Sabato 9 Maggio 2026
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Vinitaly sarà partner tecnico dell’ottava edizione di IFBS – Italian Food & Beverage Singapore, l'iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio Italiana a Singapore con il supporto delle Camere di Commercio Italiane in Asia e Australia, in programma l’1 e 2 luglio 2026 presso il Suntec Convention Center.
Nel quadro della manifestazione, Vinitaly organizzerà una serie di Masterclass esclusive rivolte a un pubblico selezionato di buyer provenienti dall’intera area APAC, tra cui Singapore, Malesia, Vietnam, Giappone e Australia, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza del vino italiano sui mercati internazionali.
In un contesto in cui l’Asia si conferma motore della crescita globale nel settore food & beverage, le Masterclass rappresentano uno strumento strategico e altamente qualificato per favorire l’incontro tra produttori italiani e operatori professionali, offrendo un ambiente ideale per la promozione e il posizionamento delle etichette.
Le sessioni saranno guidate da un Ambassador della Vinitaly International Academy con sede a Singapore, figura di riferimento in grado di interpretare e comunicare il valore del vino italiano grazie a una profonda conoscenza dei gusti e delle dinamiche del mercato locale.
Il progetto, coordinato dalla CCIE di Singapore in collaborazione con tutte le Camere dell'Area Asia-Oceania, prevede due giornate di incontri B2B, con presentazioni e degustazioni di prodotti alimentari, bevande e vini italiani, rivolte a buyer del settore F&B provenienti da tutto il Sud-est asiatico.
300 imprese italiane hanno aderito al progetto, e oltre 100 buyer selezionati dalla CCIE dell'Area Asia Oceania sono gia' stati confermati attraverso il programma di incoming buyer.
La Camera di Commercio Italiana per la Svizzera apre le candidature e lancia la terza edizione dello Swiss Italian Startup Award, l'iniziativa che mette in contatto l’hitech innovativo italiano appartenente a ICT & Fintech, Advanced Engineering e Health Tech, con il venture capital elvetico.
Il SISA nasce dalla consapevolezza del divario, ma soprattutto del potenziale, che esistente tra i due Paesi in materia di innovazione: solo nel 2024, la Svizzera ha investito oltre 2,5 miliardi di franchi in ricerca e sviluppo hitech, rispetto agli 1,5 miliardi dell'Italia. L'obiettivo della CCIS è trasformare questa distanza in opportunità, favorendo l'internazionalizzazione delle startup italiane e introducendole all'ecosistema e alla rete della comunità imprenditoriale italiana in Svizzera.
Premendo anche sull’acceleratore dell’Openinnovation, il Sisa rappresenta una finestra aperta sull’ecosistema svizzero dell’innovazione e offre a coloro che vogliono farsi largo nel mondo delle opportunità incredibili risposte. All’edizione 2026 saranno ammesse le startup (con meno di 5 anni di vita) che risponderanno a questi criteri di selezione:
C'è tempo fino al 30 giugno per candidarsi. Sarà una giuria di esperti dei vari settori coinvolti a scegliere le 10 finaliste che avranno accesso alla cerimonia di premiazione del 24 novembre 2026 al Campus Biotech di Ginevra.
L’edizione 2026 annovera tra i partner istituzionali sia la Regione Liguria che la Regione Basilicata. Riconfermati anche il patrocinio del Consolato Generale di Ginevra e la media partnership di Fongit.
Il mercato giapponese continua a guardare con interesse alla creatività italiana. È questo l’obiettivo di THE NIC AWARD – The New Italian Cool Award, il concorso organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone (ICCJ), che ha aperto ufficialmente le candidature per la sua terza edizione.
Nato come piattaforma di connessione tra il fashion system italiano e gli operatori giapponesi, il progetto punta a offrire ai designer emergenti non solo visibilità internazionale, ma anche occasioni concrete di sviluppo commerciale nel mercato nipponico. Nel corso delle precedenti edizioni, infatti, il premio si è affermato come uno spazio di incontro tra creatività, distribuzione e networking professionale.
Il concorso è articolato in due sezioni principali. La categoria NEW è rivolta ai brand già presenti sul mercato da almeno un anno, con focus dedicati ad abbigliamento e accessori. La categoria UPCOMING, invece, è pensata per studenti e neolaureati provenienti dalle scuole di moda italiane. Nessun vincolo creativo è imposto ai partecipanti: ogni candidato potrà presentare liberamente la propria identità stilistica.
Tra le novità dell’edizione 2026 figura la collaborazione con Regione Lombardia – Assessorato Turismo, Marketing Territoriale e Moda – che introdurrà due riconoscimenti speciali destinati ai designer e agli studenti legati al territorio lombardo.
La selezione dei vincitori sarà affidata a una giuria internazionale composta da protagonisti del panorama moda e lifestyle giapponese, tra cui il designer Tomo Koizumi, la creative director Maiko Shibata e Michiaki Matsushima.
I designer selezionati voleranno a Tokyo per la cerimonia finale del 13 novembre 2026, occasione in cui presenteranno le proprie collezioni davanti a buyer, media e distributori locali. Il percorso proseguirà poi con l’esposizione delle collezioni nello showroom ICCJ di Omotesando e con attività dedicate all’incontro con importatori e operatori del settore. In programma anche workshop e residenze presso atelier artigianali giapponesi, per favorire uno scambio diretto tra il know-how italiano e la tradizione manifatturiera nipponica.
Le candidature per l’edizione 2026 resteranno aperte fino al 9 ottobre sul sito ufficiale.
Il 7 maggio, presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Ungheria Giuseppe Scognamiglio, si è tenuto l’incontro “Strumenti finanziari SIMEST e servizi della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria per le imprese italiane”, promosso dalla Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria (CCIU) in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Budapest e ITA – Italian Trade Agency.
L’iniziativa ha coinvolto 35 realtà imprenditoriali italiane attive sul mercato ungherese, con l’obiettivo di approfondire le opportunità offerte dagli strumenti finanziari e dai servizi di accompagnamento dedicati ai processi di crescita internazionale.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali dell'Ambasciatore Giuseppe Scognamiglio, che ha evidenziato il valore della cooperazione economica tra Italia e Ungheria e l’importanza di sostenere le imprese italiane nei percorsi di sviluppo sui mercati esteri. A seguire l'intervento di Bernardino Pusceddu, Presidente della CCIU, che ha ribadito il ruolo della Camera nel favorire l’internazionalizzazione attraverso attività di networking, supporto operativo e connessione con il tessuto economico locale.
Al centro dell’incontro, la presentazione degli strumenti SIMEST dedicati alle imprese italiane impegnate in percorsi di sviluppo internazionale. Il Presidente SIMEST, Vittorio de Pedys, e Federica Ingrosso, Senior Specialist per le Relazioni Istituzionali, hanno illustrato le principali linee di intervento attivate dalla società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, tra cui finanziamenti agevolati e, in alcuni casi, quote di cofinanziamento a fondo perduto, a supporto della crescita commerciale, del rafforzamento delle competenze e degli investimenti per la competitività.
Durante il confronto è stato inoltre sottolineato il ruolo della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria come interlocutore operativo per le imprese interessate ad accedere agli strumenti SIMEST, attraverso attività di orientamento, accompagnamento e supporto nell’individuazione delle opportunità più adatte ai diversi percorsi di internazionalizzazione.
A chiudere i lavori, il Consigliere CCIU, Pierluigi Asuni, ha evidenziato come i processi di internazionalizzazione richiedano non solo strumenti finanziari, ma anche conoscenza dei mercati, relazioni solide e una presenza strutturata sul territorio. In questa prospettiva, la collaborazione tra SIMEST e la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria rappresenta un elemento strategico per accompagnare le imprese italiane sia nella fase di ingresso nei mercati esteri sia nel consolidamento della propria presenza nel medio-lungo periodo
Il ciclo di webinar dedicato alle opportunità della filiera agroalimentare italiana nel mondo si è concluso con un focus strategico sul Canada, un mercato che si sta rivelando sempre più centrale per il nostro export.
Il webinar, realizzato da Assocamerestero, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada) e la Italian Chamber of Commerce in Canada - West, e con il contributo di Unioncamere, ha evidenziato come il Canada non sia solo una destinazione di export, ma un mercato in forte evoluzione che richiede strategie diversificate.
Il racconto della giornata è partito da una premessa fondamentale: la natura unica delle Camere di Commercio Italiane all'Estero. Non semplici fornitori di servizi, ma una rete di alleanze fatta di persone e professionisti radicati in 63 mercati globali. Come emerso durante il webinar, la forza del sistema camerale risiede nella sua doppia anima, privata ma istituzionalmente riconosciuta, capace di accompagnare le PMI italiane passo dopo passo, trasformando la complessità di un mercato estero in un percorso di crescita guidato.
Il Canada, con le sue distanze immense e i suoi nove fusi orari, è stato presentato come un mosaico di opportunità differenziate. Ilaria Baldan, Segretario Generale della Camera di Vancouver, ha aperto una finestra sul West Canada, descrivendolo come un territorio meno competitivo rispetto alla costa orientale e incredibilmente ricettivo. In British Columbia e Alberta, la "fame" di prodotti autentici italiani è alimentata anche dai recenti mutamenti geopolitici: lo spazio lasciato sugli scaffali dai vini americani rappresenta oggi una prateria aperta per le nostre etichette, a patto di saper investire nell'educazione del consumatore.
Spostandoci verso est, Marco Zambon, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada), ha delineato le dinamiche di un mercato dominato da grandi buyer e monopoli come l'LCBO, dove la capacità di sedersi al tavolo delle trattative con il giusto price point fa la differenza tra il successo e l'invisibilità. Qui, l’Accordo CETA si è rivelato il vero protagonista della narrazione: uno scudo che non solo abbatte i dazi, ma protegge l'autenticità dei nostri marchi DOP e IGP — dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma — garantendo alle imprese italiane un vantaggio competitivo che nessun altro concorrente europeo può vantare con la stessa forza.
Il valore pratico della giornata è stato suggellato dalle voci di chi il mercato lo vive quotidianamente. Claudia Ramacieri ha offerto una visione lucida sulle sfide della distribuzione e del retail, mentre lo Chef Roberto Fracchioni ha ricordato che in Canada il cibo italiano non è solo una commodity, ma un vero e proprio "stile di vita". Ogni prodotto porta con sé una storia, un territorio e una cultura enogastronomica che il consumatore canadese è pronto ad accogliere, se presentato con la giusta narrazione.
Dall'assistenza logistica alla tutela dei marchi, il webinar ha tracciato una rotta chiara: il Canada è pronto per l’autentico Made in Italy. Per le aziende italiane, la sfida è ora quella di trasformare queste intuizioni in azioni concrete, supportate da una rete che non smette di presidiare i territori, dalle missioni commerciali a TuttoFood fino alle celebrazioni della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
Guarda la registrazione integrale del webinar.
Si è tenuto nel flagshipstore Globus di Zurugo l’evento di lancio della campagna A Touch of Italy, nata dalla collaborazione tra l'ITA – Italian Trade Agency, e il colosso della GDO del lusso elvetica. Presenti al lancio anche il Console Generale d'Italia a Zurigo, Mario Baldi, il Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, Vincenzo Di Pierri con il Segretario generale Fabrizio Macrì e il Direttore dell’Ufficio ICE di Berna, Samuele Porsia.
Il sistema italia è tornato così a riunirsi, ancora una volta, per sviluppare obiettivi strategici che interessano non solo il piano commerciale ma contribuiscono a rafforzare
l’identità high end dei prodotti Made in Italy e l’alta qualità della proposta rivolta al mercato svizzero. Il percorso che ha preso ufficialmente le mosse il 25 marzo 2026 porterà il gusto e la qualità dell'agroalimentare italiani in tutti i punti vendita della catena Globus ma coinvolgerà anche i canali on line e off line del partner svizzero di ICE-ITA per
massimizzare la visibilità del Made in Italy, valorizzare le referenze italiane già presenti a scaffale, introdurre nuovi prodotti selezionati e, aspetto non secondario, contrastare il fenomeno dell'italian sounding, che penalizza le autentiche eccellenze italiane a favore di prodotti che ne imitano l'immagine senza garantirne la provenienza.
La promozione si articolerà in tre momenti distinti (Wave), ciascuno di due settimane: la prima, che si concluderà a il 5 aprile, la seconda a fine agosto, e la terza a inizio novembre. In ciascuna di queste finestre, i nove punti vendita coinvolti ospiteranno aree corner dedicati in esclusiva all'esposizione e alla vendita dei prodotti Made in Italy, pensate per offrire ai consumatori svizzeri un'esperienza autentica e immersiva.
In questo primo periodo gli appassionati dei sapori e dei prodotti autentici italiani potranno scoprire, nell'area Delicatessa dei punti vendita Globus su tutto il territorio svizzero, la tradizione enogastronomica italiana e vivere un’esperienza da condividere poi a casa propria.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)
La Camera di Commercio Italiana per la Svizzera ha patrocinato la terza edizione dell’evento “Safety of machinery Forum. Dal rischio alla responsabilità: la norma come strumento e non come fine” che si è tenuto in Villa Erba a Cernobbio lo scorso 12 marzo.
Un convegno che ha permesso di fare chiarezza sulle differenze normative che sussistono tra Italia e Svizzera in materia di sicurezza sul lavoro.
L’evento, organizzato da Saecon, azienda socia e partner della CCIS ha proposto un approfondimento dettagliato, dedicato a Fabbricanti e ad utilizzatori, sul modo sicuro e corretto di adoperare le attrezzature in azienda. Nel panorama della salute e sicurezza sul lavoro, il contesto produttivo rimane ancora oggi uno degli ambienti con il più alto tasso di infortuni. Grazie alla partecipazione di figure professionali altamente qualificate (ingegneri, giuristi ed esperti tecnici), enti ed istituzioni coinvolti nei processi di sicurezza, il convegno ha consegnato ai partecipanti conoscenze e strumenti concreti per avviare comportamenti corretti indispensabili a ridurre gli incidenti sul posto di lavoro e a tutelare sia dei lavoratori che del datore di lavoro.
Gli organizzatori hanno ringraziato la Camera per il lavoro svolto come piattaforma di networking tra Italia e Svizzera anche in materia MEM e ricordato, a tal proposito, il ruolo dei due eventi che la Camera organizza per il settore MEM: lo Zuliefertag Italien (18 maggio 2026, Zurigo) e il Forum Industriale Italo Svizzero (30 ottobre 2026, Lugano).
La Giornata dei Fornitori italiani in Svizzera torna al Technopark di Zurigo per la seconda edizione. Si tratta di un evento B2B dedicato all'incontro tra aziende italiane e svizzere nel comparto industriale. L'appuntamento pomeridiano (15-18) è uno dei più importanti hub dell'innovazione e dell'industria in Svizzera. Lla CCIS rilancia un format consolidato e ancora più mirato, pensato per creare connessioni concrete tra fornitori italiani e aziende svizzere alla ricerca di partner affidabili lungo la propria filiera produttiva. Lo Zuliefertag si inserisce nel quadro delle attività che la Camera porta avanti da anni per rafforzare le relazioni commerciali e industriali tra i due Paesi. Ad aprire i lavori sarà Greta Laggia, Responsabile Beni Industriali presso la CCIS, che introdurrà il contesto e gli obiettivi della giornata. A seguire, una presentazione dedicata al mercato svizzero a cura di Swissmechanic, l'associazione di riferimento per le PMI del settore meccanico e tecnico in Svizzera, mentre, dalle 16.30 alle 19 si terranno gli incontri B2B pre-organizzati.
Lo Zuliefertag è il primo dei due eventi cardine rivolti al MEM. Il secondo è il Forum Industriale Italo-Svizzero che si terrà al Palazzo dei Congressi a Lugano il 30 ottobre. Ormai punto di riferimento per le imprese del mondo nella manifattura meccanica, riunirà in un'unica giornata conferenze, workshop tematici, incontri B2B e opportunità di networking di alto livello. Quest’anno la partecipazione alla Conferenza plenaria, proprio per il valore dell’attività e dei contenuti che saranno proposti, sarà possibile con l’acquisto di un ticket di 20.-CHF.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)
Dal 21 al 23 aprile, il patrimonio ittico della Regione Marche è stato al centro della scena internazionale al Seafood Expo Global di Barcellona. Grazie al supporto della Camera di Commercio Italiana - Barcellona, il "Sistema Marche" ha presentato ai mercati esteri una filiera che vale circa 160 milioni di euro, unendo tradizione marinara e standard produttivi sostenibili.
La partecipazione alla manifestazione ha rappresentato un’opportunità per le imprese di presentare i propri prodotti a una platea qualificata di operatori internazionali, rafforzando il posizionamento sui mercati esteri.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della Blue Economy, leva strategica per il futuro del settore. In questa direzione si inserisce l’intervento di Enrico Rossi, vicepresidente e assessore regionale alla Pesca, che ha evidenziato la necessità di coniugare crescita economica, tutela degli ecosistemi marini e innovazione, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese.
Tra le iniziative promosse, il 21 aprile si è svolto un incontro di presentazione dei prodotti ittici marchigiani, coordinato dalla Camera di Commercio Italiana di Barcellona, alla presenza del Console Generale d’Italia a Barcellona, Gabriele Luca Fava. L’appuntamento ha favorito il dialogo diretto tra aziende e operatori locali – tra cui grossisti, distributori e buyer – attraverso momenti di networking e incontri B2B mirati.
Il giorno successivo, una cena esclusiva presso El Palauet ha offerto un’ulteriore occasione di promozione territoriale, valorizzando la tradizione gastronomica marchigiana.
L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione di operatori del settore ittico spagnolo, insieme a rappresentanti del comparto turistico e dei principali media nazionali, tra cui La Vanguardia e El Periódico. Una presenza trasversale che ha contribuito a rafforzare la visibilità del progetto e a favorire nuove sinergie tra filiera produttiva, promozione enogastronomica e attrattività turistica.
Si è svolta dal 17 al 20 aprile 2026 a Houston la missione istituzionale promossa da Trentino Sviluppo e dalla Provincia Autonoma di Trento, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche e istituzionali e approfondire le opportunità di collaborazione nei settori strategici dell’innovazione, delle life sciences e dell’energia.
L’iniziativa, supportata dalla Italy-America Chamber of Commerce in Texas, si inserisce nel più ampio impegno del sistema camerale per accompagnare i territori italiani nei percorsi di internazionalizzazione verso mercati ad alto potenziale.
La delegazione trentina, composta da Nicola Polito e Monica Carotta (Trentino Sviluppo), Valentina Perrotta (Provincia Autonoma di Trento) e Arla Dell’Agnolo (Area Attrazione & KAM), ha preso parte a un articolato programma di incontri istituzionali e business, costruito per favorire il dialogo diretto con i principali attori dell’ecosistema economico e scientifico locale.
Tra i momenti centrali della missione, la partecipazione alla Ital-Texas Business Alliance Breakfast, ospitata presso il Consolato Generale d’Italia a Houston. L’incontro ha coinvolto circa 40 tra imprenditori e top manager, offrendo un’importante occasione di networking e di presentazione del sistema trentino, con particolare attenzione ai progetti di sviluppo e alla creazione di nuovi hub di innovazione.
Il programma ha incluso inoltre incontri con alcune delle realtà più rilevanti dell’ecosistema dell’innovazione texano, a partire dal Texas Medical Center, con una visita all’Innovation Factory e a Helix Park, hub di riferimento per le life sciences e il biotech. Approfondimenti tematici sono proseguiti con il Rice AI Venture Accelerator presso l’Ion District, con la Greater Houston Partnership e con il Plug and Play Tech Center, oltre a momenti di confronto con lo Sugar Land Office of Economic Development.
Particolarmente significativo anche l’incontro presso TMC3 Helix Park con una delegazione di ricercatori italiani a Houston, in rappresentanza di ISSNAF e del Comites, che hanno condiviso progetti di ricerca e iniziative imprenditoriali sviluppate in ambito life sciences e farmaceutico.
La missione ha previsto anche una visita aziendale presso Polytech North America e momenti istituzionali con il Consolato Generale d’Italia a Houston, a testimonianza del forte coordinamento tra attori pubblici e privati nel sostenere l’internazionalizzazione del sistema territoriale.
In occasione della fiera MARBLE İzmir, tra i principali appuntamenti internazionali dedicati alla pietra naturale, la Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia – Izmir ha organizzato un momento di networking in occasione della Giornata del Made in Italy, ospitando un aperitivo istituzionale presso il polo fieristico Fuar İzmir.
L’iniziativa è stata un’occasione di incontro tra operatori italiani e internazionali attivi nella filiera della pietra naturale e nelle tecnologie correlate, favorendo il dialogo su innovazione, design e prospettive di sviluppo del settore.
All’evento hanno preso parte il Console d’Italia a Izmir, Daniele Bianchi, il Presidente Onorario di Confindustria Marmomacchine, Flavio Marabelli, e la Prof.ssa Marinella Ferrara del Politecnico di Milano, contribuendo con le loro esperienze a un confronto di alto profilo sui trend del comparto.
Ampia la partecipazione di imprese e stakeholder della filiera, tra cui rappresentanti di Confindustria Marmomacchine, Tenax S.p.A., Prometec S.r.l., OMAR Crane S.r.l., Atlas Plan e Veronafiere, oltre a numerosi soci della Camera attivi nel settore.