
A seguito del Vertice di Gäichel del 23 marzo, i due primi ministri del Belgio e del Lussemburgo, Bart De Wever e Luc Frieden, hanno sottoscritto due dichiarazioni d'intenti, una sulla cooperazione in materia di sicurezza e difesa e l'altra sulla cooperazione relativa al satellite GovSat-2. Sul fronte diplomatico, la 13ª edizione del Vertice di Gäichel è stata un'occasione per riaffermare l'amicizia tra i due Paesi e la volontà di intensificare ulteriormente la cooperazione: De Wever e Frieden hanno espresso la loro volontà di fare dell'Unione Belgio-Lussemburgo, e più in generale della regione del Benelux, un "laboratorio di idee per l'integrazione europea", al fine di accelerare la transizione verso un vero e proprio mercato unico.
In tal senso, e seguendo quanto disciplinato dall'articolo 350 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che consente ai paesi del Benelux di integrare le proprie economie più rapidamente rispetto al resto dell'Unione, i due leader europei intendono istituire una task force che avrà il compito di individuare ed eliminare gli ostacoli persistenti alla libera circolazione di persone, merci e servizi.
Tra le questioni che la task force dovrà affrontare vi è il miglioramento delle condizioni dei lavoratori transfrontalieri. Un'impresa di vasta portata che comprende la risoluzione dei problemi fiscali e amministrativi legati al telelavoro, il riconoscimento dei titoli di studio tra i paesi membri e la creazione di un passaporto digitale del Benelux per i fornitori di servizi. La mobilità è un elemento chiave nella vita dei pendolari transfrontalieri e il progetto per un collegamento ferroviario "veloce" tra le due capitali rimane una priorità strategica per rafforzare i legami bilaterali. I due Paesi intendono, inoltre, posizionare il Benelux come laboratorio di innovazione, in particolare nei settori dell’automated driving, della cyber security, dell’intelligenza artificiale e del quantum technologies. "Inoltre, i progetti attuali e futuri nell'ambito di EuroQCI, Benelux-QCI, così come le potenziali collaborazioni future attorno al computer quantistico MeluXina-Q, dimostrano l'emergere di un asse belga-lussemburghese in grado di contribuire direttamente all'autonomia strategica e tecnologica dell'Unione europea", affermano i due leader di governo.
Anche in termini di collaborazione scientifica, Lussemburgo e Belgio, insieme ai Paesi Bassi e alla Renania Settentrionale-Vestfalia, ribadiscono il loro sostegno alla candidatura dell'Euregio Mosa-Reno per ospitare il Telescopio Einstein.
In materia di difesa, i due Paesi hanno firmato una dichiarazione d'intenti sulla cooperazione economica, industriale e tecnologica in materia di sicurezza e difesa. Tale dichiarazione sottolinea l'importanza che entrambi i Paesi attribuiscono alle ricadute economiche e sociali delle attività legate alla difesa. Una seconda dichiarazione d'intenti riguarda la cooperazione sul futuro satellite GovSat-2. Il Belgio potrà quindi sfruttare le capacità del nuovo satellite GovSat-2, ampliando così la cooperazione militare tra i due Paesi nel settore spaziale.
Questi impegni comuni prevedono anche un rafforzamento della cooperazione nella lotta contro le frodi sociali e il dumping sociale, con la firma del trattato il 9 marzo 2026 scorso. I due leader invitano la Commissione europea a presentare, entro la fine del 2026, iniziative volte a rimuovere gli ostacoli rimanenti al mercato interno dei servizi, a semplificare e consolidare le norme esistenti e ad accelerare la digitalizzazione delle procedure amministrative. In tale contesto, i due paesi ricordano la richiesta dei partner dell'Unione Benelux di risolvere il problema delle restrizioni territoriali ingiustificate all'offerta (RST) attraverso una regolamentazione europea mirata.
Nel campo della sicurezza interna, verrà intensificata la cooperazione nella lotta alla criminalità organizzata e nella protezione civile. Tale cooperazione si estenderà anche all'assistenza consolare. Questa solidarietà è stata recentemente dimostrata con il rimpatrio di cittadini di entrambi i Paesi bloccati in Medio Oriente. "Considerate le molteplici minacce e crisi, questa cooperazione è destinata a svilupparsi ulteriormente".
In materia di energia, Lussemburgo e Bruxelles intendono intensificare la cooperazione. "La nostra cooperazione si basa su punti di forza complementari: da un lato, l'esperienza del Belgio nella sicurezza dell'approvvigionamento di gas naturale e nelle energie rinnovabili offshore, dall'altro, l'esperienza del Lussemburgo nelle soluzioni di finanziamento innovative. I due Paesi collaborano anche su tecnologie emergenti come l'idrogeno e la cattura del carbonio. Nei prossimi mesi, la cooperazione all'interno del Benelux continuerà a svolgere un ruolo importante nella generazione di soluzioni sui prezzi dell'energia e sulla sicurezza dell'approvvigionamento a livello europeo", ha concluso il leader belga, Bart De Wever.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Lussemburghese a.s.b.l [2])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://www.assocamerestero.it/ccie/camera-commercio-italo-lussemburghese-asbl