Giovedì 26 Marzo 2026
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Anche quest’anno, la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ha confermato il ruolo centrale della cucina italiana come ambasciatrice della cultura nazionale e come leva di crescita per il Sistema Paese. La rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) ha partecipato in modo capillare, collaborando con Ambasciate, Consolati, Istituti Italiani di Cultura e Uffici ICE per promuovere qualità, filiere territoriali e innovazione.
Il tema dell’edizione 2025 — “La cucina italiana tra salute, cultura e innovazione” — è stato declinato attraverso decine di iniziative: masterclass, show cooking, contest culinari, seminari B2B, incontri istituzionali e momenti dedicati alla formazione, resi possibili anche grazie alla maggiore flessibilità del calendario, che ha consentito una programmazione più vicina ai diversi pubblici locali.
Dalle iniziative delle CCIE è emerso un racconto corale della cucina italiana. Molti eventi sono stati costruiti attorno a un prodotto simbolo o a un territorio d’origine, intrecciando tradizioni locali e filiere italiane. Numerose le collaborazioni con chef italiani residenti all’estero, promotori attivi della nostra cultura gastronomica, che hanno contribuito a diffondere menu dedicati e percorsi di degustazione in ristoranti, spazi culturali e contesti comunitari.
Grande attenzione è stata dedicata alla formazione e all’educazione al gusto, con masterclass sulla biodiversità, sull’olio extravergine, contest per giovani chef e iniziative dedicate ai professionisti della ristorazione. In molti Paesi, le CCIE hanno inoltre coordinato la consegna delle targhe “Ospitalità Italiana”, riconoscimento che certifica i ristoranti italiani autentici all’estero.
Particolarmente apprezzate sono state le esperienze immersive che hanno unito gastronomia, creatività e cultura locale, trasformando la cucina italiana in un percorso multisensoriale capace di trasmettere valori, storia e identità.
Un contesto reso ancora più significativo dal recente riconoscimento UNESCO, che rafforza il ruolo della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale e conferisce alla Settimana un valore strategico per la diplomazia culturale, la promozione internazionale e la valorizzazione delle imprese italiane.
La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2025 ha confermato la capacità della rete delle CCIE di promuovere un Made in Italy che guarda al futuro, coniugando tradizione, innovazione e sostenibilità.
La cucina italiana è stata ufficialmente iscritta nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, un riconoscimento storico che valorizza la ricchezza delle nostre tradizioni gastronomiche, la continuità dei saperi e la capacità della cultura enogastronomica italiana di unire comunità, territori e generazioni.
Per il Sistema Italia si tratta di un traguardo significativo, che conferma la centralità del comparto agroalimentare come leva strategica di competitività e diplomazia culturale. La cucina italiana, infatti, rappresenta non solo un’eccellenza riconosciuta a livello globale, ma anche un veicolo privilegiato per promuovere stile di vita, qualità, sostenibilità e innovazione.
Da anni, la rete camerale si impegna nel diffondere una narrazione autentica del Made in Italy, sostenendo le imprese, valorizzando le filiere e promuovendo la cultura gastronomica italiana attraverso eventi, iniziative e attività di formazione nei diversi mercati internazionali.
Il riconoscimento UNESCO conferisce ancora maggiore forza a queste attività, offrendo nuove opportunità per rafforzare la reputazione della cucina italiana e consolidare il ruolo dell’Italia nei settori legati all’agroalimentare, alla ristorazione, al turismo e all’innovazione culinaria.
La notizia arriva in un momento particolarmente significativo, a margine della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2025.
Scopri come le CCIE hanno raccontato la nostra tradizione gastronomica nel mondo.
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Si è svolta ieri, mercoledì 3 dicembre 2025, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la "Giornata del Commercio Romano – le botteghe, le voci e le sue eccellenze", un’iniziativa dedicata a chi custodisce ogni giorno l’identità economica, sociale e culturale della città. Un appuntamento promosso dall’Associazione Botteghe Romane, in collaborazione con il MIMIT, che ha visto la partecipazione di Assocamerestero insieme a istituzioni e rappresentanti del tessuto economico capitolino.
La serata – articolata in un momento istituzionale e in uno conviviale – ha acceso i riflettori su un comparto che rappresenta il 31% del PIL della Capitale e che vede nelle botteghe storiche, nei mercati rionali, nella ristorazione e nelle attività artigiane un patrimonio da tutelare e valorizzare, celebrando al contempo il bicentenario della nascita dell’osteria romanesca in chiave moderna (1825-2025).
La sessione istituzionale ha visto alternarsi interventi di rilievo che hanno toccato temi cruciali, dalla sicurezza urbana alle nuove frontiere del Made in Italy. Al tavolo dei relatori, insieme al Segretario Generale di Assocamerestero Domenico Mauriello, erano presenti:
Nel suo intervento, Mauriello ha ricordato come la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero affianchi ogni giorno le imprese nel portare il Made in Italy nel mondo e nell’intercettare i trend internazionali grazie alla presenza di professionisti e imprenditori italiani all’estero. Un elemento distintivo che consente alle CCIE di connettere territori, persone e culture, creando nuove opportunità per le filiere italiane.
Il legame con le comunità italiane nel mondo resta un fattore strategico: oltre 7 milioni gli iscritti all’AIRE, mezzo milione dei quali laziali – di cui 265 mila provenienti dalla provincia di Roma. A questi si aggiungono 80 milioni di oriundi e milioni di italian lovers per un potenziale complessivo di 260 milioni di consumatori. Un pubblico globale che contribuisce in modo diretto alla crescita dell’export regionale: nel 2024 il Lazio ha registrato un significativo incremento dell’export agroalimentare (+18,4%), accompagnato da un forte aumento del turismo enogastronomico ed esperienziale.
Tra i principali vettori di diffusione della cultura gastronomica italiana figurano i ristoranti italiani nel mondo. Sebbene se ne stimino circa 600.000, solo una parte è certificata. In questo contesto le CCIE, insieme a Unioncamere, selezionano i locali che rispettano la tradizione culinaria italiana e utilizzano prodotti autentici, attribuendo il riconoscimento “Ospitalità Italiana”. Il circuito conta oggi oltre 3.000 ristoranti e pizzerie all’estero, molti dei quali coinvolti anche in attività di incoming in Italia, attraverso cui scoprire nuovi prodotti tipici e imprese d’eccellenza.
"Il Made in Italy nel mondo vale 60 miliardi" ha ricordato Mauriello. "Soprattutto nell'agroalimentare, c’è un sovrappiù di prezzo che il consumatore internazionale è disposto a pagare pur di avere l'autenticità. La cucina italiana è un patrimonio da tutelare, tanto quanto la meccanica o il design, perché è espressione diretta della nostra cultura".
Mauriello ha infine richiamato il ruolo della rete CCIE nel favorire partnership e gemellaggi culturali con Paesi che condividono una tradizione gastronomica radicata, promuovendo un modello di sviluppo che integra territorio, cultura e sostenibilità e che trova nel Lazio un potenziale laboratorio d’avanguardia.
Si è svolta oggi, presso la Camera di Commercio di Roma, l’VIII Edizione del Premio ANGI – Oscar dell’Innovazione, una mattinata dedicata alla valorizzazione delle eccellenze italiane nei settori della ricerca, della tecnologia, dell’imprenditoria giovanile e dell’innovazione digitale.
In un programma che ha alternato panel tematici e momenti di premiazione, istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo dell’innovazione hanno discusso visioni strategiche e traiettorie di sviluppo per il Paese.
Nel corso del panel Visioni internazionali tra imprese, startup e ricerca, moderato da Ylenia Totino, il Presidente di Assocamerestero, Mario Pozza, è intervenuto insieme a:
Nel suo intervento, Pozza ha sottolineato come il connubio tra tradizione e innovazione rappresenti oggi un elemento decisivo per l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Un modello che tutela l’identità produttiva del Paese e, al tempo stesso, sostiene le imprese nell’affrontare le sfide dei mercati globali.
In questo percorso, le CCIE agiscono come presìdi che mettono in relazione competenze, tecnologie e nuove opportunità, accompagnando le imprese in traiettorie di crescita e apertura verso l’estero. Una funzione che diventa sempre più rilevante in un contesto in cui l’innovazione si innesta nelle radici territoriali, generando valore economico e culturale per l’intero sistema Paese.
Al termine del panel, il Presidente Pozza ha ricevuto l’Innovation Business Award, assegnato da ANGI in riconoscimento del suo impegno nel rafforzare il sistema camerale italiano all’estero, promuovendo l’internazionalizzazione delle imprese italiane e valorizzando l’eccellenza del Paese a livello globale.
Si è chiusa a Salonicco la quinta edizione del WMF – We Make Future! Startup Competition & Conference, una tappa ormai consolidata del percorso internazionale dedicato all’innovazione digitale. L’iniziativa, realizzata dalla Camera di Commercio Italo-Ellenica di Salonicco insieme ai partner locali e a WMF, ha riunito 16 realtà imprenditoriali emergenti provenienti da differenti settori tecnologici, confermando il dinamismo dell’ecosistema balcanico e la crescente apertura verso collaborazioni transnazionali.
La competizione ha visto affermarsi tre progetti particolarmente rappresentativi delle traiettorie di sviluppo più rilevanti: Doitforme.eu, che ha ottenuto il primo posto grazie a soluzioni avanzate nei servizi digitali e nel supporto alle imprese nel web ed e-commerce; Wasty, classificata al secondo posto per l’approccio orientato alla sostenibilità e all’efficientamento dei processi; e BuildingHow, terza classificata con una proposta ad alto contenuto tecnologico applicata al settore dell’ingegneria e della manifattura. Per tutte e tre le startup si apre ora la possibilità di partecipare al WMF 2026, in programma a Bologna dal 24 al 26 giugno, con accesso al World Startup Fest e a un fitto calendario di incontri con investitori, partner e player globali dell’innovazione.
La giornata ha offerto anche un ricco programma di interventi su temi chiave per la competitività delle imprese – dall’intelligenza artificiale alla cybersecurity, fino alla costruzione di ecosistemi innovativi territoriali – trasformando l’appuntamento in un'occasione di confronto tra imprese, professionisti e istituzioni.
La partecipazione attiva della Camera di Commercio Italo-Ellenica ha contribuito a rafforzare il dialogo tra Italia e Grecia su innovazione e sviluppo imprenditoriale, mettendo in connessione startup, investitori e attori economici dei due Paesi. L’elevato livello delle progettualità presentate e l’interesse registrato nel corso della conferenza confermano il ruolo della tappa di Salonicco come ponte tra Mediterraneo ed Europa, e come punto di partenza per nuovi percorsi di crescita internazionale.
In occasione della serata di gala degli Italian Business Award, Veronica Misciatelli, Segretario Generale della Italian Chamber of Commerce and Industry in Australia - Melbourne Inc, è stata insignita dell’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia dalla Console d’Italia a Melbourne, Chiara Mauri.
Il riconoscimento premia un percorso professionale che unisce dialogo e attenzione allo sviluppo delle relazioni economiche tra Italia e Australia. Con il suo lavoro alla guida della Camera, Misciattelli contribuisce infatti a rafforzare l’immagine di un’Italia dinamica, innovativa e sempre più presente negli scenari globali.
Nel corso della serata, la Console Mauri si è congratulata, sottolineando come il suo impegno rappresenti un valore aggiunto per la comunità italiana e per il sistema delle imprese che guarda con crescente interesse al mercato australiano.
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Il Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro e la Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro lanciano la prima edizione del Premio ItaliaNoRio, un’iniziativa dedicata a chi contribuisce in modo concreto al dialogo culturale, economico e sociale tra Italia e Brasile.
Pensato per mettere in luce progetti e personalità che operano negli Stati di Rio de Janeiro ed Espírito Santo, il premio si inserisce nel percorso di valorizzazione della comunità italo-brasiliana e del suo ruolo nello sviluppo dei due Paesi. Possono partecipare persone fisiche e giuridiche, sia dal Brasile che dall’Italia, con iniziative di impatto italo-brasiliano e operanti negli Stati di Rio de Janeiro ed Espírito Santo.
La cerimonia di premiazione si svolgerà il 26 febbraio 2026 presso la Casa d’Italia di Rio de Janeiro, in occasione della Giornata dell’Immigrato Italiano, una ricorrenza che celebra oltre un secolo e mezzo di storia e scambi tra le due sponde dell’Atlantico.
Il riconoscimento prevede otto categorie, costruite per valorizzare la pluralità delle iniziative che contribuiscono alla cooperazione bilaterale:
A sostenere l’iniziativa saranno anche lo IED – Istituto Europeo di Design, che realizzerà il trofeo ufficiale.
Le candidature possono essere presentate esclusivamente attraverso il modulo online disponibile sul sito ufficiale del premio, entro il 03 dicembre
Dal 17 al 20 ottobre 2025 la Camera di Commercio Italiana di Barcellona ha realizzato un Press Tour nella regione Marche, coinvolgendo giornalisti del settore turistico ed enogastronomico per presentare un territorio che unisce autenticità, qualità e sostenibilità. L’iniziativa si inserisce nel lavoro continuativo della CCIE per rafforzare la visibilità delle Marche sui mercati internazionali, con particolare attenzione ai periodi di bassa stagione.
Il programma ha toccato alcune delle località più rappresentative della provincia di Macerata, con un percorso pensato per valorizzare cultura, natura e ospitalità del territorio. L’itinerario si è aperto a Urbino con la visita al Palazzo Ducale e alla Galleria Nazionale delle Marche, per poi proseguire verso le Grotte di Frasassi, dove il gruppo ha approfondito temi legati alla conservazione ambientale in uno dei complessi carsici più importanti d’Europa.
Tra le tappe anche Borgo Lanciano, esempio di recupero architettonico e struttura votata al benessere, immersa in un contesto naturale preservato. Il tour è proseguito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con una sosta al Lago di Fiastra, e nel centro storico di Macerata, città nota per la sua tradizione artistica e culturale.
L’ultima giornata è stata dedicata al Monte Conero, con una tappa all’Abbazia di San Pietro e al punto panoramico delle “Due Sorelle”, luogo simbolo della costa adriatica marchigiana.
Con questo progetto la Camera di Commercio Italiana di Barcellona conferma il proprio impegno nel raccontare e valorizzare il potenziale turistico delle Marche, contribuendo alla promozione internazionale di un territorio che punta su sostenibilità, qualità dell’offerta e autenticità dell’esperienza.