Lunedì 6 Aprile 2026
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La Francia è uno dei mercati più accessibili per le imprese italiane, ma non per questo è semplice. È da questa consapevolezza che è partito il seminario promosso dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza e ospitato il 23 marzo presso la CNA La Spezia, rivolto alle PMI liguri interessate a strutturare la propria presenza oltre confine.
L’incontro ha messo subito in chiaro un punto: la Francia non è un mercato secondario, ma uno sbocco stabile e strategico per l’Italia. I dati lo confermano: nel 2024 l’interscambio ha raggiunto circa 106 miliardi di euro, con esportazioni italiane pari a 61,7 miliardi e un saldo commerciale ampiamente positivo. Un trend che si consolida anche nel 2025. Tuttavia, la prossimità geografica non elimina la complessità operativa. Entrare nel mercato francese richiede metodo, preparazione e una conoscenza puntuale delle dinamiche locali.
In questo contesto, la Costa Azzurra emerge come un’area ad alto potenziale per le PMI. Un territorio composto in larga parte da piccole imprese, dove la domanda è trainata da turismo, servizi e filiere ad alto valore. Ospitalità, agroalimentare, arredo, forniture per hotel e ristorazione, benessere: sono questi alcuni dei comparti in cui le aziende italiane possono trovare spazi concreti, a condizione di sapersi posizionare in modo chiaro e competitivo.
Accanto a questa dimensione, il seminario ha acceso i riflettori su un altro livello di opportunità, meno immediato ma altrettanto rilevante: quello dell’innovazione. Il polo di Sophia Antipolis rappresenta infatti un hub europeo nei settori dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e della mobilità intelligente, aprendo prospettive anche per le PMI italiane attive nei servizi avanzati, nella consulenza e nella subfornitura qualificata.
Non sono però mancate le indicazioni più operative, spesso decisive per trasformare un interesse in un ingresso reale sul mercato. Dalle procedure per il distacco dei lavoratori agli obblighi amministrativi, fino alle evoluzioni della fatturazione elettronica e alle specificità settoriali, come l’assicurazione decennale nell’edilizia: elementi che incidono direttamente sulla capacità di operare in Francia in modo conforme ed efficace.
Il quadro che emerge è chiaro: le opportunità esistono, ma non sono uniformi. In una regione come la PACA, dove alcuni settori crescono e altri rallentano, funzionano le proposte che rispondono a esigenze concrete del territorio più che quelle generaliste.
Il valore dell’iniziativa sta proprio qui: aver spostato il focus dall’idea astratta di internazionalizzazione alla pratica del mercato. Per le PMI italiane, la Francia resta una destinazione naturale. Ma è anche un contesto esigente, in cui competenze, affidabilità e capacità di adattamento fanno la differenza tra un tentativo e una strategia di crescita.
Questa settimana il governo ha approvato la partecipazione all’Expo e il relativo stanziamento di 120 milioni di corone. Alla preparazione della partecipazione della Repubblica Ceca collaboreranno il Ministero dell’Industria e del Commercio, che gestirà le risorse, e il Ministero degli Esteri.
La casa automobilistica Škoda Auto aumenterà quest’anno a partire da aprile gli stipendi nei suoi stabilimenti cechi del tre percento. Lo ha comunicato l’azienda ai dipendenti.
I rialzi salariali alla Škoda Auto sono solitamente un importante impulso per tutto il settore automotive ceco e anche per l’intera economia avendo la casa automobilistica oltre 36.000 dipendenti nel paese. I dipendenti riceveranno in aprile dei bonus produttività fino a 140.000 corone. Lo stipendio medio alla Škoda Auto, al di fuori delle figure dirigenziali, arriva a quasi 82.000 corone lorde al mese, circa il doppio rispetto all’industria manifatturiera ceca.
Gli investimenti nel settore immobiliare dovrebbero crescere anche quest’anno. Lo indica il rapporto annuale dell’associazione per lo sviluppo del mercato immobiliare ARTN.
La maggior parte degli operatori del settore attende un rialzo degli investimenti nel 2026 tra l’uno e il dieci percento rispetto al 2025, che aveva già fatto registrare dati particolarmente buoni.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)
Lo scorso 19 febbraio la Camera di Commercio Italo-Tedesca (ITALCAM) ha organizzato e promosso una serata esclusiva dedicata all’eccellenza orafa campana, tenutasi nel cuore di Monaco di Baviera, nella prestigiosa cornice dell’Emporio Armani Caffè. Un evento di grande impatto, in cui le creazioni di alta gioielleria della Campania hanno dialogato con l’alta cucina della chef Rosanna Marziale, offrendo agli ospiti un’esperienza capace di unire eleganza, cultura e tradizione.
Realizzata in collaborazione con il Centro Orafo Il Tarì e la Camera di Commercio di Caserta, l’iniziativa si è configurata come una vera e propria piattaforma strategica per la promozione internazionale del comparto orafo campano. La serata è stata inoltre adeguatamente pubblicizzata attraverso i canali social di ITALCAM, contribuendo a diffondere l’iniziativa e ad attrarre l’attenzione di giornalisti, influencer e operatori del settore.
ITALCAM ha curato l’organizzazione in ogni dettaglio, svolgendo un’attività preliminare di scouting di giornalisti, blogger e gioiellerie multibrand tedesche. Grazie a questo lavoro, la serata ha potuto accogliere i partecipanti più qualificati e gettare le basi per incontri B2B e relazioni professionali durante i giorni successivi in fiera, facilitando concretamente l’ingresso delle aziende campane nel mercato tedesco.
La serata ha riunito istituzioni, aziende e professionisti del settore, favorendo uno scambio proficuo tra tradizione e innovazione. Le collezioni presentate hanno espresso al meglio la qualità, la creatività e l’identità del territorio campano, confermando il valore di un patrimonio artigianale riconosciuto a livello internazionale.
Questo appuntamento si conferma così una vetrina di grande rilievo per il settore, capace non solo di promuovere il dialogo internazionale, ma anche di generare opportunità concrete di business e collaborazione per le imprese italiane.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Tedesca)
È partito dalla Polonia il ciclo di webinar dedicato alle opportunità della filiera agroalimentare italiana all’estero, organizzato da Assocamerestero, con il contributo di Unioncamere e in collaborazione con la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero.
L’incontro di martedì 24 marzo, è stato supportato dalla Camera di Commercio e dell'Industria Italiana in Polonia (CCIIP), che ha accesso i riflettori su un mercato solido da 36 miliardi di euro di interscambio, dove il Made in Italy agroalimentare cresce a doppia cifra.
L’apertura dei lavori è stata affidata a Pietro Infante, Responsabile Internazionalizzazione Unioncamere, che ha ricordato il record di 72 miliardi di euro di export agroalimentare italiano, ribadendo l’importanza del contrasto al fenomeno dell’Italian Sounding. A seguire i saluti di Pina Costa, Direttrice Relazioni Esterne Assocamerestero, che ha ricordato il ruolo delle Camere come "avamposti di fiducia" capaci di parlare l'italiano in 63 lingue diverse, facilitando alleanze stabili per le PMI in un contesto globale incerto.
Sotto la moderazione di Alessio Racioppoli (Business Services Manager CCIIP), i lavori sono entrati nel dettaglio tecnico con l’analisi del mercato polacco da parte di Stefano Zedde (Vice Segretario Generale CCIE Varsavia) che conferma il posizionamento competitivo dell’Italia, oggi quarto fornitore del Paese: oltre 3.100 locali di cucina italiana e una leadership assoluta nel settore vino (31% di quota di mercato).
Il confronto con operatori e distributori attivi sul mercato polacco ha evidenziato un contesto sempre più competitivo, in cui non è più sufficiente il solo richiamo al brand Italia. Secondo Marcello Curcurato (CEO di Italimport Group) l'accesso alla GDO richiede estrema flessibilità su packaging e pricing per generare rotazione in un mercato attento al prezzo. Sul fronte della qualità, Cristina Catese (Presidente Federazione Italiana Cuochi in Polonia) ha evidenziato come il turismo polacco in Italia stia creando consumatori esperti e consapevoli del valore dei prodotti DOP e IGP.
Un elemento centrale emerso dal dibattito è il ruolo della formazione e dell’educazione al prodotto. Chiara Grella (Vicepresidente di Fattorie del Duca) ha rimarcato la necessità di investire in "Academy" per istruire i ristoratori sull'uso corretto delle materie prime, mentre Davide Stefanini (Vicepresidente di Made South) ha osservato come prodotti un tempo di nicchia, dal guanciale alla 'nduja, stiano conquistando il retail specializzato. Anche nel comparto vinicolo emergono nuovi trend di consumo. Miro Pianca (Le Barbatelle) ha segnalato il boom dei bianchi aromatici e dei vini analcolici, specchio di un ricambio generazionale nei consumi.
Dal webinar è emerso come il successo sul mercato polacco richieda un approccio strutturato, basato su partnership strategiche, investimenti in formazione e una gestione mirata dei diversi canali distributivi.
In questa prospettiva si inserisce anche il prossimo appuntamento “Buy Italy Food and Beverage”, in programma a Varsavia il 18 novembre 2026, che offrirà alle imprese italiane l’opportunità di incontrare buyer e operatori qualificati del mercato polacco nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
Guarda il video integrale del webinar qui sotto.
Si è svolta il 19 marzo 2026 la VI edizione di “I Numeri Uno”, il premio promosso dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Berna, che ogni anno valorizza i professionisti italiani distintisi per il loro contributo al rafforzamento delle relazioni tra Italia e Confederazione Elvetica.
L’iniziativa si propone di mettere in luce percorsi di eccellenza che, attraverso il lavoro quotidiano, favoriscono il dialogo economico, culturale e scientifico tra i due Paesi, contribuendo a consolidare un clima di fiducia e rispetto reciproco.
“I Numeri Uno” è un premio simbolico che intende dare visibilità a esperienze di qualità spesso lontane dai riflettori, ma di grande impatto. L’obiettivo è valorizzare modelli positivi e favorire una diffusione più ampia di storie professionali che possano ispirare nuove generazioni e sostenere percorsi di crescita.
Il premio si distingue inoltre per la sua vocazione inclusiva e transnazionale: pur mantenendo una forte identità italiana, si configura come un’iniziativa capace di superare i confini, valorizzando la diversità come elemento di ricchezza e leva di sviluppo.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, Vincenzo Di Pierri, e del Console Generale d’Italia a Zurigo, Mario Baldi. A seguire, le interviste ai premiati, curate da Giangi Cretti, hanno offerto uno spaccato autentico di esperienze professionali tra innovazione, ricerca, impresa e cultura.
L’edizione di quest’anno ha riconosciuto nove figure e realtà che, in ambiti diversi, rappresentano esempi di competenza e visione internazionale:
Attraverso i loro percorsi, i premiati contribuiscono non solo allo sviluppo dei rispettivi settori, ma anche alla costruzione di un ecosistema transnazionale dinamico, capace di generare opportunità e valore condiviso.
“Regolamentazione, Stato e Società – Articolazione tra Stato, Società e Società Civile per la costruzione di un ambiente normativo prevedibile, con certezza giuridica e incoraggiamento agli investimenti”: è il titolo del seminario che si è tenuto a Brasilia il 4 marzo, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana di San Paolo, in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia in Brasile e con il supporto istituzionale del Ministero dello Sviluppo Regionale.
Il seminario ha riunito più di 280 partecipanti, tra cui rappresentanti di importanti gruppi industriali italiani ed europei presenti in Brasile, autorità pubbliche, associazioni imprenditoriali ed esperti. L'evento si è svolto nella Sala Nobile del Congresso Nazionale, parallelamente all'inaugurazione del Fronte Parlamentare per l'Integrazione nell'Accordo UE-Mercosur, in un momento particolarmente rilevante per il dibattito sull'integrazione economica tra Europa e Sud America.
Al panel hanno partecipato aziende leader nei loro settori, come Enel Brasil, TIM Brasil e SEC Newgate Italia, che hanno condiviso le loro esperienze sull'importanza di un ambiente normativo stabile e prevedibile, capace di stimolare investimenti a lungo termine. Successivamente, l'Ambasciatore italiano in Brasile, Alessandro Cortese, e il Presidente della Camera di Commercio Italiana di San Paolo, Graziano Messana, hanno accolto autorità e ospiti in un cocktail istituzionale presso l'Ambasciata italiana, celebrando il successo dell'iniziativa.
Più di 200 ospiti hanno partecipato all'incontro presso l'Ambasciata, tra cui segretari nazionali, parlamentari, rappresentanti di multinazionali italiane ed europee, associazioni industriali - tra cui CNI - ministeri e giornalisti. Le due iniziative evidenziano la rilevanza del lavoro di relazioni istituzionali sviluppato dalla Camera di Commercio Italiana di San Paolo a Brasilia, promuovendo il dialogo pubblico-privato e contribuendo a un ambiente favorevole agli investimenti e alla performance delle imprese italiane in Brasile. L'evento si è tenuto con il supporto del Ministero dello Sviluppo Regionale e con la collaborazione delle aziende AlmavivA Group, Enel Brasil, Grupo EcoRodovias, Leonardo, Philip Morris International, Pirelli, Prysmian, Sec Newgate e TIM.
Rafforzare la cooperazione economica tra Italia e Brasile e sviluppare nuove opportunità per le imprese: è questo l’obiettivo della missione istituzionale nello Stato di Rondônia, alla quale ha partecipato la Camera di Commercio Italiana di San Paolo, insieme alla rete diplomatica italiana nel Paese.
La missione, promossa dall’Ambasciata d’Italia in Brasile e dal Consolato Generale d’Italia a San Paolo, ha visto la partecipazione attiva della Câmara de Comércio Italiana de São Paulo (ITALCAM), rappresentata dal Vice Direttore Generale Alfredo Pretto, al fianco dell’Ambasciatore Alessandro Cortese e del Console Generale Domenico Fornara.
Nel corso della visita, la delegazione ha incontrato il Governatore dello Stato di Rondônia, Marcos Rocha, avviando un confronto sulle opportunità di collaborazione nei settori del commercio, agroalimentare, infrastrutture ed energia, anche alla luce delle prospettive legate al rafforzamento delle relazioni tra Unione Europea e Mercosur.
La missione ha incluso inoltre incontri istituzionali con il Sindaco di Porto Velho, Leo Moraes, e momenti di dialogo con la comunità italiana locale, valorizzando il contributo storico della presenza italiana allo sviluppo economico e sociale del territorio.
L’iniziativa rientra in un più ampio programma di azioni della rete diplomatica italiana in Brasile volto a rafforzare il dialogo con gli Stati federati e a promuovere nuove opportunità di cooperazione economica, scientifica e culturale.
Si è concluso con un bilancio estremamente positivo l’Abruzzo Wines – Grand Tour in Vietnam 2026, l'iniziativa promozionale che, dal 2 al 5 marzo, ha attraversato il Vietnam da Sud a Nord. Organizzato dalla Italian Chamber of Commerce in Vietnam (ICHAM) in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo, il tour ha toccato le tre principali città vietnamite — Ho Chi Minh City, Da Nang e Hanoi — consolidando il posizionamento delle eccellenze enologiche abruzzesi in un mercato sempre più ricettivo verso il Made in Italy di qualità.
Il tour ha registrato un’affluenza record, coinvolgendo oltre 260 operatori del settore, tra sommelier, rappresentanti dell'Horeca, importatori e wine lover.
Ho Chi Minh City (2 marzo): Il debutto presso il Caravelle Saigon ha visto la partecipazione della Console Generale d’Italia, Alessandra Tognonato, del Presidente ICHAM Michele D’Ercole e di Davide Acerra per il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo. Una Masterclass tecnica su 14 etichette ha aperto la giornata, seguita da un evento di networking con 10 tra i principali importatori locali.
Da Nang (3 marzo): La tappa nel Vietnam centrale ha confermato l'interesse crescente dei poli turistici per i vitigni autoctoni italiani, focalizzandosi sull’approfondimento del sistema delle denominazioni e del terroir abruzzese.
Hanoi (5 marzo): Il gran finale si è tenuto nella cornice di Casa Italia nella capitale. Con oltre 110 ospiti, l'evento ha sancito il successo del format, abbinando la formazione tecnica (Masterclass) a momenti di degustazione e pairing con la cucina locale e internazionale.
Grazie alla sinergia tra ICHAM e il Consorzio, i produttori abruzzesi hanno potuto interloquire direttamente con i decision-maker locali, creando opportunità concrete di business in un contesto di alto profilo culturale.
Tre giorni di incontri, degustazioni e confronto tra imprese e operatori del settore hanno segnato il successo dell’edizione 2026 di Taste of Italy Houston, l’iniziativa promossa dalla Italy-America Chamber of Commerce of Texas per rafforzare la presenza delle eccellenze agroalimentari italiane sul mercato statunitense.
La manifestazione ha riunito circa 90 aziende italiane del comparto food & wine, presenti singolarmente o attraverso delegazioni coordinate da organizzazioni del sistema agricolo e agroalimentare. Oltre 500 prodotti sono stati presentati a una platea qualificata di importatori, distributori, ristoratori e buyer provenienti da diversi Stati americani, per un totale di più di 300 professionisti del settore coinvolti nel corso dell’evento.
Il programma si è aperto con un momento di approfondimento dedicato alle prospettive del mercato statunitense, durante il quale esperti e operatori hanno condiviso indicazioni concrete su strategie di ingresso, distribuzione e posizionamento dei prodotti italiani negli Stati Uniti. Un confronto che ha offerto alle imprese partecipanti una chiave di lettura operativa per affrontare un mercato complesso ma ricco di opportunità.
La giornata centrale è stata dedicata agli incontri tra aziende e operatori americani attraverso il walk-around tasting, format che ha favorito il dialogo diretto tra produttori e buyer in un contesto dinamico di presentazione e degustazione dei prodotti. Il programma è stato arricchito da due masterclass dedicate al vino italiano e agli abbinamenti gastronomici, pensate per valorizzare la varietà dei territori e delle produzioni enologiche italiane.
Tra le principali novità dell’edizione 2026, l’introduzione di spazi espositivi strutturati accanto ai tradizionali tavoli di degustazione, con l’obiettivo di offrire alle aziende un contesto più efficace per la presentazione delle proprie produzioni e per l’incontro con i buyer. Accanto alle attività B2B, alcune iniziative esperienziali — tra cui una cooking class dedicata alla cucina italiana e una visita a un importante punto vendita specializzato di Houston — hanno permesso alle imprese di approfondire le dinamiche del mercato e della distribuzione locale.
Un momento significativo del programma è stato l’evento “Delicious Made in Italy”, promosso dal Consolato Generale d’Italia a Houston per presentare il progetto “Lots of Italy in Houston”, grazie al quale la città texana è stata designata Capitale italiana della creatività nel mondo 2026, insieme a Bangkok e Belgrado.
Con una partecipazione in crescita e un’offerta di contenuti sempre più orientata allo sviluppo di relazioni commerciali concrete, Taste of Italy Houston si conferma un appuntamento di riferimento negli Stati Uniti per la promozione del food & wine italiano, contribuendo a rafforzare il dialogo economico e culturale tra Italia e Texas e ad ampliare le opportunità di mercato per le imprese del Made in Italy.
Il legame tra Italia e Colombia si rafforza nel segno dello sport e dell’eccellenza. Lo scorso 1° marzo si è conclusa con un bilancio più che positivo l'edizione colombiana del Giro d’Italia Ride Like a Pro, l'evento ufficiale che ha portato l’atmosfera e il prestigio della "Corsa Rosa" tra le strade del Paese sudamericano.
La Camera di Commercio Italiana in Colombia, partner istituzionale dell'iniziativa, ha giocato un ruolo chiave nel trasformare una competizione sportiva in una vetrina d’eccezione per il Made in Italy, unendo logistica di alto livello, diplomazia economica e promozione culturale.
L’evento ha visto la partecipazione attiva delle autorità locali e dei vertici della CCIE Bogotà, consolidando il posizionamento della Camera come ponte tra le eccellenze italiane e il mercato colombiano.
Oltre l'aspetto agonistico — che ha visto centinaia di ciclisti sfidarsi nelle categorie Gran Fondo e Medio Fondo — il cuore pulsante dell'operazione è stato il Village. In questo spazio, la Camera di Commercio ha favorito l’integrazione tra:
La giornata si è conclusa con una premiazione che ha messo in palio due viaggi per l'Italia in occasione del Giro d'Italia professionistico. Un incentivo concreto che trasforma l'evento in un potente strumento di promozione turistica, invitando il pubblico colombiano a scoprire i territori italiani non solo come spettatori, ma come viaggiatori.