Notizie mercati esteri

Venerdì 9 Dicembre 2022

Focus sulla situazione idrica in Turchia

L’Ambasciata d’Italia ha ospitato lo scorso 23 novembre il Simposio dal titolo “The contribution of multiculturalism to contemporary enivironmental culture and to the new culture of water”, nell’ambito della campagna lanciata dall’Ambasciata di Ankara “Suistain.IT” ed in collaborazione con la “Water Accademy SRD” di Lugano, con il Centro di Ricerca “Vekan” dell’Università di Koc e con la Facoltà di Architettura dell’Università del “Middle East Technical” (METU) di Ankara.

Il Simposio, curato dal Professore Alessandro Leto, Presidente della Water Accademy SRD di Lugano, è stato promosso per presentare al pubblico turco i lavori del G20 “Special Event on Water 2021”, alimentando una discussione sulle diverse possibili strategie per rafforzare la cooperazione tra Italia e Turchia nel vasto settore delle politiche idriche e della governance dell’acqua in un momento in cui le sfide per contrastare le conseguenze dei cambiamenti climatici sull’impatto sulla disponibilità dell’acqua non coinvolge solo la comunità scientifica internazionale, ma tutto il pianeta.

I diversi speaker del Simposio, tra cui anche l’Ambasciatore della Repubblica del Tajikistan (Il Tajikistan e l’Olanda, in sinergia con le Nazionali Unite, organizzeranno nel 2023 a New York la Conferenza ONU sull’Acqua) ed una rappresentante del Turkish Water Instiute (SUEN), si sono soffermati sulla necessità di riconoscere il valore assoluto dell’acqua, che ricopre i 2/3 della superficie della superficie terrestre, la cui scarsità oggi mette a rischio una quota sempre più crescente della popolazione mondiale, per capire come evitare gli sprechi per un futuro migliore attraverso l’adozione di efficaci politiche sullo sviluppo sostenibile e responsabile.

L'obiettivo del Simposio ad Ankara è stato dunque quello di evidenziare il ruolo chiave che Italia e Turchia, due Paesi che condividono una geomorfologia simile e affrontano sfide analoghe in termini di minacce ambientali, possono svolgere nel rafforzare la consapevolezza sulla “Nuova Cultura dell'Acqua”, che tutti noi siamo chiamati ad adottare per affrontare e possibilmente vincere le dure battaglie idriche del presente e del futuro.

L’Ambasciatore d’Italia Giorgio Marrapodi nel suo discorso di apertura, nel sottolineare come si oggi diventato fondamentale muoversi verso una "nuova cultura dell'acqua" cercando di affrontare e possibilmente superare le gravi sfide poste dalla gestione dell'acqua, ha ricordato ai presenti che tale evento si inserisce nel più ampio programma di incontri “Sustain-It”, promosso dall'Ambasciata per sensibilizzare sull'importanza del raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Durante il Simposio sono stati distribuiti ai presenti, tramite chiavette USB personalizzate dell’Ambasciata per evitare consumi eccessivi di carta, gli atti dell’evento speciale sull’acqua organizzato dall’Italia in occasione dell’ultima presidenza del G-20. L’Ambasciatore Marrapodi ha infine letto ai presenti il saluto per l’aperura dei lavori fatto pervenire per l’occasione dall’ex Ministro degli Affari Esteri, attuale Presidente della Commissione Politiche Europee del Senato, Onorevole Giulio Terzi di Sant’Agata.

La quantità annuale di acqua utilizzabile pro capite in Turchia è di 1.346 m3" e dunque il Paese è sotto “stress idrico” con un impatto importante sulle sue riserve. I recenti dati pubblicati dall’Istat turco, (TÜİK), indicano che la popolazione della Turchia potrebbe raggiungere i 100 milioni di abitanti nei prossimi anni con una contestuale riduzione della quantità annua di acqua pro capite sotto i 1.000 m3. Se si associano gli effetti della crescita della popolazione turca al cambiamento climatico, la diminuzione della quantità di acqua pro-capite costringerà la Turchia a studiare nuove strategie nazionali in grado di gestire il riutilizzo delle acque reflue, l'irrigazione in agricoltura (dove l’acqua viene usata in quantità eccessive), il trattamento dell'acqua di mare e dell'acqua salmastra ma anche l'uso di risorse idriche alternative come la raccolta dell'acqua piovana.

In Turchia è previsto un aumento delle temperature da 2,5 a 3,5 gradi con un calo delle precipitazioni dal 25 al 35%. Secondo i dati compartivi degli ultimi due decenni elaborati dal SUEN, la quantità annua di acqua disponibile pro capite in Turchia è passata dai 1.652 m3 del 2000, ai 1.544 m3 nel 2009 mentre la disponibilità attuale sarebbe scesa a 1.346 m3. Il Paese ha quindi un potenziale di circa 1.000-1.500 metri cubi pro capite all'anno, che lo colloca ai margini del c.d. indice di “Falkenmark” (se la disponibilità idrica pro capite di un Paese scende al di sotto di 1.000 metri cubi, si entra in uno stato di scarsità idrica).

La Turchia non è un Paese ricco di risorse idriche, è situato in un territorio prevalentemente semi-arido ed ha una disponibilità di acqua di 1/5 inferiore a quella delle regioni più ricche (come il Nord America e l'Europa occidentale); inoltre le precipitazioni sono generalmente limitate a 4 o 5 mesi all'anno; elementi che impongono alla Turchia di dotarsi di indispensabili e efficaci progetti di sviluppo socioeconomico sostenibile. Ciononostante, negli ultimi decenni, la Turchia ha compiuto passi importanti nello sviluppo delle risorse idriche per uso domestico, per l’irrigazione, per la gestione delle inondazioni e la produzione di energia; le numerose dighe costruite hanno infatti consentito al Paese di risparmiare acqua grazie anche ad un articolato programma sulla gestione integrata dei suoi bacini idrici. Il 38% delle risorse idriche della Turchia sono infatti generate dai bacini fluviali transfrontalieri e specifici aspetti sono da tempo affrontati tra i paesi rivieraschi. In questo senso il SUEN ha avviato un progetto insieme ad Iraq, Iran, Giordania e Libano per condividere le esperienze nella gestione e l'efficienza dell'uso dell'acqua in agricoltura (il 75% delle risorse di acqua viene utilizzati in questo settore) mentre per l’uso industriale e domestico i livelli di consumo sono relativamente assi più bassi, del 13% circa ciascuno.

Nel contesto internazionale, secondo gli ultimi dati diffusi dall’UNICEF, si stima che entro il 2040 oltre 500 milioni di bambini vivranno in aree con risorse idriche estremamente limitate mentre, secondo il World Resources Institute, 14 dei 33 paesi con un elevato stress idrico (tutti situati in Medio Oriente, una regione in cui l’impatto del cambiamento climatico porterà la temperatura della superficie di quell’area dai 2,5 a 5,5 gradi Celsius) entro il 2040 conosceranno una diminuzione del 20% delle precipitazioni.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Venerdì 9 Dicembre 2022
Venerdì 9 Dicembre 2022

La Banca Centrale turca taglia il tasso di riferimento per il quarto mese di fila

Il 24 novembre scorso, la Banca Centrale della Turchia (CBRT) guidata dal governatore Şahap Kavcıoğlu, ha deciso di ridurre nuovamente il tasso di riferimento, per il quarto mese di fila, dal 10,5% al 9%.

La Banca Centrale turca ha commentato tale decisione adducendo che gli effetti negativi causati dai crescenti rischi geopolitici sull’attività economica internazionale continuano ad imporre un approccio “macro-prudenziale”. Una decisone presa, si legge nel comunicato, anche alla luce del considerevole rallentamento delle principali economie del mondo per le quali è previsto un certo “ristagno”. Nel contesto internazionale, infatti, prosegue la nota della CBRT, le interruzioni degli approvvigionamenti sebbene si stiano attenuando in Turchia in particolare nel settore dei beni di prima necessità, impongono ancora prudenza a causa dell’aumento dei prezzi globali sia alla produzione che al consumo. Kavcıoğlu ritiene che l’inflazione su scala internazionale si manterrà elevata per un prolungato periodo di tempo e continuerà ad incidere sulla crescita delle principali economie che hanno aumentato il ricorso a misure e strumenti eccezionali per far fronte alle crescenti incertezze dei mercati finanziari.

Il Monetary Policy Committe (MPC) della Banca Centrale, evidenzia al riguardo che la Turchia nei primi sei mesi dell’anno ha registrato una importante crescita con un significativo miglioramento del tasso di occupazione e buoni risultati anche sul versante della bilancia dei pagamenti grazie agli introiti del settore turistico. Tuttavia, gli indicatori per la seconda parte dell’anno rivedono al ribasso il PIL e gli effetti della recessione dei principali partner commerciali della Turchia, alimentata dalle quotazioni elevate dell’energia, potrebbero invece ampliare il deficit delle partite correnti e allontanare l’obiettivo nazionale di medio termine di raggiungere la stabilità dei prezzi e l’equilibrio della bilancia commerciale.

Sul lato della politica monetaria, la Banca Centrale continua a monitorare il differenziale tra il tasso ufficiale di riferimento e i tassi di interesse bancari rafforzando gli strumenti per contrastare l’utilizzo delle valute estere nell’economia del Paese, strumento ritenuto fondamentale e che verrà implementato anche il prossimo anno. La Banca Centrale intende dunque continuare la politica c.d. di “liralizzazione”.

Per le ragioni di cui sopra il Comitato di Politica Monetaria ha annunciato un ulteriore taglio di 150 punti base aggiungendo che potrebbe essere terminato il ciclo di riduzioni iniziato nell’agosto scorso; il tasso di riferimento al 9% è infatti giudicato dalla BCRT adeguato all’attuale quadro congiunturale.

Il cambio della lira turca, che aveva reagito ai tre precedenti tagli toccando i minimi storici, non sembra essere stato questa volta sottoposto ad eccessiva pressione.

Il Ministro del Tesoro e delle Finanze, Nureddin Nebati, era intervento poco prima dell’atteso taglio evidenziando necessario il mantenimento di un orientamento espansivo della politica monetaria a favore di crescita, stabilità dei prezzi e per salvaguardare i posti di lavoro aggiungendo: “l'inflazione resta la principale priorità del governo e la tendenza al ribasso dovrebbe a partire dal prossimo mese di gennaio, sostenuta dalla stabilizzazione dei prezzi dell'energia e delle materie prime, e continuerà per tutto il 2023”. Nebati nel suo intervento ha elogiato anche le diverse misure adottate per attutire le ricadute dell'inflazione annunciandone di nuove per contraste il caro vita: un nuovo ritocco al salario minimo è atteso nel 2023 e, dopo gli aumenti del dicembre 2021 e dello scorso luglio, la Commissione del Ministero del Lavoro e della Previdenza tornerà a confrontarsi nuovamente con le parti sociali a fine mese; è stato poi fissato un tetto all’aumento degli affitti, sono state ridotte le tasse sulle bollette e proseguirà il progetto abitativo per le famiglie a basso reddito; verrà inoltre rafforzato il meccanismo di deposito garantito dallo stato per la protezione della moneta nazionale (la quota dei conti di deposito in valuta estera sul totale è tuttavia ancora rilevante). Ha continuato Nebati “aumenteremo gli asset denominati in lire turche con strumenti alternativi che riteniamo aumenteranno gli investimenti esteri". Del resto, ha poi aggiunto il Ministro, “la politica monetaria restrittiva di molte banche centrali, con un’ondata di cospicui incrementi dei tassi di interesse di riferimento senza precedenti soprattutto degli Stati Uniti, ha aumentato il rischio di recessione globale”. Nebati ha infine citato il forte contributo dell’export con 253,1 miliardi di dollari nel mese di ottobre, le vivaci entrate del turismo che superano anche quelle registrate nel periodo pre-pandemia, e l'occupazione.

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana di Izmir e della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Venerdì 9 Dicembre 2022
Venerdì 9 Dicembre 2022

Uno sforzo collettivo per proteggere la Danimarca dagli attacchi informatici

La Danimarca si posiziona ai primi posti nelle classifiche dei paesi maggiormente digitalizzati. Tutti gli aspetti della vita della popolazione danese sono, infatti, influenzati dalla digitalizzazione: lavoro, vita privata, settore pubblico, collegamenti tra il settore pubblico e quello privato, tutto è digitale.

Per il paese scandinavo, la digitalizzazione non rappresenta solo un modo pratico ed innovativo per far funzionare la realtà, ma è un elemento fondamentale per lo sviluppo del paese. Nuove opportunità di sviluppo commerciale e di crescita economica si materializzano proprio dal progresso tecnologico.

Minacce digitali

La digitalizzazione offre molte possibilità, ma porta con sé anche dei rischi. L'altra faccia della medaglia, infatti, è proprio la minaccia alla sicurezza digitale.

Il pericolo informatico, infatti, è considerato dal paese, uno dei rischi più seri da affrontare, poiché può compromettere qualsiasi aspetto della vita delle persone prese singolarmente, ma anche dell’intera società danese.

Come del resto succede in tutta Europa, in Danimarca, cittadini, aziende, ed il settore pubblico possono venire minacciati ogni giorno da attacchi informatici più o meno gravi. Hacker, criminali e servizi d'intelligence ostili sono un’insidia per la sicurezza.

Il Piano strategico per la sicurezza informatica

Per questo motivo, il governo danese ha varato, a fine 2021, un piano biennale di difesa contro gli attacchi informatici chiamato “Strategia Nazionale Danese per la Sicurezza Informatica”, per intraprendere un’operazione di rafforzamento del sistema di sicurezza informatica fino al 2024.

Questo piano strategico prende in considerazione tutti gli stakeholders del paese: il governo ed il settore pubblico, i singoli cittadini privati, le piccole e medie aziende, ed infine le grande imprese. Numerose iniziative, che prevedono uno sforzo collettivo ed integrato dei vari attori, sono state pianificate per rafforzare il sistema di sicurezza informatico, ed un totale di 270 milioni di corone danesi sono state assegnate al finanziamento di questo progetto.

Le imprese

La politica danese ha affermato come la sicurezza informatica debba diventare una priorità per tutte le aziende danesi, in particolare per le circa 300.000 piccole e medie imprese (PMI). Molte PMI, infatti, sono colpite da attacchi informatici e le statistiche dimostrano che questa tendenza è in costante aumento.

Un attacco informatico può avere costi così significativi per una realtà commerciale, che può portare perfino al fallimento. Per questo motivo, il piano strategico mostra un occhio di riguardo per le PMI, riservando loro uno sforzo coordinato e coerente, mirato al potenziamento del livello di sicurezza digitale di ciascuna azienda, per assicurare, di conseguenza, una crescita economica stabile e senza ostacoli, competitiva e sana.

I punti fondamentali del piano

I Il piano strategico per la sicurezza informatica mira a:

  • Irrobustire i livelli di sicurezza digitale del sistema pubblico, per evitare il rischio di collasso in una situazione di crisi informatica.
  • Migliorare il livello di expertise e conoscenze in ambito di cyber-security di manager e responsabili sia nel settore pubblico che in quello privato.
  • Rafforzamento della cooperazione tra settore pubblico e privato, con attività di supporto e di consulenza. Questo punto è particolarmente importante per le PMI, che possono ottenere così conoscenze e sistemi di difesa informatica efficaci ed efficienti, ed irrobustire i livelli di sicurezza digitale.
  • Partecipazione attiva a livello internazionale nella lotta contro le minacce informatiche, lavorando con NATO, Unione Europea e Nazioni Unite.

Tutto ciò mira non solo a salvaguardare aziende, cittadini ed il sistema paese, ma è volto anche a rafforzare il sistema economico danese, creando basi per una longeva stabilità e crescita.

La camera di commercio italiana in Danimarca ha contribuito al raggiungimento di questi obiettivi attraverso il progetto Engine – CyberSecurity per le piccole e medie imprese europee, di cui è stato il principale coordinatore.

Il progetto, finanziato da Erasmus+, offre degli strumenti pratici, efficaci (e gratuiti), proprio dedicati a tutte le piccole e medie imprese europee, per rafforzare la loro sicurezza informatica.

Fonte: https://bit.ly/3Hm6GVo

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio italiana in Danimarca)

Ultima modifica: Venerdì 9 Dicembre 2022
Venerdì 9 Dicembre 2022

Polonia - L'inflazione rallenta per la prima volta da febbraio

È la prima volta dalla metà del 2021 che l'inflazione si è rivelata inferiore a quanto previsto dalla maggior parte degli economisti. Per fare un confronto, in agosto e settembre l'inflazione ha superato stime anche estremamente elevate. Tra le principali categorie di beni e servizi, a novembre i prezzi dei vettori energetici (gas, elettricità, combustibili per riscaldamento) sono ancora i più mobili. Tuttavia, i loro prezzi sono aumentati del 36,8% anno su anno, il più basso da luglio, dopo un aumento del 41,7% in ottobre e oltre il 44% nel mese di settembre. Rispetto al mese precedente, questi prezzi sono addirittura leggermente diminuiti. Questo è probabilmente l'effetto della correzione dei prezzi del carburante.

A novembre anche l'aumento dei prezzi dei carburanti per i mezzi di trasporto privati ha subito un forte rallentamento: è stato pari al 15,5% anno su anno, 19,5% ciascuno in ottobre. Escludendo febbraio, quando è entrato in vigore lo scudo antinflazione, si tratta del minore aumento di prezzo in questa categoria da marzo 2021.

Gli incrementi più lenti dei prezzi dei trasporti e dell'energia hanno compensato l'effetto di una crescita più rapida dei prezzi dei generi alimentari e delle bevande analcoliche. I prodotti di questa categoria sono aumentati di prezzo del 22,3% a novembre, 22% anno su anno in ottobre. Rispetto al mese precedente, i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati dell'1,6%, dopo il 2,7%. in ottobre. La maggior parte degli economisti ritiene che né un ulteriore aumento dell'inflazione core né un nuovo aumento dell'inflazione totale nel 2023 probabilmente indurrà il Consiglio di politica monetaria ad aumentare nuovamente i tassi di interesse.

Fonte: POLONIA OGGI

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italiana in Polonia)

Ultima modifica: Venerdì 16 Dicembre 2022
Venerdì 9 Dicembre 2022

La corona ceca non corre rischi secondo gli analisti

Gli analisti cechi hanno indicato che la corona non corre rischi imminenti di crisi monetaria, in risposta a un rapporto negativo della banca giapponese Nomura.

L’istituto bancario giapponese ha inserito la corona ceca tra le monete a rischio di instabilità nel 2023.  La banca esamina regolarmente lo stato di salute delle valute dei paesi emergenti sulla base di otto indicatori, tra cui i tassi di interesse o le riserve di moneta estera della banca centrale. Assieme alla corona ceca sono state retrocesse anche il fiorino ungherese e il leu romeno.

Secondo gli analisti cechi la valutazione di Nomura è troppo drastica. Anche se l’economia ceca presenta degli squilibri, ad esempio nei conti pubblici, il debito pubblico ha una bassa esposizione rispetto a euro o dollaro e la banca centrale ha grandi riserve di valuta estera da utilizzare in difesa della corona ceca.

Fonte: https://bit.ly/3VLvmep

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)

Ultima modifica: Venerdì 9 Dicembre 2022
Venerdì 2 Dicembre 2022

Programma della Thailandia per l’area del libero scambio nell’Asia-Pacifico

La Thailandia sta lavorando con le 21 economie dell’APEC per sviluppare l’iniziativa dell’area di libero scambio nella regione Asia-Pacifico (FTAAP). Si stanno al momento definendo gli obiettivi del progetto che saranno poi approvati dai ministri e leader dell’APEC.

Il Dipartimento delle Trattative Commerciali (DTN) ha indicato che durante la APEC Economic Leaders’ Week si terranno colloqui bilaterali tra i ministri del commercio dei membri APEC. Auramon Supthaweethum, Direttrice Generale del DTN, ha affermato che sono inoltre previste discussioni con Cina e Arabia Saudita, ospite speciale.

L’avanzamento della FTAAP sarà particolarmente importante durante queste discussioni laterali. La Direttrice Auramon ha dichiarato che l’argomento verrà presentato al meeting dei Leader Economici APEC, dopo il quale verrà annunciato un piano quadriennale. Se le negoziazioni per la FTAAP si concluderanno entro 4 anni dipenderà dalla preparazione delle economie membro.

Il 17 novembre i ministri APEC si incontreranno per discutere una crescita economica sostenibile, inclusiva e bilanciata. Al meeting parteciperanno anche il Ministro del Commercio e il Ministro degli Affari Esteri.

I partecipanti parleranno di come promuovere il modello economico Bio-Circular-Green (BCG) e l’interconnessione regionale post-Covid. Il Ministro del Commercio presenterà l’argomento su scambi e investimenti aperti e sostenibili, con l’obiettivo di promuovere il libero commercio e la crescita economica. La Direttrice Generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) è stata invitata a parlare dell’argomento e ha affermato che per l’occasione verrà organizzata una mostra intitolata “BCG Journey”. L’evento evidenzierà il successo della Thailandia nell’implementare il modello BCG nei campi dell’agricoltura, industria e servizi.

Fonte: https://bit.ly/3Fmjf1B

 

(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)

 

Ultima modifica: Venerdì 2 Dicembre 2022
Venerdì 2 Dicembre 2022

Commercio all'ingrosso non specializzato in Ontario

Il processo di vendita all'ingrosso si può definire fase intermedia nella distribuzione delle merci. 

Nel 2021, in Ontario il commercio all’ingrosso ha raggiunto il suo massimo storico per quel che riguarda le vendite, che si sono attestate sui $440 miliardi. Se si prendono in considerazione le vendite totali per ogni singolo mese dal 2015 al 2021, si nota che le più alte si presentano verso la fine dell’anno, a ridosso delle festività. Questo, infatti, porta ad un innalzamento naturale della domanda per una serie di prodotti che vengono anche venduti all’ingrosso. 

I prodotti commercializzati maggiormente all’ingrosso in Ontario rientrano in cinque sottosettori, i quali compongono il 72% delle vendite totali (macchinari, attrezzature industriali, veicoli a motore e le loro parti, cibo e bevande, beni personali e per la casa, materiali per l’edilizia). L’Ontario è la provincia canadese con il maggior numero di stabilimenti per il commercio all’ingrosso, ben 20,448 nel 2021, quasi il doppio rispetto al Québec.  

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada))

Ultima modifica: Venerdì 16 Dicembre 2022
Venerdì 2 Dicembre 2022

Danimarca - Grande crescita del reddito ai due estremi della popolazione

Le statistiche ufficiali sulla situazione economica delle famiglie danesi sono state pubblicate questo novembre, e riportano l’analisi dei dati raccolti durante il 2021.

Una cifra importante riguarda il reddito disponibile, che è aumentato in media del 3,2% dal 2020 al 2021, cifra raggiunta dopo aver apportato correzioni riguardanti l’andamento dei prezzi e tenendo conto della composizione dei nuclei famigliari.

Lo sviluppo del reddito è stato più evidente ai due estremi della popolazione, ossia sono aumentati in maniera significativa i redditi del ceto inferiore e superiore della popolazione.

Nel 1° decile, cioè il decimo della popolazione con i redditi più bassi, il reddito è passato da 89.800 DKK nel 2020 a 95.500 DKK nel 2021, corrispondente ad un aumento del 6,3%. Stessa cosa è stata riscontrata nel 10° decile, la fascia della popolazione con i redditi più alti, dove il reddito è cresciuto da 733.300 DKK a 779.800 DKK, anch'esso equivalente ad un aumento del 6,3%. Le altre fasce di popolazione, invece, hanno visto un incremento del reddito del 2%.

La crescita del reddito dal 2020 al 2021 è dovuta sia all'aumento del reddito d'impresa che del reddito di proprietà. Inoltre, l’aumento del reddito nel 1° decile è anche il risultato dell'aumento dell'occupazione, e conseguentemente, della diminuzione del numero di beneficiari di assistenza in denaro nel 2021.

L’aumento del reddito della fascia più ricca della popolazione, invece, può essere attribuito a rendimenti più elevati sulle attività, ad esempio sotto forma di dividendi azionari e guadagni.

Il significativo incremento del 6,3% del reddito nel 1° decile ha influenzato anche il numero di persone in povertà relativa, che ha contato una diminuzione da 241.800 persone nel 2020 a 233.000 nel 2021.

Questo ha portato anche ad una diminuzione del numero di bambini e minorenni relativamente poveri, che è sceso da 56.500 a 53.800 persone nel 2021. “Relativamente povero” significa avere un reddito 50% inferiore al reddito medio della popolazione, escludendo dal calcolo sia i nuclei famigliari con studenti come capofamiglia sia il ceto più ricco.

Questa misura, ed il significato che rappresenta, viene utilizzato sia come misura della disuguaglianza economica che del rischio di esclusione sociale a causa di scarse opportunità economiche. Il numero in diminuzione, quindi, è una buona notizia per il Paese Scandinavo.  

Fonte: https://bit.ly/3FjrtYr

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio italiana in Danimarca)

Ultima modifica: Venerdì 9 Dicembre 2022
Venerdì 2 Dicembre 2022

Polonia - Clausole inflazionistiche introdotte dagli operatori mobili

Come ha comunicato giovedì UOKiK (l'Ufficio per la Concorrenza e la Tutela dei Consumatori), gli operatori di Orange Polska, P4 (rete Play) e T-Mobile hanno recentemente deciso di introdurre nei contratti a tempo determinato disposizioni che sollevano dubbi al presidente dell'Ufficio per la concorrenza e la tutela dei consumatori. Si tratta di clausole inflazionistiche che autorizzano a modificare i termini degli obblighi sottoscritti dai consumatori durante la loro durata.

"Non sempre sono ammesse modifiche agli elementi essenziali dell'impegno in corso, pertanto ho avviato un procedimento esplicativo in merito alle clausole di inflazione introdotte dagli operatori mobili. Sospettiamo che possano costituire clausole abusive, e quindi disposizioni illecite che violano gravemente gli interessi dei consumatori" ha detto il presidente dell'Ufficio per la concorrenza e la tutela dei consumatori, Tomasz Chróstny. UOKiK spiega che le clausole di inflazione, se devono essere introdotte nei contratti, dovrebbero essere garantite da entrambe le parti e non possono essere utilizzate solo a vantaggio degli imprenditori. Secondo i risultati dell'Ufficio, Orange Polska prevede possibili aumenti se i prezzi aumenteranno di almeno il 3,5%. rispetto all'anno precedente. T-Mobile Polska, e non solo, ha introdotto disposizioni simili. Il presidente dell'Ufficio per la concorrenza e la tutela dei consumatori sta valutando anche l'introduzione di clausole inflazionistiche in altri settori dell'economia.

Fonte: POLONIA OGGI

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italiana in Polonia)

Ultima modifica: Venerdì 2 Dicembre 2022
Venerdì 2 Dicembre 2022

Guida Michelin Thailandia 2023: il premio miglior giovane chef va all'italiano Davide Garavaglia

L’ultima edizione della guida vede l’aggiunta di nuovi premi speciali Premio Apertura dell’anno e Premio Sommelier.
In questa sesta edizione della Michelin Thailandia rientrano 441 ristoranti, tra cui 6 due Stelle, 29 da una Stella e 189 Bib Gourmand (locali con ottimo rapporto qualità prezzo). 69 i nuovi locali della regione nord est e 3 le Stelle verdi (per i locali più sostenibili).
Degni di nota tra i nuovi ingressi sono il ristorante Baan Tepa, che offre un menù stagionale con materie prime da produttori locali o dall’orto di proprietà, Potong, ristorante cinese-thailandese e Maison Dunand e Signature, che si ispirano alla cucina francese.

Tra i Bib Gourmand 2023 si contano 105 ristoranti tradizionali e 84 locali di street food. Tra i nominativi vi sono indirizzi attivi da oltre 50 anni, come Arunwan di Bangkok, famoso per il cavolo marinato e le frattaglie fresche in brodo dolce di maiale, oppure Khun Jaeng Guay Tiew Pak Mor Kao Wang di Khon Kaen, specializzato in tom yum, gnocchi di riso e palline di tapioca in versione street food. Vengono anche menzionati locali più particolari come Pae Araya a Ubon Ratchathani, ristorante galleggiante con una scelta di prodotti ittici thailandesi e ispanici.
Davide Garavaglia di Côte di Mauro Colagreco vince il premio Young Chef 2023. Tra le sue esperienze lavorative passate compaiono i nomi di Davide Oldani e Pierre Gagnaire.

Premio per il Miglior Servizio va a Uthit Songtho, direttore del Baan Phraya.
A Pichaya "Pam" Soontornyanakij il premio per l'Apertura dell'anno, grazie alla brillante idea di aprire il locale ristrutturando - in tempo di Covid - un'antica farmacia di famiglia.
Sommelier dell'Anno è Guillaume Perdigues del Mezzaluna.

Le nuove Stelle Verdi sono Haoma, indiano di Bangkok che per le carni si appoggia su una fattoria che lavora in acquaponica, e Jampa a Phuket, a base di erbe e verdure provenienti dalla propria fattoria biologica e frutti di mare direttamente dai pescatori dell'isola.

Fonte: https://bit.ly/3iv8XTW

 

(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)

Ultima modifica: Venerdì 2 Dicembre 2022