Sabato 7 Febbraio 2026
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Il 5 e 6 ottobre 2025 il Navy Pier di Chicago ospiterà la seconda edizione di Vinitaly.USA, il più importante appuntamento dedicato alla promozione del vino e dei distillati italiani sul mercato nordamericano.
Organizzato da Fiere Italiane con il supporto di Veronafiere, della Italian American Chamber of Commerce Midwest e dell’Italian Trade Agency (ICE), l’evento conferma la centralità degli Stati Uniti per l’export vitivinicolo italiano: nel 2024 il mercato americano ha assorbito il 24% delle vendite estere, con un ruolo decisivo per piccoli e medi produttori.
Con oltre 250 espositori, 2000 vini in degustazione, 10 masterclass e più di 30 eventi, Vinitaly.USA 2025 si conferma piattaforma privilegiata per creare connessioni tra cantine italiane, importatori, buyer e distributori statunitensi. Sono attesi più di 1500 professionisti del settore.
Il Ribbon Cutting Ceremony del 5 ottobre inaugurerà ufficialmente la manifestazione con la partecipazione del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida; del Presidente ICE – Italian Trade Agency, Matteo Zoppas; del Sindaco di Chicago Brandon Johnson; del Presidente di Veronafiere, Federico Bricolo.
Un momento che sottolinea il valore del vino italiano come ambasciatore economico e culturale, capace di unire due Paesi attraverso commercio, innovazione e lifestyle.
L’edizione 2025 proporrà un calendario di iniziative pensate per approfondire trend e nuove prospettive del settore:
Quest’anno Vinitaly.USA ospiterà anche la delegazione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, guidata dal campione Cristian Ghedina e dal sindaco di Verona Damiano Tommasi, con l’obiettivo di rafforzare la promozione internazionale delle Olimpiadi.
Dal 1° al 10 ottobre, inoltre, Chicago vivrà la prima edizione della Italian Wine & Spirits Experience Week, un calendario diffuso di eventi, degustazioni e collaborazioni con ristoratori e importatori locali, che trasformerà la città in una vetrina del Made in Italy.
La newsletter di ItalPlanet, pubblicata in collaborazione con Assocamerestero e Aise.it – inviata in Italia e all’estero – è un servizio settimanale che consente di ricevere news e approfondimenti sul Sistema Italia e sulle attività svolte dalle Camere Italiane nel mondo.

Il 18 settembre 2025, la Camera dei Deputati della Repubblica Ceca ha ospitato il Business Forum “Energy for the Future: Innovation for a Sustainable Transition”, appuntamento di rilievo internazionale promosso dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (CAMIC) in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Praga.
L’iniziativa ha riunito istituzioni, associazioni, distretti industriali e imprese di Italia e Repubblica Ceca per affrontare uno dei temi centrali del nostro tempo: la transizione energetica come motore di innovazione e competitività.
Al centro dei lavori il dialogo tra leader del settore energetico, rappresentanti della politica, del mondo della ricerca e della finanza. L’obiettivo: condividere visioni e strategie capaci di favorire una crescita sostenibile e a basse emissioni, rafforzando le relazioni economiche bilaterali.
“Il Business Forum vuole rafforzare le collaborazioni tra i due Paesi in un settore cruciale, che tocca tanto la competitività industriale quanto la sostenibilità del nostro sviluppo. È un fattore decisivo per la tenuta e la crescita dell’intero sistema produttivo – ha dichiarato Danilo Manghi, Presidente CAMIC – in questo contesto di transizione, che richiede investimenti e visione strategica, l’asse Italia–Repubblica Ceca può diventare un motore di opportunità reciproche, dove la collaborazione europea diventa la chiave per un futuro sostenibile”.
La conferenza ha visto la partecipazione di esponenti istituzionali di primo piano – tra cui Jan Skopeček, Vicepresidente del Parlamento ceco, Jan Lipavský, Ministro degli Esteri della Repubblica Ceca, e S.E. Mauro Marsili, Ambasciatore d’Italia a Praga – oltre a una rappresentanza qualificata del mondo imprenditoriale e industriale.
Nel corso della giornata sono intervenuti esperti e manager di aziende italiane e ceche attive nel settore dell’energia, delle tecnologie sostenibili e dei servizi finanziari, portando testimonianze concrete su innovazione, ricerca e nuovi strumenti a supporto della transizione.
Il Business Forum ha ribadito come la cooperazione tra Italia e Repubblica Ceca rappresenti una leva strategica per accelerare il percorso verso un futuro energetico più sostenibile, rafforzando al tempo stesso la competitività dei rispettivi sistemi economici.
A chiusura dei lavori, l’Ambasciata d’Italia a Praga ha ospitato un ricevimento di networking, al quale ha preso parte anche l’On. Nazario Pagano, Presidente del Comitato di amicizia con la Repubblica Ceca del Parlamento italiano.
Foto: Studio Adam-Costey
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Il Venezuela rafforza il dialogo economico con l’Italia, puntando sulla diversificazione delle esportazioni e su un partenariato sempre più strategico. Il 9 settembre, a Caracas, la Camera di Commercio Venezuelano-Italiana (CAVENIT) e l’Associazione Venezuelana degli Esportatori (AVEX) hanno promosso il seminario Rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Venezuela e Italia, un’occasione di confronto dedicata a imprese e istituzioni impegnate nello sviluppo dell’interscambio commerciale tra i due Paesi.
Durante l’incontro è stato evidenziato come, nel solo primo quadrimestre del 2025, le esportazioni venezuelane verso l’Italia abbiano già superato i 117 milioni di euro, confermando un trend positivo che negli ultimi tre anni ha portato a un surplus crescente per Caracas. Un risultato che testimonia il dinamismo del partenariato e l’apertura di nuove opportunità per le imprese di entrambi i mercati.
“La nostra partnership con AVEX ha un obiettivo chiaro: connettere il potenziale produttivo del Venezuela con le opportunità offerte dal mercato italiano. Questa collaborazione ci permetterà di offrire un sostegno più efficace e un servizio superiore agli associati della Camera e ad altri imprenditori interessati, rafforzando l'interscambio commerciale bilaterale, che è l'obiettivo principale della nostra esistenza”, ha dichiarato Álvaro Peressutti D’Agostini, Presidente CAVENIT.
L’analisi condotta da CAVENIT e AVEX ha messo in luce i principali settori coinvolti: dalle materie prime – come alluminio e prodotti ferrosi – ai beni agroalimentari, tra cui frutta tropicale, caffè, rum e prodotti ittici. Ma le prospettive future puntano oltre, con l’ingresso di nuovi comparti ad alto potenziale: carni bovine, piante medicinali e cosmetiche, artigianato, opere d’arte e prodotti per il cosiddetto mercato “nostalgico”, capace di intercettare la domanda della comunità italo-venezuelana in Italia.
Parallelamente, le esportazioni italiane verso il Venezuela restano caratterizzate da un’offerta ad alto valore aggiunto: macchinari, tecnologie avanzate e beni di consumo di qualità, strumenti fondamentali per sostenere i processi di modernizzazione e crescita dell’industria venezuelana.
Il Segretario Generale di CAVENIT, Alfredo Giorgi, ha ricordato come il saldo commerciale abbia registrato un incremento significativo. Negli ultimi tre anni il surplus per il Venezuela è cresciuto in maniera esponenziale, passando da 14 milioni di euro nel 2023 a oltre 133 milioni di euro solo nei primi quattro mesi del 2025.
Con dati in costante crescita e una rete di settori emergenti pronti a svilupparsi, il rapporto economico tra Italia e Venezuela si conferma solido e proiettato verso il futuro. Eventi come quello organizzato a Caracas testimoniano la volontà di consolidare la cooperazione, offrendo a imprenditori ed esportatori strumenti concreti per cogliere nuove opportunità di business e internazionalizzazione.
La Camera di Commercio Italiana nella Repubblica Argentina ha guidato, dall’8 al 12 settembre, una missione imprenditoriale che ha portato una delegazione di aziende italiane tra Buenos Aires e la regione di Neuquén, cuore della crescita energetica argentina. L’iniziativa si inserisce nel programma di internazionalizzazione della filiera energetica tra Italia e Argentina, avviato nel 2021.
Realizzata in collaborazione con Promos Italia, la missione ha incluso momenti di business matching durante la fiera AOG 2025 di Buenos Aires, incontri istituzionali a Neuquén e un sopralluogo diretto al bacino di Vaca Muerta, che negli ultimi dieci anni ha attratto oltre 45 miliardi di dollari di investimenti. Tra i progetti in fase di definizione figura anche una possibile nuova collaborazione internazionale per lo sviluppo di infrastrutture destinate all’export di gas naturale liquefatto.
La delegazione italiana era composta da realtà rappresentative della tecnologia e dell’innovazione applicata all’energia: Valvotubi, specializzata in valvole idriche e petrolchimiche; Rand Electric, attiva nella produzione di apparecchiature elettriche industriali; Petrostar, società di ingegneria con competenze nel trattamento delle acque; e Antea, focalizzata sull’Asset Integrity Management. La loro presenza ha permesso di presentare soluzioni ad alto valore aggiunto in un contesto che richiede non solo know-how tecnico, ma anche affidabilità e capacità di integrarsi in una catena di fornitura complessa e in rapida espansione.
Guardando al futuro, la Camera Italiana in Argentina ha annunciato che nel 2026 il programma di internazionalizzazione sarà esteso anche ad altre aree strategiche, con il coinvolgimento delle Camere di Commercio Italiane in Brasile, Messico, Texas e Mozambico, così da favorire sinergie e ampliare le opportunità per le imprese italiane attive nella filiera energetica.
Il contesto argentino offre prospettive significative, ma richiede allo stesso tempo capacità di risposta rapida e specializzazione: lo sviluppo di Vaca Muerta dipenderà infatti dalla disponibilità di infrastrutture, macchinari, competenze professionali e dall’accesso ai mercati. In questo scenario, l’iniziativa della CCI Argentina rappresenta un tassello importante per consolidare il ruolo dell’Italia come partner strategico nella transizione energetica e nello sviluppo sostenibile del Paese sudamericano.
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Il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, ha concluso oggi una missione a Singapore, Paese ritenuto di rilievo centrale per la proiezione italiana verso la regione indo-pacifica. La visita, riferisce in una nota l’ambasciata d’Italia a Singapore, ha avuto l’obiettivo di consolidare i rapporti economici e industriali bilaterali e di esplorare nuove opportunità di cooperazione con partner locali e internazionali. Nel corso degli incontri istituzionali avuti con i vertici del ministero del Commercio e dell’Industria (Mti) e con l’Economic Development Board (Edb), accompagnato dall’ambasciatore Dante Brandi, Valentini ha approfondito le sinergie tra i due sistemi economici nei campi dell’innovazione, della transizione energetica e della manifattura avanzata.
Un’attenzione particolare è stata rivolta alla possibilità di estendere la collaborazione a mercati terzi, come l’Africa, anche sulla scia delle discussioni avviate durante il recente Singapore-Africa Business Forum. Punto centrale della missione è stata la firma di tre intese bilaterali che rafforzano la cooperazione in settori chiave per lo sviluppo futuro: Sace SpA e Silicon Box Pte Ltd e hanno siglato un Memorandum d’intesa per sviluppare la collaborazione nel comparto dei semiconduttori; Sace SpA, Prysmian SpA e Sembcorp Industries Ltd. hanno sottoscritto un Memorandum d’intesa per collaborare a progetti di transizione energetica nel Sud-est asiatico; l’Università di Torino e la Nanyang Technological University hanno firmato un accordo per la supervisione congiunta di programmi di dottorato.
“Gli accordi firmati oggi confermano la volontà comune di dare sostanza a una collaborazione di lungo periodo, che unisce l’esperienza industriale e tecnologica italiana con la capacità di innovazione di Singapore. Lavorare insieme su sostenibilità, innovazione e formazione significa costruire valore per le nostre imprese e rafforzare la competitività reciproca sui mercati globali”, ha dichiarato Valentini. Il viceministro ha inoltre incontrato i vertici del fondo sovrano Temasek e di alcune sue principali partecipate, sottolineando la solidità del sistema produttivo italiano e l’attrattività dell’Italia come destinazione di investimenti industriali e finanziari.
In tale quadro, sono stati ricordati il ruolo di Psa nella gestione e lo sviluppo di terminali marittimi a Genova e Venezia e gli investimenti in corso di St Telemedia Global Data Centres, attraverso la controllata Virtus Data Centre, per lo stabilimento di un data centre a Milano. Presso la Camera di commercio italiana a Singapore, infine, Valentini ha incontrato una rappresentanza di aziende italiane operanti nel mercato locale e ha discusso con la Singapore Business Federation di piani concreti per rafforzare la cooperazione tra imprese familiari, dopo la missione di una delegazione di imprenditori singaporiani in Lombardia e in Piemonte lo scorso luglio. In un’intervista concessa a “Cncb”, Valentini ha affrontato le prospettive del commercio internazionale alla luce delle recenti tensioni tariffarie, ribadendo la centralità dei mercati asiatici per il consolidamento e lo sviluppo di partenariati economici e commerciali a beneficio del sistema produttivo italiano.
(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Singapore)
Il 3 settembre 2025 Roma ha ospitato la Conferenza sulle opportunità imprenditoriali e di cooperazione economica tra la municipalità di Pechino e le aziende italiane, organizzata dal Beijing Bureau of Commerce e dalla Camera di Commercio Italiana in Cina, in collaborazione con Assocamerestero e Banca Popolare di Sondrio. L’evento ha segnato una tappa importante della missione della delegazione governativa della Municipalità di Pechino in Italia, dedicata al rafforzamento dei legami economici e imprenditoriali tra i due Paesi.
Il programma della conferenza si è concentrato sulla presentazione delle opportunità di investimento a Pechino e sullo sviluppo dell’ambiente economico della capitale cinese. I temi trattati hanno spaziato dalla strategia di crescita basata sull’innovazione alla digitalizzazione, dall’intelligenza artificiale alla green economy, fino ai settori legati alla manifattura avanzata, al pharma, allo sport, alla moda e al lifestyle. Un’attenzione particolare è stata dedicata alle aree di Xicheng, Haidian e Tongzhou, oggi veri poli di attrazione per finanza, tecnologia e sviluppo urbano.
L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e imprenditoriali italiani e cinesi, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione bilaterale e facilitare nuove partnership. Per Assocamerestero è intervenuta Lidia Marconi, Responsabile Progetti Nazionali, Europei e Internazionali, sottolineando il ruolo della rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero nel sostegno alle imprese che guardano ai mercati globali.
In occasione della missione, il 2 settembre, la delegazione cinese ha incontrato a Roma il Segretario Generale di Assocamerestero, Domenico Mauriello, per un confronto diretto sulle prospettive di collaborazione tra Italia e Cina, in vista delle nuove sfide e opportunità legate all’internazionalizzazione.
La conferenza e gli incontri istituzionali hanno confermato la volontà condivisa di rafforzare le relazioni economiche e di creare basi solide per progetti comuni.
Venerdì 29 agosto, la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Copenaghen ha accolto il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, in occasione del Consiglio Affari Esteri informale dell’UE.
L’iniziativa, organizzata dall’Ambasciata d’Italia in Danimarca, ha riunito esponenti di primo piano del mondo istituzionale ed economico dei due Paesi, offrendo un’importante occasione di confronto e networking. Tra i protagonisti anche la Camera di Commercio Italiana in Danimarca, rappresentata dal Segretario Generale Chiara Dell’Oro Nielsen.
L’Ambasciatrice Stefania Rosini ha sottolineato la solidità delle relazioni tra Italia e Danimarca, mentre il Ministro Tajani ha ribadito il valore dell’Unione Europea come cornice di stabilità e sviluppo, rinnovando l’impegno del Governo a sostegno delle imprese italiane all’estero. Tra gli interventi anche Matteo Zoppas, Presidente ICE, e rappresentanti del mondo imprenditoriale italo-danese, tra cui Rockwool e Metro Service
Durante l’incontro è emerso il potenziale di crescita di un partenariato economico già forte: l’Italia è oggi l’ottavo fornitore e il decimo cliente della Danimarca, con un export superiore ai 7 miliardi di euro che coinvolge settori strategici come agroalimentare, farmaceutico e manifatturiero.