Promozione del Made in Italy

Mercoledì 13 Maggio 2026

Costa Azzurra, tra fine 2025 e inizio 2026 il mercato italiano resta centrale

Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, la Costa Azzurra continua a confermare una realtà molto chiara: non è soltanto una grande destinazione turistica, ma uno dei territori francesi in cui i rapporti con l’Italia restano più visibili e più continui. Il segnale più immediato arriva dall’aeroporto Nice Côte d’Azur, che ha chiuso il 2025 con 15.229.664 passeggeri dell’aviazione commerciale, in crescita del 3,2 % rispetto all’anno precedente. È un dato che conferma la forza di attrazione del territorio e il suo ruolo nelle mobilità internazionali.

Sul piano turistico, gli ultimi riferimenti disponibili confermano il peso strutturale della destinazione. I Chiffres clés di Côte d’Azur France Tourisme indicano 12,5 milioni di turisti, 70 milioni di pernottamenti e circa 75.000 posti di lavoro diretti legati al turismo. Lo stesso ecosistema turistico segnala anche un dato molto importante per la lettura dei rapporti con l’Italia: nel plan d’actions 2026, il mercato italiano rappresenta il 16 % dei soggiorni stranieri della destinazione. Va detto con precisione che questi indicatori si basano su dati 2024, ma restano i riferimenti più recenti e più chiari per misurare il peso del mercato italiano sulla Costa Azzurra.

Il punto interessante è che questo legame non si legge soltanto nei flussi turistici. Sulla Costa Azzurra, la vicinanza con l’Italia si ritrova anche nel commercio, nei servizi, nella ristorazione e più in generale in un’economia quotidiana che si sviluppa in uno spazio transfrontaliero vissuto, non soltanto attraversato. È proprio questa continuità di mobilità e di relazioni a dare al mercato italiano un peso che va oltre la semplice presenza turistica.

Tra turismo, scambi e innovazione

La dimensione locale si inserisce del resto in un quadro economico più ampio. La Direction générale du Trésor ricorda che l’Italia è il terzo partner commerciale della Francia e que, nel 2024, gli scambi commerciali di beni tra i due Paesi hanno raggiunto 98,9 miliardi di euro. La Francia resta inoltre il secondo partner commerciale dell’Italia. Questo aiuta a capire perché, nel sud-est francese, il rapporto con l’Italia appaia così naturale: non nasce solo dalla prossimità geografica, ma da una densità di scambi già molto forte.

È in questo contesto che la Costa Azzurra conserva una posizione particolare. Accanto al turismo e alla connettività internazionale, il territorio dispone anche di un ecosistema di innovazione molto riconoscibile. Sophia Antipolis resta uno dei poli più visibili, con circa 2.500 imprese e 38.000 occupati, oltre a circa 200 imprese a capitali esteri che impiegano 10.000 persone. In un’area di questo tipo, la vicinanza con l’Italia non produce soltanto arrivi turistici, ma favorisce anche servizi alle imprese, collaborazioni, investimenti e circolazione di competenze.

Il dato che emerge con più chiarezza è quindi questo: la Costa Azzurra continua a funzionare come uno degli spazi più leggibili del rapporto tra Francia e Italia. Il mercato italiano resta centrale per la destinazione, ma il suo peso si inserisce in un insieme più ampio fatto di mobilità, scambi economici, attrattività internazionale e innovazione. È in questa combinazione che il territorio azzurro continua a distinguersi, tra fine 2025 e inizio 2026, come uno dei punti di contatto più concreti tra i due Paesi.

(Contributo editoriale a cura della Chambre de Commerce Italienne Nice, Sophia-Antipolis, Cote d'Azur)

Ultima modifica: Mercoledì 13 Maggio 2026
Mercoledì 13 Maggio 2026

GrindingHub 2026: ITALCAM al fianco delle imprese italiane a Stoccarda

Si è conclusa a Stoccarda l’edizione 2026 di GrindingHub, la fiera internazionale dedicata alle tecnologie della rettifica e agli abrasivi, che dal 5 all’8 maggio ha riunito operatori, aziende ed esperti del settore provenienti da tutto il mondo. La Camera di Commercio Italo-Tedesca - ITALCAM, ha curato la partecipazione delle 37 imprese italaine partecipanti, confermando il ruolo di primo piano del Made in Italy nella meccanica avanzata e nelle tecnologie industriali ad alta specializzazione.

GrindingHub rappresenta oggi uno dei principali appuntamenti europei per il comparto della rettifica e dell’affilatura degli utensili, grazie a un format fortemente orientato all’innovazione e alle trasformazioni dell’industria manifatturiera. Tra i temi al centro dell’edizione 2026 figurano e-mobility, digitalizzazione e automazione, con un’ampia presenza di aziende leader, centri di ricerca e operatori specializzati.

La collaborazione tra Messe Stuttgart, VDW e SWISSMEM ha contribuito a consolidare la manifestazione come piattaforma internazionale di riferimento per il settore, favorendo occasioni di networking, matchmaking e aggiornamento professionale.

 

Ultima modifica: Mercoledì 13 Maggio 2026
Martedì 12 Maggio 2026

ITALCAM celebra 100 anni di attività: un secolo di cooperazione economica tra Italia e Germania

In occasione del centenario della fondazione della Camera di Commercio Italo-Tedesca – ITALCAM, il prossimo 21 maggio si terrà a Monaco di Baviera un evento celebrativo che riunirà la business community italo-tedesca per rendere omaggio a un secolo di relazioni economiche, istituzionali e imprenditoriali tra Italia e Germania.

L’anniversario coincide inoltre con i 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche italo-tedesche, offrendo un’importante occasione per riflettere sul valore della cooperazione bilaterale e sulle sfide comuni che attendono i due Paesi in un contesto economico europeo in continua evoluzione.

Da cento anni, ITALCAM opera con impegno costante per rafforzare i rapporti economici tra Italia e Germania, due partner strategici e pilastri dell’economia europea. Il centenario rappresenta dunque non solo un momento celebrativo, ma anche un’opportunità per guardare al futuro, valorizzando il ruolo delle imprese, dell’innovazione e delle collaborazioni transfrontaliere.

L’appuntamento è fissato per le ore 18:00 presso la prestigiosa sede della Camera di Commercio e Industria di Monaco e dell’Alta Baviera.

La serata, moderata dal conduttore televisivo Alexander Mazza, si aprirà con i saluti istituzionali del Presidente di ITALCAM, Bortolo Venturelli, seguiti dagli interventi dell’Ambasciatore d’Italia a Berlino, S.E. Fabrizio Bucci, del Viceministro Valentino Valentini, del Ministro bavarese Eric Beißwenger e del Presidente di Assocamerestero, Mario Pozza.

Il programma entrerà poi nel vivo con una riflessione dedicata all’evoluzione della partnership bilaterale. Martin Brinckmann di HypoVereinsbank/UniCredit approfondirà il ruolo delle piccole e medie imprese, motore economico di entrambi i Paesi, con particolare attenzione ai temi della successione aziendale, della sostenibilità e della competitività futura.

Seguirà la tavola rotonda “Mobilità, resilienza, crescita: il contributo di Italia e Germania per il futuro dell’Europa”, che vedrà il confronto tra rappresentanti di aziende leader quali ITA Airways, Trenitalia, Generali Deutschland e FlixBus. Al centro del dibattito, il contributo congiunto di Italia e Germania allo sviluppo di un’Europa più connessa, sostenibile e resiliente.

In questo quadro si inserisce anche la consegna del Premio “Via Raetia”, il cui nome richiama l’antica strada romana che collegava il Nord Italia al Sud della Germania. Il riconoscimento intende valorizzare startup e imprese capaci di costruire nuovi ponti tra i due Paesi attraverso progetti innovativi, collaborazioni strategiche e visioni imprenditoriali orientate al futuro.

Ultima modifica: Martedì 12 Maggio 2026
Lunedì 11 Maggio 2026

La filiera agroalimentare e le opportunità per le aziende italiane

Assocamerestero, con il supporto delle Camere di Commercio Italiane all'Estero e con il contributo di Unioncamere, nell'ambito del Fondo Intercamerale di Intervento, ha realizzato due cicli di webinar dedicati ai mercati ad alto potenziale per la filiera food & wine, volti a promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in collaborazione con il sistema camerale italiano.

Ciascuno degli incontri organizzati dalle CCIE ha visto il coinvolgimento di operatori ed esperti locali che hanno offerto una panoramica strategica su:

  • trend di consumo e caratteristiche della domanda locale
  • canali distributivi e posizionamento dei prodotti italiani
  • normative e requisiti di accesso al mercato
  • strategie per proteggere l’autenticità dei prodotti e affrontare l’Italian Sounding

dando spazio a momenti di confronto che hanno visto grande partecipazione delle aziende italiane.

E’ possibile rivedere ogni appuntamento, secondo il calendario  di seguito riportato:

Webinar 2026

Webinar 2025

Ultima modifica: Lunedì 11 Maggio 2026
Venerdì 8 Maggio 2026

Vinitaly partner tecnico di IFBS – Italian Food & Beverage Singapore 2026: al via Masterclass esclusive per i buyer dell’area APAC

Vinitaly sarà partner tecnico dell’ottava edizione di IFBS – Italian Food & Beverage Singapore, l'iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio Italiana a Singapore con il supporto delle Camere di Commercio Italiane in Asia e Australia, in programma l’1 e 2 luglio 2026 presso il Suntec Convention Center.

Nel quadro della manifestazione, Vinitaly organizzerà una serie di Masterclass esclusive rivolte a un pubblico selezionato di buyer provenienti dall’intera area APAC, tra cui Singapore, Malesia, Vietnam, Giappone e Australia, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza del vino italiano sui mercati internazionali.

In un contesto in cui l’Asia si conferma motore della crescita globale nel settore food & beverage, le Masterclass rappresentano uno strumento strategico e altamente qualificato per favorire l’incontro tra produttori italiani e operatori professionali, offrendo un ambiente ideale per la promozione e il posizionamento delle etichette.

Le sessioni saranno guidate da un Ambassador della Vinitaly International Academy con sede a Singapore, figura di riferimento in grado di interpretare e comunicare il valore del vino italiano grazie a una profonda conoscenza dei gusti e delle dinamiche del mercato locale.

Il progetto, coordinato dalla CCIE di Singapore in collaborazione con tutte le Camere dell'Area Asia-Oceania, prevede due giornate di incontri B2B, con presentazioni e degustazioni di prodotti alimentari, bevande e vini italiani, rivolte a buyer del settore F&B provenienti da tutto il Sud-est asiatico.

300 imprese italiane hanno aderito al progetto, e oltre 100 buyer selezionati dalla CCIE dell'Area Asia Oceania sono gia' stati confermati attraverso il programma di incoming buyer. 

Ultima modifica: Venerdì 8 Maggio 2026
Venerdì 8 Maggio 2026

Swiss Italian Startup Award 2026: il trampolino per l'hitech made in Italy

La Camera di Commercio Italiana per la Svizzera apre le candidature e lancia la terza edizione dello Swiss Italian Startup Award, l'iniziativa che mette in contatto l’hitech innovativo italiano appartenente a ICT & Fintech, Advanced Engineering e Health Tech, con il venture capital elvetico. 

Il SISA nasce dalla consapevolezza del divario, ma soprattutto del potenziale, che esistente tra i due Paesi in materia di innovazione: solo nel 2024, la Svizzera ha investito oltre 2,5 miliardi di franchi in ricerca e sviluppo hitech, rispetto agli 1,5 miliardi dell'Italia. L'obiettivo della CCIS è trasformare questa distanza in opportunità, favorendo l'internazionalizzazione delle startup italiane e introducendole all'ecosistema e alla rete della comunità imprenditoriale italiana in Svizzera. 

Edizione 2025

Il SISA rappresenta uno degli appuntamenti più rilevanti per l'ecosistema delle startup.
Nel 2025 sono stati registrati 350 partecipanti (tra imprenditori, investitori, istituzioni e operatori dell'innovazione) a fronte di 150 candidature ricevute e 120 assessment. 

Regione ospite dell'edizione 2025, la Regione Puglia (Regione Italiana Innovativa 2025).

Premendo anche sull’acceleratore dell’Openinnovation, il Sisa rappresenta una finestra aperta sull’ecosistema svizzero dell’innovazione e offre a coloro che vogliono farsi largo nel mondo delle opportunità incredibili risposte. All’edizione 2026 saranno ammesse le startup (con meno di 5 anni di vita) che risponderanno a questi criteri di selezione:   

  • sede in Italia o in Svizzera ma con almeno un founder italiano; 
  • elevato potenziale di crescita e innovazione nel proprio settore; 
  • non sussidiarie di aziende già consolidate; 
  • livello di maturità tecnologica (TRL) non inferiore a 4 per il settore health (pharma, biotech, medtech) e non inferiore a 6 per tutti gli altri settori. 

C'è tempo fino al 30 giugno per candidarsi. Sarà una giuria di esperti dei vari settori coinvolti a scegliere le 10 finaliste che avranno accesso alla cerimonia di premiazione del 24 novembre 2026 al Campus Biotech di Ginevra

L’edizione 2026 annovera tra i partner istituzionali sia la Regione Liguria che la Regione Basilicata. Riconfermati anche il patrocinio del Consolato Generale di Ginevra e la media partnership di Fongit. 

Ultima modifica: Venerdì 8 Maggio 2026
Venerdì 8 Maggio 2026

Moda italiana in Giappone: al via la terza edizione di THE NIC AWARD

Il mercato giapponese continua a guardare con interesse alla creatività italiana. È questo l’obiettivo di THE NIC AWARD – The New Italian Cool Award, il concorso organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone (ICCJ), che ha aperto ufficialmente le candidature per la sua terza edizione.

Nato come piattaforma di connessione tra il fashion system italiano e gli operatori giapponesi, il progetto punta a offrire ai designer emergenti non solo visibilità internazionale, ma anche occasioni concrete di sviluppo commerciale nel mercato nipponico. Nel corso delle precedenti edizioni, infatti, il premio si è affermato come uno spazio di incontro tra creatività, distribuzione e networking professionale.

Il concorso è articolato in due sezioni principali. La categoria NEW è rivolta ai brand già presenti sul mercato da almeno un anno, con focus dedicati ad abbigliamento e accessori. La categoria UPCOMING, invece, è pensata per studenti e neolaureati provenienti dalle scuole di moda italiane. Nessun vincolo creativo è imposto ai partecipanti: ogni candidato potrà presentare liberamente la propria identità stilistica.

Tra le novità dell’edizione 2026 figura la collaborazione con Regione Lombardia – Assessorato Turismo, Marketing Territoriale e Moda – che introdurrà due riconoscimenti speciali destinati ai designer e agli studenti legati al territorio lombardo.

La selezione dei vincitori sarà affidata a una giuria internazionale composta da protagonisti del panorama moda e lifestyle giapponese, tra cui il designer Tomo Koizumi, la creative director Maiko Shibata e Michiaki Matsushima.

I designer selezionati voleranno a Tokyo per la cerimonia finale del 13 novembre 2026, occasione in cui presenteranno le proprie collezioni davanti a buyer, media e distributori locali. Il percorso proseguirà poi con l’esposizione delle collezioni nello showroom ICCJ di Omotesando e con attività dedicate all’incontro con importatori e operatori del settore. In programma anche workshop e residenze presso atelier artigianali giapponesi, per favorire uno scambio diretto tra il know-how italiano e la tradizione manifatturiera nipponica.

Le candidature per l’edizione 2026 resteranno aperte fino al 9 ottobre sul sito ufficiale.

Ultima modifica: Venerdì 8 Maggio 2026
Venerdì 8 Maggio 2026

Internazionalizzazione: SIMEST e Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria insieme per il supporto alle imprese italiane

Il 7 maggio, presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Ungheria Giuseppe Scognamiglio, si è tenuto l’incontro “Strumenti finanziari SIMEST e servizi della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria per le imprese italiane”, promosso dalla Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria (CCIU) in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Budapest e ITA – Italian Trade Agency.

L’iniziativa ha coinvolto 35 realtà imprenditoriali italiane attive sul mercato ungherese, con l’obiettivo di approfondire le opportunità offerte dagli strumenti finanziari e dai servizi di accompagnamento dedicati ai processi di crescita internazionale.

Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali dell'Ambasciatore Giuseppe Scognamiglio, che ha evidenziato il valore della cooperazione economica tra Italia e Ungheria e l’importanza di sostenere le imprese italiane nei percorsi di sviluppo sui mercati esteri. A seguire l'intervento di Bernardino Pusceddu, Presidente della CCIU, che ha ribadito il ruolo della Camera nel favorire l’internazionalizzazione attraverso attività di networking, supporto operativo e connessione con il tessuto economico locale.

Al centro dell’incontro, la presentazione degli strumenti SIMEST dedicati alle imprese italiane impegnate in percorsi di sviluppo internazionale. Il Presidente SIMEST, Vittorio de Pedys,Federica Ingrosso, Senior Specialist per le Relazioni Istituzionali, hanno illustrato le principali linee di intervento attivate dalla società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, tra cui finanziamenti agevolati e, in alcuni casi, quote di cofinanziamento a fondo perduto, a supporto della crescita commerciale, del rafforzamento delle competenze e degli investimenti per la competitività.

Durante il confronto è stato inoltre sottolineato il ruolo della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria come interlocutore operativo per le imprese interessate ad accedere agli strumenti SIMEST, attraverso attività di orientamento, accompagnamento e supporto nell’individuazione delle opportunità più adatte ai diversi percorsi di internazionalizzazione.

A chiudere i lavori, il Consigliere CCIU, Pierluigi Asuni, ha evidenziato come i processi di internazionalizzazione richiedano non solo strumenti finanziari, ma anche conoscenza dei mercati, relazioni solide e una presenza strutturata sul territorio. In questa prospettiva, la collaborazione tra SIMEST e la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria rappresenta un elemento strategico per accompagnare le imprese italiane sia nella fase di ingresso nei mercati esteri sia nel consolidamento della propria presenza nel medio-lungo periodo

Ultima modifica: Venerdì 8 Maggio 2026
Martedì 5 Maggio 2026

Webinar - La filiera agroalimentare e le opportunità per le aziende italiane in Canada

Il ciclo di webinar dedicato alle opportunità della filiera agroalimentare italiana nel mondo si è concluso con un focus strategico sul Canada, un mercato che si sta rivelando sempre più centrale per il nostro export.

Il webinar, realizzato da Assocamerestero, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada) e la Italian Chamber of Commerce in Canada - West, e con il contributo di Unioncamere, ha evidenziato come il Canada non sia solo una destinazione di export, ma un mercato in forte evoluzione che richiede strategie diversificate.

Il racconto della giornata è partito da una premessa fondamentale: la natura unica delle Camere di Commercio Italiane all'Estero. Non semplici fornitori di servizi, ma una rete di alleanze fatta di persone e professionisti radicati in 63 mercati globali. Come emerso durante il webinar, la forza del sistema camerale risiede nella sua doppia anima, privata ma istituzionalmente riconosciuta, capace di accompagnare le PMI italiane passo dopo passo, trasformando la complessità di un mercato estero in un percorso di crescita guidato.

Il Canada, con le sue distanze immense e i suoi nove fusi orari, è stato presentato come un mosaico di opportunità differenziate. Ilaria Baldan, Segretario Generale della Camera di Vancouver, ha aperto una finestra sul West Canada, descrivendolo come un territorio meno competitivo rispetto alla costa orientale e incredibilmente ricettivo. In British Columbia e Alberta, la "fame" di prodotti autentici italiani è alimentata anche dai recenti mutamenti geopolitici: lo spazio lasciato sugli scaffali dai vini americani rappresenta oggi una prateria aperta per le nostre etichette, a patto di saper investire nell'educazione del consumatore.

CETA
I numeri confermano l'efficacia del trattato: dalla sua applicazione, l'Italia ha visto l'abbattimento immediato dei dazi sul 90,9% dei prodotti agricoli, portando ad esempio il vino italiano a risparmiare quel 6,9% di tariffe che ne frenava la competitività. Ma il dato più rilevante riguarda la difesa dell'identità: le 41 denominazioni italiane protette dall'accordo coprono il 98% del valore del nostro export DOP e IGP in Canada, sottraendo quote di mercato alle imitazioni e all'Italian Sounding.

Spostandoci verso est, Marco Zambon, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada), ha delineato le dinamiche di un mercato dominato da grandi buyer e monopoli come l'LCBO, dove la capacità di sedersi al tavolo delle trattative con il giusto price point fa la differenza tra il successo e l'invisibilità. Qui, l’Accordo CETA si è rivelato il vero protagonista della narrazione: uno scudo che non solo abbatte i dazi, ma protegge l'autenticità dei nostri marchi DOP e IGP — dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma — garantendo alle imprese italiane un vantaggio competitivo che nessun altro concorrente europeo può vantare con la stessa forza.

Il valore pratico della giornata è stato suggellato dalle voci di chi il mercato lo vive quotidianamente. Claudia Ramacieri ha offerto una visione lucida sulle sfide della distribuzione e del retail, mentre lo Chef Roberto Fracchioni ha ricordato che in Canada il cibo italiano non è solo una commodity, ma un vero e proprio "stile di vita". Ogni prodotto porta con sé una storia, un territorio e una cultura enogastronomica che il consumatore canadese è pronto ad accogliere, se presentato con la giusta narrazione.

Dall'assistenza logistica alla tutela dei marchi, il webinar ha tracciato una rotta chiara: il Canada è pronto per l’autentico Made in Italy. Per le aziende italiane, la sfida è ora quella di trasformare queste intuizioni in azioni concrete, supportate da una rete che non smette di presidiare i territori, dalle missioni commerciali a TuttoFood fino alle celebrazioni della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.

Guarda la registrazione integrale del webinar.

 

Guarda tutti gli appuntamenti del ciclo "La filiera agroalimentare e le opportunità per le aziende italiane"webinar".

 

 

Ultima modifica: Lunedì 11 Maggio 2026
Lunedì 4 Maggio 2026

"A Touch of Italy": il Made in Italy protagonista nei department store Globus

Si è tenuto nel flagshipstore Globus di Zurugo l’evento di lancio della campagna A Touch of Italy, nata dalla collaborazione tra l'ITA – Italian Trade Agency, e il colosso della GDO del lusso elvetica. Presenti al lancio anche il Console Generale d'Italia a Zurigo, Mario Baldi, il Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, Vincenzo Di Pierri con il Segretario generale Fabrizio Macrì e il Direttore dell’Ufficio ICE di Berna, Samuele Porsia.

Il sistema italia è tornato così a riunirsi, ancora una volta, per sviluppare obiettivi strategici che interessano non solo il piano commerciale ma contribuiscono a rafforzare

l’identità high end dei prodotti Made in Italy e l’alta qualità della proposta rivolta al mercato svizzero. Il percorso che ha preso ufficialmente le mosse il 25 marzo 2026 porterà il gusto e la qualità dell'agroalimentare italiani in tutti i punti vendita della catena Globus ma coinvolgerà anche i canali on line e off line del partner svizzero di ICE-ITA per

massimizzare la visibilità del Made in Italy, valorizzare le referenze italiane già presenti a scaffale, introdurre nuovi prodotti selezionati e, aspetto non secondario, contrastare il fenomeno dell'italian sounding, che penalizza le autentiche eccellenze italiane a favore di prodotti che ne imitano l'immagine senza garantirne la provenienza.

La promozione si articolerà in tre momenti distinti (Wave), ciascuno di due settimane: la prima, che si concluderà a il 5 aprile, la seconda a fine agosto, e la terza a inizio novembre. In ciascuna di queste finestre, i nove punti vendita coinvolti ospiteranno aree corner dedicati in esclusiva all'esposizione e alla vendita dei prodotti Made in Italy, pensate per offrire ai consumatori svizzeri un'esperienza autentica e immersiva.

In questo primo periodo gli appassionati dei sapori e dei prodotti autentici italiani potranno scoprire, nell'area Delicatessa dei punti vendita Globus su tutto il territorio svizzero, la tradizione enogastronomica italiana e vivere un’esperienza da condividere poi a casa propria.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)

Ultima modifica: Venerdì 8 Maggio 2026