
L’aeroporto internazionale di Bruxelles, situato a Zaventem, 10 km fuori dal centro città, ha registrato a settembre 2025, un dato particolarmente positivo accogliendo 2,2 milioni di passeggeri, pari ad un aumento del 6% rispetto allo stesso mese dell’anno 2024.
Le vacanze autunnali nelle scuole belghe, rispettivamente dal 20 ottobre al 2 novembre per la comunità francofona e dal 27 ottobre al 2 novembre per la comunità fiamminga, hanno contribuito all’aumento del numero dei passeggeri in transito, flusso che sarebbe stato ancora più significativo se non fosse intervenuto lo sciopero nazionale del 14 ottobre, indetto dai sindacati contro il piano di austerità e le riforme su pensioni, spesa pubblica e mercato del lavoro. Durante la giornata di mobilitazione che ha coinvolto anche il personale aeroportuale addetto ai controlli di sicurezza, molti voli sono stati cancellati, incidendo così su l'affluenza complessiva.
Da inizio 2025, sei sono stati gli scioperi dichiarati dai sindacati che hanno avuto un impatto negativo su circa 250.000 passeggeri e costi per l’economia belga stimati in 150 milioni di euro.
La quota dei passeggeri in transito rimane stabile al 13% come nell’ottobre dell’anno precedente e il numero medio di passeggeri per volo ha raggiunto quota 151, segnando un incremento del 3% su base annua. Le destinazioni più richieste del 2025 sono state Spagna, Italia, Germania, Turchia, Marocco, Portogallo, Grecia, Francia, Stati Uniti e Svizzera.
Per quanto riguarda invece il traffico merci, delle crescite importanti sono state registrate nell’autunno 2025. Il volume totale dei cargo transitanti ha raggiunto le 80.638 tonnellate, segnando un aumento del 25% rispetto a ottobre 2024.
Nel dettaglio, il trasporto merci aereo è cresciuto del 24%, sostenuto dall’incremento dei voli a lungo raggio: il segmento full-freighter (aerei dedicati alle merci) è aumentato del 7%, mentre il belly cargo (merci trasportate nelle stive dei voli passeggeri) è cresciuto del 53%.
I servizi integrati, ovvero l’insieme coordinato di attività logistiche e operative offerte come un unico servizio completo, hanno registrato un aumento del 24%, mentre i volumi di merci trasportate da camion sono diminuiti del 28%. Le principali regioni di importazione sono state Asia, Africa e Nord America.
Nel complesso, i movimenti aerei sono aumentati del 3% rispetto a ottobre 2024. I voli passeggeri mostrano una crescita del 3,3%, mentre i voli cargo registrano una lieve diminuzione dell’1%.
Fonte: https://www.brusselsairport.be/en/pressroom/news/2-2-million-passengers-... [2]
Situato nel cuore del continente europeo e sede delle principali istituzioni comunitarie, il Belgio rappresenta nel 2025 uno dei nodi strategici più rilevanti per lo sviluppo economico italiano all’estero. La combinazione unica di posizione geografica, infrastrutture logistiche avanzate, prossimità a istituzioni internazionali, offerta di lavoro altamente specializzato e accesso diretto ai principali mercati del Nord Europa ha favorito nel tempo un radicamento strutturale delle imprese italiane nel Paese, rendendo il Belgio non solo un mercato di sbocco, ma anche una vera piattaforma stabile per attività industriali, commerciali e di servizi. Secondo i dati di infoMercatiEsteri aggiornati al 25 novembre 2025, l’interscambio complessivo tra Italia e Belgio ha superato i 45 miliardi di euro, confermando Bruxelles e il sistema portuale belga tra i primi partner economici del sistema produttivo italiano.
In particolare, l’export italiano verso il Belgio ha superato i 19 miliardi di euro nel 2024, in crescita rispetto all’anno precedente, mentre le importazioni dall’economia belga hanno superato i 26 miliardi di euro.
Questo rapporto bilaterale si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento dell’export italiano nel 2025. A ottobre 2025 le esportazioni totali italiane hanno raggiunto un valore di 58,564 miliardi di euro, in aumento di circa 4,4% rispetto a settembre 2025. Il dato si colloca vicino al massimo storico registrato nel luglio 2025 (61,672 miliardi di euro) e ben al di sopra della media storica 1991–2025 pari a 28,861 miliardi di euro, evidenziando la solidità strutturale del modello esportativo italiano.
Per quanto riguarda le importazioni italiane, a ottobre 2025, queste si sono attestate a 54,408 miliardi di euro, generando un surplus commerciale di 4,156 miliardi di euro. Le previsioni macroeconomiche di Trading Economics indicano un livello delle esportazioni intorno ai 48,7 miliardi di euro a fine 2025, con una crescita graduale attesa nel biennio successivo.
Dal punto di vista settoriale, l’export italiano è trainato da comparti ad alto valore aggiunto, che trovano nel Belgio un mercato di sbocco e una piattaforma logistica strategica. I principali settori esportatori includono: macchinari e attrezzature (18%), mezzi di trasporto (11%), metalli e prodotti in metallo (11%), tessile, abbigliamento e pelletteria (11%), alimentare, bevande e tabacco (8%), chimica e farmaceutica (circa 13% complessivo).
Questi comparti coincidono con le filiere maggiormente rappresentate da attività industriali italiane in Belgio, dove operano numerose filiali e sedi europee di gruppi italiani di primo piano. Tra questi spiccano Ferrero, Barilla e Rana nel comparto agroalimentare; Eni ed Enel nel settore energetico; Pirelli e CNH Industrial nella manifattura avanzata; Leonardo nei sistemi tecnologici e aerospaziali; Ferrovie dello Stato Italiane e MSC nella logistica e nei trasporti; oltre a istituti finanziari come Intesa Sanpaolo e UniCredit nei servizi bancari e finanziari.
In termini di partner commerciali, il Belgio rappresenta circa il 3% dell’export totale italiano, collocandosi allo stesso livello di mercati come Cina e Polonia. Sebbene la quota possa apparire contenuta, il suo peso strategico è amplificato dalla funzione di hub: una parte rilevante delle merci esportate verso il Belgio viene infatti distribuita verso altri mercati europei attraverso porti, terminal ferroviari e piattaforme logistiche.
Nel 2025 il Belgio si conferma un partner strategico per l’export italiano, come mercato di destinazione tanto quanto come snodo logistico per l’accesso ai principali mercati europei. La crescita delle esportazioni e la presenza consolidata di imprese italiane rafforzano un rapporto economico stabile, che continua a offrire opportunità concrete di sviluppo e cooperazione tra Italia e Belgio.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Belgo-Italiana [4])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://www.brusselsairport.be/en/pressroom/news/2-2-million-passengers-in-october%C2%A0
[3] https://www.infomercatiesteri.it/public/ime/schede-sintesi/r_59_belgio.pdf#:~:text=Il%20Belgio%20%C3%A8%20un%20Paese%20che%20presenta%2C,si%20contano%20imprese%20di%20caratteristiche%20e%20dimensioni
[4] https://www.assocamerestero.it/ccie/camera-commercio-belgo-italiana