Notizie mercati esteri

Mercoledì 26 Agosto 2026

Il Lussemburgo intende favorire la produzione di attrezzature, software e tecnologie della difesa

Nell’ambito della Strategia per l'Industria della Difesa presentata il 26 marzo scorso dal Ministro dell'Economia, Lex Delles, e dal Ministro della Difesa, Yuriko Backes, il governo lussemburghese intende creare un sistema di licenze per la produzione di attrezzature, software e tecnologie militari in Lussemburgo.

Il Lussemburgo ha una lunga tradizione nell'acquisto di attrezzature militari e nel controllo delle relative esportazioni. Ora, si concede il diritto di produrle. La bozza di legge, pubblicata venerdì 31 luglio, istituisce per la prima volta un quadro normativo specificamente dedicato alla produzione di prodotti per la difesa, compresi linee di assemblaggio, munizioni e veicoli blindati ma anche satelliti militari, apparecchiature elettroniche, software, tecnologie, integrazione di componenti, collaudo e riparazione.

Questo permetterebbe al Lussemburgo di far si’ che una quota maggiore degli sforzi militari del Paese ritorni all'economia nazionale, sotto forma di investimenti, partnership, posti di lavoro e capacità tecnologiche sviluppando la propria base industriale e tecnologica nel settore della difesa.

Qualsiasi azienda che desideri produrre un prodotto incluso nell'elenco comune europeo delle attrezzature militari (CLI) deve ottenere l'approvazione del Ministro dell'Economia. Questo elenco europeo comprende 22 categorie: include armi e munizioni, ma anche veicoli, navi, aeromobili, veicoli spaziali, apparecchiature elettroniche, sistemi di controllo del tiro, software e tecnologie militari.

L'approvazione identificherà il produttore, il suo amministratore, il sito di produzione e i prodotti che sarà autorizzato a fabbricare. L'autorizzazione, che avrà una durata massima di cinque anni, rinnovabili, non consentirà la produzione indiscriminata di tutti i tipi di attrezzature militari ma potrà essere limitata a una sola attività, a un solo sito e a una sola categoria di prodotti. La due diligence si estenderà al capitale sociale dell'azienda. Il richiedente dovrà rivelare l'identità dei suoi amministratori, dei membri degli organi di governo, degli azionisti o soci e dei titolari effettivi. La normativa non prevede una soglia minima di partecipazione azionaria. Interpretata letteralmente, potrebbe richiedere a un'azienda di identificare tutti i suoi azionisti, compresi i minori. Il governo verificherà anche la loro integrità: potrà consultare i precedenti penali lussemburghesi ed esteri, nonché esaminare i procedimenti penali in corso, i verbali di polizia e i documenti relativi a eventi risalenti fino a dieci anni prima. Una domanda può rimanere sospesa fino al completamento di un'indagine preliminare o di un'inchiesta preparatoria.

Il disegno di legge modificherà anche il regime di intermediazione nel settore militare. Per diventare intermediari di prodotti legati alla difesa, le aziende dovranno essere in possesso della nuova licenza di produttore da più di cinque anni. Il Lussemburgo manterrà quindi il periodo di esperienza già previsto dalla legge del 2018, ma ne sostituirà la base giuridica. Alle aziende che già producono in Lussemburgo verrà concessa un'autorizzazione provvisoria per dodici mesi dopo l'entrata in vigore della legge; dovranno utilizzare questo periodo per registrare i propri amministratori e proprietari, dimostrare la propria buona reputazione e adeguare i propri stabilimenti alle normative vigenti.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Lussemburghese a.s.b.l)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Mercoledì 26 Agosto 2026

Italia–Argentina: una partnership industriale per Vaca Muerta

La storica impresa argentina Motores Czerweny, fondata oltre ottant’anni fa e con stabilimento produttivo nella provincia di Santa Fe, ha avviato una collaborazione con l’azienda italiana Motive, specializzata nella produzione di motori elettrici. L’accordo prevede l’introduzione sul mercato argentino di motori antideflagranti certificati, progettati per operare in ambienti ad alto rischio e destinati soprattutto ai settori Oil & Gas, minerario, chimico e petrolchimico.

La partnership assume particolare rilevanza per lo sviluppo di Vaca Muerta, uno dei principali bacini mondiali di idrocarburi non convenzionali e uno dei poli di investimento più dinamici dell’Argentina. La crescita delle attività estrattive genera infatti una domanda crescente di macchinari, pompe, motori, sistemi di sicurezza e tecnologie industriali ad alte prestazioni, creando nuove opportunità per le imprese italiane attive nella meccanica, nell’automazione e nella componentistica.

Il caso Czerweny–Motive mette in evidenza la complementarità tra i due sistemi produttivi: l’Italia apporta tecnologia, certificazioni e know-how ingegneristico, mentre l’Argentina offre capacità manifatturiera, conoscenza del mercato e accesso a settori strategici in espansione. Si tratta quindi di un esempio concreto di come le relazioni economiche bilaterali tra Italia e Argentina possano evolvere da semplici scambi commerciali verso collaborazioni industriali, trasferimento tecnologico e integrazione nelle catene regionali del valore.

(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)

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Mercoledì 26 Agosto 2026

OGR Torino e Technoport Luxembourg creano una partnership strategica per rafforzare l’ecosistema europeo del deep tech

L’accordo tra l’OGR Torino, l’hub internazionale della Fondazione CRT dedicato all'innovazione, all'accelerazione d'impresa e alla ricerca scientifica, tecnologica e industriale, e Technoport, il principale incubatore e hub per l’innovazione deep tech del Lussemburgo, punta a sviluppare nuove sinergie a supporto di startup, scaleup e programmi di innovazione ad alto impatto tra Italia e Lussemburgo.

Attraverso questa collaborazione, nata nel corso della missione economica del Granducato del Lussemburgo in Italia svoltasi dal 18 al 21 maggio 2026, promossa e organizzata dalla Chambre de Commerce du Grand-Duché de Luxembourg, dalla Camera di Commercio Italo-Lussemburghese e dall’Ambasciata del Lussemburgo a Roma, in collaborazione con il Ministero dell’Economia lussemburghese e con la Luxembourg Space Agency, e sigillata dalla sigla di un accordo, le due realtà intendono rafforzare l’ecosistema europeo dell’innovazione, promuovendo un percorso condiviso dedicato alla crescita dell’imprenditorialità tecnologica, al trasferimento tecnologico e alla creazione di connessioni internazionali tra ricerca, industria e capitale.

L’intesa contribuirà, inoltre, alla creazione di un corridoio strategico europeo per il deep tech, favorendo opportunità di internazionalizzazione, programmi congiunti di accelerazione e venture building, insieme a iniziative dedicate alla collaborazione tra corporate, investitori, ricercatori e imprenditori.

Particolare attenzione sarà dedicata ad alcuni settori chiave del deep tech, tra cui intelligenza artificiale applicata all’industria e al manifatturiero, mobilità e logistica, space & aerospace, difesa, advanced manufacturing e health tech.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Lussemburghese a.s.b.l)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Mercoledì 26 Agosto 2026

Meta e BlackRock investono 14 miliardi di dollari in un maxi data center per l'Intelligenza Artificiale in Texas

Il Texas rafforza il proprio ruolo di hub strategico per l'intelligenza artificiale con un nuovo investimento da 14 miliardi di dollari annunciato da Meta e BlackRock per la realizzazione di un grande campus dedicato ai data center AI a El Paso.

Il progetto prevede la costruzione di un'infrastruttura in grado di fornire 1 gigawatt di capacità di calcolo entro il 2028. BlackRock deterrà l'80% della joint venture, mentre Meta manterrà il restante 20% e sarà l'unico utilizzatore del campus, che servirà a supportare lo sviluppo e l'addestramento dei suoi modelli di intelligenza artificiale.

L'iniziativa avrà anche un importante impatto economico sul territorio, con la creazione di fino a 4.000 posti di lavoro durante la fase di costruzione e circa 300 occupati permanenti una volta che il sito entrerà in funzione.

Per le aziende italiane, il progetto rappresenta un'ulteriore conferma del ruolo sempre più centrale del Texas quale polo di attrazione per investimenti nell'AI, nel cloud computing e nelle infrastrutture digitali avanzate. Lo sviluppo di nuovi data center di grandi dimensioni genera infatti opportunità lungo l'intera filiera, coinvolgendo settori quali energia, impiantistica, sistemi di raffreddamento, componentistica, automazione industriale, edilizia specializzata e servizi tecnologici.

L'investimento di Meta si inserisce in un più ampio trend che vede il Texas protagonista di numerosi progetti legati all'intelligenza artificiale, tra cui le recenti espansioni annunciate da Microsoft e Google, consolidando ulteriormente lo Stato come uno dei principali ecosistemi statunitensi per le infrastrutture digitali di nuova generazione.

(Contenuto editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce of Texas)

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Mercoledì 26 Agosto 2026

I turisti coreani in Italia superano per la prima volta il milione nel 2025, tornando ai livelli pre-pandemia

Nel 2025 i turisti coreani in visita in Italia hanno superato per la prima volta quota 1,05 milioni, segnando un pieno recupero rispetto ai livelli pre-pandemia. La domanda turistica autunnale si è rivelata più marcata rispetto alla tradizionale alta stagione estiva, con una crescita uniforme registrata in tutto il Paese, dal Nord al Centro al Sud.

Secondo le statistiche sui visitatori coreani pubblicate dall'ISTAT, i coreani che hanno visitato l'Italia nel 2025 sono stati 1.055.418, con un aumento dell'11,82% rispetto al 2024 — il dato più alto di sempre, superiore anche ai livelli del 2019, anno precedente al COVID-19.

Cambiamenti nei periodi di viaggio

Si registra un cambiamento nelle preferenze stagionali: i coreani sembrano prediligere l'autunno rispetto ad agosto, tradizionale alta stagione dei viaggi in Europa. In particolare, i visitatori di ottobre hanno superato di circa 55.000 unità quelli di agosto, e anche i mesi da maggio a luglio hanno registrato ciascuno oltre 13.000 visitatori in più rispetto ad agosto.

Cresce anche la domanda invernale, tradizionalmente bassa stagione: i visitatori coreani nella stagione invernale 2025 sono aumentati di circa il 14% rispetto all'anno precedente, a conferma del crescente appeal dell'Italia come destinazione per tutte le stagioni.

Crescita diffusa su tutto il territorio

A livello regionale la crescita è stata generalizzata. Le regioni con i tassi più elevati sono state il Trentino-Alto Adige (+65,79%), le Marche (+76,55%) e la Sicilia (+40,91%).

Le principali mete turistiche — Lazio (Roma), Veneto (Venezia), Toscana (Firenze) e Lombardia (Milano) — hanno registrato una crescita stabile di circa il 10%. Queste quattro regioni continuano ad accogliere oltre l'80% dei visitatori coreani totali.

L'efficacia del marketing territoriale

Particolarmente rilevante il caso della Puglia, che dal 2022 collabora costantemente con l'Ente Nazionale del Turismo (ENIT) attraverso workshop, la Settimana della Cucina Italiana e attività di promozione mediatica: la regione ha registrato una crescita di circa il 105% rispetto all'anno precedente, il dato più alto tra le 20 regioni italiane.

Anche l'Emilia-Romagna, che lo scorso anno ha inviato una grande delegazione turistica in Corea e condotto promozioni congiunte con ENIT, ha registrato un aumento di circa il 39%, dimostrando come un marketing locale attivo si traduca in un concreto aumento della domanda.

Tendenze in evoluzione

Il turismo coreano in Italia si sta spostando progressivamente dai tradizionali poli di Roma, Venezia e Milano verso il Sud e le città minori, e la domanda — un tempo concentrata sull'estate — si sta distribuendo sempre più su autunno e inverno. Questo cambiamento è attribuito alla combinazione di tre fattori: l'espansione dei collegamenti aerei, la diversificazione dei contenuti turistici regionali e le continue attività di marketing degli enti turistici locali.

(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Mercoledì 26 Agosto 2026

La Serbia tra i leader mondiali con 52 are di terreno agricolo coltivabile per abitante

La Serbia dispone di una delle sue risorse naturali più preziose: il terreno agricolo coltivabile. Sebbene venga spesso indicata come un Paese con un enorme potenziale agricolo, gli esperti avvertono che questo vantaggio non viene ancora sfruttato nella misura necessaria per garantire una crescita economica più sostenuta, un aumento delle esportazioni e uno sviluppo più rapido delle aree rurali. I dati mostrano che ogni abitante della Serbia dispone, in media, di circa 52 are (0,52 ettari) di terreno coltivabile, un dato che colloca il Paese tra quelli con un rapporto tra superficie agricola e popolazione decisamente più favorevole rispetto a gran parte del resto del mondo.

Secondo l'ultimo Censimento dell'agricoltura pubblicato nel 2024 dall'Ufficio Statistico della Repubblica di Serbia, il Paese dispone di 4.073.703 ettari di superficie agricola, dei quali 3.257.100 ettari sono effettivamente utilizzati. Su queste superfici operano oltre mezzo milione di aziende agricole, per un totale di 508.365, di cui 506.323 sono aziende agricole familiari, mentre 2.042 sono persone giuridiche o imprenditori. Attualmente 313.495 aziende e produttori si dedicano all'allevamento.

Dietro questi numeri si cela anche uno dei principali problemi dell'agricoltura serba: l'eccessiva frammentazione dei terreni. Oltre tre milioni di ettari di terra coltivata sono suddivisi in ben 19 milioni di particelle, una situazione che rende molto più difficile la modernizzazione della produzione, l'impiego di macchinari agricoli moderni e l'aumento della produttività. Per questo motivo gli esperti descrivono spesso il settore agricolo come la più grande fabbrica a cielo aperto del Paese, ma anche come una fabbrica il cui potenziale produttivo è ancora lontano dall'essere pienamente sfruttato.

Nel corso del 2024, la Serbia ha esportato prodotti agroalimentari per un valore di 5,1 miliardi di euro, mentre le importazioni hanno raggiunto 3,9 miliardi di euro. Il saldo commerciale positivo è stato quindi di circa 1,2 miliardi di euro, confermando che l'agricoltura continua a rappresentare uno dei principali settori esportatori dell'economia nazionale.

Per garantire uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo, tuttavia, non è sufficiente aumentare la produzione. È fondamentale preservare le risorse naturali, in particolare l'acqua. Gli investimenti nei sistemi di irrigazione e nella gestione efficiente delle risorse idriche sono considerati tra i presupposti essenziali per assicurare raccolti più stabili, soprattutto in un contesto caratterizzato da siccità sempre più frequenti e dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Un ulteriore potenziale di crescita risiede nell'integrazione tra agricoltura e turismo. Le aziende agrituristiche, gli itinerari enologici, le manifestazioni etnografiche e l'offerta gastronomica possono generare nuove fonti di reddito per le comunità rurali, contribuendo al tempo stesso a rendere i villaggi più attrattivi sia per chi desidera viverci sia per gli investitori.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Serba)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Mercoledì 26 Agosto 2026

Il KRRI e la società italiana MERMEC avviano una cooperazione globale per la manutenzione ferroviaria intelligente

Il Korea Railroad Research Institute (KRRI, direttore Sa Gong-myeong) e l'azienda ferroviaria italiana MER MEC S.p.A. (CEO Angelo Petrosillo) hanno firmato un Memorandum of Understanding (MOU) per il miglioramento della sicurezza delle infrastrutture ferroviarie e dell'efficienza della manutenzione. La firma è avvenuta il 23 (ora locale) presso la sede di MER MEC a Monopoli, Italia.

Le due istituzioni hanno concordato di collaborare allo sviluppo di tecnologie di nuova generazione per la manutenzione intelligente delle ferrovie, con l'impiego dell'intelligenza artificiale (AI). L'accordo prevede cooperazione in vari ambiti: ricerca congiunta internazionale, organizzazione di seminari tecnici e workshop, e consulenza tecnica per lo sviluppo dell'industria ferroviaria.

Il settore della manutenzione ferroviaria sta attraversando una rapida trasformazione verso sistemi di manutenzione smart, che attraverso il monitoraggio in tempo reale consentono di prevedere lo stato delle infrastrutture e intervenire in modo proattivo. Il KRRI ha sviluppato tecnologie per l'analisi dell'interazione tra veicoli e binari, algoritmi di diagnosi dello stato dei binari basati su machine learning, e sta avanzando nelle tecnologie di gestione predittiva degli asset ferroviari (CBM - Condition-Based Maintenance).

Le due istituzioni intendono avviare ricerche congiunte che integrino i dati di ispezione accumulati nei cantieri ferroviari globali di MER MEC con le tecnologie di analisi basate sull'AI del KRRI. Da questa collaborazione ci si aspetta un miglioramento della precisione dei modelli predittivi di manutenzione applicabili a diversi contesti operativi, e un rafforzamento della praticità delle tecnologie di manutenzione ferroviaria smart basate sui dati.

(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)

Ultima modifica: Mercoledì 26 Agosto 2026
Venerdì 7 Agosto 2026

Notizie dai mercati esteri - Thailandia

La Thailandia avvia un piano di modernizzazione degli aeroporti con biometria e digitalizzazione delle operazioni

Thai Aviation Industries (TAI), Edgewater Solutions e Amadeus hanno firmato un Memorandum d'Intesa (MoU) per sviluppare una roadmap di modernizzazione degli aeroporti internazionali e regionali della Thailandia, con l'obiettivo di migliorare sia l'esperienza dei passeggeri sia l'efficienza delle operazioni aeroportuali.

L'iniziativa prevede un'analisi delle tecnologie di nuova generazione per la gestione dei passeggeri, dei sistemi di identificazione biometrica e delle piattaforme digitali per la gestione dei dati aeroportuali. L'obiettivo è rendere i processi più rapidi ed efficienti in un contesto in cui gli aeroporti thailandesi movimentano circa 140 milioni di passeggeri all'anno e si prevede un'ulteriore crescita della domanda.

Tra gli ambiti oggetto di valutazione figurano:

  • tecnologie self-service, tra cui il check-in effettuabile al di fuori dell'aeroporto, il deposito automatico dei bagagli (automated bag-drop) e sistemi di riconciliazione dei bagagli in tempo reale;
  • sistemi biometrici e di controllo delle frontiere, inclusi e-gate, riconoscimento dell'identità tramite biometria e percorsi di transito "free-flow", che consentono ai passeggeri di attraversare i controlli senza dover esibire ripetutamente i documenti;
  • una Airport Operational Database (AODB) centralizzata, destinata a supportare la gestione delle risorse aeroportuali, i sistemi informativi sui voli (Flight Information Display Systems – FIDS) e il coordinamento delle operazioni di piazzale.

L'integrazione in tempo reale dei dati relativi ai passeggeri e alle operazioni consentirà agli aeroporti di adattarsi più rapidamente ai cambiamenti operativi, migliorando la gestione dei flussi e riducendo ritardi e inefficienze.

I rappresentanti di TAI, Edgewater Solutions e Amadeus hanno sottolineato come la collaborazione unisca visione strategica, competenze operative e tecnologie avanzate per rafforzare il ruolo della Thailandia quale hub aeroportuale e dell'aviazione nel Sud-est asiatico.

In base al Memorandum d'Intesa, le parti procederanno ora alla definizione dell'ambito operativo del progetto, delle fasi di implementazione e delle specifiche tecniche necessarie per la futura realizzazione delle soluzioni individuate.

La Thailandia rivede le misure in materia di visti

Il Consiglio dei Ministri thailandese ha approvato una proposta presentata dal Ministero degli Affari Esteri per la revisione del sistema dei visti d'ingresso nel Paese. La riforma mira ad adeguare le politiche di facilitazione dei viaggi alle attuali esigenze economiche e di sicurezza, prevenire eventuali abusi dei privilegi concessi dai visti e applicare il principio di "un Paese, un'unica agevolazione" (one country, one entitlement).

Nell'ambito delle nuove disposizioni, la Thailandia abolirà l'attuale esenzione dal visto di 60 giorni concessa ai cittadini di 93 Paesi e territori. Secondo il Governo, la decisione è motivata da considerazioni di natura economica, diplomatica, di sicurezza e di reciprocità internazionale.

Con il nuovo regime, i cittadini di 59 Paesi e territori, tra cui India, Croazia, Bulgaria, Cipro, Malta e Maldive, potranno entrare in Thailandia senza visto per soggiorni turistici fino a 30 giorni.

L'inclusione di Croazia, Bulgaria, Cipro e Malta comporta che tutti i 27 Stati membri dell'Unione Europea beneficeranno ora dello stesso regime di esenzione dal visto. Secondo il Governo thailandese, questa misura contribuirà a rafforzare le relazioni internazionali e a sostenere i negoziati per l'esenzione dal visto Schengen a favore dei cittadini thailandesi, oltre a favorire futuri accordi economici bilaterali.

Sono previste inoltre disposizioni specifiche per altre nazionalità:

  • i cittadini di Mauritius e Seychelles potranno entrare senza visto per soggiorni fino a 15 giorni;
  • i cittadini di Azerbaigian, Bielorussia e Serbia potranno ottenere un Visa on Arrival presso i punti di ingresso autorizzati.

Per quanto riguarda l'India, sarà eliminata la precedente possibilità di ottenere il Visa on Arrival, poiché i cittadini indiani rientreranno nella nuova categoria che consente l'ingresso senza visto per 30 giorni. La modifica ha l'obiettivo di eliminare la sovrapposizione tra diversi regimi di ingresso.

Complessivamente, il nuovo sistema riguarderà 65 Paesi e territori.

Le cinque normative attuative entreranno in vigore 15 giorni dopo la loro pubblicazione nella Royal Gazette. I viaggiatori che entreranno in Thailandia prima dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni manterranno i diritti previsti dalla normativa precedente; le nuove regole saranno quindi applicate esclusivamente agli ingressi successivi alla data di efficacia.

Parallelamente, il sistema Thailand Digital Arrival Card (TDAC) sarà potenziato per migliorare le procedure di controllo e monitoraggio dei cittadini stranieri in ingresso e in uscita dal Paese.

Il Governo ha infine precisato che la revisione delle misure non ha l'obiettivo di scoraggiare il turismo, bensì quello di impedire che le agevolazioni sui visti vengano utilizzate impropriamente per favorire attività illegali.

Bangkok tra le 10 citta' piu' costose al mondo per vivere nel 2026

Il Global Wealth and Lifestyle Report 2026 di Julius Baer, giunto alla sua consueta edizione annuale, fotografa il costo di uno stile di vita di fascia alta in 25 città nel mondo attraverso un paniere di 20 beni e servizi rappresentativi dei consumi discrezionali degli high-net-worth individuals (HNWI), dagli immobili residenziali alle automobili, dai gioielli agli orologi, fino a istruzione privata e sanità. Secondo l'edizione 2026 del rapporto, il costo di mantenimento di uno stile di vita premium è aumentato in media del 10,2 per cento su base annua, calcolato in dollari statunitensi, la valuta di riferimento dell'indice.

Il rapporto sottolinea come, quest'anno più che in passato, il principale motore dei rincari non sia tanto l'inflazione locale quanto le dinamiche valutarie: molte città hanno scalato la classifica non per aumenti sostanziali dei prezzi nella propria valuta, ma per l'apprezzamento di quest'ultima nei confronti del dollaro USA. È il caso, ad esempio, del franco svizzero e dell'euro, le cui valute hanno spinto verso l'alto diverse piazze europee.

La top ten 2026 vede in testa Singapore, seguita da Zurigo, Monaco, Hong Kong, Londra, Shanghai, Parigi, Sydney, Milano e Bangkok, quest'ultima all'ultimo posto della classifica delle dieci città più costose.

Bangkok occupa la decima posizione della classifica 2026, in miglioramento rispetto all'undicesimo posto dell'anno precedente. La capitale thailandese è una delle cinque città dell'area Asia Pacifico presenti in top ten, insieme a Singapore, Hong Kong, Shanghai e Sydney: una regione che, secondo il rapporto, si conferma una potenza dell'affluenza globale. Va comunque segnalato che, nel complesso, i prezzi in area APAC sono cresciuti nell'ultimo anno del 7,4 per cento in termini di dollari USA, un ritmo inferiore alla media mondiale del 10,2 per cento, a testimonianza di un incremento dei costi più contenuto rispetto ad altre aree del mondo, pur in presenza di alcune delle voci di spesa più elevate a livello globale.

(Contributo editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)

Ultima modifica: Venerdì 7 Agosto 2026
Giovedì 6 Agosto 2026

Rio de Janeiro, lo sport come leva economica per una metropoli globale

Per molti anni Rio de Janeiro è stata identificata nel mondo quasi esclusivamente attraverso le sue bellezze naturali, il Carnevale e le spiagge iconiche. Oggi, tuttavia, la città sta costruendo una nuova identità internazionale, fondata sulla capacità di ospitare grandi eventi sportivi con continuità e professionalità, trasformandoli in un autentico motore di sviluppo economico, turistico e imprenditoriale.

Il secondo semestre del 2026 rappresenta un esempio emblematico di questa strategia. Il calendario cittadino riunisce appuntamenti di rilevanza internazionale come la 28ª Mezza Maratona Internazionale di Rio, il Campionato Sudamericano di Pallavolo femminile e maschile e, per la prima volta nella storia, una partita ufficiale della National Football League (NFL), segnando un nuovo traguardo nell'internazionalizzazione della destinazione brasiliana.

La forza di questo modello non risiede soltanto nell'importanza delle competizioni sportive, ma soprattutto nella loro capacità di attivare un ecosistema economico che coinvolge alberghi, ristorazione, trasporti, commercio, servizi, intrattenimento e l'intera filiera del turismo. Ogni grande manifestazione genera un significativo incremento della domanda, prolunga la permanenza dei visitatori e favorisce una distribuzione dei flussi turistici lungo tutto l'arco dell'anno, riducendo la dipendenza dalla stagionalità tradizionale.

Rio de Janeiro dimostra così come lo sport possa diventare uno strumento di politica economica. L'organizzazione di eventi di diversa natura — dalle corse su strada ai tornei internazionali, fino ai grandi spettacoli sportivi globali — rafforza la reputazione della città come destinazione affidabile, moderna e competitiva per il mercato internazionale degli eventi.

L'eredità delle Olimpiadi del 2016 continua a produrre effetti concreti. Le infrastrutture realizzate, il know-how organizzativo e la capacità di coordinamento tra istituzioni pubbliche e settore privato hanno consentito alla città di consolidare una competenza ormai riconosciuta nella gestione di eventi complessi. Questo patrimonio immateriale rappresenta oggi uno degli asset più preziosi di Rio, permettendo di attrarre nuove competizioni internazionali con costi organizzativi più efficienti e una maggiore capacità di generare ritorni economici.

L'impatto va ben oltre il settore turistico. Ogni evento internazionale amplia la visibilità globale della città, rafforza la fiducia degli investitori e contribuisce alla promozione dell'immagine del Brasile come destinazione per affari, innovazione e grandi manifestazioni. La presenza di migliaia di atleti, delegazioni, sponsor, media e tifosi provenienti da diversi Paesi crea occasioni di networking e favorisce nuove opportunità commerciali in molteplici comparti economici.

Anche il settore alberghiero e quello della ristorazione registrano benefici diretti. L'aumento dell'occupazione delle strutture ricettive, la crescita dei consumi nei ristoranti e nei servizi turistici, insieme alla maggiore domanda di mobilità urbana, confermano come gli eventi sportivi rappresentino uno dei principali moltiplicatori economici della città. Si tratta di un modello che genera occupazione temporanea, sostiene le piccole e medie imprese locali e contribuisce ad aumentare il gettito fiscale.

Per gli operatori internazionali, Rio de Janeiro si presenta oggi come una piattaforma strategica non solo per il turismo leisure, ma anche per il turismo sportivo, il business travel e l'organizzazione di eventi corporate. La crescente integrazione tra sport, economia e promozione territoriale rende la città sempre più competitiva rispetto ad altri grandi hub latinoamericani.

L'esperienza carioca dimostra, infine, che la vera eredità di un grande evento non è rappresentata esclusivamente dalle infrastrutture costruite, bensì dalla capacità di creare un calendario permanente che mantenga viva l'attenzione internazionale e produca valore economico nel lungo periodo. In questo senso, Rio de Janeiro sta evolvendo da città che ospita eventi a città che costruisce sviluppo attraverso gli eventi, trasformando lo sport in uno dei pilastri della propria strategia di crescita e di posizionamento globale.

Fonti: Correio da Manhã  / Prefeitura do Rio de Janeiro / Riotur / ABIH-RJ 

(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro)

Ultima modifica: Martedì 8 Settembre 2026
Giovedì 6 Agosto 2026

Notizie dai mercati esteri - Repubblica Ceca

Praga apre anche quest’anno il programma per gli immobili nella zona protetta

Il Comune della Capitale Praga ha aperto anche quest’anno il programma a sostegno dei lavori riguardanti gli immobili situati nella zona sottoposta a vincolo artistico.

Secondo la delibera della giunta, il programma comincia ad accettare le domande a partire da oggi, mercoledì 22 luglio, fino al 30 ottobre. Il programma sostiene i progetti che hanno ottenuto i pareri positivi degli organi di controllo, con l’inizio dei lavori previsto, in linea generale, nel 2027. Lo stanziamento è di circa 48 milioni di corone e potrebbe ancora variare in base al bilancio della capitale per il prossimo anno.

Il Comune di Praga organizza tre incontri pubblici riguardanti il programma, che si terranno il 29 luglio, il 26 agosto e il 9 settembre, previa registrazione dei partecipanti.

Fonte: praha.eu

Radek Rubeš sarà il nuovo ambasciatore ceco in Italia

Radek Rubeš diventerà il nuovo ambasciatore ceco in Italia. Lo ha comunicato ai media cechi il Ministero degli Affari Esteri.

Il ministro degli esteri ceco Petr Macinka ha annunciato giovedì 23 luglio l’invio di nuovi ambasciatori cechi in Italia e negli Stati Uniti durante i mesi estivi. Andrà a Washington l’ex ministro degli esteri Jakub Kulhánek, mentre a Roma arriverà il segretario di stato del Ministero degli Affari Esteri Radek Rubeš. Prenderà il posto dell’attuale ambasciatore S.E. Jan Kohout, che era a Roma dal 2023.

Il segretario di stato dirige la struttura amministrativa del ministero e gestisce le questioni legate al personale. In passato Rubeš è stato ambasciatore ceco in Zambia, ha guidato la missione diplomatica ceca a Ramallah e ha esperienza nelle ambasciate ceche nel Sud Africa e in India.

Fonte: www.seznamzpravy.cz

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)

Ultima modifica: Giovedì 6 Agosto 2026