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Mercoledì 13 Maggio 2026
Promozione del Made in Italy [1]

Costa Azzurra, tra fine 2025 e inizio 2026 il mercato italiano resta centrale

Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, la Costa Azzurra continua a confermare una realtà molto chiara: non è soltanto una grande destinazione turistica, ma uno dei territori francesi in cui i rapporti con l’Italia restano più visibili e più continui. Il segnale più immediato arriva dall’aeroporto Nice Côte d’Azur, che ha chiuso il 2025 con 15.229.664 passeggeri dell’aviazione commerciale, in crescita del 3,2 % rispetto all’anno precedente. È un dato che conferma la forza di attrazione del territorio e il suo ruolo nelle mobilità internazionali.

Sul piano turistico, gli ultimi riferimenti disponibili confermano il peso strutturale della destinazione. I Chiffres clés di Côte d’Azur France Tourisme indicano 12,5 milioni di turisti, 70 milioni di pernottamenti e circa 75.000 posti di lavoro diretti legati al turismo. Lo stesso ecosistema turistico segnala anche un dato molto importante per la lettura dei rapporti con l’Italia: nel plan d’actions 2026, il mercato italiano rappresenta il 16 % dei soggiorni stranieri della destinazione. Va detto con precisione che questi indicatori si basano su dati 2024, ma restano i riferimenti più recenti e più chiari per misurare il peso del mercato italiano sulla Costa Azzurra.

Il punto interessante è che questo legame non si legge soltanto nei flussi turistici. Sulla Costa Azzurra, la vicinanza con l’Italia si ritrova anche nel commercio, nei servizi, nella ristorazione e più in generale in un’economia quotidiana che si sviluppa in uno spazio transfrontaliero vissuto, non soltanto attraversato. È proprio questa continuità di mobilità e di relazioni a dare al mercato italiano un peso che va oltre la semplice presenza turistica.

Tra turismo, scambi e innovazione

La dimensione locale si inserisce del resto in un quadro economico più ampio. La Direction générale du Trésor ricorda che l’Italia è il terzo partner commerciale della Francia e que, nel 2024, gli scambi commerciali di beni tra i due Paesi hanno raggiunto 98,9 miliardi di euro. La Francia resta inoltre il secondo partner commerciale dell’Italia. Questo aiuta a capire perché, nel sud-est francese, il rapporto con l’Italia appaia così naturale: non nasce solo dalla prossimità geografica, ma da una densità di scambi già molto forte.

È in questo contesto che la Costa Azzurra conserva una posizione particolare. Accanto al turismo e alla connettività internazionale, il territorio dispone anche di un ecosistema di innovazione molto riconoscibile. Sophia Antipolis resta uno dei poli più visibili, con circa 2.500 imprese e 38.000 occupati, oltre a circa 200 imprese a capitali esteri che impiegano 10.000 persone. In un’area di questo tipo, la vicinanza con l’Italia non produce soltanto arrivi turistici, ma favorisce anche servizi alle imprese, collaborazioni, investimenti e circolazione di competenze.

Il dato che emerge con più chiarezza è quindi questo: la Costa Azzurra continua a funzionare come uno degli spazi più leggibili del rapporto tra Francia e Italia. Il mercato italiano resta centrale per la destinazione, ma il suo peso si inserisce in un insieme più ampio fatto di mobilità, scambi economici, attrattività internazionale e innovazione. È in questa combinazione che il territorio azzurro continua a distinguersi, tra fine 2025 e inizio 2026, come uno dei punti di contatto più concreti tra i due Paesi.

(Contributo editoriale a cura della Chambre de Commerce Italienne Nice, Sophia-Antipolis, Cote d'Azur [2])

Ultima modifica: Mercoledì 13 Maggio 2026

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