La Tourism Authority of Thailand prevede 18 milioni di visitatori stranieri nel 2023

La Tourism Authority of Thailand prevede 18 milioni di visitatori stranieri nel 2023
Venerdì 4 Novembre 2022

La Tourism Authority of Thailand prevede 18 milioni di visitatori stranieri nel 2023

Secondo la Tourism Authority of Thailand (TAT) i leader del turismo stimano l’arrivo di 18 milioni di stranieri nel 2023, nella speranza di un tempestivo ritorno del mercato cinese.

“Nell’ipotesi di base, la Thailandia avrà 18 milioni di turisti stranieri, di cui il 72% -cioè circa 13 milioni- verrebbero per i mercati a breve distanza, contribuendo con 589 miliardi di baht al fatturato target di 971 miliardi”, ha affermato Thanet Phetsuwan, vicegovernatore del marketing alla TAT per l’Asia e il Sud Pacifico. Negli ultimi due mesi di quest’anno si sono registrati segnali interessanti dai mercati dell’Asia e del Sud Pacifico, con 15.778 voli e 2.87 milioni di posti confermati. Il sig. Thanet ha dichiarato che i principali mercati come India e Malesia hanno già assicurato fattori di carico di volo rispettivamente dell’85% e 68%.

Il Vietnam è stato il mercato che è cresciuto più velocemente in termini di rilancio dei voli, arrivando all’89% della capienza pre-Covid. 

In data 30 Ottobre, i turisti dal Sud Est Asiatico, Asia del Sud e Sud Pacifo ammontano a 4.1 milioni quest’anno e costituiscono il 54% dei visitatori totali, mentre i turisti dai mercati dell’Asia Orientale, molti dei quali hanno appena riaperto, sono 831,742, cioè l’11%.

Nonostante le restrizioni di viaggio, il numero di visitatori cinesi è stato di 191,742, dal momento che i visitatori d’affari e gli studenti avevano il permesso di fare viaggi all’estero, ha affermato il sig. Thanet.

Mentre la Cina rimane un importante mercato turistico, la Thailandia non dovrebbe fare affidamento su di essa o fare stime precoci sul possibile ritorno di questi visitatori per l'anno successivo. “Dobbiamo rispettare la decisione di ogni Paese di allentare le restrizioni di viaggio o meno”, ha affermato.

“Per la Cina, se la politica zero-Covid verrà prolungata fino al prossimo anno, potremo assistere solo ad una graduale ripresa dei turisti di certi gruppi, come è successo quest’anno.”

Ha inoltre affermato che la TAT deve accelerare su altri potenziali mercati per raggiungere l’obiettivo.

L’India è un mercato consolidato e vedrà un approccio più aggressivo nelle città secondarie come Lucknow, Ahmedabad e Jaipur.

La competizione si intensificherà il prossimo anno dal momento che tutte le principali destinazioni hanno riaperto. Il Giappone rimane il concorrente più forte, con considerevoli richieste represse.

“I Paesi sviluppati con infrastrutture valide come Giappone, Corea del Sud e Taiwan saranno più avvantaggiate nell’attirare turisti dal momento che possono riprendersi più velocemente”, ha affermato il sig. Thanet.

 

Fonte: https://bit.ly/3zIAJCb

 

(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)

Ultima modifica: Venerdì 4 Novembre 2022