppo economico attraverso la valorizzazione strategica del suo immenso patrimonio marittimo. Con l'emanazione del Decreto n. 12.481 del 2 giugno 2025, è stata istituita la Politica Marittima Nazionale (PMN), consacrando ufficialmente la gigantesca area costiera e oceanica del Paese sotto il nome di "Amazzonia Blu" (Amazônia Azul).

Questa enorme risorsa non rappresenta soltanto un pilastro per la sovranità nazionale e la tutela ambientale brasiliana, ma si configura come un ecosistema di straordinario interesse strategico globale, in particolare nei settori della logistica portuale, dell'energia rinnovabile, della cantieristica navale, del turismo nautico e dell'acquacoltura tecnologica.

Che cos'è l'Amazzonia Blu? Un gigante geografico ed economico

L'Amazzonia Blu si estende lungo circa 10.000 chilometri di costa (dallo stato di Amapá al Rio Grande do Sul), proiettandosi per 200 miglia nell'Oceano Atlantico fino al limite esterno della piattaforma continentale brasiliana. Parliamo di una superficie di 5,7 milioni di chilometri quadrati che comprende il mare, il fondale e il relativo sottosuolo: un'area equivalente a circa due terzi dell'intero territorio terrestre del Paese e persino più estesa della stessa foresta amazzonica terrestre.

La costa brasiliana si articola in quattro grandi macro-aree, ciascuna caratterizzata da potenzialità uniche:

  • Nord: Dominata dall'estuario del Rio delle Amazzoni, con un ricco ecosistema di mangrovie e acque dolci che penetrano nell'oceano per chilometri.
  • Nord-Est: Caratterizzata da dune di sabbiose, scogliere, acque turchesi e importanti attrazioni paesaggistiche.
  • Sud-Est: Ricca di insenature e baie profonde che ospitano eccellenti porti naturali.
  • Sud: Caratterizzata da lagune fredde e ampie pianure costiere.

Questo immenso spazio racchiude una ricchezza ancora in gran parte inesplorata che il governo brasiliano intende sviluppare attraverso i principi dell'"economia blu", coniugando lo sfruttamento responsabile delle risorse oceaniche con la conservazione della biodiversità marina e l'equa distribuzione dei benefici alle comunità costiere.

I Settori Strategici dell'Economia Blu

L'economia marina brasiliana coinvolge oltre 25 rami di attività sostenibili. Tra questi, spiccano comparti ad alta intensità tecnologica che offrono ampie prospettive di modernizzazione e attrazione di investimenti esteri e cooperazione industriale:

1. Logistica e Infrastrutture Portuali

Il trasporto marittimo è la spina dorsale dell'interscambio commerciale brasiliano, gestendo circa il 95% del commercio estero del Paese. Sotto la regolamentazione dell'Antaq (l'agenzia nazionale per i trasporti acquatici), il sistema portuale ha raggiunto una movimentazione record di 1,4 miliardi di tonnellate entro il 2025. La necessità di ammodernare i terminal portuali, digitalizzare le operazioni doganali e implementare soluzioni ecologiche apre importanti opportunità per l'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e investimenti infrastrutturali nel settore logistico.

2. Cantieristica Navale e Modernizzazione Industriale

L'industria cantieristica è fondamentale per la costruzione di piattaforme offshore, navi di supporto, petroliere, navi da carico e pescherecci. Attualmente il settore si trova ad affrontare sfide significative legate alla capacità produttiva inutilizzata e alla forte dipendenza dalle politiche pubbliche. La forte domanda di investimenti in nuove tecnologie, di efficientamento energetico e di ammodernamento delle normative di sicurezza e ambientali costituisce una sfida industriale complessa ma ricca di opportunità di cooperazione e innovazione tecnologica.

3. Nautica da Diporto, Sport e Turismo

Nonostante lo straordinario potenziale paesaggistico, il turismo nautico, le crociere e gli sport acquatici rappresentano oggi meno dello 0,20% del PIL brasiliano. Il paese necessita di cospicui investimenti per la costruzione di marine e porti turistici adatti alla navigazione da diporto. Questo enorme potenziale inespresso costituisce una promettente area di sviluppo commerciale e turistico per il prossimo futuro.

4. Transizione Energetica e Nuove Frontiere Clean Tech

Mentre l'Oil & Gas tradizionale rimane l'attività più redditizia (responsabile dell'11% del PIL nazionale, con l'autosufficienza estrattiva raggiunta nel 2006 grazie alle grandi riserve del bacino di Campos), il Brasile punta con decisione sulla transizione ecologica. I parchi eolici offshore e l'energia mareomotrice rappresentano la nuova frontiera dell'energia pulita del Paese, sotto la regolamentazione dell'Aneel (l'agenzia di regolamentazione dell'energia elettrica). Lo sviluppo di queste tecnologie marine si profila come uno dei canali di crescita più dinamici a livello energetico.

5. Pesca e Acquacoltura Sostenibile

Sebbene il Brasile sia il quarto produttore mondiale di tilapia, il settore della pesca (artigianale e industriale) rappresenta solo lo 0,5% del PIL ed è caratterizzato da frammentazione, informalità e bassa efficienza. Esiste un forte bisogno di investimenti in tecnologie per l'acquacoltura sostenibile, sistemi di refrigerazione e catene di lavorazione industriale per incrementare la sostenibilità, la tracciabilità e la competitività del comparto.

Strumenti Finanziari e Garanzie: Il piano "BNDES Azul" e la Sicurezza Giuridica

Per sostenere questa imponente transizione oceanica, il Brasile ha messo a disposizione degli investitori internazionali solidi strumenti di finanziamento e tutele normative:

  • BNDES Azul: Lanciato nel 2024 dalla Banca Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale (BNDES), questo programma vanta un portafoglio di circa 22 miliardi di Reais destinati all'economia marittima. Opera su quattro pilastri principali: la pianificazione dello spazio marittimo, la decarbonizzazione della flotta navale, il supporto a progetti attraverso il Fondo per il Clima e il finanziamento delle infrastrutture portuali con scadenze a lungo termine che possono raggiungere i 34 anni .
  • Certezza Giuridica e Sostenibilità: La Politica Marittima Nazionale (PMN) punta a garantire trasparenza, prevedibilità e stabilità nei rapporti giuridici per attrarre capitale. I progetti sono soggetti alla rigorosa supervisione dell'IBAMA per il rilascio delle licenze ambientali, assicurando elevati standard ESG. Al contempo, la Marina brasiliana (attraverso il SECIRM) garantisce la sicurezza della navigazione, il monitoraggio dello spazio marittimo e la salvaguardia della vita umana in mare, conferendo stabilità operativa all'intero ecosistema.

Il passaggio del Brasile verso una gestione integrata, sostenibile e tecnologicamente avanzata della sua "Amazzonia Blu" segna una svolta storica per il Paese. Il consolidamento di una solida governance istituzionale e la pianificazione dello spazio marittimo indicano la ferma intenzione di posizionare l'economia oceanica nazionale come un pilastro strategico e un patrimonio collettivo per le future generazioni.

Fonte: Consultor Jurídico

https://conjur.com.br/2026-jul-14/um-mergulho-na-amazonia-azul-2/

Ultima modifica: Giovedì 10 Settembre 2026
Giovedì 6 Agosto 2026

Spagna: via libera alla gigafactory europea per l'intelligenza artificiale

Il Governo spagnolo ha approvato un investimento di 719 milioni di euro per sostenere la candidatura del Paese a ospitare una delle future gigafactory europee per l'intelligenza artificiale, infrastrutture strategiche previste dall'Unione Europea nell'ambito dell'iniziativa InvestAI.

Il progetto punta a rafforzare l'autonomia tecnologica europea, riducendo la dipendenza da Stati Uniti e Cina nello sviluppo dei modelli di IA più avanzati. La futura struttura sarà dedicata al calcolo ad alte prestazioni e ospiterà centinaia di migliaia di GPU, indispensabili per l'addestramento di modelli linguistici e altre applicazioni di intelligenza artificiale.

L'investimento complessivo previsto sfiora i 4 miliardi di euro, con la possibilità di raggiungere i 5 miliardi nelle fasi successive. Il progetto sarà sviluppato attraverso una partnership pubblico-privata che coinvolge il Governo spagnolo e importanti aziende come Banco Santander, ACS, Telefónica e Multiverse Computing.

La società avrà sede operativa a Madrid e domicilio a Móra la Nova (Catalogna), destinata a diventare uno dei principali poli tecnologici dell'Europa meridionale. Se la candidatura sarà approvata dalla Commissione europea, l'avvio della gigafactory è previsto tra il 2027 e il 2028.

L' iniziativa apre nuove opportunità di collaborazione e investimento in uno dei principali ecosistemi europei dell'intelligenza artificiale e dell'innovazione tecnologica.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana - Barcellona)

Ultima modifica: Giovedì 6 Agosto 2026
Giovedì 6 Agosto 2026

Barcellona consolida il suo ruolo di hub europeo per investimenti e innovazione

La città continua a rafforzare la propria competitività grazie alla crescita economica, agli investimenti in innovazione e allo sviluppo di settori strategici come tecnologia, biomedicina e industria avanzata. Un contesto sempre più favorevole per le imprese italiane interessate a investire o sviluppare il proprio business in Catalogna. Attraverso il programma Barcelona Impulsa, il Comune mira a creare occupazione qualificata e a consolidare un'economia resiliente, competitiva e orientata al futuro.

Nel 2025 il PIL della città ha raggiunto i 112,2 miliardi di euro, segnando il terzo anno consecutivo di crescita. Quasi la metà del valore aggiunto è oggi generata da settori ad alta intensità di conoscenza, a conferma della trasformazione del modello economico.

Anche il mercato del lavoro registra risultati positivi: oltre 1,26 milioni di persone risultano occupate, un record storico, sostenuto anche da 520 milioni di euro di investimenti pubblici in economia e innovazione. Cresce inoltre l'occupazione femminile, sebbene il divario retributivo di genere rimanga una sfida aperta.

Barcellona si conferma tra le prime cinque città dell'Unione Europea per attrazione di investimenti esteri e il quinto hub tecnologico europeo. Nel 2025 la Barcelona Investment Office ha gestito 147 progetti di investimento internazionale, contribuendo all'insediamento di nuove imprese e alla creazione di occupazione.

La città prosegue inoltre la diversificazione del proprio sistema economico, riducendo il peso del turismo (oggi pari al 12,8% del PIL) e rafforzando settori strategici come scienza, tecnologia, industria avanzata, biomedicina, economia blu, circolare e creativa.

Tra i principali progetti figurano la Ciutadella del Coneixement, il centro di ricerca Fraunhofer Spain e l'hub di AstraZeneca, mentre la BioRegione catalana si colloca al quarto posto in Europa per sperimentazioni cliniche.

Infine, Barcellona conferma la propria leadership nel settore congressuale, classificandosi tra le prime tre città al mondo per l'organizzazione di congressi internazionali. Nel 2025 ha ospitato circa 2.000 eventi professionali, con un impatto economico stimato di 1,24 miliardi di euro.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana - Barcellona)

Ultima modifica: Giovedì 6 Agosto 2026
Giovedì 6 Agosto 2026

Svizzera: il dialogo con l'Italia sul Terzo Valico prosegue

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin hanno firmato un ampio pacchetto di accordi per rafforzare e modernizzare le relazioni tra Unione Europea e Svizzera. L'intesa punta a facilitare l'accesso della Svizzera al mercato europeo di circa 460 milioni di consumatori, garantendo maggiore certezza giuridica, semplificando gli scambi commerciali e favorendo la cooperazione transfrontaliera per cittadini e imprese.

Il pacchetto aggiorna quattro accordi già esistenti — su trasporto aereo, trasporti terrestri, libera circolazione delle persone e riconoscimento reciproco delle norme — e ne introduce di nuovi nei settori della sicurezza alimentare, dell'energia elettrica, della salute, dello spazio e del contributo finanziario svizzero alla coesione europea. È prevista inoltre la partecipazione della Svizzera a programmi UE come Orizzonte Europa, Erasmus+, Europa digitale ed EU4Health, insieme a un rafforzamento dei meccanismi di risoluzione delle controversie. «Questo pacchetto storico riflette l'importanza strategica del partenariato tra l'Unione europea e la Svizzera», ha dichiarato von der Leyen, sottolineando come l'intesa rafforzi la certezza del diritto e crei nuove opportunità per cittadini e imprese di entrambe le parti.

Sul fronte bilaterale con l'Italia, a rafforzarsi è invece la cooperazione infrastrutturale. Un incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra il Viceministro Edoardo Rixi e l'Ambasciatore svizzero Roberto Balzaretti ha confermato la solidità della collaborazione tra i due Paesi in materia di trasporti e logistica, con un focus particolare sul Terzo Valico dei Giovi: il collegamento strategico tra il sistema portuale ligure e il cuore dell'Europa, considerato cruciale per ottimizzare i tempi di trasporto, ridurre i costi operativi e aumentare la competitività del sistema logistico continentale.

Durante l'incontro il Viceministro Rixi ha confermato che il progetto sta procedendo secondo i piani, con un sopralluogo dell'Ambasciatore svizzero previsto direttamente ai cantieri di Genova nei prossimi giorni. «Investire in infrastrutture significa creare sviluppo, lavoro e nuove opportunità», ha dichiarato Rixi, ribadendo l'impegno comune a rafforzare il ruolo dell'Italia nei corridoi europei e la sua centralità nella logistica internazionale.

Le opportunità per gli imprenditori che guardano all'export verso la Svizzera

Per le imprese italiane che guardano al mercato svizzero, questi due fronti aperti in parallelo raccontano la stessa direzione: relazioni più stabili e infrastrutture più efficienti. Il nuovo pacchetto UE-Svizzera, con l'aggiornamento delle norme su trasporti, sicurezza alimentare e riconoscimento reciproco degli standard, riduce l'incertezza normativa per chi esporta verso la Confederazione; il completamento del Terzo Valico dei Giovi promette invece di accorciare sensibilmente i collegamenti tra il sistema portuale ligure, la Svizzera e i mercati del Nord Europa. Una combinazione che interessa in particolare i settori della logistica, della meccanica, dell'agroalimentare e dei beni industriali, per cui affidabilità normativa e rapidità dei collegamenti restano fattori decisivi di competitività sul mercato elvetico. 

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)

Ultima modifica: Giovedì 6 Agosto 2026
Giovedì 6 Agosto 2026

Materie prime critiche: la Svizzera rafforza la cooperazione con l'Indonesia su metalli e terre rare

Firmato a Giacarta un Memorandum of Understanding tra Berna e Jakarta per l'estrazione e la lavorazione sostenibili di metalli e terre rare: un passo che rilancia il ruolo della Svizzera nelle catene del valore globali delle materie prime critiche.

La Svizzera e l'Indonesia rafforzano la propria cooperazione sulle materie prime critiche. Il 16 luglio 2026 è entrato in vigore il Memorandum of Understanding (MoU) firmato a Giacarta dal ministro indonesiano per gli Investimenti e il Downstreaming Rosan Roeslani, un accordo che punta ad approfondire la collaborazione tra i due Paesi nel settore dell'estrazione e della lavorazione di metalli e terre rare.

Nell'ambito dell'intesa, la Svizzera sosterrà l'Indonesia nello sviluppo di un'estrazione e di una lavorazione sostenibili di queste risorse, con l'obiettivo dichiarato di favorire gli investimenti privati svizzeri nel Paese. I due governi hanno inoltre concordato di avviare un dialogo strutturato sulla sicurezza dell'approvvigionamento globale di materie prime e sul libero commercio dei metalli, temi sempre più centrali nelle agende economiche internazionali.

Il MoU si inserisce in una relazione economica di lunga data: l'Indonesia è da tempo un Paese partner della Svizzera nella cooperazione allo sviluppo, e dal 2022 i due Stati sono legati anche dall'accordo di libero scambio dell'EFTA. Berna sostiene inoltre Giacarta nell'estrazione sostenibile di altre materie prime strategiche e nel percorso di adesione all'OCSE a cui l'Indonesia aspira.

La firma dell'accordo ha avuto un iter in due fasi: una prima intesa simbolica risale al 23 giugno, siglata dall'ambasciatrice SECO Andrea Rauber Saxer, responsabile delle relazioni economiche bilaterali e delegata del Consiglio federale agli accordi commerciali, insieme all'ambasciatore indonesiano Ngurah Swajaya. La firma formale da parte svizzera è stata poi apposta dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, con procedura per circolazione a Berna, rendendo il MoU pienamente valido sul piano giuridico.

Le opportunità per gli imprenditori italiani che guardano all'export verso la Svizzera

L'accordo tra Berna e Giacarta conferma quanto la sicurezza dell'approvvigionamento di metalli e terre rare sia diventata una priorità strategica per l'economia svizzera, storicamente forte nella lavorazione dei metalli preziosi e nell'industria di precisione. Per le imprese italiane della metallurgia, della meccanica di precisione, dell'affinazione e del riciclo dei metalli, questo significa un mercato svizzero sempre più attento a fornitori affidabili di tecnologie e servizi lungo l'intera filiera: dall'estrazione sostenibile alla lavorazione, fino ai macchinari per il recupero e l'economia circolare dei materiali. Un terreno che si affianca a un dato già solido: l'export italiano verso la Svizzera cresce a doppia cifra, trainato proprio dai metalli preziosi. In questo contesto, la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera continua a supportare le imprese italiane del comparto nel costruire relazioni dirette con partner, buyer e investitori elvetici, per intercettare le opportunità generate da una filiera dei metalli sempre più centrale nelle strategie economiche della Confederazione.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)

Ultima modifica: Giovedì 6 Agosto 2026
Giovedì 6 Agosto 2026

La Thailandia approva misure per rafforzare il mercato dell'energia pulita

Il Consiglio Nazionale per la Politica Energetica della Thailandia ha approvato mercoledì un pacchetto di misure volto ad aumentare la concorrenza nel mercato dell'energia elettrica da fonti rinnovabili e ad ampliare l'accesso all'energia pulita.

Il Ministro dell'Energia, Akanat Promphan, ha annunciato che gli accordi diretti di acquisto di energia rinnovabile (Direct Renewable Power Purchase Agreements), finora riservati ai data center, saranno estesi a tutte le imprese. Le aziende potranno quindi acquistare energia elettrica da fonti rinnovabili direttamente dai produttori, utilizzando l'accesso di terze parti alla rete elettrica nazionale.

Tra le principali misure approvate figura il lancio di un programma per la realizzazione di impianti solari comunitari con una capacità complessiva di 1.500 MW. Per favorire una maggiore partecipazione degli operatori, ciascun sviluppatore potrà realizzare progetti fino a un massimo di 30 MW.

Il governo procederà inoltre alla revisione dei contratti esistenti con i piccoli produttori di energia rinnovabile, adeguando i prezzi dell'energia ai costi attuali di produzione.

Sul fronte dei consumatori, è prevista una riduzione delle tariffe elettriche per le famiglie, mentre i data center saranno soggetti a un regime tariffario specifico e più rigoroso, con l'obiettivo di evitare che il loro elevato fabbisogno energetico comporti un aumento dei costi sostenuti dalle utenze domestiche.

Parallelamente, il Ministro delle Finanze Ekniti Nitithanprapas ha confermato che il governo sta preparando la prima fase di un programma per la transizione energetica del valore di 200 miliardi di baht (circa 6 miliardi di dollari USA), incentrato su due progetti principali.

Il primo riguarda l'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici (rooftop solar), mentre il secondo mira a favorire la conversione del trasporto pubblico e dei veicoli commerciali verso fonti energetiche più sostenibili, promuovendo l'adozione di motocicli elettrici, tuk-tuk elettrici, veicoli per le consegne, furgoni e autobus a basse emissioni.

Infine, il governo introdurrà ulteriori incentivi destinati ai proprietari di pick-up, con l'obiettivo di favorire il passaggio a veicoli alimentati a biodiesel, contribuendo così alla riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.

(Contributo editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)

Ultima modifica: Giovedì 6 Agosto 2026
Giovedì 6 Agosto 2026

Il parquet italiano premium "Listone Giordano" arriva nel primo complesso "The H" di Gwacheon

Il motivo per cui il parquet in legno massello premium italiano "Listone Giordano" sta attirando l'attenzione nel mercato residenziale coreano di alta gamma risiede nella sua "durabilità", adatta al sistema di riscaldamento a pavimento ondol coreano, e in tecnologie distintive come il trattamento antibatterico. Basato su una tradizione tecnica di 156 anni, viene considerato uno dei materiali di finitura chiave in grado di minimizzare le deformazioni termiche ed elevare il prestigio degli spazi abitativi.

In virtù di questi valori, anche il "DH Adelstar" — primo complesso a Gwacheon a portare il marchio high-end di Hyundai E&C — ha scelto Giordano. Hanong Co., Ltd., importatore e distributore di brand di arredo di alta gamma, ha annunciato di aver firmato un contratto per la fornitura del parquet premium in legno massello Listone Giordano per le unità base del complesso residenziale DH Adelstar.

DH Adelstar si trova in un'area di "quasi-Gangnam", adiacente al distretto di Seocho a Seul, che offre sia un'eccellente accessibilità verso Gangnam sia una ricca infrastruttura verde. Nonostante un prezzo di vendita più alto rispetto ai complessi limitrofi, l'adozione di materiali di finitura di fascia alta come Giordano ha rafforzato la competitività del prodotto. Il risultato è stato un rapporto di sottoscrizione medio di 58 a 1 al termine delle vendite.

La qualità del parquet Giordano nasce da un rigoroso controllo delle materie prime. Vengono selezionate rovere di altissima qualità, cresciute naturalmente per oltre 180 anni nella regione di Fontaines, in Borgogna (Francia) — una delle migliori aree di produzione di rovere al mondo — e l'azienda gestisce una segheria dedicata in loco per garantirne l'origine. Il rovere cresciuto in queste condizioni presenta un'elevata densità della struttura legnosa, con ridotte deformazioni, rendendolo adatto al sistema di riscaldamento a pavimento coreano. A ciò si aggiunge "CrystalCare", la tecnologia proprietaria di verniciatura antibatterica dell'azienda, che riduce la carica batterica entro 24 ore dal contatto, garantendo così anche affidabilità igienica.

Grazie a questa qualità, Giordano continua a essere scelto costantemente nel mercato residenziale di lusso coreano. Oltre ai principali complessi dell'area di Gangnam — tra cui Cheongdam Le Beapplication, Raemian One Bailey, Raemian One Pentas, Banpo Maple Zai, DH Daechi Edelrui — l'installazione è stata confermata anche per il "Prestige Xi" di Gwacheon. Il marchio è inoltre presente in altri importanti complessi residenziali di fascia alta del Paese, come Eterno Cheongdam, The Penthouse Cheongdam, Lotte Signiel, Nine One Hannam, Galleria Foret, a testimonianza del valore del brand.

Un rappresentante di Hanong ha dichiarato: "È un momento significativo poter fornire Listone Giordano al DH Adelstar, complesso che sta attirando attenzione come nuovo sviluppo nell'area quasi-Gangnam. Ci impegneremo al massimo per realizzare spazi abitativi di alta gamma, con materiali e qualità di posa all'altezza del prestigio del complesso."

Nel frattempo, Hanong Co., Ltd. — importatore ufficiale in Corea di Listone Giordano — dal 1994, anno della sua fondazione, importa in esclusiva il marchio da 32 anni, guidando il processo di valorizzazione qualitativa del mercato coreano dell'interior design.

(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)

Ultima modifica: Giovedì 6 Agosto 2026
Giovedì 6 Agosto 2026

Notizie dai mercati esteri - Svizzera

Venture capital in Svizzera: investimenti in calo, ma tiene il numero di operazioni

Il primo semestre del 2026 chiude in flessione per il venture capital elvetico: secondo lo Swiss Venture Capital Report (SVCR), pubblicato martedì da Startupticker.ch e dall'associazione di investitori Seca, il capitale investito nelle startup svizzere si è fermato a 1,25 miliardi di franchi, con un calo del 15,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il dato più significativo, secondo gli analisti, non è tanto la contrazione del volume quanto la tenuta del numero di operazioni concluse: 123, sostanzialmente in linea con l'anno precedente. È un segnale che interrompe una tendenza al ribasso che durava da alcuni anni, e che suggerisce un mercato che si sta assestando più che contraendo strutturalmente. Dopo la ripresa registrata nella prima metà del 2025, gli importi sono tornati sui livelli medi degli anni precedenti.

A livello settoriale il quadro è disomogeneo. L'hardware tecnologico ha vissuto un semestre da record, con oltre 324 milioni di franchi raccolti (+60% su base annua), mentre le biotech non sono riuscite ad attrarre round di rilievo. Anche sul piano geografico emergono differenze marcate: il canton Vaud si conferma tra i poli più dinamici dell'ecosistema, mentre Zurigo registra risultati ai minimi storici.

Nonostante il calo dei volumi, il report segnala un elemento di ottimismo: interpellati sulle prospettive dei prossimi dodici mesi, gli investitori si sono detti più fiduciosi rispetto a un anno fa. Per gli autori dello studio, questa fiducia potrebbe essere il primo indizio di una ripresa del settore nei prossimi mesi.

La notizia che aumenta le opportunità anche per le startup italiane che indendono valutare, attraverso le operazioni della CCIS, l'internazionalizzazione verso la Svizzera e le operazioni di Open Innovation.

Nonostante le crisi globali, l'80% degli svizzeri guarda al futuro con fiducia

Nemmeno l'uscita della nazionale ai quarti dei Mondiali 2026, battuta dall'Argentina, ha scalfito l'umore degli svizzeri: secondo l'ultimo sondaggio realizzato dall'istituto SOTOMO, l'80% degli svizzeri guarda con fiducia ai prossimi dodici mesi, nonostante il clima di incertezza internazionale. L'indagine ha coinvolto quasi 1.900 persone nella Svizzera tedesca e in quella francese.

La fiducia non è un dato astratto: nasce e si consolida dove le persone possono contare su relazioni solide, vicinanza e stabilità economica. Ed è proprio su questo terreno che emergono le differenze più marcate: gli svizzeri di lingua tedesca risultano più ottimisti di quelli romandi, così come gli over 65 (86% di fiducia) rispetto agli under 50 (76%). Il reddito pesa parecchio: tra chi guadagna meno di 4.000 franchi al mese la fiducia scende al 69%, segno che la sicurezza economica resta il fattore decisivo. Tra uomini e donne, invece, non emergono differenze significative.

A sostenere l'ottimismo sono soprattutto le relazioni personali: amicizia, amore, famiglia e salute vengono citate da circa un intervistato su due come principali fonti di fiducia, e l'81% di chi desidera costruire una famiglia ritiene di poterlo fare o l'ha già fatto. Il primo obiettivo di vita resta però invecchiare in buona salute (77%), mentre circa la metà degli intervistati sogna di viaggiare il mondo. Sul fronte delle preoccupazioni, a pesare di più sono proprio la salute nella terza età (45%) e la tenuta del benessere economico (43%).

Il quadro si inserisce in un momento politicamente significativo: a giugno gli elettori svizzeri, soprattutto nella Svizzera romanda e nelle città, hanno respinto un'iniziativa che avrebbe posto un tetto all'immigrazione, confermando un orientamento aperto verso l'esterno. Nell'ultimo Rapporto mondiale sulla felicità la Svizzera occupa comunque solo il decimo posto, alle spalle di Finlandia, Islanda e Danimarca.

Un segnale di stabilità anche per chi guarda alla Svizzera dall'Italia

Per le imprese e le startup italiane che valutano un percorso di internazionalizzazione verso la Svizzera, questi dati raccontano qualcosa di più di un semplice mood collettivo: descrivono un Paese solido, con un tessuto sociale coeso, un orientamento aperto sui temi dell'immigrazione e dei rapporti con l'estero, e una popolazione che continua a fidarsi del futuro anche in un contesto internazionale complesso. Sono le stesse condizioni — stabilità, fiducia, relazioni di lungo periodo — su cui si costruiscono le partnership commerciali più solide: un contesto favorevole per chi cerca in Svizzera non solo un mercato, ma un partner affidabile nel tempo.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)

Ultima modifica: Giovedì 6 Agosto 2026