Mercoledì 27 Maggio 2026
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Una delegazione ligure composta da rappresentanti dell’università, dei centri di ricerca, dei cluster tecnologici e delle imprese ha preso parte a una missione istituzionale nel Canton Ticino dedicata all’innovazione aerospaziale, alla robotica e ai sistemi autonomi.
L’iniziativa, promossa da Regione Liguria attraverso Liguria International con la collaborazione della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, si è svolta tra il Campus Universitario di Lugano e lo Swiss Drone Competence Center di Lodrino, favorendo il confronto tra i principali attori dell’ecosistema svizzero dell’innovazione.
Al centro degli incontri, le opportunità di collaborazione su robotica, intelligenza artificiale, tecnologie a pilotaggio remoto e sviluppo di nuove sinergie tra ricerca, impresa e trasferimento tecnologico.
"L'incontro - sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana - si inserisce nel percorso che aveva già portato, nell'ottobre scorso, una delegazione ligure a Zurigo, Neuchâtel e Losanna. Segno di come, da entrambe le parti, ci sia la volontà di rafforzare una collaborazione che, in prospettiva futura, potrà portare in Liguria operatori svizzeri e promuovere maggiori scambi accademici e di business tra i due territori. Il fine ultimo di iniziative come queste, portate avanti da Regione Liguria attraverso Liguria International, è la valorizzazione di un ecosistema integrato, capace di unire le competenze dell'Università, dei centri di ricerca, dei cluster tecnologici e delle imprese, alle opportunità dei nuovi mercati".
"Liguria International è uno dei partner più consolidati della nostra Camera di Commercio - commenta il segretario generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera Fabrizio Macrì -. Il nostro obiettivo per questa collaborazione che verterà principalmente su settori ad alto valore aggiunto tecnologico in ambito aerospaziale, sta nel rafforzare l'asse strategico tra Svizzera e Liguria che già esiste sul fronte della logistica ma che, data la qualità dei due ecosistemi, può facilmente espandersi anche oltre".
Hanno preso parte alla missione istituzionale, per conto della Liguria, l'Università degli Studi di Genova, Confindustria Genova e Legacoop, insieme a un nucleo di imprese tecnologiche del territorio - tra cui JP Droni, STAM e Firmamento Technologies - con il supporto del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (DLTM) e di Ticass.
Si è svolta la seconda edizione di CATAN.IA 2026, l’evento flagship co-organizzato da Aitho e Datapizza presso il Vecchia Dogana Hub di Catania. La manifestazione, che ha radunato più di 500 partecipanti tra istituzioni, aziende, startupper e accademici, ha dimostrato come il Mezzogiorno stia superando le logiche assistenziali per posizionarsi al centro delle rotte dell'innovazione europea.
Al centro del confronto, il rafforzamento dell’asse strategico tra Sicilia e Svizzera, considerato uno dei principali hub europei dell’innovazione tecnologica e della ricerca. Un legame che apre prospettive concrete per il trasferimento tecnologico, l’export di servizi ad alto valore aggiunto e la crescita di ecosistemi innovativi nel Sud Italia.
Nel corso del panel economico moderato dal Professor Rosario Faraci dell’Università degli Studi di Catania, è intervenuto anche Fabrizio Macrì, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, che ha evidenziato il ruolo della Confederazione Elvetica quale partner strategico per il Made in Italy e per lo sviluppo del comparto tech italiano.
Nel suo intervento, Macrì ha definito la Svizzera una “potenza economica nascosta”, ricordando come il Paese rappresenti il quinto mercato di destinazione dell’export italiano con un interscambio pari a circa 50 miliardi di euro. Sono stati inoltre presentati alcuni strumenti operativi promossi dalla CCIS, tra cui Italian Tech Forum e Market Landing Programs, finalizzati ad accompagnare imprese e startup italiane nei cantoni elvetici.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della fuga dei talenti e alla necessità di costruire condizioni favorevoli per trattenere competenze e professionalità nel Mezzogiorno. In questo contesto, è stato annunciato da Aitho un bonus di rientro da 5.000 euro destinato ai professionisti del settore tech che trasferiscono la propria residenza in Sicilia, insieme alla prospettiva di un Impact Bond dedicato all’occupazione giovanile ad alta specializzazione.
Tra gli elementi più rilevanti emersi durante l’evento, la crescente diffusione dei modelli di lavoro distribuiti e la possibilità, grazie all’Intelligenza Artificiale e alla remotizzazione dei servizi, di superare definitivamente le barriere geografiche tradizionali. Un’evoluzione che consente anche ai territori del Sud Italia di inserirsi in filiere internazionali ad alta intensità tecnologica.
Si è svolto a Roma, presso la sede di Unioncamere agli Horti Sallustiani, l’Italy–Moldova Agribusiness Forum, iniziativa dedicata al rafforzamento delle relazioni economiche tra Italia e Moldova nei settori agroalimentare e agribusiness.
L’evento ha riunito rappresentanti istituzionali, imprese e attori del Sistema Italia per approfondire le opportunità di collaborazione commerciale e di investimento tra i due Paesi. Tra gli interventi, quelli della Ministra dell’Agricoltura e dell’Industria Alimentare della Moldova Ludmila Catlabuga, del Presidente di Unioncamere Andrea Prete e dei rappresentanti di SACE, SIMEST e dell’Agenzia per gli Investimenti della Moldova.
Nel corso dell’iniziativa, il Presidente della Camera di Commercio Italiana in Moldova, Massimo Radaelli, e il Segretario Generale Fabrizio Pelizzari hanno evidenziato la crescita dell’interscambio tra Italia e Moldova e le prospettive di sviluppo per le imprese italiane interessate al mercato moldavo, sottolineando il ruolo della Camera come ponte operativo tra i due mercati, in sinergia con gli attori del Sistema Italia.
Si è svolta ieri a Montecitorio la conferenza “Repubblica Ceca: partner strategico per l’Italia”, promossa dall’on. Nazario Pagano, Presidente della Commissione Affari Costituzionali e Presidente della Sezione bilaterale di amicizia con la Repubblica Ceca, e organizzata dalla Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca insieme all’Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma e all’Ambasciata d’Italia a Praga, con il supporto di VÚB Banka del Gruppo Intesa Sanpaolo.
L’iniziativa ha acceso i riflettori sullo stato delle relazioni economiche tra Italia e Repubblica Ceca, evidenziando il potenziale di crescita della cooperazione bilaterale in una fase di ridefinizione degli equilibri industriali e commerciali a livello internazionale.
A seguito del messaggio scritto dell’on. Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati, sono intervenuti l’on. Nazario Pagano; Vojtěch Munzar, presidente del Gruppo Interparlamentare di Amicizia con l’Italia del Parlamento della Repubblica Ceca; S.E. Jan Kohout, ambasciatore della Repubblica Ceca a Roma; S.E. Alessandro Gaudiano, ambasciatore d’Italia a Praga; e Danilo Manghi, presidente della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca.
Tra gli interventi istituzionali quelli del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e del Vicepremier e Ministro dell’Industria e del Commercio della Repubblica Ceca Karel Havlíček. I due governi sono attualmente al lavoro su un piano d’azione bilaterale volto a rafforzare ulteriormente la collaborazione economica e industriale tra i due Paesi.
«Nei rapporti con la Repubblica Ceca ci sono tanti punti di collegamento», ha dichiarato Antonio Tajani, evidenziando come la collaborazione tra i due Paesi vada oltre la dimensione commerciale. «Non siamo soltanto partner commerciali – siamo due Paesi che hanno una storia importante».
Sulla stessa linea anche il Vicepremier ceco Karel Havlíček, che ha richiamato gli intensi rapporti culturali ed economici tra i due Paesi e la necessità di affrontare insieme le principali sfide europee, dal rafforzamento della competitività industriale alla sicurezza energetica. I due governi stanno attualmente lavorando a un piano d’azione bilaterale per consolidare ulteriormente la cooperazione reciproca.
Nel corso della conferenza sono stati presentati dati e analisi sull’andamento degli scambi commerciali e degli investimenti reciproci. L’Italia si conferma infatti tra i principali partner economici della Repubblica Ceca, con una crescita significativa del volume degli scambi negli ultimi anni. Focus anche sui settori strategici dell’economia ceca e sulle prospettive di sviluppo comune in comparti ad alto valore aggiunto, tra cui spazio, difesa, energia, farmaceutica e gaming.
L’evento ha inoltre visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, diplomatici e manager di imprese attive nei due mercati, a testimonianza di un ecosistema economico sempre più interconnesso e orientato alla cooperazione industriale europea.
«Sono convinto che in questo momento storico, in cui molte dinamiche industriali vengono ridefinite a livello globale, l'asse tra Italia e Repubblica Ceca possa esprimere le migliori opportunità reciproche degli ultimi trent'anni», ha dichiarato Danilo Manghi, Presidente della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca. «Per questo il nostro impegno sarà continuo e costante per coltivare ogni opportunità, a disposizione non solo dei nostri soci, ma dell'intero sistema italo-ceco».
«Le relazioni tra Italia e Repubblica Ceca rappresentano un asse economico consolidato e dinamico», ha commentato Paola Papanicolaou, Chief della Divisione International Banks di Intesa Sanpaolo. «Attraverso VÚB Banka continuiamo a rafforzare il nostro impegno, sostenendo la crescita delle imprese e dei territori locali, nell’ambito della strategia internazionale di Intesa Sanpaolo».
La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) guida la partecipazione italiana a Navalia 2026, la principale fiera internazionale dell’industria navale del Paese iberico e tra le più importanti manifestazioni europee del settore.
La decima edizione dell’evento, in programma fino al 21 maggio presso l’Instituto Ferial de Vigo (IFEVI), ospita oltre 600 espositori internazionali, quasi 1.200 marchi rappresentati e delegazioni provenienti dai cinque continenti, con circa 20.000 visitatori professionali attesi. In questo contesto, la CCIS ha organizzato l’“Area Italia” (stand 4A34), uno spazio collettivo dedicato a sette imprese italiane attive nella filiera navale e marittima.
L’inaugurazione dell’Area Italia si è svolta alla presenza delle autorità locali e istituzionali intervenute all’apertura della manifestazione, insieme alla Segretaria Generale della CCIS, Michela Dell'Acqua.
L’iniziativa si inserisce nella consolidata attività della Camera a supporto delle aziende italiane interessate a sviluppare relazioni commerciali sul mercato spagnolo. Attraverso l’organizzazione di spazi collettivi nelle principali fiere internazionali del Paese, la CCIS offre alle imprese partecipanti visibilità istituzionale, assistenza organizzativa e commerciale, networking qualificato e accesso al proprio network imprenditoriale e istituzionale.
All’interno dell’Area Italia espongono sette realtà rappresentative dell’eccellenza manifatturiera italiana del comparto navale:
Quattro delle imprese presenti fanno parte del Consorzio Liguria Produce, a testimonianza della forte vocazione internazionale della filiera nautica ligure.
La presenza italiana a Navalia 2026 conferma il ruolo strategico della nautica tra i comparti più competitivi del Made in Italy. Secondo i dati di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, nel 2024 il settore ha raggiunto il massimo storico di 8,6 miliardi di euro di fatturato (+3,2%), con il 70% della produzione destinata ai mercati esteri e un export pari a 5,9 miliardi di euro.
La filiera nautica nazionale impiega oltre 31 mila addetti diretti e genera un contributo al PIL di 7,4 miliardi di euro. Considerando l’intero ecosistema produttivo, il valore aggiunto supera i 13 miliardi di euro, con circa 168 mila occupati complessivi. Un dato che evidenzia anche il forte effetto moltiplicatore del comparto: ogni euro prodotto dalla cantieristica ne attiva oltre cinque lungo la filiera.
L’Italia mantiene inoltre la leadership mondiale nella costruzione di superyacht, rappresentando circa il 50% della produzione globale. Una crescita che continua anche nel 2025: nei primi nove mesi dell’anno l’export navale italiano ha già raggiunto i 9,3 miliardi di euro, superando l’intero dato registrato nel 2024.
In questo scenario, la Spagna rappresenta un mercato di particolare interesse per le imprese italiane del settore, grazie alla presenza di un ecosistema industriale altamente specializzato, soprattutto in Galizia e nell’area di Vigo, uno dei principali hub europei della cantieristica navale.
Si è conclusa al CIE Moldexpo di Chișinău l’edizione 2026 di Food & Drinks Expo, uno dei principali appuntamenti fieristici della Repubblica Moldova dedicati all’industria agroalimentare, al food service e alle tecnologie per il settore Ho.Re.Ca. Svoltasi dal 14 al 17 maggio, la manifestazione ha visto la partecipazione di oltre 300 espositori nazionali e internazionali, confermandosi come piattaforma di riferimento regionale per l'incontro tra produttori, distributori e professionisti del comparto.
La presenza italiana si è distinta nei segmenti delle attrezzature professionali, dei macchinari per l’industria alimentare e delle soluzioni per la ristorazione. La Camera di Commercio Italiana in Moldova ha coordinato lo spazio espositivo dedicato alle eccellenze agroalimentari italiane a denominazione di origine, distribuite nel Paese da Gusto Italiano Moldova e Acqua IT Resource, offrendo ai visitatori l'opportunità di degustare vini selezionati, prosecco millesimato e specialità della tradizione italiana, tra cui street food, pizze gourmet e panini.
A completare la rappresentanza della filiera italiana, sono state presentate tecnologie professionali per la preparazione del caffè espresso insieme a diversi brand di caffè Made in Italy.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli approfondimenti tecnici all'interno dell'area "Trilogia Gustului", organizzata da Chef’s Forum Moldova. L'iniziativa ha ospitato lo Chef Guido Mori, esperto di gastronomia moderna, protagonista della giornata tematica "Totul despre carne" focalizzata sull’evoluzione della cucina contemporanea e sulla valorizzazione delle materie prime di qualità.
Si è conclusa con grande successo l’edizione di Aprile 2026 del BUY ITALY Roadshow, il progetto promosso e organizzato dalla Włoska Izba Handlowo-Przemysłowa w Polsce (Camera di Commercio e Industria Italiana in Polonia), con l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Polonia nel settore turistico.
L’iniziativa si è sviluppata attraverso tre tappe – Cracovia, Poznań e Varsavia – coinvolgendo operatori italiani e buyer polacchi in un programma strutturato di incontri B2B, momenti istituzionali e attività di networking ad alto valore aggiunto.
Nel complesso, il Roadshow ha generato centinaia di incontri mirati, confermando il forte interesse del mercato polacco verso l’offerta turistica italiana e creando le condizioni per lo sviluppo di nuove collaborazioni commerciali concrete.
La Polonia rappresenta oggi uno dei mercati outbound più dinamici in Europa. Negli ultimi anni si è registrata una crescita costante dei flussi turistici verso l’Italia, con un numero sempre maggiore di viaggiatori interessati non solo alle destinazioni più consolidate, ma anche a esperienze autentiche, turismo enogastronomico, outdoor e proposte legate al benessere e al lifestyle italiano.
Secondo i più recenti dati di settore, i turisti polacchi si distinguono per:
In questo contesto, l’Italia continua a posizionarsi tra le destinazioni più desiderate, confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama turistico europeo.
Il BUY ITALY Roadshow si è confermato uno strumento estremamente efficace per facilitare il dialogo diretto tra domanda e offerta, creando un ambiente altamente qualificato per lo sviluppo di relazioni professionali.
Gli incontri B2B, organizzati attraverso un sistema di matchmaking strutturato, hanno permesso agli operatori italiani di presentare la propria offerta a buyer selezionati e profilati, garantendo un elevato livello di coerenza e interesse reciproco.
Le tre tappe hanno inoltre rappresentato un’importante occasione di visibilità e posizionamento per il turismo italiano, grazie anche alla partecipazione di stakeholder istituzionali e operatori chiave del settore.
Il ruolo della Camera di Commercio Italiana in Polonia
La Włoska Izba Handlowo-Przemysłowa w Polsce, in qualità di organizzatore dell’iniziativa, ha curato l’intero sviluppo del progetto: dalla selezione dei buyer, alla costruzione delle agende B2B, fino alla gestione operativa delle tre tappe.
Attraverso questo progetto, la Camera conferma il proprio ruolo strategico nel favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane e nel rafforzare i legami economici tra Italia e Polonia, creando piattaforme concrete di incontro e collaborazione.
Un contributo fondamentale alla riuscita del Roadshow è stato garantito da APT Servizi Emilia-Romagna, main partner dell’iniziativa, che ha accompagnato tutte le tappe del progetto valorizzando il territorio e la propria offerta turistica.
Particolarmente significativa la tappa conclusiva di Varsavia, che si è aperta con una conferenza stampa dedicata all’Emilia-Romagna, alla presenza dell’Ambasciata d’Italia a Varsavia e di importanti player del settore come LOT e Wizz Air.
A seguire, un momento di degustazione di prodotti tipici emiliano-romagnoli ha permesso agli ospiti di vivere un’esperienza diretta del territorio, prima dell’avvio delle sessioni B2B pomeridiane.
Anche la tappa di Poznań ha rappresentato un momento di grande rilievo, grazie all’ospitalità di Poznań Airport, che ha messo a disposizione una location moderna e altamente rappresentativa, contribuendo al successo degli incontri e alla qualità complessiva dell’esperienza.
Il BUY ITALY Roadshow 2026 si chiude con risultati estremamente positivi, non solo in termini di partecipazione e numero di incontri, ma soprattutto per la qualità delle relazioni avviate e per le prospettive di sviluppo che ne derivano.
Eventi come questo dimostrano quanto il contatto diretto tra operatori sia oggi uno strumento imprescindibile per lo sviluppo del turismo internazionale e per il rafforzamento dei rapporti tra Italia e Polonia.
Una nuova edizione del Roadshow è già in programma per il 1–2–3 dicembre 2026, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente i risultati raggiunti e ampliare la rete di collaborazioni.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italiana in Polonia)
Sono aperte le iscrizioni alla 7ª edizione di The Best of Italian Design, l’iniziativa dedicata alle aziende italiane dell’arredo, dei complementi d’arredo e dell’artigianato di alta gamma interessate a sviluppare nuove opportunità di business sul mercato statunitense.
L’evento si terrà il 21 e 22 ottobre 2026 a Miami, all’interno del Miami Design District, uno dei principali poli internazionali dedicati al design, al lusso e all’innovazione nel settore interior.
Promossa dalla Italy-America Chamber of Commerce Southeast, la manifestazione rappresenta un appuntamento consolidato per le imprese italiane che intendono valorizzare l’eccellenza del Made in Italy e rafforzare il proprio posizionamento negli Stati Uniti, in un contesto altamente qualificato e orientato al networking.
Nel corso delle due giornate, le aziende partecipanti avranno l’opportunità di incontrare oltre 200 professionisti del settore, tra architetti, interior designer, general contractor e real estate developer attivi nel mercato nordamericano.
Tra i focus dell’edizione 2026 anche l’analisi delle nuove tendenze del settore interior design e delle opportunità offerte dal mercato immobiliare e contract negli Stati Uniti.
Miami rappresenta infatti uno dei mercati più dinamici a livello internazionale per il comparto lusso e real estate, oltre a costituire un hub strategico per il business verso l’America Latina. Il Miami Design District ospita inoltre una delle più alte concentrazioni di showroom di arredamento di alta gamma negli Stati Uniti.
Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, la Costa Azzurra continua a confermare una realtà molto chiara: non è soltanto una grande destinazione turistica, ma uno dei territori francesi in cui i rapporti con l’Italia restano più visibili e più continui. Il segnale più immediato arriva dall’aeroporto Nice Côte d’Azur, che ha chiuso il 2025 con 15.229.664 passeggeri dell’aviazione commerciale, in crescita del 3,2 % rispetto all’anno precedente. È un dato che conferma la forza di attrazione del territorio e il suo ruolo nelle mobilità internazionali.
Sul piano turistico, gli ultimi riferimenti disponibili confermano il peso strutturale della destinazione. I Chiffres clés di Côte d’Azur France Tourisme indicano 12,5 milioni di turisti, 70 milioni di pernottamenti e circa 75.000 posti di lavoro diretti legati al turismo. Lo stesso ecosistema turistico segnala anche un dato molto importante per la lettura dei rapporti con l’Italia: nel plan d’actions 2026, il mercato italiano rappresenta il 16 % dei soggiorni stranieri della destinazione. Va detto con precisione che questi indicatori si basano su dati 2024, ma restano i riferimenti più recenti e più chiari per misurare il peso del mercato italiano sulla Costa Azzurra.
Il punto interessante è che questo legame non si legge soltanto nei flussi turistici. Sulla Costa Azzurra, la vicinanza con l’Italia si ritrova anche nel commercio, nei servizi, nella ristorazione e più in generale in un’economia quotidiana che si sviluppa in uno spazio transfrontaliero vissuto, non soltanto attraversato. È proprio questa continuità di mobilità e di relazioni a dare al mercato italiano un peso che va oltre la semplice presenza turistica.
Tra turismo, scambi e innovazione
La dimensione locale si inserisce del resto in un quadro economico più ampio. La Direction générale du Trésor ricorda che l’Italia è il terzo partner commerciale della Francia e que, nel 2024, gli scambi commerciali di beni tra i due Paesi hanno raggiunto 98,9 miliardi di euro. La Francia resta inoltre il secondo partner commerciale dell’Italia. Questo aiuta a capire perché, nel sud-est francese, il rapporto con l’Italia appaia così naturale: non nasce solo dalla prossimità geografica, ma da una densità di scambi già molto forte.
È in questo contesto che la Costa Azzurra conserva una posizione particolare. Accanto al turismo e alla connettività internazionale, il territorio dispone anche di un ecosistema di innovazione molto riconoscibile. Sophia Antipolis resta uno dei poli più visibili, con circa 2.500 imprese e 38.000 occupati, oltre a circa 200 imprese a capitali esteri che impiegano 10.000 persone. In un’area di questo tipo, la vicinanza con l’Italia non produce soltanto arrivi turistici, ma favorisce anche servizi alle imprese, collaborazioni, investimenti e circolazione di competenze.
Il dato che emerge con più chiarezza è quindi questo: la Costa Azzurra continua a funzionare come uno degli spazi più leggibili del rapporto tra Francia e Italia. Il mercato italiano resta centrale per la destinazione, ma il suo peso si inserisce in un insieme più ampio fatto di mobilità, scambi economici, attrattività internazionale e innovazione. È in questa combinazione che il territorio azzurro continua a distinguersi, tra fine 2025 e inizio 2026, come uno dei punti di contatto più concreti tra i due Paesi.
(Contributo editoriale a cura della Chambre de Commerce Italienne Nice, Sophia-Antipolis, Cote d'Azur)
Si è conclusa a Stoccarda l’edizione 2026 di GrindingHub, la fiera internazionale dedicata alle tecnologie della rettifica e agli abrasivi, che dal 5 all’8 maggio ha riunito operatori, aziende ed esperti del settore provenienti da tutto il mondo. La Camera di Commercio Italo-Tedesca - ITALCAM, ha curato la partecipazione delle 37 imprese italaine partecipanti, confermando il ruolo di primo piano del Made in Italy nella meccanica avanzata e nelle tecnologie industriali ad alta specializzazione.
GrindingHub rappresenta oggi uno dei principali appuntamenti europei per il comparto della rettifica e dell’affilatura degli utensili, grazie a un format fortemente orientato all’innovazione e alle trasformazioni dell’industria manifatturiera. Tra i temi al centro dell’edizione 2026 figurano e-mobility, digitalizzazione e automazione, con un’ampia presenza di aziende leader, centri di ricerca e operatori specializzati.
La collaborazione tra Messe Stuttgart, VDW e SWISSMEM ha contribuito a consolidare la manifestazione come piattaforma internazionale di riferimento per il settore, favorendo occasioni di networking, matchmaking e aggiornamento professionale.