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Martedì 13 Gennaio 2026
Notizie mercati esteri [1]

Notizie dai mercati esteri - Belgio

L'espansione del prefabbricato nel mercato edilizio Belga

Nel 2025, il settore delle costruzioni in Belgio continua a mostrare una dinamica positiva, confermandosi un comparto strategico per l’economia nazionale e la transizione verso modelli edilizi più sostenibili. Secondo i più recenti dati di ConsTrack360, il valore complessivo del mercato delle costruzioni ha raggiunto i 32,2 miliardi di euro nel 2025, con una crescita annua del 3,6% rispetto al 2024.

Nel periodo 2020-2024 il settore ha registrato un tasso di crescita medio annuo (CAGR) del 6,8%, sostenuto dalla ripresa post-pandemia e dagli investimenti pubblici e privati, nazionali ed europei. Le previsioni indicano una crescita più moderata nel medio termine, con il mercato che potrebbe raggiungere i 37,5 miliardi entro il 2029, con un CAGR del 2,9% nel periodo 2025-2029.

Il comparto si erge su diversi segmenti chiave: edilizia residenziale, commerciale, industriale, istituzionale e infrastrutturale. È apprezzabile l'emergere di un’attenzione al green building tanto nei costruttori quanto negli acquirenti, sostenuta dalle politiche europee di decarbonizzazione e dall’evoluzione delle normative ambientali.

In questo scenario entrano in gioco le costruzioni prefabbricate, un segmento del settore edilizio dinamico in cui componenti o interi moduli degli edifici vengono realizzati in uno stabilimento al chiuso, e solo successivamente trasportati e assemblati nel cantiere a cui sono destinati. Nel 2025 il mercato del prefabbricato ha raggiunto un valore stimato di 3,04 miliardi di euro, in crescita del 4,9% su base annua. Dopo una crescita annua del 5,7% nel periodo 2020-2024, le previsioni indicano un'ulteriore espansione fino a 3,76 miliardi di euro entro il 2029, con un tasso di crescita annuo del 4,3% superiore a quello del comparto nel suo complesso.

Il successo del prefabbricato è sostenuto dalla rapidità di costruzione, che permette di contenere i costi e ridurre l’impatto ambientale. Il calcestruzzo rimane il materiale più utilizzato, accanto a legno e acciaio.

Nel panorama europeo, il Belgio si colloca in una posizione intermedia tra i Paesi del Nord e quelli dell’Europa meridionale. Un modello simile, ma su scala più ampia, si osserva nei Paesi Bassi, dove il mercato delle costruzioni ha superato i 50 miliardi di euro nel 2025 e il segmento prefabbricato cresce a un ritmo più sostenuto, con un incremento annuo superiore al 6% e prospettive che lo vedono avvicinarsi a una quota rilevante delle nuove costruzioni residenziali entro il 2030. Al contrario, in Italia il prefabbricato presenta dimensioni e ritmi di crescita ben più contenuti, limitandosi all’edilizia industriale e logistica, con un’espansione moderata e graduale, di gran lunga inferiore rispetto ai principali mercati del Nord Europa.

Nel complesso, i dati del quarto trimestre 2025 delineano un settore delle costruzioni belga solido e in trasformazione, in cui il prefabbricato offre una leva strategica per affrontare le sfide alla sostenibilità ambientale ed economica, all’efficienza produttiva e all’evoluzione della domanda abitativa, in linea con le tendenze emergenti a livello europeo.

Fonti: 

https://www.globenewswire.com/news-release/2025/11/13/3187054/28124/en/Belgium-Construction-Industry-Report-2025-Output-to-Grow-at-a-CAGR-of-3-6-to-Reach-32-3-Billion-this-Year-Forecast-to-2029.html? [2]

https://www.globenewswire.com/news-release/2025/10/28/3175670/28124/en/B... [3]

Belgio, Princess Elizabeth Island: la nuova frontiera dell’eolico offshore

L’autunno del 2025 ha segnato un punto di svolta per quanto riguarda l’eolico offshore europeo. In meno di due mesi Belgio, Danimarca e Germania hanno constatato che il modello di sviluppo che ha funzionato fino al 2022 è superato. Dopo un periodo difficile, l’intervento statale mira ad attivare investimenti e catene di fornitura, aprendo la strada ad una ripresa nel 2026. Il Belgio ha assunto un ruolo da apripista grazie alla creazione della Princess Elisabeth Island, prima isola energetica artificiale al mondo dedicata all’eolico offshore. Impiantata nel Mare del Nord a 45 km al largo della costa belga, nella seconda zona di vento off shore, copre un’area di sei ettari e possiede un porto e un eliporto che facilitano l’accesso e il transito delle diverse equipe che vi lavorano. Genera sia corrente elettrica diretta ad alto voltaggio (HVDC), sia corrente alternata  (HVAC). Grazie all’installazione di 60 km di cavi a ​​corrente continua e 300 km di ​​corrente alternata, riportano l'elettricità sulla terraferma.

L’isola intende divenire un polo di scambio di energia pulita, consentendo al Belgio di scambiare energia rinnovabile con i suoi vicini, rafforzando l'interconnessione europea e adempiendo agli ambiziosi obiettivi climatici nazionali ed europei. Il progetto co-finanziato dal Recovery Fund è un contributo concreto al raggiungimento della produzione di 300 GW di energia eolica entro il 2050 prescritto dall’Unione Europea. Concepita anche per incentivare biodiversità e sviluppo della flora marina, a metà ottobre 2025 è stato posato l’ultimo dei 23 caissons in cemento armato che compongono l’isola, dal peso di 22.000 tonnellate ciascuna. Il consorzio TM Edison, formato da DEME e Jan De Nul, ha portato a termine la fase più visibile del progetto impiegando 15 navi specializzate e oltre 300 addetti. Durante la primavera del 2026 verranno ripresi i lavori in mare installando una stazione ad alta tensione (impianti che trasformano e smistano l’energia elettrica prodotta dai parchi eolici per il trasporto sulla rete), cavi di esportazione HVDC (cavi sottomarini in corrente continua ad alta tensione che trasportano grandi quantità di elettricità nell'offshore alla terraferma con minori perdite) ed infrastrutture di supporto come piattaforme, sistemi di protezione e opere di contenimento indispensabili per la stabilità e il funzionamento dell’isola.

L'isola entrerà in funzione tra il 2027 e il 2028 come hub da 3,5 GW e come nodo di interconnessione ibrida, con collegamenti verso la Danimarca e il Regno Unito. Il progetto offre alla filiera internazionale prospettive di coinvolgimento nei prossimi due-tre anni, con particolare interesse per le attività legate all’alta tensione, alla logistica portuale e alle strutture di supporto.

Fonti:

https://www.offshorewind.biz/2025/10/17/princess-elisabeth-island-sees-end-of-2025-offshore-installation-works/ [4]

https://stateofgreen.com/en/news/denmark-launches-new-market-adapted-offshore-wind-tender-for-2026/ [5]

https://www.4coffshore.com/news/world27s-first-energy-island-27taking-shape27-off-belgium-nid31993.html [6]

https://www.offshorewind.biz/2025/11/11/germanys-offshore-wind-industry-grid-operators-call-for-reform-of-auction-rules/ [7]

BELGIO: l’Agenzia Europea dell’Ambiente conferma i progressi nella sostenibilità

L’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) ha pubblicato il report annuale “Europe’s Environment 2025” sullo stato della sostenibilità ambientale nei paesi ad essa aderenti.

L’analisi esplora i fattori chiave di tre dimensioni: ambiente e clima, cambiamento socioeconomico e cambiamento sistemico, rilevandone lo stato di avanzamento contrario, non affrontato, temporalmente allineato, necessitante di accelerazione o compiuto.

 

Sebbene riconosca che il Belgio ha fatto importanti passi in avanti in tema di economia circolare, presentando un tasso pari al 19,7%, - uno tra i più elevati d’ Europa -, la sfida resta aperta in materia di biodiversità, qualità dell’aria e uso del suolo.

La biodiversità è in declino invero ovunque in Europa, negli ecosistemi terresti, d’acqua dolce e marini a causa della pressione persistente attuata dal sistema consumistico e alimentare. Ridurre l’alta pressione su trasporti, urbanizzazione e agricoltura intensiva sarà indispensabile per rallentare la perdita della biodiversità e della qualità di acqua e suolo che caratterizzano il territorio belga.

Le emissioni di gas serra e di inquinanti atmosferici al contrario mostrano negli ultimi anni una tendenza al ribasso grazie a politiche energetiche più efficienti e investimenti nella transizione verde da parte dell’amministrazione nazionale e regionale belga.

Sul fronte della protezione ambientale, il Belgio primeggia nella salvaguardia delle aree naturali, arrivando a tutelare il 37,8% delle proprie acque, percentuale che supera gli obiettivi europei. Le aree protette terrestri invece rappresentano il 14,6% del territorio nazionale. Parallelamente, la quota di energie rinnovabili è in aumento, pur rimanendo ancora insufficiente per centrare gli obiettivi dell’UE per il 2030. Varato nel 2019 in risposta all’appello lanciato dai giovani cittadini in protesta per il rischio di sopravvivenza delle generazioni future, il Green Deal ha l’ambizioso obiettivo di trasformare l’Europa nel primo continente a impatto climatico zero, riducendo le emissioni del 50´% entro il 2030, del 90% entro il 2040, e rendendo giuridicamente vincolante la neutralità climatica entro il 2050. Con i finanziamenti di NextGenerationUE sono stati investiti 275 miliardi di euro in progetti puliti e il 42% dei fondi destinati all'azione per il clima, favorendo una transizione verde economicamente solida e socialmente etica.

 

Per quanto concerne il Belgio, accanto ai progressi si rilevano alcune criticità: la biodiversità belga resta sotto forte pressione, in particolare a causa dell’urbanizzazione intensiva, dell’agricoltura ad alto impatto ambientale e dell’alterazione degli ecosistemi naturali. La qualità dell’aria desta ancora preoccupazione: in varie aree i livelli di inquinamento superano ancora le soglie raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e alcune attività industriali continuano a generare una quantità consistente di rifiuti, con modelli produttivi non ancora pienamente allineati ai principi dell’economia circolare.

In conclusione, il rapporto EEA mostra che il Belgio sta avanzando verso la transizione ecologica con risultati concreti in alcuni settori chiave, come l’economia circolare e la tutela delle aree naturali. Allo stesso tempo, permane la necessità di affrontare criticità rilevanti, soprattutto per quanto riguarda la biodiversità, la qualità dell’aria e dei modelli produttivi che generano pressioni ambientali persistenti.

Il paese, pur avendo compiuto passi avanti, si trova quindi in una fase in cui la transizione ecologica deve accelerare per affrontare in modo efficace le sfide presenti e future per la salvaguardia del pianeta e uno sviluppo economico sostenibile.

L’UE, pioniera e prima nella mitigazione del cambiamento climatico, intende promuovere a livello politico la produzione domestica di energie rinnovabili e l’indipendenza da altre regioni del mondo mostrando come la transizione verde sia anche veicolo virtuoso di sicurezza energetica e competitività.

Fonti: https://www.eea.europa.eu/en/europe-environment-2025/countries/belgium  [8]

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Belgo-Italiana [9])

Ultima modifica: Martedì 13 Gennaio 2026

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[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://www.globenewswire.com/news-release/2025/11/13/3187054/28124/en/Belgium-Construction-Industry-Report-2025-Output-to-Grow-at-a-CAGR-of-3-6-to-Reach-32-3-Billion-this-Year-Forecast-to-2029.html?referrer=grok.com
[3] https://www.globenewswire.com/news-release/2025/10/28/3175670/28124/en/Belgium-Prefabricated-Construction-Intelligence-Report-2025-A-3-76-Billion-Industry-by-2029-100-KPIs-Market-Size-Forecast-by-End-Markets-Precast-Products-and-Precast-Materials.html?%C2%A0
[4] https://www.offshorewind.biz/2025/10/17/princess-elisabeth-island-sees-end-of-2025-offshore-installation-works/
[5] https://stateofgreen.com/en/news/denmark-launches-new-market-adapted-offshore-wind-tender-for-2026/
[6] https://www.4coffshore.com/news/world27s-first-energy-island-27taking-shape27-off-belgium-nid31993.html
[7] https://www.offshorewind.biz/2025/11/11/germanys-offshore-wind-industry-grid-operators-call-for-reform-of-auction-rules/
[8] https://www.eea.europa.eu/en/europe-environment-2025/countries/belgium%C2%A0
[9] https://www.assocamerestero.it/ccie/camera-commercio-belgo-italiana