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Mercoledì 21 Ottobre 2026
Notizie mercati esteri [1]

Notizie dai mercati esteri - Francia

Ondata di caldo gli effetti della crisi agricola si fanno sentire anche sul mercato di Rungis

Le ondate di caldo che hanno colpito la Francia hanno aggravato la crisi agricola e stanno avendo conseguenze significative anche sul mercato di Rungis, nel Val-de-Marne, uno dei principali centri di distribuzione alimentare del Paese. Il settore maggiormente colpito è quello della frutta e della verdura, soprattutto per le coltivazioni in campo aperto: la produzione di fagiolini è diminuita del 50%, mentre quella di melanzane e peperoni di circa il 30%. Secondo Stéphane Layani, presidente-direttore generale della Semmaris, si tratta di perdite molto importanti dopo anni di lavoro agricolo.

La difficoltà principale consiste nel mantenere l'equilibrio tra disponibilità dei prodotti, prezzi e tutela dei produttori. La domanda di frutta e verdura da parte di ristoranti e commercianti rimane infatti stabile e a Rungis, nel 2025, sono transitate 1,2 milioni di tonnellate di prodotti. Per evitare carenze, i grossisti, come spiega Christelle Pestat-Padovani di Unigros, dovranno ricorrere maggiormente alle importazioni europee: per esempio, le carote francesi delle Landes potrebbero essere sostituite da quelle portoghesi.

La riduzione dell'offerta rischia però di provocare un aumento dei prezzi. Alcuni prodotti hanno già subito rincari, in particolare zucchine gialle, cetrioli, insalata, fagiolini e carciofi; il prezzo dell'insalata è aumentato del 40%. Tuttavia, i produttori cercano di non trasferire completamente le proprie perdite sui consumatori. È il caso di Benjamin Simonot-De Vos, produttore di fragole e lamponi a Chailly-en-Bière, che ha perso tra il 15% e il 20% del fatturato, ma non ha aumentato i prezzi perché avrebbe dovuto raddoppiarli o triplicarli per compensare le perdite.

La crisi riguarda anche la qualità dei prodotti: la mancanza d'acqua ha causato frutti più piccoli e spesso spaccati. Per questo i grossisti stanno cercando di valorizzare i prodotti fuori calibro, sensibilizzando i professionisti ad accettare anche gli alimenti meno belli esteticamente ma ancora commestibili.

In conclusione, la situazione di Rungis dimostra come il cambiamento climatico stia mettendo sotto pressione l'intera filiera alimentare. La soluzione non può consistere soltanto nell'aumento delle importazioni o dei prezzi: è necessario rendere la produzione agricola più resistente alle condizioni climatiche estreme. Per questo la Semmaris collabora con l'Inrae per studiare nuovi sistemi di adattamento. L'estate 2026 potrebbe quindi rappresentare un punto di svolta e accelerare la ricerca di un modello agricolo più sostenibile e resiliente.

«È la ricaduta»: le vendite dei promotori immobiliari crollano ancora

Dopo tre anni di stagnazione a livelli molto bassi, il mercato francese delle abitazioni nuove continua a peggiorare. Nel secondo trimestre 2026, le nuove abitazioni messe in vendita sono diminuite del 17,4% su base annua, a 18.740 unità; nel primo semestre il calo è stato del 12,9%, con 32.483 unità. Le vendite sono invece crollate del 23,6% nel secondo trimestre, a 19.356 abitazioni, contro le 25.333 dello stesso periodo del 2025 e le 42.310 del secondo trimestre 2021.

Secondo la Fédération des promoteurs immobiliers (FPI), il peggioramento è legato soprattutto alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che aumentano l'incertezza delle famiglie, e al contesto politico francese in vista delle elezioni presidenziali del 2027, che spinge molti potenziali acquirenti ad aspettare. Didier Bellier-Ganière, delegato generale della FPI, sottolinea che le vendite non erano mai state così basse. Pascal Boulanger, presidente dell'organizzazione, parla di una «ricaduta».

Nel primo semestre 2026, le prenotazioni di abitazioni nuove sono diminuite del 18,3%, a 38.932 unità, il livello più basso mai registrato. Particolarmente forte è stato il calo delle vendite in blocco, diminuite del 37%. Le vendite di abitazioni sociali sono rimaste abbastanza stabili, mentre quelle di abitazioni locative intermedie, destinate soprattutto alle classi medie, hanno subito un forte rallentamento. Le vendite ai privati sono scese del 9,7% e quelle ai primo-acquirenti del 16,8%. Al contrario, gli acquisti degli investitori privati sono aumentati del 19,4%, ma restano molto inferiori al passato: 6.573 nei primi sei mesi del 2026 contro 28.097 nel primo semestre 2021.

Anche il dispositivo Jeanbrun, destinato a sostenere l'investimento locativo, ha prodotto risultati inferiori alle aspettative. Pascal Boulanger sperava in 4.000 operazioni al mese, ma attualmente se ne registrano solo 150-200. Inoltre, gli stock di abitazioni nuove rimangono difficili da smaltire: servono mediamente 21,4 mesi in Francia, con punte di 50 mesi a Grenoble, 43,3 mesi a Clermont-Ferrand e 37,8 mesi a Reims. A Besançon, secondo la FPI, il mercato si è praticamente «spento».

Le prospettive restano difficili anche a causa dell'aumento dei costi dei materiali da costruzione e dei tassi dei mutui, che potrebbero far salire ulteriormente i prezzi delle abitazioni nuove, già pari in media a 5.034 €/m², e ridurre il potere d'acquisto delle famiglie. Charles-Emmanuel Khune, direttore generale di Icade Promotion, ritiene che una ripresa non fosse prevista prima del 2028, ma teme che il contesto possa peggiorare ulteriormente.

I promotori immobiliari guardano quindi al bilancio dello Stato per il 2027 e chiedono un rafforzamento del dispositivo Jeanbrun. Chiedono inoltre di mantenere il prêt à taux zéro (PTZ), il prestito a tasso zero destinato alle famiglie con redditi più bassi, che dovrebbe terminare alla fine del 2027. Edward Arkwright, direttore generale di Altarea, chiede di sapere al più presto se il PTZ sarà prorogato, poiché negli ultimi mesi ha contribuito a sostenere gli acquisti dei primo-acquirenti e a rilanciare, seppur debolmente, il mercato delle case nuove.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia [2])

Ultima modifica: Mercoledì 21 Ottobre 2026

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