
La Francia conferma il suo ruolo di prima destinazione turistica mondiale, accogliendo 102 milioni di visitatori internazionali nel 2025, superando i 100 milioni dell’anno precedente e stabilendo un nuovo record. Le entrate turistiche internazionali hanno raggiunto un picco storico di 77,5 miliardi di euro (+9% rispetto all’anno precedente e +37% dal 2019), mentre i ricavi totali sono saliti da 211 a 222 miliardi di euro. Il ministro Serge Papin ha sottolineato l’orgoglio per questo successo, incoraggiando a mantenere la leadership turistica del Paese. L’ottimo risultato segue un 2024 altrettanto favorevole, segnato da grandi eventi come i Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi e la riapertura di Notre-Dame.
Le spese turistiche sono in aumento. Nel 2025 sono stati registrati 743 milioni di pernottamenti in strutture ricettive a pagamento e gratuite (+2% rispetto al 2024), di cui il 76% legati a turisti europei. Negli alloggi a pagamento, i pernottamenti sono cresciuti del 7,5%, raggiungendo 261,2 milioni. Anche la spesa media per turista internazionale è aumentata del 7%, arrivando a 760 euro per soggiorno.
La domanda turistica dagli Stati Uniti è cresciuta molto (+17% di pernottamenti), mentre quella dei viaggiatori asiatici resta ancora al di sotto dei livelli pre-Covid, nonostante si sia verificato un maggiore afflusso di turisti giapponesi. La domanda interna rimane solida, con 835 milioni di pernottamenti in Francia (tra strutture a pagamento e gratuite, seconde case e soggiorni da familiari/amici), rispetto ai 248 milioni di pernottamenti dei francesi all’estero. La Francia conferma così il suo ruolo di destinazione privilegiata per i turisti francesi.
La Francia punta a raggiungere 100 miliardi di euro di entrate turistiche internazionali entro il 2030, per ridurre il divario con la Spagna. Nel 2025, secondo Atout France, la Francia ha registrato 105 miliardi di euro di ricavi internazionali, mentre la Spagna ne dichiara 135. Pur accogliendo più visitatori, la Francia fatica a farli soggiornare più a lungo, a differenza della Spagna che ha investito molto negli ultimi anni modernizzando e ampliando il suo parco alberghiero.
Atout France e il ministero del Turismo hanno individuato diverse leve di sviluppo, tra cui il turismo sostenibile. Secondo Serge Papin, il turismo sostenibile rappresenta più un’opportunità strategica che un vincolo. La frequentazione turistica della Francia è però molto variegata: alcune destinazioni “trainanti” come Parigi, la Costa Azzurra, le Alpi e le coste occidentali registrano buoni flussi, mentre alcune città dell’entroterra non costiere mostrano un’attività ricettiva più debole.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia [2])
Collegamenti
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[2] https://www.assocamerestero.it/ccie/camera-commercio-italiana-francia-marsiglia
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