
La Slovacchia si prepara a lanciare una nuova schema di prestiti agevolati destinata a sostenere la decarbonizzazione delle imprese e gli investimenti nelle fonti rinnovabili. La misura, basata sull’utilizzo di strumenti finanziari alimentati dai fondi europei, consentirà alle aziende di ottenere finanziamenti a condizioni vantaggiose con la possibilità di vedersi condonare fino a un quinto dell’importo iniziale, a fronte di risultati concreti in termini di riduzione delle emissioni o miglioramento dell’efficienza energetica. In termini pratici, un’impresa che accede a un finanziamento da 100 mila euro potrebbe essere chiamata a restituirne solo 80 mila, qualora dimostri, tramite audit energetico, di aver ridotto i consumi o le emissioni legate alla propria attività. La percentuale di condono arriva fino al 20% dell’importo del prestito, mentre nella regione di Bratislava il beneficio massimo è fissato al 15%.
La dotazione complessiva messa a disposizione per le imprese raggiunge i 240 milioni di euro, grazie all’effetto leva tipico degli strumenti finanziari europei. Le banche commerciali dovrebbero iniziare a offrire questi prestiti agevolati indicativamente a metà del 2026. Le imprese non dovranno presentare domande a ministeri o agenzie pubbliche, ma potranno rivolgersi direttamente al proprio istituto bancario, seguendo una procedura simile a quella di un finanziamento ordinario. Gli investimenti ammissibili includono, ad esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici, la sostituzione di sistemi di illuminazione obsoleti o l’adozione di pompe di calore.
Oltre al possibile condono di parte del capitale, il modello è pensato affinché le imprese possano sostenere il rimborso della quota restante anche grazie ai risparmi generati sulle bollette energetiche. La gestione della misura è affidata a Slovak Investment Holding, che sottolinea come questo tipo di strumenti permetta di moltiplicare l’impatto dei fondi europei rispetto ai contributi a fondo perduto. Le risorse rimborsate dalle imprese rientrano infatti nel sistema e possono essere riutilizzate per sostenere nuovi progetti. Una novità rilevante riguarda l’estensione della schema anche alle comunità energetiche.
Accanto alle imprese, potranno accedere ai prestiti agevolati anche gruppi di cittadini o soggetti locali che decidano di associarsi per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili. Esempi concreti includono l’installazione congiunta di pannelli fotovoltaici o l’utilizzo condiviso di una pompa di calore per ridurre i costi energetici.
Secondo i dati disponibili, solo una minoranza della popolazione slovacca è oggi consapevole della possibilità di creare comunità energetiche, mentre in Paesi come l’Austria questo modello è già ampiamente diffuso e contribuisce a contenere le spese per l’energia. La disponibilità di finanziamenti dedicati potrebbe quindi rappresentare un ulteriore incentivo alla diffusione di queste forme di cooperazione anche in Slovacchia. Lo strumento dovrebbe diventare operativo intorno alla metà del 2026. Per informazioni più dettagliate su condizioni e tempistiche, le imprese interessate sono invitate a confrontarsi direttamente con i propri referenti bancari.
Il Gruppo COMET compie un passo decisivo nella sua strategia di internazionalizzazione. Attraverso la filiale COMET SVK, il gruppo ha ufficializzato l’acquisizione di un importante impianto di cataforesi già operativo a Trnava. L’operazione ha dato vita a una nuova realtà societaria, la KTL SLOVAKIA s.r.o., che si pone l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per il trattamento superficiale dei metalli. La casa madre italiana, COMET SUD, vanta una lunga esperienza nella gestione di impianti analoghi presso il proprio headquarter. Questo know-how consolidato garantisce una transizione fluida e l'applicazione immediata degli standard qualitativi più rigorosi, tipici del settore automotive. L’impianto è progettato per gestire sia lamiere singole che componenti assemblati, rispondendo alle diverse esigenze della filiera produttiva. Le dimensioni massime di trattamento per i manufatti sono lunghezza: 1600 mm, altezza: 1300 mm e larghezza: 400 mm.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Slovacca [2])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://www.assocamerestero.it/ccie/camera-commercio-italo-slovacca