
L'ecosistema tecnologico spagnolo continua ad accelerare la propria crescita ed entra in una nuova fase di consolidamento e maturità. La Spagna ha chiuso il 2025 con 10.294 aziende tecnologiche attive, rispetto alle 8.580 registrate l'anno precedente, il che rappresenta una crescita del 20% e conferma la sostenuta espansione del tessuto innovativo nazionale.
Secondo ilRapporto Nazionale sulle Imprese Tech e Innovatrici 2026 [2], elaborato da Scoutyn [3] sulla base di dati convalidati con le informazioni del Registro delle Imprese, le aziende tecnologiche spagnole generano già 137.042 posti di lavoro e un impatto economico di 19.442 milioni di euro, con incrementi rispettivamente del 26,9% e del 31,2%, superiori persino alla crescita del numero di aziende.
Il rapporto riflette inoltre un cambiamento strutturale all'interno dell'ecosistema. Sebbene il numero di startup sia in leggero calo, passando da 5.010 a 4.856 aziende, la crescita delle scaleup e delle PMI tecnologiche evidenzia una maggiore maturità imprenditoriale. Le scaleup raggiungono già le 672 aziende e le PMI tecnologiche salgono a 4.605, consolidandosi come il grande motore economico dell'ecosistema spagnolo.
La Catalogna mantiene la leadership nazionale per numero di aziende tecnologiche con 2.632 imprese, anche se Madrid raggiunge già le 2.607 e riduce il distacco a sole 25 aziende. Entrambe le comunità continuano a concentrare gran parte dell'ecosistema tecnologico nazionale e del capitale investito. Inoltre, il comune di Madrid si consolida come la principale città tecnologica della Spagna, con 1.801 aziende tech, 833 startup e 140 scaleup, guidando le tre grandi categorie rispetto a Barcellona.
Da parte sua, l'Andalusia registra uno dei maggiori progressi dell'anno e diventa la comunità autonoma della top 5 nazionale che cresce di più in termini percentuali. La regione passa da 714 a 885 aziende tecnologiche ed è inoltre l'unica tra le principali comunità ad aumentare il numero di startup.
Uno dei fenomeni più rilevanti che il rapporto riflette è l'esplosione dell'Intelligenza Artificiale all'interno dell'ecosistema tecnologico nazionale. L'IA si posiziona già come il terzo settore verticale con il maggior numero di aziende tecnologiche in Spagna e il settore in maggiore crescita nel 2025.
Attualmente, la Spagna conta 959 aziende specializzate in Intelligenza Artificiale, contro le 309 registrate l'anno precedente, il che rappresenta una crescita superiore al 210% in appena dodici mesi. Il dato conferma l'accelerazione nell'adozione di tecnologie basate sull'IA e il crescente peso strategico di questo settore all'interno del tessuto innovativo spagnolo.
Il boom dell'IA sta inoltre guidando la trasformazione di molteplici settori tecnologici ed economici, dalla sanità, al fintech o all'industria avanzata, fino all'energia, alla mobilità, all'istruzione o all'automazione aziendale. Il rapporto sottolinea che gran parte delle nuove iniziative tecnologiche in Spagna nasce già direttamente legata a modelli basati sull'intelligenza artificiale, consolidando una nuova fase di specializzazione e sofisticazione dell'ecosistema nazionale.
Parallelamente, il SaaS si posiziona come il principale settore tecnologico del paese con 1.387 aziende, seguito dall'eHealth, con 1.000 aziende, e dall'Intelligenza Artificiale, con 959.
Tra i settori con maggiore presenza spiccano anche: Foodtech (568), Energia (526), Biotech (523), Edtech (515) e Fintech (479).
Il rapporto sottolinea inoltre la crescita sostenuta di settori quali Big Data, sostenibilità, mobilità, sicurezza informatica o automazione, riflettendo una crescente specializzazione tecnologica dell'ecosistema spagnolo.
Gli investimenti in startup e imprese innovative hanno superato i 3,21 miliardi di euro in 327 operazioni nell'ultimo anno. La Catalogna e Madrid continuano a essere i principali poli di attrazione di capitali e insieme concentrano circa il 77% di tutti gli investimenti nazionali.
Il rapporto sottolinea inoltre che la Spagna ha già accumulato oltre 15,5 miliardi di euro investiti in startup negli ultimi cinque anni e rimane uno dei pochi ecosistemi europei in grado di sostenere cifre elevate di investimento in un contesto internazionale caratterizzato dall'incertezza.
L'ecosistema spagnolo mostra inoltre un crescente consolidamento imprenditoriale e finanziario, caratterizzato dall'aumento delle scaleup, dalla crescita di round di finanziamento medi e grandi e dalla comparsa di aziende in grado di competere a livello internazionale e attrarre capitali globali.
Nonostante la crescita generale dell'ecosistema, il divario di genere continua a essere una delle principali sfide ancora da affrontare. Le donne rappresentano solo il 17% dei fondatori di aziende tecnologiche in Spagna, una cifra che rimane praticamente invariata rispetto all'anno precedente.
Nelle startup fondate da una sola persona, la rappresentanza femminile è del 18%, a testimonianza della persistenza di barriere strutturali all'interno dell'imprenditoria tecnologica.
Si conclude che la Spagna sta entrando in una nuova fase di consolidamento tecnologico, in cui la sfida non è più solo quella di creare startup, ma di far crescere aziende in grado di competere a livello internazionale, attrarre grandi round di investimento e generare un impatto economico sostenuto.
(Contributo editorisle a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna [4])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://elreferente.es/informe-empresas-tech-espana-2026/
[3] https://scoutyn.es/
[4] https://www.assocamerestero.it/ccie/camera-commercio-industria-italiana-spagna
[5] https://www.assocamerestero.it/ricerca-per-argomenti/%3Ftid%3D590