
La Thailandia ha approvato proposte per costruire nuovi data center e servizi di hosting dati per un valore di 96,9 miliardi di baht (circa 3,1 miliardi di dollari), segnando un passo significativo verso il rafforzamento del paese come hub tecnologico regionale in Asia sud-orientale.
La decisione è stata presa dal Board of Investment (BOI) thailandese e include sette progetti principali, tra cui tre centri dati di True Internet Data Center e due strutture di GSA Data Center, oltre a progetti di Stellar DC e Freyr Technology.
Questi investimenti fanno parte di un impegno più ampio per accelerare la trasformazione digitale del paese, creare posti di lavoro qualificati nel settore tecnologico e supportare la crescita di industrie emergenti come e-commerce, fintech e intelligenza artificiale.
Con l’approvazione di questi progetti, la Thailandia punta a consolidare la sua posizione come hub digitale chiave per l’innovazione e l’infrastruttura tecnologica nella regione ASEAN.
Il primo ministro Anutin Charnvirakul ha sottolineato il forte potenziale della Thailandia nei settori alimentare e farmaceutico, affermando che il paese è pronto a posizionarsi come centro globale per la sicurezza alimentare e farmaceutica.
Durante il GPO Pharmaceutical Summit 2026, evento che celebra il 60º anniversario dell’Organizzazione Farmaceutica Governativa (GPO), Anutin ha evidenziato l’importanza della sicurezza del farmaco e dell’accesso alle medicine di qualità per la salute pubblica e la resilienza nazionale, citando l’esperienza della pandemia di COVID-19 come esempio della necessità di una forte capacità interna di produzione e distribuzione di medicinali.
Secondo il primo ministro, la Thailandia ha le condizioni per sviluppare le sue industrie alimentari e farmaceutiche, valorizzando sia la produzione locale sia l’innovazione per competere nei mercati internazionali.
Questa visione mira non solo a rafforzare l’economia nazionale ma anche a rispondere alle future sfide globali nella salute e nella nutrizione, promuovendo prodotti thailandesi di alta qualità nel mondo.
La Thailandia sta accelerando i suoi piani per sviluppare un’industria dei semiconduttori più avanzata, ma gli esperti avvertono che serve urgentemente una forza lavoro qualificata, in particolare ingegneri specializzati, per raggiungere questi ambiziosi obiettivi.
Sotto una roadmap di 25 anni per costruire una filiera nazionale dei chip e attrarre investimenti per oltre 2,5 trilioni di baht, il governo mira a formare più di 200.000 professionisti altamente qualificati, con un’enfasi particolare su ingegneri in discipline tecniche e tecnologia dei semiconduttori.
Secondo gli analisti, sebbene la Thailandia abbia già punti di forza nella produzione di circuiti stampati (PCB) e nell’assemblaggio di componenti elettronici, la mancanza di personale esperto nelle fasi più complesse della produzione dei chip — come la progettazione, la fabbricazione avanzata e la ricerca — rappresenta un ostacolo critico alla competitività regionale.
Per colmare il gap, sono in corso iniziative di collaborazione tra governo, università e imprese per ampliare programmi di formazione e attirare talenti esteri. L’obiettivo è costruire un ecosistema sostenibile di specialisti che possa sostenere la crescita del settore e la transizione della Thailandia da base di assemblaggio a hub di tecnologia dei semiconduttori ad alto valore aggiunto.
Il governo thailandese sta valutando l’idea di portare un parco a tema Disneyland nel paese, come possibile nuova attrazione per rilanciare il turismo e attrarre investimenti esteri. La proposta fa parte di una visione più ampia per potenziare l’Eastern Economic Corridor (EEC), una zona strategica per lo sviluppo economico, collegata anche a progetti infrastrutturali come la linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà i principali aeroporti della Thailandia (Don Mueang, Suvarnabhumi e U-Tapao). Un parco Disneyland potrebbe diventare una forte calamita turistica, contribuendo ad aumentare il traffico di visitatori e a sostenere l’economia locale. Tuttavia, la proposta è ancora in fase di studio e non è stata presa una decisione definitiva.
(Contributo editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce [2])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://www.assocamerestero.it/ccie/thai-italian-chamber-of-commerce