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Martedì 27 Gennaio 2026
Notizie mercati esteri [1]

Notizie dai mercati esteri - Serbia

Andamento economico nella Repubblica di Serbia, 2025

Si stima che l’attività economica complessiva nella Repubblica di Serbia nel 2025, misurata dall’andamento reale del Prodotto Interno Lordo (PIL), abbia registrato una crescita del 2,0% rispetto al 2024.

Gli investimenti lordi in beni strumentali nel 2025, misurati in termini di crescita reale, hanno segnato un aumento dello 0,9% rispetto all’anno precedente.

La produzione agricola nel 2025 ha registrato una diminuzione del volume fisico dello 0,3%. Nello stesso periodo, la produzione industriale ha evidenziato una crescita dell’1,0%, mentre l’industria manifatturiera ha registrato un aumento dell’1,2%.

Il valore dei lavori eseguiti nel settore delle costruzioni nel 2025 mostra una flessione reale dell’8,4% rispetto all’anno precedente. Il commercio al dettaglio ha conseguito una crescita reale del 4,2%, mentre il commercio all’ingrosso ha registrato una diminuzione nominale dell’1,1%.

Lo scambio commerciale estero di merci, espresso in euro, nel 2025 rispetto al 2024 evidenzia un aumento delle esportazioni dell’8,0% e delle importazioni del 7,3%.

Nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione, nel 2025 è stata stimata una crescita reale della ristorazione dell’1,5%, mentre il numero di pernottamenti turistici è diminuito del 3,3%.

Nel 2025, rispetto al 2024, è stato registrato un aumento del volume fisico del traffico del 4,7% e una diminuzione del volume fisico delle telecomunicazioni del 5,3%.

Secondo i risultati dell’Indagine sulle forze di lavoro, nel terzo trimestre del 2025 il tasso di occupazione si è attestato al 51,3%, mentre il tasso di disoccupazione è risultato pari all’8,2%.

Le retribuzioni medie nette nel 2025, rispetto all’anno precedente, sono aumentate in termini nominali dell’11,2% e in termini reali del 7,1%.

Il tasso annuo di inflazione stimato ammonta al 2,8%.

 

La Banca Nazionale di Serbia mantiene il tasso di interesse di riferimento al 5,75%

Il Comitato Esecutivo della Banca Nazionale di Serbia ha deciso, nella seduta che si è tenuta il 12 gennaio 2026, di mantenere il tasso di interesse di riferimento al livello del 5,75%, nonché di lasciare invariati i tassi di interesse sulle facilitazioni di deposito (4,5%) e di credito (7%), come comunicato dalla Banca Nazionale di Serbia (NBS).

Come precisato nel comunicato, nel prendere tale decisione il Comitato Esecutivo ha tenuto principalmente conto dell’inflazione realizzata e attesa, nonché dei fattori provenienti dal contesto nazionale e internazionale che ne influenzano l’andamento. Negli ultimi mesi del 2025 l’inflazione si è stabilizzata su un livello leggermente inferiore al valore centrale dell’obiettivo della Banca Nazionale di Serbia (3 ± 1,5%).

Il Comitato Esecutivo prevede che l’inflazione continuerà a muoversi intorno al valore centrale dell’obiettivo fino a marzo dell’anno in corso, ossia durante il periodo di validità del Decreto sulle condizioni speciali per lo svolgimento dell’attività commerciale per determinate categorie di beni, con il quale sono stati limitati i margini commerciali nella vendita all’ingrosso e al dettaglio, e che resterà entro i limiti dell’obiettivo del 3 ± 1,5% anche successivamente, fino alla fine del 2026 e nel medio termine.

A ciò dovrebbero contribuire, come sottolineato, l’annunciata adozione di leggi sistemiche volte a prevenire pratiche commerciali sleali, l’allentamento delle pressioni sui costi provenienti dal contesto internazionale e l’avvio di una nuova stagione agricola, a condizione che risulti migliore rispetto a quella dell’anno precedente. In senso opposto agiranno l’aumento del reddito disponibile per i consumi e la bassa base di confronto di settembre dell’anno precedente.

Tuttavia, anche per effetto dell’aumento del reddito disponibile per i consumi, non si prevedono significative pressioni inflazionistiche, poiché la crescita dei salari sarà accompagnata da un aumento della produttività, mentre le misure della Banca Nazionale di Serbia volte a incentivare l’attività creditizia nei confronti dei cittadini a reddito più basso sono calibrate in modo da non provocare un’eccessiva espansione del credito, che potrebbe incidere negativamente sulla stabilità dei prezzi e del sistema finanziario. Inoltre, la Banca Nazionale di Serbia sostiene la stabilità macroeconomica e la crescita economica anche attraverso il mantenimento di una relativa stabilità del tasso di cambio.

Nella motivazione della propria decisione, il Comitato Esecutivo sottolinea che permane la necessità di una maggiore prudenza nella conduzione della politica monetaria, alla luce della persistente instabilità del contesto internazionale.

Le tensioni geopolitiche, unite all’inasprimento delle politiche doganali, al rafforzamento del protezionismo e all’elevata sensibilità dei mercati finanziari alla sostenibilità del debito pubblico in alcuni Paesi sviluppati, riducono la fiducia degli investitori e dei consumatori a livello globale, con un impatto negativo sulle prospettive di crescita dell’economia mondiale. Allo stesso tempo, le tensioni geopolitiche e l’aumento del protezionismo possono influire in modo significativo sulla produzione e sulle esportazioni dell’industria manifatturiera nazionale, in particolare nei segmenti della raffinazione del petrolio e della produzione dei metalli di base.

Per quanto riguarda le decisioni di politica monetaria delle principali banche centrali, le proiezioni del Sistema della Federal Reserve (FED), pubblicate dopo la riunione di dicembre, indicano che anche nel corso di quest’anno potrebbe proseguire la riduzione dell’intervallo del tasso di riferimento, mentre la Banca Centrale Europea manterrà probabilmente i propri tassi di interesse di base invariati fino alla fine del 2026, poiché si ritiene che l’obiettivo di inflazione sia stato raggiunto.

La prossima seduta del Comitato Esecutivo, nella quale saranno esaminati gli andamenti economici e verrà presa una decisione sul tasso di interesse di riferimento, si terrà il 12 febbraio.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Serba [2])

Ultima modifica: Martedì 27 Gennaio 2026

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