
La Serbia ha ottenuto una nuova estensione dell’accordo per la fornitura di gas naturale dalla Russia, della durata di tre mesi, a seguito di colloqui tra il Presidente Aleksandar Vučić e il Presidente russo Vladimir Putin.
L’intesa mantiene condizioni particolarmente favorevoli per Belgrado: il prezzo del gas resta compreso tra 320 e 330 dollari per 1.000 metri cubi, significativamente inferiore ai livelli di mercato europei, che superano i 600 dollari.
L’accordo prevede inoltre una fornitura giornaliera di circa 6 milioni di metri cubi, con margini di flessibilità per aumentare i volumi in caso di necessità, ad esempio durante picchi di consumo o condizioni climatiche avverse.
Questo accordo evidenzia chiaramente la strategia energetica della Serbia, basata su un equilibrio tra convenienza economica e necessità di diversificazione, sono infatti in corso tentativi di diversificazione delle fonti energetiche (ad esempio attraverso Azerbaigian e infrastrutture LNG).
Grazie a queste condizioni, la Serbia si posiziona tra i Paesi europei con il costo del gas più basso, diventando così uno dei paesi migliori per investire nella produzione indústriale.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Serba [2])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://www.assocamerestero.it/ccie/camera-commercio-italo-serba