Venerdì 31 Luglio 2026
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Sono aperte fino al 1° settembre 2026 le candidature per partecipare alla quarta edizione del TEF Fest Krk – Festival Internazionale del Film Turistico ed Etnografico, in programma il 24 e 25 settembre 2026 nella città di Krk (Isola di Veglia), in Croazia.
Promosso dall'associazione croata Tragom hrvatske baštine, il festival valorizza il turismo e il patrimonio culturale attraverso il linguaggio audiovisivo. Dal 2024 la manifestazione si è aperta anche a un programma internazionale, coinvolgendo istituzioni e organizzazioni turistiche di diversi Paesi.
Per l'edizione 2026, gli organizzatori invitano enti, istituzioni e organizzazioni turistiche italiane a presentare film e video promozionali dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e naturale dell'Italia.
I film candidati dovranno essere stati prodotti negli ultimi due anni, avere una durata massima di 10 minuti e saranno valutati da una giuria tecnica e dal pubblico. Tutte le opere ammesse saranno inoltre proiettate durante il festival presso il cinema della città di Krk.
La partecipazione è gratuita e non è previsto alcun limite al numero di opere presentabili. Le candidature dovranno essere inviate all'indirizzo festivaltef@gmail.com, indicando il titolo del film, la durata, l'anno di produzione e il link per il download.
Oltre alle proiezioni e alla cerimonia di premiazione, il programma del TEF Fest Krk 2026 prevede tavole rotonde dedicate ai temi della sostenibilità e della valorizzazione del patrimonio culturale, con l'obiettivo di promuovere un modello di sviluppo turistico attento all'identità dei territori.
Il festival è partner di IGCAT – International Institute of Gastronomy, Culture, Arts and Tourism ed è inserito tra i festival cinematografici riconosciuti nell'ambito dell'iniziativa Food Film del progetto European Region of Gastronomy.
Il polo fieristico di Stoccarda si è confermato uno dei punti di riferimento europei per l'intera filiera della subfornitura metalmeccanica, ospitando in parallelo due appuntamenti di rilievo per il settore: la prima edizione di Make-to-Order Days, dedicata alla subfornitura e alla lavorazione dei metalli, e CastForge, la principale fiera europea per la fusione e la forgiatura. A fare da filo conduttore tra le due manifestazioni è stata la presenza della Camera di Commercio Italo-Tedesca - ITALCAM, in qualità di rappresentante ufficiale di Messe Stuttgart per le imprese italiane, che ha accompagnato e valorizzato la partecipazione delle aziende del nostro Paese in entrambi i contesti.
La prima edizione di Make-to-Order Days ha messo in contatto diretto fornitori e acquirenti del settore della subfornitura, grazie anche alla collaborazione con il Cluster tedesco dei tornitori e fresatori e alle principali associazioni di produttori di componenti di precisione e stampi. L'evento si è svolto in parallelo con CastForge e con The Battery Show Europe, moltiplicando le occasioni di incontro tra tecnologie produttive diverse.
Sono 24 le aziende italiane che hanno partecipato alla fiera, con una presenza particolarmente significativa della Regione Marche, rappresentata da 14 imprese specializzate in tornitura e fresatura, accompagnate dal Centro Innovazione Tecnologica Meccano e dalla sua Direttrice, Letizia Urbani. ITALCAM ha inoltre ringraziato Thilo Brückner, CEO di VDMA per i settori Elettronica, Solare e Produzione di Batterie, per l'accoglienza riservata alla delegazione italiana.
Vista la buona riuscita di questa prima edizione, l'appuntamento con Make-to-Order Days è già fissato per il 20–21 giugno 2028.
Parallelamente, CastForge ha chiuso la sua edizione 2026 con risultati che confermano il suo ruolo di riferimento per il settore della fusione e della forgiatura: 576 espositori da 30 Paesi e circa 6.000 operatori professionali da 45 nazioni hanno preso parte alla tre giorni di Stoccarda, affiancata anche in questo caso da un evento parallelo, Laysis - International Trade Fair for Laser Material Processing.
La presenza italiana è stata tra le più significative della manifestazione, con 76 aziende espositrici a testimonianza della qualità, dell'innovazione tecnologica e della competitività internazionale della filiera italiana della fusione e forgiatura. ITALCAM ha ringraziato in particolare i partner che hanno reso possibile questo risultato: UNISA (Unione Nazionale Imprese Siderurgiche Associate), guidata dal Presidente Andrea Redaelli, e Assofond, l'Associazione Italiana Fonderie, guidata dal Presidente Silvano Squaratti e rappresentata da Andrea Bianchi, Responsabile Comunicazione.
Anche per CastForge l'appuntamento è già fissato: la prossima edizione si terrà dal 20 al 22 giugno 2028, sempre a Stoccarda.
Le due manifestazioni, per numeri e portata, raccontano un unico grande risultato: la capacità del sistema industriale italiano — dalla subfornitura di precisione alla fusione e forgiatura — di trovare a Stoccarda una piattaforma privilegiata per costruire relazioni commerciali e rafforzare la propria proiezione internazionale. In questo percorso, ITALCAM ha svolto un ruolo di facilitatore istituzionale, mettendo a disposizione delle imprese italiane la propria rete di relazioni e la conoscenza diretta del mercato tedesco, confermandosi punto di riferimento per chi vuole affacciarsi con successo su questi settori in Germania.
Soddisfazione e sana competizione. Sono questi gli ingredienti che hanno arricchito la fase centrale del Programma di Accelerazione di Startup, Imprese Innovative e PMI nell'Ecosistema Svizzero 2026, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato dell'Industria, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (CCIS), l’Agenzia ICE di Berna e Kickstart Innovation, una delle principali piattaforme di Open Innovation in Europa.
I Sardinia Days sono il momento di selezione finale del programma: diciassette startup sarde, sviluppatrici di progetti e innovazioni di altissima qualità, hanno presentato i propri pitch davanti alla commissione, chiudendo così un percorso di preparazione e affiancamento avviato nei mesi precedenti. Due giorni che hanno messo in luce l’ecosistema innovativo della Regione Sardegna.
“L’iniziativa conferma la vitalità dell’ecosistema italiano dell’innovazione e, in particolare, il potenziale delle startup e PMI innovative sarde nel dialogo con mercati altamente competitivi” ha detto Samuele Porsia, Direttore dell’Ufficio ICE di Berna. Il percorso rappresenta un’ulteriore testimonianza della solidità dei rapporti tra Italia e Svizzera, rafforzando la collaborazione tra imprese, investitori e istituzioni a sostegno dell’internazionalizzazione e della crescita tecnologica.
La procedura di valutazione che ha selezionato le cinque startup che parteciperanno agli Swiss Days di Zurigo, in programma dal 14 al 18 settembre 2026, ha visto il coinvolgimento anche di Marina Bottinelli, Innovation manager della CCIS, Katka Letzing, CEO and co-founder of Kickstart Innovation, Tiziano Luccarelli, Sustainability & Circular Economy Lead, e Sara Piva, Program Manager di Kickstart Innovation.
Le startup selezionate durante i Sardinia Days sono:
Sono state inoltre identificate tre startup runner-up, che potranno subentrare nell'eventualità in cui una delle selezionate dovesse rinunciare alla partecipazione. In ordine di priorità: Xference Srl, Rombo AI e Jobdo Srl.
“La Camera ha portato al tavolo della selezione la conoscenza diretta e operativa del mercato svizzero, contribuendo a valutare lo "Swiss Fit" di ciascuna soluzione” ha detto Marina Bottinelli. “I settori prioritari del progetto, ovvero Food & Retail, Health & Wellbeing, Smart Cities, Finance & Insurance e Cybersecurity, riflettono le aree in cui la domanda di innovazione del mercato svizzero è più intensa e molto orientata a valutare soluzioni Made in Italy. Le cinque startup selezionate in Sardegna coprono trasversalmente questi ambiti con proposte mature, tecnologicamente solide e già pronte per il confronto con interlocutori di livello internazionale”.
Oltre a rappresentare un momento di incontro per la comunità imprenditoriale italo-australiana, l'Annual Gala Dinner della Italian Chamber of Commerce and Industry Queensland & Northern Territory (ICCI QLD & NT) si conferma un'occasione di networking e confronto sui rapporti economici tra Italia e Australia.
L'edizione 2026, ospitata l'11 luglio presso l'Emporium Hotel South Bank di Brisbane, ha riunito imprenditori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni italiane e australiane, partner commerciali e membri della comunità italo-australiana.
Ad aprire la serata è stato il Presidente della Camera, Cav. Allan Pidgeon AM, che ha sottolineato il valore strategico dell'appuntamento come momento di consolidamento delle relazioni tra il mondo delle imprese e di sviluppo di nuove opportunità di collaborazione, ribadendo il ruolo dell'ICCI quale punto di riferimento per la promozione degli scambi economici tra i due Paesi.
Nel corso dell'evento sono intervenuti numerosi rappresentanti delle istituzioni australiane, tra cui il Presidente della Camera dei Rappresentanti, Hon. Milton Dick MP, che ha ricordato il contributo determinante della comunità italiana allo sviluppo economico del Queensland, dall'edilizia all'agricoltura, dalla ristorazione alle grandi infrastrutture. Un percorso che continua oggi grazie alle nuove generazioni di imprenditori e professionisti italo-australiani.
Anche Dr Christian Rowan MP, Assistant Minister to the Premier and Leader of the House, e la Hon. Grace Grace MP hanno evidenziato il valore della presenza italiana nel tessuto economico e sociale dello Stato, sottolineando come i rapporti tra Australia e Italia continuino a fondarsi su una consolidata collaborazione istituzionale, imprenditoriale e culturale.
Alla sua prima partecipazione all'Annual Gala Dinner dopo il recente insediamento a Brisbane, il Console d'Italia per il Queensland e il Northern Territory, Giuseppe Di Murro, ha richiamato la crescente dimensione internazionale del Made in Italy, evidenziandone l'evoluzione verso settori ad alto contenuto di innovazione, ricerca, ingegneria e tecnologia, accanto alle eccellenze tradizionali.
Nel corso della serata è stato inoltre riconosciuto il ruolo svolto dall'ICCI QLD & NT nel favorire il dialogo tra imprese, istituzioni e comunità, contribuendo allo sviluppo delle relazioni economiche bilaterali e accompagnando le aziende italiane presenti sul mercato australiano.
L'evento si è concluso con l'intervento del Vicepresidente della Camera, Comm. OMRI Hon. Santo Santoro, che ha ringraziato Consiglio, sponsor, volontari e collaboratori per il contributo offerto alle attività dell'organizzazione.
Oltre al programma istituzionale, la serata ha offerto numerose occasioni di networking tra imprese e stakeholder, confermando l'Annual Gala Dinner come uno degli appuntamenti di riferimento per la business community italo-australiana del Queensland e un momento utile a rafforzare le relazioni economiche tra Italia e Australia.
Agroalimentare, high tech e beni industriali sono i settori al centro della missione istituzionale organizzata dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (CCIS) a Potenza il 15 e 16 luglio. L'iniziativa punta a favorire nuove opportunità di collaborazione tra il sistema produttivo lucano e il mercato elvetico, attraverso un percorso orientato allo sviluppo di relazioni commerciali e all'internazionalizzazione delle imprese.
La delegazione della Camera, guidata dal Segretario Generale Fabrizio Macrì e composta da esperti di settore, rappresentanti dell'ecosistema svizzero dell'innovazione e buyer specializzati, incontrerà istituzioni, imprese, startup e realtà produttive del territorio per approfondire le potenzialità della Basilicata in comparti ad alto valore aggiunto.
La prima giornata sarà dedicata a incontri presso la Regione Basilicata, con focus sui comparti agroalimentare, industriale e dell'innovazione tecnologica. Le imprese partecipanti potranno conoscere le caratteristiche del mercato svizzero, le modalità di accesso e le prospettive di collaborazione commerciale e industriale, oltre a confrontarsi direttamente con gli esperti della Camera nel corso di incontri B2B.
Il secondo giorno la delegazione visiterà alcune aziende del territorio, con l'obiettivo di conoscere da vicino le eccellenze produttive lucane, i processi industriali, le competenze tecnologiche e le capacità di innovazione che caratterizzano il tessuto imprenditoriale regionale.
La missione rappresenta il primo appuntamento di un programma di attività che accompagnerà imprese e startup lucane fino a novembre 2026 in un percorso di sviluppo sul mercato svizzero. L'iniziativa si inserisce in una più ampia strategia che la CCIS porta avanti da diversi anni con i territori italiani, basata sull'individuazione di opportunità di business, sul matching tra domanda e offerta qualificata e sulla costruzione di relazioni di lungo periodo tra imprese italiane e operatori svizzeri.
Quattro Paesi, tre continenti e un unico obiettivo: rafforzare il posizionamento del vino italiano nei mercati strategici internazionali. Parte dal Canada la nuova missione promozionale di Vinitaly e Veronafiere che, nelle prossime settimane, porterà il principale brand fieristico del vino italiano dal Nord America all’Asia centrale fino al Sud-est asiatico.
L’iniziativa, realizzata in stretta collaborazione con ITA-Italian Trade Agency, punta a consolidare la presenza del Made in Italy vitivinicolo sui mercati esteri attraverso attività di promozione, formazione e networking commerciale.
La prima tappa è stata Toronto, dove ha preso il via Vinitaly.USA Canada Preview. L’evento ha segnato anche l’avvio di una nuova sessione formativa della Vinitaly International Academy (VIA), che ha coinvolto 55 candidati impegnati in un percorso di specializzazione dedicato alla conoscenza e alla promozione del vino italiano nel mondo.
Il programma canadese è proseguito poi il 24 giugno a Ottawa e il 25 giugno a Montreal. Oltre alla presentazione della prossima edizione di Vinitaly.USA, prevista a New York il 26 e 27 ottobre, sono in agenda incontri operativi con i monopoli provinciali delle bevande, interlocutori fondamentali per l’accesso e la distribuzione dei vini italiani nel mercato canadese.
Dal Nord America il roadshow si è sposttato quindi in Asia centrale. Il 29 giugno si è svolto ad Almaty il Vinitaly Kazakhstan Roadshow, appuntamento pensato per rafforzare la presenza delle imprese italiane in un’area che rappresenta un mercato in crescita per il settore agroalimentare.
La missione è proseguita poi a Singapore nell’ambito dell’ottava edizione di IFBS – Italian Food & Beverage Singapore, evento di riferimento per il comparto agroalimentare italiano nel Sud-est asiatico. In questa occasione Vinitaly ha partecipato come partner tecnico, organizzando una serie di masterclass dedicate al vino italiano guidate dalla Wine Ambassador della Vinitaly International Academy Jessica Anne Tan.
Gli Stati Uniti sono tornati al centro della strategia internazionale il 5 luglio con una nuova tappa di Vinitaly.USA Preview inserita nel programma del tour mondiale della nave scuola Amerigo Vespucci, che il giorno precedente è approdata a New York come simbolo itinerante dell’eccellenza italiana.
A chiudere il calendario estivo il Vinitaly.USA Miami Preview il 7 luglio. L’iniziativa ha incluso incontri con buyer e operatori del settore, oltre a una masterclass realizzata in collaborazione con Coldiretti presso il ristorante Macchialina, inserito tra gli indirizzi raccomandati dalla Guida Michelin.
«Il nostro obiettivo è accompagnare la crescita del vino italiano sui mercati internazionali con un’attività di promozione continuativa, in collaborazione con il Sistema Paese, creando occasioni di business, formazione e relazione con gli operatori delle diverse aree geografiche», spiega il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo.
La strategia non si fermerà all’estate. «A settembre riprenderemo con altri appuntamenti negli Stati Uniti, nei Balcani e in Asia, in un percorso che culminerà con Vinitaly.USA a New York City. Parallelamente stiamo valutando nuove opportunità di sviluppo in mercati ad alto potenziale, come l’Australia, per ampliare ulteriormente la presenza internazionale di Vinitaly e offrire nuove prospettive di crescita alle aziende del vino italiano».
(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Singapore)
Si è svolto giovedì 9 luglio, nella Kleine Aula della Ludwig Maximilian University (LMU) di Monaco di Baviera, l'evento "Deep Technology for a Sustainable Future: A conversation between Industry and Academy", co-organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Tedesca (ITALCAM) e Ludwig-Maximilians-Universität München con il supporto dell'Ambasciata d'Italia a Berlino.
L'incontro, svolto alla presenza del Console Generale Fausto Panebianco, ha riunito accademici, rappresentanti dell'industria e fondatori di startup per un confronto sul ruolo delle tecnologie di frontiera (deep tech) nella transizione verso un futuro sostenibile, valorizzando la storica partnership italo-tedesca nei settori scientifico e imprenditoriale.
Dopo i saluti istituzionali di Francesca Biagini (LMU) e Alessandro Marino (ITALCAM), l'intervento d'apertura è stato affidato al Prof. Piergiorgio Alotto, addetto Scientifico presso l'Ambasciata d'Italia a Berlino. Cuore della serata la tavola rotonda "Deep Technology, Innovation and Sustainability", moderata da Lucio Gomiero (Strategy Innovation), che ha visto confrontarsi il Dr. Philipp Baaske (LMU), il Dr. Matteo Berioli (Augusta Space), la Prof.ssa Silvia Gross (Università di Padova) e il Dr. Maurizio Cortese (AgorAI).
L'evento si è concluso con una sessione di Q&A e un aperitivo di networking.
La cooperazione economica tra Italia e Polonia compie un nuovo passo avanti nei settori dell'energia, delle infrastrutture e delle costruzioni. Il 22 e 23 giugno, Łódź ha ospitato l'Italian-Polish Nuclear Supply Chain Meeting e la terza edizione dell'International Construction Business Meeting (ICBM) 2026, due appuntamenti promossi dalla Camera di Commercio e Industria Italiana in Polonia per favorire il dialogo tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca.
Le iniziative si inseriscono in una fase di forte trasformazione dell'economia polacca, sostenuta da importanti investimenti nei comparti energetico e infrastrutturale. In questo scenario, la creazione di partnership internazionali e lo sviluppo di filiere integrate rappresentano un'opportunità concreta anche per le imprese italiane.
Il primo appuntamento, dedicato alla supply chain del nucleare, ha riunito oltre 100 partecipanti e 27 aziende italiane, generando più di 200 incontri B2B tra imprese operanti nei settori dell'ingegneria, della componentistica, delle costruzioni, dei servizi industriali e della certificazione. L'obiettivo è favorire l'integrazione delle competenze italiane nel programma nucleare polacco, oggi tra i più rilevanti progetti energetici in Europa.
La giornata successiva si è svolta la terza edizione dell'International Construction Business Meeting, piattaforma di confronto dedicata ai principali investimenti in infrastrutture, energia e real estate. Organizzato con la Łódź Special Economic Zone e con il supporto di ITA – Italian Trade Agency, l'evento ha riunito aziende, investitori e rappresentanti istituzionali per approfondire le prospettive di sviluppo del mercato polacco e le opportunità di collaborazione industriale.
Tra i risultati più significativi dell'edizione 2026 figura la firma di un Memorandum of Understanding per la cooperazione italo-polacca nel settore nucleare. L'accordo coinvolge la Camera di Commercio e Industria Italiana in Polonia, associazioni di categoria, università e centri di ricerca dei due Paesi con l'obiettivo di sviluppare attività congiunte nei campi della ricerca, della formazione, del trasferimento tecnologico e della qualificazione della supply chain.
Le due giornate di lavoro hanno confermato il ruolo della Polonia come uno dei mercati europei più dinamici per gli investimenti industriali e rafforzato il dialogo tra gli ecosistemi produttivi italiano e polacco. In un contesto caratterizzato dall'evoluzione delle politiche energetiche europee, il consolidamento di reti di collaborazione tra imprese, istituzioni e centri di ricerca rappresenta un elemento strategico per sostenere la competitività e l'internazionalizzazione delle filiere dei due Paesi.
Oltre 1.800 incontri B2B, 300 imprese italiane coinvolte e buyer provenienti da 15 Paesi: si è conclusa a Singapore l'ottava edizione di Italian Food & Beverage Singapore (IFBS), l'iniziativa della Italian Chamber of Commerce in Singapore , realizzata con il supporto delle Camere di Commercio Italiane in Asia e Australia, che si conferma uno dei principali appuntamenti dedicati alla promozione del Made in Italy agroalimentare nell'area Asia-Pacifico.
Più che una semplice esposizione, IFBS è una piattaforma di business matching che mette in contatto le aziende italiane con buyer, importatori e distributori provenienti dai principali mercati dell'area Asia-Pacifico. L'edizione 2026 ha coinvolto imprese rappresentative di numerosi comparti del Made in Italy agroalimentare, dal vino ai prodotti da forno, dai formaggi ai dolci, fino ai prodotti biologici, vegan e wellness, confermando l'ampiezza dell'offerta italiana presentata agli operatori internazionali.
Tra gli elementi qualificanti dell'edizione 2026, la partnership tecnica con Vinitaly, che ha organizzato masterclass rivolte a buyer selezionati dell'area APAC, guidate da un Ambassador della Vinitaly International Academy di Singapore. Un'iniziativa che ha contribuito a valorizzare il vino italiano e ad approfondire la conoscenza delle produzioni nazionali presso gli operatori del settore.
La crescente domanda di prodotti agroalimentari di qualità e il ruolo di Singapore come hub commerciale regionale rendono l'Asia-Pacifico un'area strategica per le imprese italiane interessate a sviluppare nuovi mercati. In questo contesto, iniziative come IFBS rappresentano uno strumento concreto per facilitare l'ingresso e il consolidamento delle aziende italiane attraverso relazioni commerciali qualificate.
Il coinvolgimento delle Camere di Commercio Italiane in Asia e Australia ha consentito di selezionare buyer provenienti da tutta la regione e di costruire un'agenda di incontri mirati, confermando il valore della collaborazione tra le CCIE nel creare occasioni concrete di sviluppo internazionale per le imprese italiane.
La Camera di Commercio Italiana dell'Ontario (ICCO) ha celebrato il 21 maggio gli ICCO Air Canada Business Excellence Awards, l'appuntamento annuale che riunisce imprese, istituzioni e protagonisti della comunità imprenditoriale italo-canadese per valorizzare le eccellenze che contribuiscono allo sviluppo delle relazioni economiche tra Italia e Canada.
Ospitata presso il Liberty Grand Entertainment Complex di Toronto, l'edizione 2026 ha confermato il ruolo degli Awards come uno dei principali momenti di networking della business community italiana in Canada, coinvolgendo rappresentanti dei settori dell'aviazione, della finanza, della manifattura, delle costruzioni, della sanità, dell'ospitalità, della moda e dell'imprenditoria.
L'edizione di quest'anno, ispirata al mondo della Formula 1 in vista del Gran Premio del Canada, ha affiancato alla cerimonia di premiazione momenti di networking e iniziative esperienziali dedicate agli ospiti, favorendo il dialogo tra imprese, stakeholder e partner del sistema economico italo-canadese.
Tra i riconoscimenti assegnati nel corso della serata:
Uno dei momenti centrali della serata è stata inoltre l'assegnazione del Corrado Paina Italy-Canada Award a Mark Galardo, Executive Vice President e Chief Commercial Officer di Air Canada, per il contributo al rafforzamento dei collegamenti e delle relazioni tra Italia e Canada. Un riconoscimento che assume un significato particolare alla luce del recente ampliamento dei collegamenti diretti tra i due Paesi, con l'avvio del nuovo volo diretto verso Catania, destinato a favorire ulteriormente gli scambi economici, turistici e culturali.
Rivivi i momenti più significativi della serata nel video recap dell'evento.