
Nel 2026 gli Stati Uniti si trovano al centro dell'attenzione globale grazie alla FIFA World Cup. Con 48 nazionali partecipanti, oltre 100 partite e milioni di visitatori attesi, il torneo non solo rappresenta l’evento sportivo dell’anno, ma soprattutto una straordinaria opportunità per il settore dell'hospitality e del turismo statunitense. Secondo le stime della FIFA, l'evento potrebbe generare fino a 17,2 miliardi di dollari di contributo al PIL degli Stati Uniti [2] e essere di particolare profitto per il settore turismo.
Tra le città protagoniste, New York si prepara a ospitare otto partite, inclusa la finale del torneo, confermando ancora una volta il proprio ruolo di principale porta d'accesso internazionale agli Stati Uniti. Secondo le stime del New York-New Jersey Host Committee, la manifestazione potrebbe generare circa 3,3 miliardi di dollari di impatto economico per la regione, sostenendo oltre 26.000 posti di lavoro e producendo circa 1,7 miliardi di dollari di spesa diretta da parte dei visitatori. Per l'occasione, New York City Tourism + Conventions ha lanciato una campagna globale dedicata alla World Cup, con eventi, attivazioni culturali e iniziative diffuse nei cinque borough della città.
Hotel, ristoranti, bar, operatori turistici, società di trasporto e organizzatori di eventi stanno già sviluppando programmi dedicati per intercettare i flussi internazionali previsti durante il torneo. A New York, ad esempio, è stato lanciato il programma "Five Borough Winners Special", che coinvolge quasi 900 attività tra ristoranti e operatori food & beverage e prevede menu, bevande e intrattenimento per solo $26.
Anche i principali operatori del settore registrano aspettative particolarmente positive. Airbnb prevede che la World Cup 2026 diventi l'evento con il maggior numero di prenotazioni nella storia della piattaforma, superando persino le Olimpiadi di Parigi 2024. Secondo i dati di Sojern, oltre il 75% dei viaggiatori internazionali [3] intenzionati ad assistere alle partite prevede soggiorni compresi tra sei e dodici notti. Marriott International ha inoltre dichiarato di osservare una forte crescita della domanda sia nelle città ospitanti sia nei mercati limitrofi, stimando un incremento dei ricavi per camera disponibile pari a circa 20% durante il periodo del torneo.
Gli analisti invitano tuttavia a guardare oltre l'entusiasmo iniziale. Secondo Oxford Economics [4], la World Cup certamente genererà una crescita significativa nei comparti leisure e hospitality delle città ospitanti, ma i benefici economici potrebbero distribuirsi in modo disomogeneo tra territori e operatori. Le ricadute economiche potrebbero concentrarsi principalmente nei principali hub turistici, con benefici più limitati per le destinazioni meno conosciute, come prevedibile.
Nonostante queste considerazioni, la World Cup 2026 rappresenta una vetrina senza precedenti per il settore hospitality americano.
Per le aziende italiane attive nei settori hospitality, food & beverage, turismo, eventi e servizi, il 2026 si presenta quindi come un momento particolarmente favorevole per sviluppare nuove partnership e consolidare la propria presenza sul mercato statunitense.
(Contributo editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce [5])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://www.nytimes.com/athletic/7314190/2026/06/11/world-cup-united-states-fifa-cost-investigation/
[3] https://www.cnbc.com/2026/06/10/world-cup-travel.html
[4] https://www.oxfordeconomics.com/resource/world-cup-host-cities-in-the-us-to-see-moderate-leisure-and-hospitality-boost/
[5] https://www.assocamerestero.it/ccie/italy-america-chamber-of-commerce