Giovedì 11 Giugno 2026
Vai al Contenuto Raggiungi il piè di pagina
Hong Kong si conferma ancora una volta crocevia privilegiato tra Oriente e Occidente, autentico punto di incontro per imprese, culture e mercati provenienti da tutta l’Asia e dal resto del mondo. In questo contesto si inserisce “Phenomena Hong Kong 2026”, non solo un evento espositivo ma un vero e proprio salone internazionale dedicato all’eccellenza del “Made in Italy”, che intreccia moda, gioielleria, accessori, turismo ed enogastronomia. Un’iniziativa articolata e multisettoriale che valorizza in modo distintivo il ruolo dell’impresa al femminile, raccontando uno stile di vita fondato su qualità, creatività e tradizione.
“Phenomena” è un format consolidato che unisce dimensione espositiva e riconoscimento del merito: il salone è affiancato dall’omonimo Premio Phenomena, attribuito ogni anno a un espositrice per ciascun settore presente ed assegnato anche grazie al coinvolgimento diretto dei buyer internazionali. Un riconoscimento che premia talento, innovazione e capacità imprenditoriale femminile, contribuendo a dare visibilità internazionale alle eccellenze italiane.
Il progetto nasce nel 2021 in Italia come primo salone espositivo interamente dedicato all’imprenditoria femminile. Le quattro edizioni italiane, avviate proprio nel 2021 e sviluppate anche a Pescara in collaborazione con la Camera di Commercio Chieti Pescara e la Regione Abruzzo, hanno progressivamente consolidato il format, coinvolgendo centinaia di aziende e buyer internazionali. A queste si sono affiancate due edizioni in Giappone, segnando l’apertura verso i mercati asiatici. L’appuntamento di Hong Kong rappresenta oggi un ulteriore passaggio strategico, rafforzando la dimensione globale del progetto e il suo posizionamento nei mercati internazionali.
L’evento, promosso e organizzato da ICE - Italian Trade Agency in collaborazione con Confartigianato, e sostenuto dal Consolato Generale d’Italia a Hong Kong, si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del sistema Italia all’estero. Il salone si configura come una piattaforma concreta per le piccole e medie imprese, capace di favorire l’incontro con buyer internazionali che proprio a Hong Kong trovano un naturale punto di convergenza tra mercati diversi. In questo quadro, l’evento ha svolto un ruolo determinante nel favorire incontri B2B mirati, creando occasioni concrete di business tra le imprenditrici italiane e operatori, distributori e stakeholder internazionali.
Tra i protagonisti spicca il settore della moda, simbolo dell’eleganza italiana, con stilisti emergenti e marchi consolidati impegnati a coniugare tradizione sartoriale e ricerca contemporanea. Accanto alla moda, la gioielleria italiana si distingue per design raffinato e maestria artigianale, mentre gli accessori – dalle borse in pelle lavorate a mano agli occhiali iconici – esprimono una cura del dettaglio che è cifra distintiva del Made in Italy.
Questo approccio si riflette anche nella promozione del turismo, con l’Italia presentata come esperienza sensoriale completa, dove arte, paesaggi e cultura si fondono in un’offerta unica. Non manca l’enogastronomia, pilastro del successo italiano nel mondo, valorizzata attraverso degustazioni e incontri con produttori, in cui il cibo diventa ambasciatore culturale.
In continuità con le edizioni italiane, in particolare quelle avviate dal 2021 a Pescara in collaborazione con la Camera di Commercio Chieti Pescara e la Regione Abruzzo, anche l’edizione di Hong Kong rafforza il legame con il territorio abruzzese, ampliandone la proiezione internazionale.
Parallelamente, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana a Hong Kong e Macao, si è svolto un seminario dedicato alla promozione dell’Abruzzo come destinazione turistica emergente e tra le più dinamiche in termini di crescita dei visitatori nel 2025. L’iniziativa rientra in una strategia mirata di internazionalizzazione che individua nei Paesi del Sud-Est asiatico un mercato prioritario.
La missione ha visto il coinvolgimento della Camera di Commercio Chieti Pescara, della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia e della Regione Abruzzo – Dipartimento Turismo, con l’obiettivo di intercettare un target alto spendente e favorire la destagionalizzazione dell’offerta. Il seminario ha riunito operatori turistici, compagnie aeree e influencer, evidenziando il ruolo sempre più centrale della comunicazione nei mercati asiatici.
L’evento ha messo in luce il posizionamento dell’Abruzzo come meta autentica, capace di coniugare natura, cultura e qualità dell’offerta. Le istituzioni locali hanno sottolineato la necessità di investimenti mirati per rafforzare la promozione del territorio, mentre gli incontri istituzionali hanno permesso di individuare traiettorie di sviluppo e nuove opportunità di collaborazione.
La partecipazione della delegazione abruzzese a “Phenomena Hong Kong 2026” rafforza ulteriormente questa visione integrata, mostrando come il territorio sappia esprimere eccellenze che spaziano dal turismo alla manifattura di alta qualità. Sei realtà abruzzesi dei settori moda e gioielli presenti all’evento testimoniano la varietà e la competitività dell’offerta regionale.
Eventi come questo vanno oltre la dimensione commerciale: rappresentano un dialogo culturale e imprenditoriale che mette in relazione Paesi, mercati e visioni diverse. In una metropoli globale come Hong Kong, vero hub internazionale e punto di ritrovo per operatori provenienti da tutta l’Asia e non solo, il “Made in Italy” trova un palcoscenico ideale dove creatività, gusto e innovazione possono incontrarsi, contaminarsi e crescere, generando al contempo opportunità concrete di sviluppo attraverso relazioni e partnership internazionali.
Bibliografia
Premio Phenomena Sitoweb
https://www.premiophenomena.it/
MADE IN ITALY IN HONG KONG: A JOURNEY THROUGH FASHION, JEWELLERY, ACCESSORIES, TOURISM AND FOOD & WINE
https://conshongkong.esteri.it/en/news/dal_consolato/2026/04/made-in-italy-a-hong-kong-un-viaggio-tra-moda-gioielli-accessori-turismo-e-enogastromonia/
“Made in Italy” Takes Center Stage in Hong Kong, Combining Creativity and Flavor
https://www.ansa.it/english/news/news_from_embassies/2026/04/23/made-in-italy-takes-center-stage-in-hong-kong-combining-creativity-and_5a9b4f68-572e-4ab5-9fed-6f83735cef17.html’
MOSTRA AUTONOMA FASHION AND JEWELLERY HONG KONG 2026 – PHENOMENA HONG KONG 2026
https://agenziadisviluppo.net/mostra-autonoma-fashion-and-jewellery-hong-kong-2026-phenomena-hong-kong-2026/
(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Hong Kong and Macao)
In occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana e come anteprima della Caracas Design Week, la Camera di Commercio Italo-Venezuelana (CAVENIT) ha inaugurato ufficialmente un nuovo showroom commerciale presso la propria sede principale a Caracas. Uno spazio esclusivo concepito per dare ulteriore impulso allo scambio bilaterale e potenziare il posizionamento del marchio Made in Italy in Venezuela.
"Questo spazio nasce con un obiettivo chiaro: essere il ponte che permetta ai nostri associati e alle nuove aziende italiane di esplorare e rafforzare la propria presenza sul mercato venezuelano", ha dichiarato Alfredo Giorgi, Segretario Generale di CAVENIT.
Il percorso di inserimento nel mercato prevede step mirati a garantire il successo commerciale a lungo termine delle imprese:
Durante l'evento di lancio, la Vicesegretaria di CAVENIT, Veriozka Marcano, ha voluto ricordare la forza globale del marchio Made in Italy, un ecosistema che unisce la tradizione e il design a settori d'avanguardia: dall'alta tecnologia alla gioielleria di lusso, fino alla leadership assoluta nella produzione nautica di superyacht.
Marcano ha inoltre posto l'accento sul primato italiano nell'Economia Circolare e sulla sostenibilità, citando l'Italian Design Day – iniziativa globale promossa anche in Venezuela – come esempio perfetto della capacità del design italiano di coniugare l'estetica al rispetto per l'ambiente.
La Cámara de Comercio Venezolano-Italiana (CAVENIT) ha inaugurato ufficialmente il Comitato Gastronomico CAVENIT 2026. L'iniziativa nasce con il chiaro obiettivo di creare uno spazio strategico e dinamico per lo scambio di idee, lo sviluppo di progetti sinergici e il consolidamento del business legato al settore agroalimentare e della ristorazione.
Il primo incontro, svoltosi presso il Salón Italia del Club Ítalo Venezolano, ha dato il via a una fitta attività di networking tra i partecipanti, che hanno potuto presentare le proprie aziende e porre le basi per future partnership commerciali sotto il segno dell'eccellenza condivisa tra Italia e Venezuela.
Il Comitato si configura come un ecosistema nazionale esclusivo capace di integrare l'intera filiera del settore. La rete connette direttamente:
"L'appartenenza a questo comitato offre vantaggi commerciali tangibili", ha spiegato Veriozka Marcano, Vicesegretaria di CAVENIT. "I membri potranno generare ricavi attraverso partnership dirette, ottenere un'elevata visibilità del marchio e contare sul costante supporto istituzionale della Camera".
L'azione del Comitato Gastronomico 2026 si proietta con forza verso l'internazionalizzazione, offrendo agli associati canali preferenziali su due fronti chiave:
Dieci anni di “Italia, amore mio!” e un pubblico di migliaia di visitatori nel cuore di Tokyo confermano la centralità del Giappone come mercato e spazio culturale strategico per il Made in Italy. L’edizione 2026 del festival organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone si è svolta il 6 e 7 giugno nel complesso di Roppongi Hills, trasformando per due giorni uno dei luoghi simbolo della capitale giapponese in una piattaforma dedicata all’Italia contemporanea.
L’iniziativa ha assunto quest’anno un significato particolare, inserendosi nelle celebrazioni per i 160 anni dall’avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, avviate con il trattato del 1866 e progressivamente evolute fino all’attuale partenariato strategico. Un contesto che rafforza il valore del festival come strumento di diplomazia economica e culturale, oltre che di promozione commerciale.
Il programma ha proposto un racconto articolato dell’Italia attraverso musica, gastronomia e lifestyle, coinvolgendo un pubblico ampio e trasversale. Sul piano musicale si sono alternati artisti italiani e giapponesi, contribuendo a costruire un dialogo diretto tra scene culturali diverse ma sempre più interconnesse. Accanto alle performance live, grande attenzione è stata dedicata alla dimensione esperienziale del Made in Italy, con cooking show, degustazioni e momenti di intrattenimento legati alle tradizioni gastronomiche italiane più riconoscibili.
Tra i partner principali di quest'anno Ferrari, Maserati, Lamborghini, Bimota, MSC, Parmigiano Reggiano, Peroni, ENIT, Parma Calcio e Vetrina Toscana, il progetto della Regione Toscana in collaborazione con Unioncamere Toscana per la promozione del turismo enogastronomico, con la regia di Toscana Promozione Turistica coadiuvata da Fondazione Sistema Toscana.
L’edizione del decennale segna anche un punto di continuità verso le prossime progettualità: la crescente integrazione tra cultura e business, insieme al consolidamento delle relazioni bilaterali tra Italia e Giappone, apre nuovi spazi di sviluppo per le imprese italiane interessate a un mercato maturo, sofisticato e ad alto valore aggiunto.
L'Iberoamerica si conferma una delle aree di maggiore interesse per le imprese europee grazie alle prospettive di crescita in settori strategici come infrastrutture, transizione energetica, agroalimentare e innovazione tecnologica. In questo contesto, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) ha promosso a Madrid un incontro istituzionale e imprenditoriale dedicato al rafforzamento delle relazioni economiche tra Europa e America Latina, in vista del XXX Vertice Iberoamericano in programma a novembre.
L'appuntamento ha offerto un'occasione di confronto sulle prospettive di sviluppo dell'area iberoamericana, considerata sempre più strategica per le imprese europee grazie alla crescita di settori quali infrastrutture, transizione energetica, agroalimentare, tecnologia e industria manifatturiera. In questo scenario, la regione continua ad attrarre l'interesse di investitori e operatori internazionali, aprendo nuove possibilità di collaborazione economica e industriale.
Ad aprire i lavori è stata Michela Dell'Acqua, Segretaria Generale della CCIS, che ha presentato il nuovo Gruppo di Lavoro Iberoamerica della CCIS, nato con l'obiettivo di favorire una maggiore integrazione delle imprese italiane e spagnole nella regione. Il Presidente della CCIS, Marco Pizzi, ha sottolineato come l'iniziativa rappresenti l'avvio di un percorso strutturato di collaborazione imprenditoriale destinato a svilupparsi nei prossimi mesi in vista del Vertice.
Su questa linea si è inserito anche l'intervento di Pierre-Nicola Fovini, Presidente del Gruppo di Lavoro e CEO del Grupo Tesya, che ha evidenziato come Italia e Spagna condividano una naturale vocazione internazionale e possano agire come partner complementari nel rafforzamento della presenza europea nei mercati iberoamericani.
Tra i temi affrontati figurano gli investimenti infrastrutturali, la transizione energetica, l'innovazione tecnologica e lo sviluppo dell'agroalimentare. Andrés Allamand, Segretario Generale della SEGIB, ha evidenziato come l'Iberoamerica rappresenti uno spazio economico sempre più attrattivo a livello globale e come l'Europa possa valorizzare i consolidati legami storici e culturali con l'area per sviluppare nuove partnership nei settori strategici.
Nel dibattito sono intervenuti inoltre rappresentanti della Commissione Europea, della CAF - Banca di Sviluppo dell'America Latina e dei Caraibi e della Fundación Iberoamericana Empresarial, che hanno approfondito le prospettive di cooperazione tra Unione Europea e America Latina e il potenziale dell'Accordo di Associazione UE-Mercosur per il tessuto imprenditoriale europeo.
La tavola rotonda conclusiva, che ha coinvolto rappresentanti di importanti realtà imprenditoriali italiane e spagnole, ha infine confermato l'interesse crescente del settore privato verso l'area iberoamericana e la volontà di rafforzare il dialogo economico tra le due sponde dell'Atlantico, in vista del prossimo Vertice Iberoamericano di Madrid.
La Camera di Commercio Italiana del Perú ha celebrato anche per l’edizione 2026 il Premio Leonardo, il riconoscimento dedicato alla valorizzazione dell’eccellenza, dell’innovazione e dell’impatto positivo delle imprese italiane, peruviane e italo-peruviane.
Tra i protagonisti di quest’anno, il premio è stato assegnato a ORYGEN per un progetto altamente innovativo nel campo delle energie rinnovabili: un sistema di pulizia a secco dei pannelli solari del complesso Rubí-Clemesí, progettato per ottimizzare l’efficienza energetica riducendo in modo significativo il consumo di acqua.
La soluzione consente infatti la gestione operativa di oltre 790 mila pannelli solari senza utilizzo di risorse idriche, contribuendo al risparmio di milioni di litri d’acqua e al miglioramento della produzione energetica in un’area tra le più aride del Perù.
Nel corso della cerimonia di premiazione, l’Ambasciatore d’Italia in Perù, Massimiliano Mazzanti, e il Presidente della Camera Marco Fragale hanno sottolineato il valore del progetto e il suo contributo concreto alla sostenibilità e alla transizione energetica.
Il Premio Leonardo si conferma così una piattaforma di riferimento per la promozione di modelli imprenditoriali capaci di coniugare innovazione tecnologica, responsabilità ambientale e impatto positivo sui territori, rafforzando il dialogo economico tra Italia e Perù.
Al Palais du Luxembourg, sede del Senato francese, la Camera di Commercio Italiana di Nizza, Sophia Antipolis, Costa Azzurra ha riunito istituzioni e operatori economici per la sua conferenza annuale dedicata alle relazioni tra Francia e Italia.
L’edizione 2026 ha approfondito il tema del ruolo dello sport come leva di sviluppo turistico ed economico, evidenziandone la crescente centralità nelle strategie di attrattività territoriale e nella costruzione di relazioni transfrontaliere.
L’apertura dei lavori è stata affidata alla Senatrice delle Alpi Marittime Alexandra Borchio Fontimp, che ha richiamato la continuità dei rapporti tra i due Paesi nell’area alpino-mediterranea e la funzione dello sport come elemento di coesione sociale e culturale. A seguire, la Presidente della CCitalienne Patrizia Dalmasso ha ribadito il ruolo della Camera come spazio di confronto e collaborazione tra sistemi economici interconnessi.
Nel corso della mattinata, il dibattito coordinato dal Direttore Generale Agostino Pesce ha messo in evidenza un’evoluzione significativa: lo sport non è più soltanto intrattenimento o competizione, ma un settore che incide direttamente su turismo, mobilità, investimenti e promozione dei territori.
Le testimonianze dei relatori hanno restituito una visione concreta di questa trasformazione. Dalle esperienze dei territori alpini come Courmayeur e Cuneo, al contributo delle imprese del trasporto e della mobilità, fino ai modelli di partnership tra aziende e grandi eventi sportivi, è emerso un sistema integrato in cui lo sport diventa infrastruttura economica e relazionale.
Il confronto ha inoltre evidenziato il ruolo dei grandi eventi come moltiplicatori di flussi turistici e opportunità di sviluppo locale, con effetti che si estendono alla gestione dei servizi, all’accoglienza e alla promozione internazionale delle destinazioni.
La giornata si è conclusa con una visita al Palais du Luxembourg e un momento di networking che ha favorito ulteriori scambi tra istituzioni e operatori, confermando il valore della dimensione relazionale come parte integrante dei processi di cooperazione economica tra Francia e Italia.
Si è svolta il 23 maggio 2026, presso il terminal di Grimaldi Lines nel Porto di Barcellona, l'ottava edizione di "Taste-It", il festival della gastronomia e della cultura italiana ideato e organizzato dalla Camera di Commercio Italiana di Barcellona (CCIB). L'iniziativa, a ingresso gratuito, è stata realizzata con il supporto del Consolato Generale d'Italia e dell'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona.
L'evento si propone come strumento di promozione del Made in Italy in Catalogna, valorizzando l'autenticità e l'origine della tradizione ricettaria regionale italiana e favorendo al contempo la visibilità di diverse espressioni culturali, creative e manifatturiere del nostro Paese.
L'area espositiva ha ospitato 13 ristoratori attivi sul territorio locale, che hanno proposto una selezione di oltre venti specialità regionali in formato street food. Tra le aziende e i partner tecnici del settore agroalimentare, Valcoiberia ha fornito i prodotti lattiero-caseari (con focus sulla ricotta) utilizzati nelle preparazioni dai diversi chef e all'interno di laboratori dedicati. Hanno completato la filiera del food & beverage marchi di riferimento quali Illy Caffè, Birra Moretti, Aperol e Familia Blau.
Sotto la direzione artistica della Compagnia Teatrale Italiana di Barcellona, l'evento ha integrato una programmazione multidisciplinare:
Musica: esibizioni di jazz dal vivo (con il trio composto da Eva Verde, Danilo Tarso e Manel Fortià) e sessioni di DJ set dedicate alla produzione musicale italiana.
Editoria e design: presentazione del volume sulla presenza culturale italiana a Barcellona di Amaranta Sbardella e un'area espositiva dedicata al design italiano in sinergia con il tessuto locale, curata da LaMáquina 3D con arredi realizzati in stampa 3D.
Formazione e Workshop: sessioni tecniche e laboratori culinari rivolti al pubblico, realizzati in collaborazione con Pasta Spada e l'azienda di elettrodomestici Smeg per la produzione di pasta fresca, con l'Osteria La Grassa e con lo chef Roberto Costagliola per la lavorazione dei prodotti caseari.
Il festival ha visto inoltre il coinvolgimento della Scuola Italiana di Barcellona per la gestione di un'area didattica e ludica riservata ai bambini, supportata dalle librerie specializzate in testi in lingua italiana "Le Nuvole" e "La Piccola Llibreria". Alla realizzazione del progetto hanno contribuito aziende del settore trasporti e automotive quali Grimaldi Lines, Trasmed e Auto 88, che hanno promosso iniziative di mobilità e turismo congiunte durante la manifestazione.
Si è conclusa a Barcellona la missione istituzionale e imprenditoriale promossa da Trentino Sviluppo e organizzata dalla Camera di Commercio Italiana di Barcellona. L’iniziativa, svoltasi dal 26 al 28 maggio 2026, ha visto la collaborazione della Camera di Commercio di Trento, Confindustria Trento, Confartigianato Trentino e Agenzia del Lavoro, con l'obiettivo di favorire i contatti tra il sistema produttivo trentino e l'ecosistema dell'innovazione e dello sviluppo industriale catalano.
L'operazione rientra in un percorso strutturato di supporto all’internazionalizzazione verso il mercato spagnolo. Il programma ha previsto per le aziende partecipanti studi di fattibilità, sessioni di preparazione tecnica, incontri business-to-business (B2B) mirati con controparti locali e attività di assistenza operativa e follow-up commerciale sul campo.
La Camera di Commercio Italiana di Barcellona ha curato l'ideazione, il coordinamento e l'organizzazione logistico-strategica della missione. Sfruttando il proprio radicamento nel tessuto economico locale, l'ente camerale ha operato come facilitatore istituzionale, mettendo in contatto la delegazione italiana con i principali poli tecnologici, le associazioni di categoria e le agenzie di sviluppo della Catalogna.
La missione si è aperta presso l'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona con un incontro a cui hanno preso parte il Console Generale d’Italia, Gabriele Luca Fava, la Segretaria Generale della CCIE di Barcellona, Federica Falzetta, e la Direttrice dell’IIC, Annamaria Di Giorgio, finalizzato alla presentazione del sistema economico del Trentino.
Sul piano istituzionale e associativo, la delegazione ha svolto tavoli di lavoro con le organizzazioni catalane Conforcat, PIMEC e Foment del Treball. Al centro dei colloqui vi sono stati il confronto sulle politiche attive del lavoro, la formazione continua, i modelli di supporto alle PMI e la gestione del ricambio generazionale nelle imprese.
In parallelo, le imprese della delegazione hanno sviluppato agende individuali di incontri B2B con aziende locali per esplorare accordi di cooperazione commerciale, tecnologica e industriale.
Il programma ha incluso sopralluoghi tecnici presso infrastrutture chiave della regione per l'Industria 4.0 e la transizione digitale:
L'iniziativa ha consentito di mappare nuove linee di cooperazione territoriale tra Trentino e Catalogna e ha fornito alle imprese partecipanti elementi operativi per strutturare la propria presenza commerciale sul mercato iberico.
Una delegazione ligure composta da rappresentanti dell’università, dei centri di ricerca, dei cluster tecnologici e delle imprese ha preso parte a una missione istituzionale nel Canton Ticino dedicata all’innovazione aerospaziale, alla robotica e ai sistemi autonomi.
L’iniziativa, promossa da Regione Liguria attraverso Liguria International con la collaborazione della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, si è svolta tra il Campus Universitario di Lugano e lo Swiss Drone Competence Center di Lodrino, favorendo il confronto tra i principali attori dell’ecosistema svizzero dell’innovazione.
Al centro degli incontri, le opportunità di collaborazione su robotica, intelligenza artificiale, tecnologie a pilotaggio remoto e sviluppo di nuove sinergie tra ricerca, impresa e trasferimento tecnologico.
"L'incontro - sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana - si inserisce nel percorso che aveva già portato, nell'ottobre scorso, una delegazione ligure a Zurigo, Neuchâtel e Losanna. Segno di come, da entrambe le parti, ci sia la volontà di rafforzare una collaborazione che, in prospettiva futura, potrà portare in Liguria operatori svizzeri e promuovere maggiori scambi accademici e di business tra i due territori. Il fine ultimo di iniziative come queste, portate avanti da Regione Liguria attraverso Liguria International, è la valorizzazione di un ecosistema integrato, capace di unire le competenze dell'Università, dei centri di ricerca, dei cluster tecnologici e delle imprese, alle opportunità dei nuovi mercati".
"Liguria International è uno dei partner più consolidati della nostra Camera di Commercio - commenta il segretario generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera Fabrizio Macrì -. Il nostro obiettivo per questa collaborazione che verterà principalmente su settori ad alto valore aggiunto tecnologico in ambito aerospaziale, sta nel rafforzare l'asse strategico tra Svizzera e Liguria che già esiste sul fronte della logistica ma che, data la qualità dei due ecosistemi, può facilmente espandersi anche oltre".
Hanno preso parte alla missione istituzionale, per conto della Liguria, l'Università degli Studi di Genova, Confindustria Genova e Legacoop, insieme a un nucleo di imprese tecnologiche del territorio - tra cui JP Droni, STAM e Firmamento Technologies - con il supporto del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (DLTM) e di Ticass.