Sabato 3 Gennaio 2026
Vai al Contenuto Raggiungi il piè di pagina
Rafforzare il partenariato economico bilaterale e definire nuove traiettorie di sviluppo nel quadro del Piano Mattei per l’Africa. Sono stati questi i temi al centro della tavola rotonda svoltasi oggi presso il Westin Excelsior Hotel di Roma, che ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica del Mozambico, Daniel Francisco Chapo, in visita ufficiale in Italia.
L’evento, organizzato dalla Camera di Commercio Mozambico–Italia (CCMI) in sinergia con Assafrica, Confindustria, APIEX, l’Ambasciata del Mozambico e il supporto di Assocamerestero, ha rappresentato un momento di confronto diretto tra le istituzioni di Maputo e una qualificata rappresentanza del settore privato italiano.
L’incontro ha coinvolto i vertici di 26 imprese italiane leader in settori chiave quali energia, infrastrutture, logistica, agroindustria e tecnologia. Tra i partecipanti figurano realtà come Saipem, Gruppo Leonardo, CMC Ravenna, Baker Hughes, INALCA e altri player che, complessivamente, generano un volume d’affari superiore ai 129 miliardi di euro (dato 2024).
Il formato dell'evento, strutturato su oltre 30 incontri Business-to-Government (B2G), ha permesso di approfondire le esigenze operative delle aziende italiane e di analizzare le opportunità offerte dal mercato mozambicano. L'obiettivo condiviso è la creazione di un polo industriale competitivo nell’Africa australe, capace di attrarre investimenti a lungo termine.
Durante le sessioni di lavoro, l'attenzione si è concentrata sulla necessità di un contesto economico stabile e favorevole agli investimenti esteri. Il Presidente Chapo ha illustrato l'impegno del proprio Governo nel miglioramento del clima imprenditoriale e nel rafforzamento delle istituzioni, elementi essenziali per favorire progetti che portino innovazione e occupazione locale.
Particolare rilievo è stato dato al ruolo dell'Italia come partner strategico, non solo in ottica commerciale ma anche come attore centrale nelle politiche di cooperazione euro-africane, in linea con gli obiettivi del Piano Mattei.
A margine dei lavori, spazio anche alla responsabilità sociale d'impresa e alla cultura. È stato presentato un progetto di edilizia sociale promosso dalla Fondazione Faresin e altri partner, che prevede la realizzazione di strutture abitative e scolastiche nella provincia di Cabo Delgado. La giornata si è conclusa con un omaggio artistico al Capo di Stato mozambicano realizzato dall'artista romano Maupal, a testimonianza del legame culturale che affianca quello economico tra i due Paesi.
Lo scorso 3 dicembre a Caracas si è svolto Visión Empresarial 2026, un forum che ha riunito dieci esperti per delineare le prospettive economiche, commerciali, del lavoro e del quadro normativo attese per il Venezuela nei prossimi anni.
Nel corso dell’incontro è intervenuta in collegamento da remoto Pina Costa, Direttrice dell’Area Marketing e Sviluppo Servizi per Imprese e Istituzioni di Assocamerestero, che ha illustrato il ruolo delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) come rete capillare e altamente specializzata al servizio delle imprese nei loro percorsi di internazionalizzazione. Oltre all’attività informativa, ha sottolineato come le CCIE offrano un supporto operativo concreto: ricerca di partner locali, programmi di mentoring, coaching manageriale e accompagnamento a fiere e appuntamenti internazionali. Un insieme di servizi che rappresenta un valore aggiunto particolarmente rilevante per le PMI, pilastro del tessuto produttivo italiano.
Costa ha posto l’attenzione anche sul valore del Made in Italy, un brand riconosciuto globalmente per qualità, innovazione e competitività, che oggi genera un surplus di 60 miliardi di euro. Un risultato reso possibile dalla capacità delle imprese italiane di integrare innovazione, produttività e apertura ai mercati esteri.
A rafforzare il tema della collaborazione bilaterale è intervenuto Álvaro Peressutti, Presidente di CAVENIT, che ha ribadito il forte legame con Assocamerestero e l’impegno congiunto nel mettere a disposizione degli imprenditori strumenti aggiornati e opportunità concrete per sviluppare nuove relazioni commerciali tra Italia e Venezuela.
La giornata – articolata in dieci relazioni e due conversatori tematici – si è conclusa con un momento di networking che ha favorito l’interazione tra i partecipanti, accompagnato da una degustazione di eccellenze gastronomiche italiane.
Un appuntamento che conferma la volontà condivisa di rafforzare il dialogo economico tra i due Paesi e di promuovere nuove sinergie per la crescita del business internazionale.
In occasione della visita istituzionale del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, a Montreal per il G7 Industry, Digital and Technology Ministers’ Meeting, la ICCC di Montréal e la ICCO di Toronto – hanno contribuito allo svolgimento di iniziative dedicate a innovazione, imprese e investimenti, rafforzando il dialogo economico tra Italia e Canada..
La tappa a Montreal – hub internazionale dell'IA – è stata l'occasione per una tavola rotonda co-organizzata dalla Camera di Commercio Italiana in Canada e dal Consolato Generale d'Italia a Montreal. L'evento, intitolato “Artificial Intelligence: Unlocking New Opportunities for Canada–Italy Collaboration”, ha rappresentato un seguito del Forum annuale Italia-Canada sull'IA.
Alla presenza di rappresentanti del Governo canadese e di esperti, tra cui Alexandra Dostal (Innovation, Science and Economic Development Canada) e il Dott. Gary Slater (Ufficio del Chief Science Advisor of Canada), il Viceministro Valentini ha discusso l'evoluzione della partnership bilaterale, sottolineando l'importanza di un approccio collaborativo e responsabile all'adozione dell'IA, che deve essere etica, interoperabile e vantaggiosa per tutti.
Moderato dal Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Canada, Francesco Biondi Morra, il confronto ha evidenziato come l'IA stia diventando una tecnologia fondamentale per tutti i settori, dall'aerospaziale alla manifattura avanzata, cruciale anche per la competitività delle PMI. La tavola rotonda ha anche valorizzato l’operatività del Joint Advisory Group sull'IA tra i due Paesi, lanciato nel 2024.
A Toronto il Viceministro Valentini, accompagnato dall'Ambasciatore Alessandro Cattaneo, è intervenuto a un seminario sull'attrazione degli investimenti in Italia, organizzato dall'Agenzia ICE. L’evento, moderato da Marco Zambon, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana dell'Ontario (ICCO Canada), ha coinvolto i principali fondi pensione e investitori istituzionali canadesi.
Il Viceministro Valentini ha presentato l'Italia come un partner affidabile, evidenziando i principali investimenti in corso, tra cui:
ribadrndo la solidità del rapporto economico, con l'Italia che si conferma l'ottavo partner commerciale globale del Canada e destinazione di oltre $5 miliardi di investimenti diretti canadesi.
Anche quest’anno, la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ha confermato il ruolo centrale della cucina italiana come ambasciatrice della cultura nazionale e come leva di crescita per il Sistema Paese. La rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) ha partecipato in modo capillare, collaborando con Ambasciate, Consolati, Istituti Italiani di Cultura e Uffici ICE per promuovere qualità, filiere territoriali e innovazione.
Il tema dell’edizione 2025 — “La cucina italiana tra salute, cultura e innovazione” — è stato declinato attraverso decine di iniziative: masterclass, show cooking, contest culinari, seminari B2B, incontri istituzionali e momenti dedicati alla formazione, resi possibili anche grazie alla maggiore flessibilità del calendario, che ha consentito una programmazione più vicina ai diversi pubblici locali.
Dalle iniziative delle CCIE è emerso un racconto corale della cucina italiana. Molti eventi sono stati costruiti attorno a un prodotto simbolo o a un territorio d’origine, intrecciando tradizioni locali e filiere italiane. Numerose le collaborazioni con chef italiani residenti all’estero, promotori attivi della nostra cultura gastronomica, che hanno contribuito a diffondere menu dedicati e percorsi di degustazione in ristoranti, spazi culturali e contesti comunitari.
Grande attenzione è stata dedicata alla formazione e all’educazione al gusto, con masterclass sulla biodiversità, sull’olio extravergine, contest per giovani chef e iniziative dedicate ai professionisti della ristorazione. In molti Paesi, le CCIE hanno inoltre coordinato la consegna delle targhe “Ospitalità Italiana”, riconoscimento che certifica i ristoranti italiani autentici all’estero.
Particolarmente apprezzate sono state le esperienze immersive che hanno unito gastronomia, creatività e cultura locale, trasformando la cucina italiana in un percorso multisensoriale capace di trasmettere valori, storia e identità.
Un contesto reso ancora più significativo dal recente riconoscimento UNESCO, che rafforza il ruolo della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale e conferisce alla Settimana un valore strategico per la diplomazia culturale, la promozione internazionale e la valorizzazione delle imprese italiane.
La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2025 ha confermato la capacità della rete delle CCIE di promuovere un Made in Italy che guarda al futuro, coniugando tradizione, innovazione e sostenibilità.
La cucina italiana è stata ufficialmente iscritta nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, un riconoscimento storico che valorizza la ricchezza delle nostre tradizioni gastronomiche, la continuità dei saperi e la capacità della cultura enogastronomica italiana di unire comunità, territori e generazioni.
Per il Sistema Italia si tratta di un traguardo significativo, che conferma la centralità del comparto agroalimentare come leva strategica di competitività e diplomazia culturale. La cucina italiana, infatti, rappresenta non solo un’eccellenza riconosciuta a livello globale, ma anche un veicolo privilegiato per promuovere stile di vita, qualità, sostenibilità e innovazione.
Da anni, la rete camerale si impegna nel diffondere una narrazione autentica del Made in Italy, sostenendo le imprese, valorizzando le filiere e promuovendo la cultura gastronomica italiana attraverso eventi, iniziative e attività di formazione nei diversi mercati internazionali.
Il riconoscimento UNESCO conferisce ancora maggiore forza a queste attività, offrendo nuove opportunità per rafforzare la reputazione della cucina italiana e consolidare il ruolo dell’Italia nei settori legati all’agroalimentare, alla ristorazione, al turismo e all’innovazione culinaria.
La notizia arriva in un momento particolarmente significativo, a margine della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2025.
Scopri come le CCIE hanno raccontato la nostra tradizione gastronomica nel mondo.
La newsletter di ItalPlanet, pubblicata in collaborazione con Assocamerestero e Aise.it – inviata in Italia e all’estero – è un servizio settimanale che consente di ricevere news e approfondimenti sul Sistema Italia e sulle attività svolte dalle Camere Italiane nel mondo.

Si è svolta ieri, mercoledì 3 dicembre 2025, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la "Giornata del Commercio Romano – le botteghe, le voci e le sue eccellenze", un’iniziativa dedicata a chi custodisce ogni giorno l’identità economica, sociale e culturale della città. Un appuntamento promosso dall’Associazione Botteghe Romane, in collaborazione con il MIMIT, che ha visto la partecipazione di Assocamerestero insieme a istituzioni e rappresentanti del tessuto economico capitolino.
La serata – articolata in un momento istituzionale e in uno conviviale – ha acceso i riflettori su un comparto che rappresenta il 31% del PIL della Capitale e che vede nelle botteghe storiche, nei mercati rionali, nella ristorazione e nelle attività artigiane un patrimonio da tutelare e valorizzare, celebrando al contempo il bicentenario della nascita dell’osteria romanesca in chiave moderna (1825-2025).
La sessione istituzionale ha visto alternarsi interventi di rilievo che hanno toccato temi cruciali, dalla sicurezza urbana alle nuove frontiere del Made in Italy. Al tavolo dei relatori, insieme al Segretario Generale di Assocamerestero Domenico Mauriello, erano presenti:
Nel suo intervento, Mauriello ha ricordato come la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero affianchi ogni giorno le imprese nel portare il Made in Italy nel mondo e nell’intercettare i trend internazionali grazie alla presenza di professionisti e imprenditori italiani all’estero. Un elemento distintivo che consente alle CCIE di connettere territori, persone e culture, creando nuove opportunità per le filiere italiane.
Il legame con le comunità italiane nel mondo resta un fattore strategico: oltre 7 milioni gli iscritti all’AIRE, mezzo milione dei quali laziali – di cui 265 mila provenienti dalla provincia di Roma. A questi si aggiungono 80 milioni di oriundi e milioni di italian lovers per un potenziale complessivo di 260 milioni di consumatori. Un pubblico globale che contribuisce in modo diretto alla crescita dell’export regionale: nel 2024 il Lazio ha registrato un significativo incremento dell’export agroalimentare (+18,4%), accompagnato da un forte aumento del turismo enogastronomico ed esperienziale.
Tra i principali vettori di diffusione della cultura gastronomica italiana figurano i ristoranti italiani nel mondo. Sebbene se ne stimino circa 600.000, solo una parte è certificata. In questo contesto le CCIE, insieme a Unioncamere, selezionano i locali che rispettano la tradizione culinaria italiana e utilizzano prodotti autentici, attribuendo il riconoscimento “Ospitalità Italiana”. Il circuito conta oggi oltre 3.000 ristoranti e pizzerie all’estero, molti dei quali coinvolti anche in attività di incoming in Italia, attraverso cui scoprire nuovi prodotti tipici e imprese d’eccellenza.
"Il Made in Italy nel mondo vale 60 miliardi" ha ricordato Mauriello. "Soprattutto nell'agroalimentare, c’è un sovrappiù di prezzo che il consumatore internazionale è disposto a pagare pur di avere l'autenticità. La cucina italiana è un patrimonio da tutelare, tanto quanto la meccanica o il design, perché è espressione diretta della nostra cultura".
Mauriello ha infine richiamato il ruolo della rete CCIE nel favorire partnership e gemellaggi culturali con Paesi che condividono una tradizione gastronomica radicata, promuovendo un modello di sviluppo che integra territorio, cultura e sostenibilità e che trova nel Lazio un potenziale laboratorio d’avanguardia.
Si è svolta oggi, presso la Camera di Commercio di Roma, l’VIII Edizione del Premio ANGI – Oscar dell’Innovazione, una mattinata dedicata alla valorizzazione delle eccellenze italiane nei settori della ricerca, della tecnologia, dell’imprenditoria giovanile e dell’innovazione digitale.
In un programma che ha alternato panel tematici e momenti di premiazione, istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo dell’innovazione hanno discusso visioni strategiche e traiettorie di sviluppo per il Paese.
Nel corso del panel Visioni internazionali tra imprese, startup e ricerca, moderato da Ylenia Totino, il Presidente di Assocamerestero, Mario Pozza, è intervenuto insieme a:
Nel suo intervento, Pozza ha sottolineato come il connubio tra tradizione e innovazione rappresenti oggi un elemento decisivo per l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Un modello che tutela l’identità produttiva del Paese e, al tempo stesso, sostiene le imprese nell’affrontare le sfide dei mercati globali.
In questo percorso, le CCIE agiscono come presìdi che mettono in relazione competenze, tecnologie e nuove opportunità, accompagnando le imprese in traiettorie di crescita e apertura verso l’estero. Una funzione che diventa sempre più rilevante in un contesto in cui l’innovazione si innesta nelle radici territoriali, generando valore economico e culturale per l’intero sistema Paese.
Al termine del panel, il Presidente Pozza ha ricevuto l’Innovation Business Award, assegnato da ANGI in riconoscimento del suo impegno nel rafforzare il sistema camerale italiano all’estero, promuovendo l’internazionalizzazione delle imprese italiane e valorizzando l’eccellenza del Paese a livello globale.
Si è chiusa a Salonicco la quinta edizione del WMF – We Make Future! Startup Competition & Conference, una tappa ormai consolidata del percorso internazionale dedicato all’innovazione digitale. L’iniziativa, realizzata dalla Camera di Commercio Italo-Ellenica di Salonicco insieme ai partner locali e a WMF, ha riunito 16 realtà imprenditoriali emergenti provenienti da differenti settori tecnologici, confermando il dinamismo dell’ecosistema balcanico e la crescente apertura verso collaborazioni transnazionali.
La competizione ha visto affermarsi tre progetti particolarmente rappresentativi delle traiettorie di sviluppo più rilevanti: Doitforme.eu, che ha ottenuto il primo posto grazie a soluzioni avanzate nei servizi digitali e nel supporto alle imprese nel web ed e-commerce; Wasty, classificata al secondo posto per l’approccio orientato alla sostenibilità e all’efficientamento dei processi; e BuildingHow, terza classificata con una proposta ad alto contenuto tecnologico applicata al settore dell’ingegneria e della manifattura. Per tutte e tre le startup si apre ora la possibilità di partecipare al WMF 2026, in programma a Bologna dal 24 al 26 giugno, con accesso al World Startup Fest e a un fitto calendario di incontri con investitori, partner e player globali dell’innovazione.
La giornata ha offerto anche un ricco programma di interventi su temi chiave per la competitività delle imprese – dall’intelligenza artificiale alla cybersecurity, fino alla costruzione di ecosistemi innovativi territoriali – trasformando l’appuntamento in un'occasione di confronto tra imprese, professionisti e istituzioni.
La partecipazione attiva della Camera di Commercio Italo-Ellenica ha contribuito a rafforzare il dialogo tra Italia e Grecia su innovazione e sviluppo imprenditoriale, mettendo in connessione startup, investitori e attori economici dei due Paesi. L’elevato livello delle progettualità presentate e l’interesse registrato nel corso della conferenza confermano il ruolo della tappa di Salonicco come ponte tra Mediterraneo ed Europa, e come punto di partenza per nuovi percorsi di crescita internazionale.
In occasione della serata di gala degli Italian Business Award, Veronica Misciatelli, Segretario Generale della Italian Chamber of Commerce and Industry in Australia - Melbourne Inc, è stata insignita dell’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia dalla Console d’Italia a Melbourne, Chiara Mauri.
Il riconoscimento premia un percorso professionale che unisce dialogo e attenzione allo sviluppo delle relazioni economiche tra Italia e Australia. Con il suo lavoro alla guida della Camera, Misciattelli contribuisce infatti a rafforzare l’immagine di un’Italia dinamica, innovativa e sempre più presente negli scenari globali.
Nel corso della serata, la Console Mauri si è congratulata, sottolineando come il suo impegno rappresenti un valore aggiunto per la comunità italiana e per il sistema delle imprese che guarda con crescente interesse al mercato australiano.