Turismo

Venerdì 11 Novembre 2022

L’industria del turismo in Turchia è in crescita

Nei primi nove mesi del 2022 le entrate derivanti dal settore turistico hanno generato più di 35 miliardi di dollari, con un aumento del 67,9% su base annua. 17,9 i miliardi di dollari ricavati dal settore nei soli tre mesi centrali estivi (in Turchia da luglio a settembre) rispetto ai 14 di un anno fa con oltre 21 milioni di presenze. Oltre il 14% delle entrate turistiche è derivato dal rientro per le vacanze estive di cittadini turchi residenti all'estero (l'11,3% del totale, pari 2 milioni e mezzo di presenze). La spesa media dei viaggiatori stranieri in Turchia per notte è stata di 89 dollari. Sempre tra gennaio e settembre i dati del Ministero della Cultura e del Turismo indicano 34,8 milioni di presenze straniere, un numero che è raddoppiato rispetto al 2021.

Il presidente dell'associazione delle agenzie di viaggio turche (TURSAB) Firuz Baglikaya, stima un totale di 44 milioni di visitatori entro il 2022-, Nel periodo in osservazione, secondo la TURSAB, il maggior numero di visitatori è arrivato in Turchia dalla Germania (3,8 milioni di presenze), seguita dalla Federazione Russa (3 milioni), Regno Unito (2,3 milioni), Bulgaria (1,7 milioni), e Iran (1,5 milioni). In crescita secondo l’Associazione anche i visitatori dagli USA (quasi 700 mila presenze e +193,8% rispetto al 2021) e da Israele (+41% di turisti israeliani rispetto al 2019).

In aumento anche i viaggi di stranieri per motivi di salute e per la chirurgia estetica che registrano già più di 1 milione di visitatori solo per il trapianto di capelli da inizio gennaio.

A livello di distribuzione, è sempre la perla delle coste mediterranee turche Adalia e regione a posizionarsi al primo posto con oltre 11 milioni di visitatori stranieri ospitati nei primi nove mesi del 2022 (presenze rilevate dallo scalo internazionale della città in collaborazione con i dati forniti dall’Assessorato provinciale al turismo e alla cultura del Comune di Antalya) con un aumento del 57% rispetto al 2021. Seguono Istanbul e Edirne che intercettano la gran parte dei flussi turistici in entrata.

Al primo posto tra le presenze straniere i russi, da gennaio a settembre di quest’anno sono sbarcati ad Antalya 2,3 milioni di turisti dalla Federazione), seguiti dalla Germania con 2,1 milioni di presenze e dal Regno Unito (952.246 di turisti) seguita, nella TOP 10 di TURSAB da Polonia, Paesi Bassi, Kazakistan, Romania, Israele, Repubblica Ceca e Danimarca.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Lunedì 28 Novembre 2022
Venerdì 4 Novembre 2022

La “DEPA” si impegna a ridare vita al turismo thailandese dopo il COVID-19

I settori privati sono incoraggiati a sviluppare le piattaforme digitali in risposta ai bisogni dei turisti.

La DEPA (Digital Economy Promotion Agency) continua a supportare il settore privato con Safe T Travel, una piattaforma thailandese che integra tecnologie di intelligenza artificiale e big data per analizzare le preferenze dei turisti e le esigenze di viaggio. La piattaforma fornirà informazioni turistiche dettagliate in forma di contenuto digitale che incontra i bisogni dei turisti, che siano gruppi o singoli individui. I turisti possono effettuare prenotazioni e pagamenti tramite l’app QueQ. Lo sviluppo di questa piattaforma online creerà opportunità commerciali per gli imprenditori thailandesi, rafforza i settori del business e stimola il turismo thailandese dopo il COVID-19.

Il Dr. Nuttapon Nimmanphatcharin, Presidente/CEO della Digital Economy Promotion Agency, ha dichiarato che “L’epidemia COVID-19 ha arrestato numerose attività economiche. La pandemia ha cambiato non solo la popolazione mondiale, ma anche lo stile di vita e i comportamenti dei thailandesi. Le tecnologie digitali sono diventate parte integrante della nostra vita quotidiana, dallo studio al lavoro, dal commercio allo shopping e al turismo. La DEPA deve dunque accelerare lo sviluppo di servizi digitali per cittadini e turisti. Questo può avvenire tramite la collezione di informazioni verificate che poi saranno processate e presentate in modo da aiutare i turisti a prendere le decisioni più adeguate alle loro esigenze. Allo stesso tempo, la tecnologia digitale aiuta a stimolare il settore turistico thailandese."

La piattaforma digitale Safe T Travel è stata pensata per fornire informazioni relative al turismo, dall’alloggio al trasporto, a ristoranti, guide locali, attività, negozi di souvenir e centri di cura personale. I turisti possono prenotare e pagare anticipatamente tramite l’applicazione QueQ, altro partner in questo progetto. Oltre ai ristoranti, il servizio può essere usato per attrazioni turistiche e parchi nazionali. L’applicazione aiuta così a ridurre la densità nelle aree altamente frequentate, gestendo un numero illimitato di utenti.

Questa piattaforma digitale è stata sviluppata da persone thailandesi e permetterà ai turisti nell’usare servizi che sono sicuri e all'altezza degli standard. Rappresenta un’opportunità per creare nuovi gruppi di turisti e agevola la dispersione dei visitatori nelle città secondarie. Sarà quindi una fonte di guadagno per varie comunità thailandesi. La DEPA stima che più di 10.000 imprenditori thailandesi si registreranno sulla piattaforma per aumentare la competitività della loro azienda, creando al contempo valore aggiunto nell’industria turistica e aiutando a trasformare l’economia del paese nella prossima fase dell’economia e della società digitali”, ha concluso il CEO della DEPA.

 

Fonte: https://bit.ly/3fxkXTK

 

(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)

Ultima modifica: Venerdì 4 Novembre 2022
Venerdì 4 Novembre 2022

La Tourism Authority of Thailand prevede 18 milioni di visitatori stranieri nel 2023

Secondo la Tourism Authority of Thailand (TAT) i leader del turismo stimano l’arrivo di 18 milioni di stranieri nel 2023, nella speranza di un tempestivo ritorno del mercato cinese.

“Nell’ipotesi di base, la Thailandia avrà 18 milioni di turisti stranieri, di cui il 72% -cioè circa 13 milioni- verrebbero per i mercati a breve distanza, contribuendo con 589 miliardi di baht al fatturato target di 971 miliardi”, ha affermato Thanet Phetsuwan, vicegovernatore del marketing alla TAT per l’Asia e il Sud Pacifico. Negli ultimi due mesi di quest’anno si sono registrati segnali interessanti dai mercati dell’Asia e del Sud Pacifico, con 15.778 voli e 2.87 milioni di posti confermati. Il sig. Thanet ha dichiarato che i principali mercati come India e Malesia hanno già assicurato fattori di carico di volo rispettivamente dell’85% e 68%.

Il Vietnam è stato il mercato che è cresciuto più velocemente in termini di rilancio dei voli, arrivando all’89% della capienza pre-Covid. 

In data 30 Ottobre, i turisti dal Sud Est Asiatico, Asia del Sud e Sud Pacifo ammontano a 4.1 milioni quest’anno e costituiscono il 54% dei visitatori totali, mentre i turisti dai mercati dell’Asia Orientale, molti dei quali hanno appena riaperto, sono 831,742, cioè l’11%.

Nonostante le restrizioni di viaggio, il numero di visitatori cinesi è stato di 191,742, dal momento che i visitatori d’affari e gli studenti avevano il permesso di fare viaggi all’estero, ha affermato il sig. Thanet.

Mentre la Cina rimane un importante mercato turistico, la Thailandia non dovrebbe fare affidamento su di essa o fare stime precoci sul possibile ritorno di questi visitatori per l'anno successivo. “Dobbiamo rispettare la decisione di ogni Paese di allentare le restrizioni di viaggio o meno”, ha affermato.

“Per la Cina, se la politica zero-Covid verrà prolungata fino al prossimo anno, potremo assistere solo ad una graduale ripresa dei turisti di certi gruppi, come è successo quest’anno.”

Ha inoltre affermato che la TAT deve accelerare su altri potenziali mercati per raggiungere l’obiettivo.

L’India è un mercato consolidato e vedrà un approccio più aggressivo nelle città secondarie come Lucknow, Ahmedabad e Jaipur.

La competizione si intensificherà il prossimo anno dal momento che tutte le principali destinazioni hanno riaperto. Il Giappone rimane il concorrente più forte, con considerevoli richieste represse.

“I Paesi sviluppati con infrastrutture valide come Giappone, Corea del Sud e Taiwan saranno più avvantaggiate nell’attirare turisti dal momento che possono riprendersi più velocemente”, ha affermato il sig. Thanet.

 

Fonte: https://bit.ly/3zIAJCb

 

(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)

Ultima modifica: Venerdì 4 Novembre 2022
Venerdì 21 Ottobre 2022

L’industria del turismo in Turchia è in aumento

Il turismo rappresenta un importante settore dell’economia turca ed il ritmo di crescita registrato nel primo semestre del 2022 spinge a rivedere al rialzo le aspettative sia per quanto riguarda gli arrivi internazionali nel Paese che per quanto concerne gli introiti generati. Dopo l’eccezionale risultato della festa religiosa di Eid al-Adha dello scorso luglio, che ha fatto registrare il tutto esaurito con un numero di turisti impressionante e i successivi aumenti di presenze del mese successivo, le stime del Ministero del Turismo dello scorso mese di settembre sono in rialzo con l’obiettivo di 37 miliardi di dollari di entrate turistiche e 47 milioni di turisti entro il 2022, una stima indubbiamente ottimistica se si considerano i 29,3 milioni di turisti stranieri che hanno visitato la Turchia nel periodo gennaio- agosto 2022. Il dato dei primi 8 mesi di quest’anno è raddoppiato rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso (+108,5%) quando furono 14 milioni le presenze in Turchia.

A tale proposito Mehmet Işler, vicepresidente della “Türkiye Hoteliers Federation” (TÜROFED) ha affermato: “non ci aspettavamo un risultato così netto considerando le incertezze legate all'invasione russa dell'Ucraina e la susseguente crisi economica, eppure proprio gli arrivi dalla Federazione russa tra giugno e agosto scorso hanno evidenziato un continuo aumento, in particolare nelle località di Antalya, Bodrum e Dalaman”.

Per quanto riguarda il turismo dalla Russia, l’ottimo risultato registrato dalla Turchia questa estate è stato in particolare agevolato dalla possibilità concessa da alcune banche locali di utilizzare il circuito delle carte di credito della Federazione russa (MIR) nonché dal mantenimento dei collegamenti aerei tra Turchia e Russia.

Anche il numero di viaggiatori internazionali provenienti da altri Paesi mostra una continua tendenza al rialzo: da gennaio ad agosto Regno Unito e Germania hanno fatto registrare quasi 7 milioni di arrivi, un numero non atteso ad inizio stagione, e i dati disponibili riferiti ai primi sette mesi del 2022 indicano un numero di presenze di oltre 23 milioni di visitatori (26 milioni se si considerano i cittadini turchi che vivono all'estero) in crescita del 128,6% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. Nel solo mese di agosto la Turchia ha ospitato 6,6 milioni di visitatori stranieri con un incremento del 52,84% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Dalla seguente tabella si evince che nei mesi in osservazione i tedeschi rappresentano il 13,13% delle presenze totali, seguiti dai russi (10,24%) e dai britannici (8,05%).

Julia Simpson, presidente e CEO della “World Travel and Tourism Council” (WTTC), ha dichiarato: “la Turchia sta diventando una destinazione incredibilmente popolare e prevediamo che alle attività turistiche saranno direttamente riconducibili oltre il 14% del PIL e il settore potrebbe raggiungere i livelli pre-pandemia entro il 2023”. Citando i dati del World Travel and Tourism Council, Simpson ha affermato che il settore ha conosciuto una straordinaria espansione contribuendo con oltre 526 miliardi di lire turche (circa 60 miliardi di dollari) all'economia nazionale nel 2021, quando il tasso di cambio della valuta nazionale veniva scambiato con il dollaro in media a 8,88 (oggi siamo a 18,45) e una spesa complessiva da parte dei turisti stranieri che, sempre lo scorso anno, è stata pari a 249 miliardi di lire turche (circa 13,7 miliardi di dollari).

A livello di distribuzione, dal 1 gennaio al 15 settembre, città come Istanbul, la mediterranea Antalya ed Edirne nella Turchia nordoccidentale, al confine con Bulgaria e Grecia, hanno intercettato la gran parte dei flussi turistici internazionali. L’incidenza per Istanbul è stata del 41,3% del flusso totale con 6,8 milioni di presenze, seguita da Antalya con il 24,7% e più di 4 milioni di turisti ed Edirne con una quota del 10,7% sul totale e quasi 2 milioni di visitatori.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Venerdì 28 Ottobre 2022
Giovedì 22 Settembre 2022

Thailandia - Visto turistico: approvata la bozza per l’estensione da 30 a 45 giorni

Martedì 20 settembre è stata approvata la bozza del Ministero dell’interno che prevede la concessione di visti di maggior durata ai visitatori stranieri dal 1 ottobre 2022 al 31 marzo 2023, nel tentativo di stimolare il turismo ed accelerare la ripresa economica.

Ai visitatori stranieri che entrano nel paese con un visto all’arrivo sarà concesso un soggiorno più lungo (15 giorni in più) di quello attualmente previsto di 30 giorni. Coloro che attualmente entrano con un visto di 30 giorni potranno rimanere nel paese per 45, ha detto il vice portavoce del governo Trisulee Trisaranakul.

Inoltre, il Center for Covid-19 Situation Administration si incontrerà venerdì per valutare la situazione e discutere le misure per promuovere il turismo, visto il calo dei casi confermati di Covid-19. [...]

Martedì il Consiglio dei Ministri ha anche approvato una bozza di direttiva del Ministero della Salute Pubblica che eliminerebbe il Covid-19 dagli elenchi delle malattie da cui gli immigrati e gli espatriati devono essere indenni. [...]

Fonte: https://bit.ly/3DJsmsK

 

(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)

 

Ultima modifica: Venerdì 7 Ottobre 2022
Giovedì 22 Settembre 2022

Thailandia: nel 2023 attese entrate turistiche per 64,5 miliardi di dollari

Secondo le statistiche, il Paese prevede entrate per 2.38 trilioni di baht (64,5 miliardi di dollari) provenienti dal settore turistico nel 2023. Il Governo thailandese desidera che il turismo arrivi a raggiungere almeno l’80% dei livelli ai quali si trovava prima dello scoppio della pandemia nel 2019. Il portavoce del Governo Anucha Burapachaisri ha annunciato che quest’ultimo è già protagonista di una grande ripresa, in quanto le misure per contrastare la diffusione della pandemia sono state gradualmente allentate: egli ha aggiunto inoltre che i turisti stranieri dovrebbero portare tra i 970 bilioni e l’1.5 trilioni di baht il prossimo anno.

Per quanto riguarda invece quest’ultimo trimestre del 2022, la Thailandia si aspetta 1.5 milioni di arrivi al mese, mentre durante il mese di settembre 2022 ancora in corso, sono stati registrati più di un milione di turisti. L’obiettivo è raggiungere i 10 milioni entro la fine dell’anno.

Il turismo è sicuramente il settore chiave della seconda economia più grande del sud est asiatico: ricordiamo infatti che, nel 2019, il paese ha ospitato circa 40 milioni di visitatori, per un totale di 1.91 trilioni di baht.

Fonte: https://reut.rs/3dABGEE

 

(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)

Ultima modifica: Giovedì 22 Settembre 2022
Giovedì 22 Settembre 2022

Thailandia: nel 2022 attesi dagli 8 ai 10 milioni di turisti

Secondo il Ministro della Finanza Arkhom Termpittayapaisith, la Thailandia si aspetta dagli 8 ai 10 milioni di turisti stranieri in arrivo nel paese quest’anno, dopo la riapertura delle frontiere ai visitatori. Mr Arkhom, durante il programma Radio Thailand, ha affermato che da gennaio a settembre sono arrivati nella nazione del sud-est asiatico 5 milioni di turisti stranieri.

La ripresa del settore turistico, di vitale importanza, e l’aumento dell’export dovrebbero, nel 2022, aiutare l’economia a crescere dal 3 al 3,5%. Ci si aspetta che le esportazioni crescano del 10% nell'anno corrente, anche in seguito alla diminuzione del valore del baht, il quale è caduto circa 37 volte sotto il valore del dollaro statunitense – non succedeva dal dicembre 2006 – così come sono state colpite da minimi pluriennali molte altre valute asiatiche.

Fonte: https://bit.ly/3LxfbNH

 

(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)

Ultima modifica: Giovedì 22 Settembre 2022
Venerdì 2 Settembre 2022

L’industria del turismo in Turchia

La festa religiosa di Eid al-Adha ha registrato tra il 9 e il 12 luglio scorsi un numero di presenze di turisti impressionante: nella sola regione meridionale nel periodo in osservazione il traffico aereo ha superato ogni record con oltre 120 voli interni e quasi mille internazionali. Gli arrivi dall'Europa, in particolare dalla Germania e dal Regno Unito, hanno fatto registrare una presenza importante soprattutto nella città di Antalya che ha accolto nei primi sei mesi dell’anno oltre 5 milioni di stranieri con i turisti tedeschi che si sono collocati al primo posto seguiti dai russi. Nel dettaglio, gli arrivi dalla Germania si sono avvicinati al milione di presenze (erano stati solo 200 mila nell’analogo periodo di un anno fa) quelli dalla Federazione Russa sono stati quasi 800 mila, 434 mila dal Regno Unito 238 dalla Polonia e 160 mila dai Paesi Bassi.

ll Governatore di Antalya, Ersin Yazıcı, ha evidenziato come la domanda si sia ampiamente diversificata, soprattutto quella proveniente dal Nord Europa, sopperendo al calo di turisti russi che da sempre rappresentavano più della metà degli arrivi complessivi dall'estero ad Antalya; gli oltre 5 milioni di presenze in sei mesi rispetto ai 9 milioni di tutto il 2021 (erano stati 16 milioni del 2019), con la stagione balneare che attende il flusso maggiore nei mesi di agosto e si settembre, fa ben sperare.

Anche a livello nazionale si attende una forte ripresa che possa almeno eguagliare i numeri del 2019, quando circa 52 milioni di stranieri visitarono la Turchia con entrate superiori ai 35 miliardi di dollari. Il Presidente della “Professional Hotel Managers Association” (POYD) Ülkay Atmaca, oltre a mettere in risalto la forte domanda interna durante le passate festività religiose di Kurban Bayramı, ha messo in risalto l'aumento degli arrivi dai Paesi del Medio Oriente, confermando inoltre le presenze tradizionali di turisti tedeschi e inglesi, mai così numerosi come quest’anno, ma anche di turisti della Federazione Russa che, seppur in calo in questi primi mesi estivi, si stima possano aumentare da settembre in poi.

Nel frattempo, i ricavi provenienti dal settore sono quasi triplicati nel secondo trimestre del 2022 ed il Ministro della Cultura e del Turismo Mehmet Ersoy ha recentemente affermato che la Turchia mira ad introiti pari a 37 miliardi di dollari e 47 milioni di turisti entro la fine del 2022.

La Turchia ha anche intensificato i propri sforzi per creare un'industria del turismo sostenibile ed ha firmato lo scorso gennaio un accordo di collaborazione con il “Global Sustainable Tourism Council” (GSTC), per riformare la propria industria entro il 2030 rispettando gli standard globali nel turismo sostenibile. Ridurre le emissioni di carbonio per una un'industria del turismo sostenibile, ha affermato Milliyet Firuz Bağlıkaya, Direttore dell'Associazione delle agenzie di viaggio (TÜRSAB), è un passo fondamentale per un Paese come la Turchia che si colloca all'interno di una fascia di che va dalle 3 alle 4 ore di volo per un miliardo e mezzo di persone, una clientela che è sempre più attenta alla ricerca di strutture rispettose dell'ambiente.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Venerdì 2 Settembre 2022
Venerdì 29 Luglio 2022

Il settore turistico in Turchia si sta lasciando alle spalle la crisi degli ultimi due anni

In Turchia il turismo ha un’incidenza significativa sul PIL e la domanda turistica in questi ultimi mesi è stata crescente trainata non solo dalle presenze dalla Federazione Russa ma anche dall’aumento di turisti provenienti dal Medio Oriente e dai Paesi del Golfo, con Istanbul che ha fatto segnare un +135% su base annua (tra le prime tre destinazioni al mondo nel primo trimestre del 2022), ma anche dall’Europa, dagli States, e dall’Iran, secondo i recenti dati diffusi dal Presidente della Turkey Hoteliers Union (TÜROB), Müberra Eresin che si esalta anche davanti al numero delle prenotazioni per questa estate provenienti da turisti giapponesi e sudamericani.

Il numero complessivo di stranieri in visita in Turchia nei primi cinque mesi del 2022 è aumentato del 172,5% (11,3 milioni, secondo i dati ufficiali, rispetto ai 3,1 milioni del 2021). Eresin afferma che “la pandemia è stata per lo più lasciata alle spalle e l'industria ha ripreso a crescere. Nel 2021 il numero di visitatori stranieri era stato di 24,71 milioni e i ricavi erano raddoppiati superando i 25 miliardi di dollari. Ci si aspetta dunque che il 2022 possa replicare o superare i numeri del 2019, quando circa 52 milioni di stranieri visitarono la Turchia generato entrate per oltre 34 miliardi di dollari”; nel 2022 questa cifra potrebbe raggiungere rispettivamente i 42 milioni di presenze stranieri e oltre 35 miliardi di dollari di introiti.

Secondo il recente rapporto della World Travel & Tourism Council, la Turchia è destinata a diventare nel 2022 la quarta destinazione europea più gettonata malgrado la riduzione delle presenze da Federazione Russa e Ucraina, rispettivamente la prima e la terza più grande fonte di visitatori nel 2021. Non solo turismo di massa ma c’è anche quello sanitario che Ankara intende sostenere e promuovere: si punta a 10 miliardi di dollari di introiti che potranno entrare nelle casse dello Stato per viaggi dall’estero per le cure sanitarie di quasi 2 milioni di stranieri.

In testa i tedeschi (a maggio hanno rappresentato quasi il 13% di tutti gli arrivi) con mezzo milione di presenze (nei primi 5 mesi la presenza tedesca in Turchia sale a oltre 1,3 milioni di turisti) seguiti dai britannici (395.000 il mese scorso). Le mete sono state Istanbul, Antalya sulla costa mediterranea, Edirne costa nordoccidentale, Muğla costa sudoccidentale e Artvin costa settentrionale (Mar Nero). Se prendiamo in considerazioni i primi 5 mesi del 2022, la Germania resta in testa seguita però da Bulgaria, Federazione Russa e Iran con incrementi importanti rispetto all’analogo periodo del 2021.

Previsto in aumento anche il flusso previsto per le festività dell’“Eid al-Adha” dal 9 al 12 luglio: secondo l'Associazione delle agenzie di viaggio turche (TÜRSAB), oltre 2 milioni di turchi si sposteranno dalle principali città per la festa religiosa mentre la Turkey Hoteliers Union (TÜROB) prevede un tutto esaurito nel medesimo periodo grazie anche al numero crescente di visitatori stranieri.

Previsto in aumento anche il flusso previsto per le festività dell’“Eid al-Adha” dal 9 al 12 luglio: secondo l'Associazione delle agenzie di viaggio turche (TÜRSAB), oltre 2 milioni di turchi si sposteranno dalle principali città per la festa religiosa mentre la Turkey Hoteliers Union (TÜROB) prevede un tutto esaurito nel medesimo periodo grazie anche al numero crescente di visitatori stranieri.

Nel frattempo, gli ultimi dati diffusi dalla compagnia di bandiera Turkish Airlines (THY), parlano di 24 milioni di passeggeri trasportati durante i primi cinque mesi del 2022, superando i livelli pepandomici (solo a maggio sono stati 6,3 milioni) collocando lo scalo di Istanbul (il secondo più trafficato in Europa) nella top ten a livello globale.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Venerdì 29 Luglio 2022
Venerdì 17 Giugno 2022

Il settore del turismo in Turchia

Il settore del turismo in Turchia non si arresta davanti al repentino peggioramento del quadro economico globale e al brusco aumento dell’inflazione e si stima che crescerà del doppio rispetto all'economia nazionale: secondo l'ultimo rapporto economico del World Travel & Tourism Council (WTTC), si prevede che il PIL della Turchia per viaggi e il turismo crescerà a un tasso medio del 5,5% annuo nel prossimo decennio, più del doppio del tasso di crescita del 2,5% dell'economia complessiva del Paese. Le previsioni del WTTC, infatti, stimano che entro il 2032 il contributo del settore al PIL turco potrebbe raggiungere i 117 miliardi di dollari, che rappresenterebbero l'11% del PIL.

Si prevede inoltre che il settore creerà più di 716.000 nuovi posti di lavoro nel prossimo decennio, mentre l'occupazione settoriale è destinata a crescere del 4% per raggiungere oltre il 2,5 milioni di posti di lavoro. Gli ultimi dati sulle prenotazioni dei voli mostrano inoltre che durante l’imminente periodo estivo, la Turchia è destinata a diventare la quarta destinazione in Europa grazie ai pacchetti già acquistati dai viaggiatori esteri verso destinazioni quali Istanbul, Antalya, Bodrum e Dalaman. I dati mostrano che le prenotazioni dei voli stanno già superando i livelli pre-pandemia con in testa quelle provenienti dal Regno Unito, in aumento del 101%, secondo il rapporto del WTCC; presenze in aumento previste anche dai viaggiatori di Stati Uniti, Canada e Irlanda in aumento rispettivamente del 57%, 28% e 18%.

Julia Simpson, Presidente e CEO del WTTC ha affermato che “il contributo al settore, che era sceso all'11% (78,2 miliardi di dollari) nel 2019, e del 5% nel 2020 (contenendo le perdite al 52,8%), è in ripresa dal 2021 come dimostrato dagli oltre 300 mila posti di lavoro in più creati”.

In linea con il rapporto della WTCC anche il pre¬si¬dente della Turkish Travel Agencies Association (TÜRSAB), Firuz Bağlıkaya, che prevede questa estate più di 5 milioni di viaggiatori dalla Ger¬ma¬nia, in larga misura rappresentati da pensionati che dispongono di una buona propensione al consumo e che in Turchia vengono ospitati nel corso di tutto l’anno in particolar modo ad Anta¬lya nelle aree cir¬co¬stanti. Del resto la Germania oggi rappresenta il secondo mercato più grande per il turismo in Turchia, piazzandosi subito dopo la Federazione Russa: sono stati oltre 3 milioni i turisti tedeschi arrivati in Turchia nel 2021, con un aumento del 175,7% su base annua (erano stati poco più che un milione nel 2020).

I dati ufficiali di aprile parlano di un numero di visitatori stranieri in arrivo in aumento del 225,6% per oltre 2 milioni e mezzo di presenze (dati diffusi il mese scorso dal Ministero della Cultura e del Turismo) rispetto alle 800 mila presenze dell'aprile 2021.

I dati di aprile 2022

In Turchia le principali destinazioni sono risultate Istanbul, la città più grande della Turchia che ha accolto ad aprile il 40% di tutti i visitatori stranieri (quasi 1 milione), seguita da dalla località turistica mediterranea di Antalya con 661.609 turisti stranieri e da Edirne nella Turchia nordoccidentale, al confine son la Bulgaria e la Grecia, con 359.303 visitatori stranieri. La Germania è in cima alla lista, con il 15,4%, ovvero quasi 400.000 visitatori, seguita dalla Bulgaria (10,5% e 271.000 presenze) e dal Regno Unito (8,8% con 225.000 visitatori). In aumento i turisti iraniani.

Gli arrivi da gennaio ad aprile 2022 sono invece aumentati del 172,5% su base annua (7,47 milioni) rispetto ai 2,74 milioni dell’analogo periodo del 2021.

Tornando al mese di aprile scorso, le presenze di cittadini russi sono invece scese a 130.150 rispetto ai 156.133 di un anno fa (ma in generale restano comunque piuttosto stabili se si considera la crisi in corso) mentre se consideriamo il primo quadrimestre del 2022, la diminuzione è più marcata (si è scesi sotto le 400 mila presenze rispetto agli oltre 600 mila russi arrivati nel primo quadrimestre del 2021). Russi e ucraini sono stati rispettivamente la prima e la terza più grande fonte di visitatori del paese nel 2021 ma il protrarsi della guerra potrebbe attenuarne la presenza: i russi rappresentavano il 19% dei visitatori stranieri, con 4,7 milioni di presenze, mentre l'Ucraina ne rappresentava l'8,3% con 2,1 milioni di turisti.

Sarà difficile replicare il successo del 2019 quando la Turchia ha accolto quasi 60 milioni di visitatori, inclusi circa 7 milioni di russi e 1,6 milioni di ucraini, generando entrate superiori a 37 miliardi di dollari. La Turchia punta molto per il futuro anche sul turismo sanitario (in testa trapianto di capelli, chirurgia plastica e fecondazione in vitro) solido in questo inizio del 2022, grazie a prezzi più convenienti, soprattutto da Paesi come la Germania, la Francia e i Paesi Bassi ma anche dagli Stati Uniti con una spesa media per turista pro capite di circa duemila dollari.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Venerdì 17 Giugno 2022