
La Svezia si avvia verso una nuova fase di investimenti infrastrutturali di portata storica. Dopo anni di manutenzione rinviata e progetti rallentati, il Paese è oggi costretto a fare i conti con un arretrato che non può più essere ignorato. Strade usurate, ferrovie sovraccariche e sistemi idrici e fognari ormai obsoleti stanno spingendo lo Stato e gli enti locali a intervenire con decisione, dando avvio a un’ondata di investimenti senza precedenti.
Secondo il centro di analisi Prognoscentret, il settore svedese delle infrastrutture e delle costruzioni è in fase di crescita costante, che interessa contemporaneamente tutti i principali segmenti. Dopo un lungo periodo caratterizzato da incertezza sui finanziamenti e da ritardi strutturali, oggi quasi tutti gli indicatori puntano verso l’alto: si investe molto nelle infrastrutture in Svezia e lo si fa in modo ampio e trasversale.
Alla base di questa accelerazione vi è soprattutto il fatto che gran parte delle infrastrutture esistenti ha raggiunto, o si avvicina rapidamente, alla fine della propria vita tecnica, per cui le manutenzioni ed aggiornamenti sono una vera e propria necessità. A questo si aggiunge la costruzione di nuove infrastrutture, necessarie per sostenere la crescita economica, l’industrializzazione e la transizione energetica. In questo contesto, la manutenzione stradale emerge come uno dei segmenti più dinamici, con una crescita del 18% nel solo periodo tra 2024 e 2025 (con una crescita prevista fino al 30% entro il 2028).
Anche il settore ferroviario riceve un forte impulso grazie alla nuova pianificazione nazionale, che prevede investimenti consistenti sia in nuove linee sia nel rinnovo della rete esistente. Progetti come Ostlänken, la futura linea ad alta velocità tra Järna e Linköping, Norrbotniabanan, che collegherà Umeå e Luleå lungo la costa settentrionale, e Malmbanan, asse fondamentale per il trasporto del minerale di ferro dalle miniere del Nord, rappresentano pilastri strategici di questa fase. Tuttavia, le ambizioni si scontrano con limiti concreti, quali il numero ridotto di imprese attive nel settore ferroviario.
La crescita degli investimenti è sostenuta anche da solide condizioni finanziarie. La Svezia dispone di conti pubblici robusti e di un basso livello di debito statale, che offre margini per aumentare la spesa. Il governo punta a un obiettivo di bilancio in equilibrio entro il 2027 e ha aperto alla possibilità di finanziare alcune grandi opere anche tramite maggiore indebitamento mirato. Inoltre, l’aumento delle tariffe nei settori dell’acqua e dell’energia rafforza la capacità di investimenti delle aziende stesse e dei comuni, garantendo entrate stabili per finanziare l’ammodernamento delle reti. Questo margine finanziario si riflette nella nuova pianificazione nazionale delle infrastrutture, che prevede investimenti del 27% superiori rispetto al piano precedente.
A rafforzare ulteriormente questo scenario contribuiscono fattori geopolitici e di sicurezza. Negli ultimi anni la costruzione e l’ampliamento di infrastrutture militari è quasi raddoppiata e l’ingresso della Svezia nella NATO nel 2024 dovrebbe portare, soprattutto nel medio periodo, a un potenziamento dei corridoi di trasporto est-ovest. Parallelamente, la transizione climatica e la green industrialisation nel Nord del Paese spingono nuovi investimenti, in particolare nelle reti elettriche, oggi vero motore del segmento energetico.
Il quadro resta nel complesso positivo, pur in presenza di rischi legati a carenze di competenze, lunghi processi autorizzativi e crescente concorrenza europea. In questo contesto, una maggiore apertura al capitale privato nelle infrastrutture potrebbe rappresentare un ulteriore fattore di accelerazione, rendendo le prospettive di crescita ancora più favorevoli.
Fonte:
Dagens Industri, 20 Gennaio 2026, "Miljarder i rullning när Sverige ska byggas ikapp".
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svezia [2])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://www.assocamerestero.it/ccie/camera-commercio-italiana-svezia