
È partito dalla Polonia il ciclo di webinar dedicato alle opportunità della filiera agroalimentare italiana all’estero, organizzato da Assocamerestero, con il contributo di Unioncamere e in collaborazione con la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero.
L’incontro di martedì 24 marzo, è stato supportato dalla Camera di Commercio e dell'Industria Italiana in Polonia [2] (CCIIP), che ha accesso i riflettori su un mercato solido da 36 miliardi di euro di interscambio, dove il Made in Italy agroalimentare cresce a doppia cifra.
L’apertura dei lavori è stata affidata a Pietro Infante, Responsabile Internazionalizzazione Unioncamere, che ha ricordato il record di 72 miliardi di euro di export agroalimentare italiano, ribadendo l’importanza del contrasto al fenomeno dell’Italian Sounding. A seguire i saluti di Pina Costa, Direttrice Relazioni Esterne Assocamerestero, che ha ricordato il ruolo delle Camere come "avamposti di fiducia" capaci di parlare l'italiano in 63 lingue diverse, facilitando alleanze stabili per le PMI in un contesto globale incerto.
Sotto la moderazione di Alessio Racioppoli (Business Services Manager CCIIP), i lavori sono entrati nel dettaglio tecnico con l’analisi del mercato polacco da parte di Stefano Zedde (Vice Segretario Generale CCIE Varsavia) che conferma il posizionamento competitivo dell’Italia, oggi quarto fornitore del Paese: oltre 3.100 locali di cucina italiana e una leadership assoluta nel settore vino (31% di quota di mercato).
Il confronto con operatori e distributori attivi sul mercato polacco ha evidenziato un contesto sempre più competitivo, in cui non è più sufficiente il solo richiamo al brand Italia. Secondo Marcello Curcurato (CEO di Italimport Group) l'accesso alla GDO richiede estrema flessibilità su packaging e pricing per generare rotazione in un mercato attento al prezzo. Sul fronte della qualità, Cristina Catese (Presidente Federazione Italiana Cuochi in Polonia) ha evidenziato come il turismo polacco in Italia stia creando consumatori esperti e consapevoli del valore dei prodotti DOP e IGP.
Un elemento centrale emerso dal dibattito è il ruolo della formazione e dell’educazione al prodotto. Chiara Grella (Vicepresidente di Fattorie del Duca) ha rimarcato la necessità di investire in "Academy" per istruire i ristoratori sull'uso corretto delle materie prime, mentre Davide Stefanini (Vicepresidente di Made South) ha osservato come prodotti un tempo di nicchia, dal guanciale alla 'nduja, stiano conquistando il retail specializzato. Anche nel comparto vinicolo emergono nuovi trend di consumo. Miro Pianca (Le Barbatelle) ha segnalato il boom dei bianchi aromatici e dei vini analcolici, specchio di un ricambio generazionale nei consumi.
Dal webinar è emerso come il successo sul mercato polacco richieda un approccio strutturato, basato su partnership strategiche, investimenti in formazione e una gestione mirata dei diversi canali distributivi.
In questa prospettiva si inserisce anche il prossimo appuntamento “Buy Italy Food and Beverage”, in programma a Varsavia il 18 novembre 2026, che offrirà alle imprese italiane l’opportunità di incontrare buyer e operatori qualificati del mercato polacco nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo [3].
Guarda il video integrale del webianr qui sotto.
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D577
[2] https://www.assocamerestero.it/ccie/camera-commercio-dellindustria-italiana-polonia
[3] https://www.assocamerestero.it/notizie/settimana-della-cucina-italiana-nel-mondo-2025-dieci-anni-gusto-cultura-innovazione
[4] https://www.assocamerestero.it/sites/default/files/contenuto_redazione/notizie/file/presentazione_finale_webinar_24_marzo_up._170326.pdf
[5] https://www.assocamerestero.it/ricerca-per-argomenti/%3Ftid%3D481