Giovedì 9 Aprile 2026
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Nella stagione estiva di volo, che inizia domenica 26 marzo, sarà possibile raggiungere dall’Aeroporto di Praga 152 destinazioni. Lo ha comunicato lo scalo.
Sono oltre dieci le novità rispetto alla stagione precedente. Tra gli aeroporti in cui si comincerà a volare da fine marzo c’è anche Rimini, con partenze la domenica e il mercoledì. L’Italia è, con 18 destinazioni, il secondo Paese più raggiungibile dall’Aeroporto di Praga dopo la Spagna. La direzione dello scalo punta molto anche sul riavvio dei voli a lunga percorrenza verso Seoul, Taiwan e New York.
“Per l’Aeroporto di Praga potrebbero transitare quest’anno 13 milioni di passeggeri” ha indicato il direttore del commercio aereo dello scalo Jaroslav Filip. I volumi rappresentano circa l’80% dei livelli pre-pandemia. L’aeroporto lavoro con altre agenzie per rafforzare il turismo incoming.
Fonte: https://bit.ly/3lQfwm5
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)
I ricavi dal turismo incoming sono quasi raddoppiati nel 2022. Lo indica l’agenzia statale CzechTourism.
I dati diffusi da CzechTourism indicano che lo scorso anno i turisti esteri hanno speso in Repubblica Ceca circa 118 miliardi di corone, quasi il doppio rispetto al 2021. Rispetto al 2019 il dato è inferiore di circa 50 miliardi di corone. “Continuano a mancare i turisti ad alta capacità di spesa, ad esempio dall’Asia” ha indicato Jan Heger, che dirige l’agenzia statale.
A influenzare fortemente il dato sono stati i visitatori dall’Ucraina, che hanno speso oltre 42 miliardi di corone. La spesa dei turisti delle Germania ha raggiunto quasi 18 miliardi di corone, circa la metà rispetto al 2019. L’Italia è il settimo mercato più importante con proventi per due miliardi di corone, un terzo rispetto al prepandemia.
I turisti cechi all’estero hanno invece speso circa 116 miliardi di corone, 19 miliardi di corone in meno in confronto con il dato del 2019.
Fonte: https://bit.ly/3ZcoGHg
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)
Il 13 gennaio il Governo portoghese ha lanciato, nell’ambito del piano Turismo de Portugal, una nuova edizione del Programma FIT 2.0 – Fostering Innovation in Tourism, un'iniziativa con un investimento pubblico di circa 1,3 milioni di euro che mira a sostenere 250 startup nella creazione e sviluppo di nuove imprese nel settore del turismo, basato su idee innovative.
La nuova edizione del Programma FIT prevede il lancio di un concorso per mobilitare l'ecosistema turistico e le entità del sistema scientifico e tecnologico nel proporre nuove soluzioni su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione ai territori a bassa densità.
Contestualmente verrà varato il regolamento per i programmi di accelerazione e di open Innovation, volti a incentivare lo sviluppo di soluzioni in linea con le esigenze del settore e la loro sperimentazione in ambito aziendale.
Fonte: https://bit.ly/3jbcWWw
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per il Portogallo)
La robusta ripresa del turismo nel 2022 è stata uno dei principali motori dell'economia spagnola. Il suo contributo al prodotto interno lordo (Pil) è stato di 159.490 milioni di euro in termini nominali, l'1,4% in più rispetto al 2019, e ha rappresentato il 61% della crescita del Pil spagnolo, secondo i calcoli di Exceltur, l'associazione che raggruppa le grandi aziende del settore. L'impennata della domanda nazionale e il forte incremento dei viaggiatori internazionali rispetto ai due anni precedenti, condizionati dalla pandemia, sono alla base del miglioramento dell'attività, che dovrebbe consolidarsi nel 2023, nonostante i presagi negativi sul rallentamento dell'economia mondiale da parte di alcuni analisti e istituzioni finanziarie.
Il settore turistico ha contribuito per il 12,2% al PIL spagnolo nel 2022, tuttavia ancora al di sotto del 12,6% raggiunto nel 2019. La voglia di viaggiare e il risparmio accumulato durante la pandemia sono stati alla base del recupero dello scorso anno. Nonostante la fiducia dei consumatori sia scesa, la domanda è rimasta forte grazie al fatto che i consumatori locali hanno privilegiato la spesa per il tempo libero e, se hanno dovuto ridurre le spese, lo hanno fatto in altri beni. Pertanto, la domanda nazionale ha contribuito in maniera determinate alla ripresa del settore, sia nei viaggi verso destinazioni spagnole che all'estero.
Anche la domanda estera ha registrato una forte ripresa, con una maggiore intensità in termini di introiti più che di flussi. Nel 2022 si stima che siano arrivati 72 milioni di viaggiatori internazionali, contro i 31 milioni del 2021, i 19 milioni del 2020 e gli 83 milioni del 2019. D'altro canto, i ricavi hanno raggiunto i 69.000 milioni di €, una cifra molto vicina ai 71.000 milioni del 2019, secondo i dati della Banca di Spagna ripresi da Exceltur.
I principali mercati emissari per la Spagna continuano ad essere quelli tradizionali europei: il Regno Unit, la Germania, la Francia, i Paesi nordici e l'Italia.
Fonte: https://bit.ly/3Y41gU6
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna)
Secondo gli analisti, la ripresa del turismo dovuta alla riapertura della Cina contribuirà a rilanciare l'economia thailandese, ma non è ancora sufficiente a riportare la crescita ai livelli pre-pandemia. Il numero dei turisti cinesi in visita in Thailandia è risultato essere molto lontano dalle aspettative: circa la metà rispetto ai 10 milioni di visitatori previsti dalle analisi del governo thailandese.
I turisti cinesi rappresentano quasi il 30% dei 40 milioni di visitatori annuali nel Paese. "Non è chiaro quanto l'aumento del numero di viaggiatori possa incrementare la crescita del PIL", ha affermato il Segretario Generale del Consiglio Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale Danucha Pichayanan.
Il previsto ritorno dei visitatori cinesi in Thailandia quest'anno sarà diverso sia in termini di quantità che di qualità, ha dichiarato Tanes Petsuwan, vicegovernatore per il marketing internazionale in Asia e del Pacifico meridionale dell'Autorità del Turismo della Thailandia (TAT). La TAT prevede che quest'anno almeno 5 milioni di turisti cinesi visiteranno il Paese.
Sebbene la riapertura della Cina abbia fornito speranze per la ripresa economica, non si prevede che il turismo possa gonfiare l'economia abbastanza velocemente, a causa della debolezza della crescita globale e della prospettiva di un rallentamento della spesa pubblica.
Tuttavia, il Thai National Shippers Council prevede una crescita delle esportazioni dell'1%-3% nel 2023, ma si teme che il recente guadagno del 5% della valuta nazionale, che è diventata la più performante della regione finora quest'anno, eroda la competitività dei prezzi. Il Baht è cresciuto più del 15% dall'ottobre scorso - periodo in cui raggiunse i minimi degli scorsi 16 anni- sostenuto anche dalle prospettive di un ritorno della Cina sul mercato del turismo. Sebbene questa sia l'espansione più rapida degli ultimi cinque anni, è ancora molto lontana dalla crescita del 4,2% registrata nel 2017.
Fonte: https://bit.ly/3DlBtil
(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)
Oltre alle già consolidate attrazioni gastronomiche, che hanno conferito a Belo Horizonte il titolo di Città Creativa della Gastronomia, la capitale di Minas Gerais, nel 2022, si è distinta anche nel circuito dei grandi eventi culturali e di intrattenimento, che attirano visitatori da tutto lo stato e da altre regioni del paese. Questo flusso di persone stimola la fornitura di servizi e aumenta le entrate. L'occupazione degli hotel riflette questo movimento e ha raggiunto, nel novembre 2022, una media mensile del 65,63%, con un ricavo medio per camera di R$ 178,40, numeri migliori rispetto al periodo pre-pandemia. Nel 2022, da gennaio a ottobre, sono stati raccolti 59,9 milioni di R$ solo in imposte sui servizi (ISS) relative ad attività parzialmente e tipicamente turistiche.
Che si tratti di festival musicali, come Sarará e Planeta Brasil, o di eventi aziendali, come FIRE Festival ed Exposibram, il post-pandemia ha riempito per mesi le agende dei principali spazi per eventi della città, come Mineirão ed Expominas. La Belotur (Azienda municipale del turismo di Belo Horizonte) sostiene la maggior parte dei più grandi eventi della città e ne sponsorizza alcuni attraverso bandi pubblici per promuovere e incoraggiare il turismo, come il Belo Horizonte 4 Seasons Program, che consiste in un'azione continua per promuovere e consolidare il posizionamento turistico della capitale. Il suo scopo principale è presentare la capitale del Minas Gerais come una città attraente, promuovendone le sue caratteristiche e eventi attraverso una piattaforma segmentata in quattro periodi tematici. Queste stagioni combinano il clima con una serie di attrattive percepite a Belo Horizonte durante l'estate, l'autunno, l'inverno e la primavera. Oltre ai grandi festival, questa postura ha sostenuto anche eventi sportivi, come i Bope Games, il più grande festival multisportivo dell'America Latina.
Altri importanti risultati raggiunti dalla Belotur nel corso dell'anno sono stati l'implementazione del programma Belo Horizonte Receptiva, che ha promosso turni di qualificazione durante tutto l'anno per avvicinarsi al mercato al fine di fornire servizi migliori ai turisti, e il lancio del catalogo delle esperienze turistiche di Belo Horizonte, un documento che presenta, in modo organizzato e qualificato, una varietà di prodotti esperienziali, legati all'arte, alla cultura, alla gastronomia, all'artigianato e all'economia creativa, che sono stati qualificati per servire i diversi pubblici che cercano Belo Horizonte come meta di viaggio.
Belo Horizonte ora ha attrazioni varie e di qualità. È una città sorprendente, dove la cultura, le arti, la gastronomia, l'ecosistema scientifico e tecnologico muovono la vita quotidiana della città, stimolando il suo rinnovamento permanente e la sua economia.
Fonte: https://bit.ly/3ZOqVBU
(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio, Industria ed Agricoltura di Minas Gerais)
La segreteria di Stato dell’economia prevede un inverno favorevole sotto il profilo degli ingressi turistici in Svizzera, calcolando in via previsionale un +13% di pernottamenti rispetto alla scorsa stagione invernale. Questo nonostante l’inflazione alta e le sfide internazionali che chiamano le famiglie alla prudenza.
Gli ospiti provenienti dall’Europa si calcola acquisteranno oltre 2 milioni di pernottamenti: una tendenza sostenuta anche dalle incertezze del trasporto aereo che spinge molti a scegliere mete limitrofe al proprio paese di residenza.
Fonte: https://bit.ly/3H9jAFR
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)
Il numero di visitatori stranieri anche a novembre 2022 continua a registrare una forte ripresa dopo il crollo del 2020 dovuto alla pandemia da COVID-19. Le presenze straniere, grazie anche all’aumento di visitatori provenienti dai Paesi dell’Unione Europea (Germania e Regno Unito in particolare) sono aumentate nel solo mese in esame del 44,6% attestandosi a 2,55 milioni rispetto a 1,76 milioni di visitatori stranieri nel novembre 2021 e alle 833.991 presenze nel novembre 2020.
Gli arrivi del mese di novembre 2022 hanno fatto registrare un deciso incremento delle presenze dei cittadini della Federazione russa che, colpiti dalle restrizioni da parte dei paesi occidentali dopo l'invasione russa dell'Ucraina, si collocano al primo posto nelle presenze straniere in Turchia con 312.486 arrivi, seguiti dai cittadini della Bulgaria (232.709) e della Germania (207.340).
Nel periodo gennaio-novembre 2022, il numero di visitatori stranieri ha raggiunto i 42,16 milioni di persone, in aumento dell'84,77% rispetto allo stesso periodo del 2021, eguagliando i livelli pre-pandemia del 2019. Nei primi undici mesi del 2022 i tedeschi scavalcano i cittadini russi (che costituiscono tuttavia ancora un ampio e prezioso bacino d’utenza per la Turchia) e si collocano al primo posto con 5,48 milioni di presenze, seguiti da quasi 5 milioni di arrivi dalla Russia e 3,3 milioni dal Regno Unito.
Il Ministro della Cultura e del Turismo, Mehmet Nuri Ersoy, ha dichiarato lo scorso 24 dicembre che le stime per tutto il 2022 sono state aggiornate a 51,5 milioni di turisti e 46 miliardi di dollari di entrate migliorando quindi le proiezioni precedenti anche per il prossimo anni quando la Turchia stima di accogliere oltre 60 milioni di visitatori stranieri con introiti pari 56 miliardi di dollari.
Un dato interessante è rappresentato dagli introiti che sono derivati nei primi 11 mesi del 2022 dal c.d. turismo sanitario: la Turchia ha incassato nel periodo in osservazione 1,6 miliardi di dollari (triplicati dal 2015) secondo i dati forniti di recente dalla USHAŞ, ente istituito nel 2019 e dipendente dal Ministero della Sanità turco per la promozione di tutte le attività di carattere internazionale dei servizi sanitari nel Paese. Da gennaio a settembre 2022, sono stati 870 mila gli stranieri che si sono recati in Turchia per ricevere assistenza sanitaria specializzata con in testa la chirurgia estetica, la ginecologia (fecondazione assistita), la biochimica medica e per le patologie legate alla oftalmologia e all’otorinolaringoiatria.
Ma la Turchia segna anche ottimi risultati sul fronte del c.d. “turismo di lusso” e di quello “sportivo”. Bodrum, la perla della costa mediterraneo turca, ad esempio, ha ospitato il maggior numero di presenze di yacht ultra-lusso per tutta la stagione estiva passata, mentre Antalya ha continuato a registrare il tutto esaurito anche durante i mesi autunnali di ottobre e novembre scorsi grazie alla crescita delle presenze di turisti provenienti dal Regno Unito, dagli Stati Uniti e dalla Federazione Russa.
Le entrate del turismo sono vitali per l'economia della Turchia, alle attività turistiche sono direttamente riconducibili il 15% del PIL ed oltre il 10% degli occupati del Paese. Il nuovo programma economico del Governo mira a trasformare i cronici deficit del conto corrente della bilancia dei pagamenti in avanzi puntando anche alle entrate derivanti dall’industria del turismo; settore che colloca la Turchia tra i primi cinque Paese al mondo in termini di numero di turisti e tra i primi dieci per ricavi.
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia e della Camera di Commercio Italiana di Izmir)
Il Ministero della Salute Pubblica ha lanciato il programma “Health for Wealth” per rafforzare l’economia del paese attraverso la promozione del turismo sanitario.
Il Ministro Anutin Charnvirakul martedì si è detto soddisfatto del recente aumento dei turisti, che la scorsa settimana hanno raggiunto i 10 milioni relativamente a quest’anno.
Il Paese ha raggiunto il risultato all’aeroporto di Suvarnabhumi sabato, superando l’obiettivo dei visitatori per il 2022. Questo dimostra la rapida ripresa del turismo dopo l’allentamento delle restrizioni legate al Covid-19.
Secondo la Medical Tourism Association, la Thailandia lo scorso anno era 5° tra le più popolari destinazioni del turismo della salute a livello mondiale.
I fattori che continuano a rendere la Thailandia una meta popolare per i turisti comprendono gli elevati standard delle cure mediche, la qualità dei trattamenti, le tariffe ragionevoli e il basso costo della vita per chi ha bisogno di soggiornare più a lungo per il ricovero. Il Ministro ha anche aggiunto che esiste un visto medico e infrastrutture vantaggiose.
Il Dr Sura Wisetsak, direttore generale del Department of Health Service Support, ha citato un sondaggio della Banca di Thailandia (BoT) e del dipartimento condotto su 30 ospedali lo scorso anno. Si è visto che i turisti che arrivano per le cure mediche hanno speso circa 11.9 miliardi di baht, 47% in più rispetto all’anno precedente.
La maggior parte dei pazienti venivano dal Kuwait, seguito Cambogia, Myanmar, Giappone e Cina, prevalentemente in cerca di cure relative a ossa, articolazioni, sistema cardiovascolare, metabolismo e dentistiche.
I trattamenti che hanno generato più ritorni per gli ospedali erano per problemi cardiovascolari, metabolismo, tumori, ossa e articolazioni e sistema neurologico.
Un sondaggio dell’autorità’ del Turismo Thailandese di luglio e agosto ha mostrato che le attività preferite dei turisti comprendono mangiare cibo thailandese (90%), massaggi e spa (48%), spiagge (48%) e visite di luoghi storici (46%).
Secondo la Banca di Thailandia, i turisti stranieri hanno speso una media di 35,000 baht in cure mediche lo scorso anno.
Fonte: https://bit.ly/3Wl5E0e
(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)
In data 22 novembre sono stati diffusi i nuovi dati sui flussi turistici in entrata nel Paese riferiti al mese di ottobre scorso.
I dati a disposizione mettono in luce un aumento degli arrivi di turisti stranieri del 38,4% rispetto all’analogo mese del 2021, confermando quella crescita a cui la Turchia assiste dall’inizio dell’estate. Nel mese di ottobre 2022 sono sbarcati in Turchia 4,8 milioni di turisti (fonte Ministero della Cultura e del Turismo) rispetto ai 3,47 milioni dell'ottobre 2021 e agli 1,74 milioni dell'ottobre 2020.
Oltre ai turisti provenienti dalla Federazione Russa (770 mila), che costituiscono ancora un ampio e prezioso bacino d’utenza per la Turchia, il 2022 è stato caratterizzato anche dalla forte domanda proveniente dall’Europa e principalmente dalla Germania con quasi 750 mila tedeschi che si sono recati in Turchia in un solo mese, seguita dal Regno Unito (388.017), e Bulgaria (326.429) mentre tra le nazioni non europee spicca l'Iran con 185.945 visitatori nel mese in osservazione. Chiaramente quest’ultimo dato rispecchia non solo i semplici turisti, ma anche tutti i cittadini iraniani che si sono recati in Turchia grazie all’agevolazione dell’esenzione dal visto turistico, ma con l’obiettivo di restare nel Paese (basti vedere il dato sugli immobili acquistati da cittadini iraniani).
A livello di presenze sul totale, la Federazione Russa ha intercettato il 16% delle presenze totali, la Germania il 15,5% ed il Regno Unito l’8%. Nei primi dieci mesi del 2022, tra principali mete turche, Istanbul si piazza al primo posto con oltre 13 milioni di presenze (34%), seguita da Antalya (12 milioni), Edirne, al confine con Bulgaria e Grecia (4 milioni), Mugla (3 milioni) e Artvin con 1 milione e mezzo di presenze.
Sempre da gennaio ad ottobre 2022 il numero di visitatori stranieri è salito dell'88,1% a 39,61 milioni (45 milioni se si contano i cittadini turchi residenti all’estero), in linea con i livelli pre-pandemia del 2019. Negli analoghi periodi degli ultimi tre anni le presenze erano state rispettivamente di 21,1 milioni nel 2021 e di 11,2 milioni nel 2020, anni penalizzati dall’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19, e appunto, oltre 40 milioni di presenze nel 2019.
Le entrate del turismo sono vitali per l'economia della Turchia, alle attività turistiche sono direttamente riconducibili il 15,5% del PIL (stime per il 2022) ed oltre il 9% degli occupati del Paese. Il nuovo programma economico del Governo si concentra nel trasformare i deficit cronici del conto corrente della bilancia dei pagamenti in avanzi puntando soprattutto sulle entrate derivanti dall’industria del turismo oltre che dando priorità alle esportazioni, alla produzione e agli investimenti. Secondo le ultime stime governative, l’obiettivo di fine anno è quello di raggiungere la soglia dei 50 milioni di turisti e 44 miliardi di dollari di entrate, rispetto ai 45 milioni di arrivi e 35 miliardi di dollari di entrate che erano state stimate all’inizio dell’anno.
Lo scorso 29 novembre il Presidente Recep Tayyip Erdogan, intervenendo ad Ankara alla VII Assemblea generale ordinaria della Federazione turca degli albergatori, ha evidenziato l’ottima performance del turismo internazionale che nei primi dieci mesi dell’anno ha assicurato al Paese entrate pari a 35 miliardi di dollari, più che raddoppiate rispetto all’analogo periodo del 2021. Erdoğan ha anche affermato che la Turchia è salita al quarto posto al mondo in termini di numero di turisti e all'ottavo per ricavi. Le stime di fine anno indicano 50 milioni di turisti e 820 miliardi di lire turche pari a circa 44 miliardi di dollari di entrate.
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)