
La soia, la carne e la diversificazione dei mercati sono i fattori che hanno permesso al settore di conquistare una quota superiore al 50% delle esportazioni brasiliane
Nel maggio 2026, il settore agroalimentare brasiliano ha esportato prodotti per un valore di 16 miliardi di dollari, un dato record per il mese e superiore dell'8,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questa performance ha rafforzato il ruolo del settore come principale motore del commercio estero del Paese, rappresentando il 50,2% di tutte le esportazioni brasiliane nel periodo in questione.
Nei primi cinque mesi dell'anno, le esportazioni agricole hanno raggiunto i 70,5 miliardi di dollari, con un incremento del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un record per il periodo.
La crescita è stata sostenuta sia dall'aumento dei volumi spediti sia dall'apprezzamento dei prodotti esportati. A maggio, i volumi venduti all'estero sono cresciuti del 3,6%, mentre i prezzi medi sono aumentati del 4,4%. Con importazioni pari a soli 1,6 miliardi di dollari, il settore ha registrato un surplus commerciale di 14,4 miliardi di dollari, con un incremento del 9,7% rispetto all'anno precedente.
La Cina si è confermata la principale destinazione delle esportazioni agroalimentari brasiliane. Gli acquisti cinesi hanno raggiunto i 6,3 miliardi di dollari a maggio, con un incremento del 12,8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, rappresentando circa il 40% del totale delle esportazioni del settore. Seguono l'Unione Europea, con importazioni pari a 2,4 miliardi di dollari, e gli Stati Uniti, che hanno acquistato prodotti agricoli brasiliani per un valore di 837 milioni di dollari.
Oltre ai mercati tradizionali, paesi come Bangladesh, Thailandia, Vietnam, Pakistan, Turchia e Giordania hanno aumentato significativamente i loro acquisti, rafforzando la strategia di diversificazione delle destinazioni delle esportazioni brasiliane.
La soia ha continuato a essere protagonista delle esportazioni. Le vendite all'estero di questo cereale hanno raggiunto i 6,3 miliardi di dollari a maggio, con un incremento del 14,6% su base annua e spedizioni pari a 14,8 milioni di tonnellate. Questa performance ha permesso al settore della soia, che comprende crusca e olio, di generare 7,5 miliardi di dollari nel mese, con un aumento del 16,3%.
Un altro dato significativo è stato quello delle proteine animali, che hanno registrato valori e volumi di esportazione record. Le esportazioni di carne bovina fresca hanno raggiunto 1,7 miliardi di dollari, con una crescita del 50,2%, mentre le spedizioni totali sono ammontate a 262.000 tonnellate. La Cina ha rappresentato oltre il 60% degli acquisti di carne bovina brasiliana. Anche la carne di pollo ha registrato una forte crescita, con esportazioni pari a 883 milioni di dollari e un aumento del 40%, mentre la carne di maiale ha raggiunto i 278 milioni di dollari, stabilendo un nuovo record per il mese di maggio.
Nel segmento delle fibre e dei prodotti tessili, le esportazioni hanno totalizzato 483 milioni di dollari, con un incremento del 39,6%, trainato principalmente dal cotone, che ha generato 450 milioni di dollari e ha registrato una crescita del 45,3%.
Tra i prodotti che hanno guadagnato terreno sul mercato internazionale c'è il DDG (granella di distillazione essiccata), un sottoprodotto dell'industria dell'etanolo da mais utilizzato nell'alimentazione animale. Tra gennaio e maggio, le esportazioni del prodotto hanno raggiunto i 130 milioni di dollari, con una crescita del 37,7% e un volume record di 555.000 tonnellate spedite. La crescita del DDG riflette l'espansione dell'industria dei biocarburanti a base di mais e l'apertura di nuovi mercati internazionali. Dal 2023, il Brasile ha ottenuto l'accesso a 21 nuovi mercati per il prodotto. Attualmente, i principali acquirenti sono Cina, Turchia, Vietnam e Nuova Zelanda.
I risultati di maggio evidenziano anche il rafforzamento di un portafoglio di esportazioni sempre più diversificato. Prodotti come semi di sesamo, arachidi, olio di mais, riso, alimenti per animali domestici, pane, biscotti e yerba mate hanno registrato valori o volumi di esportazione record.
Secondo il Ministero dell'Agricoltura e dell'Allevamento, questi dati riflettono la crescente fiducia internazionale nell'agroindustria brasiliana e gli sforzi per aprire i mercati. Dal 2023, il Paese ha registrato 639 aperture di mercato e oltre 250 ampliamenti di accesso per i prodotti agricoli, aumentando la presenza del Brasile nel commercio globale e riducendo la dipendenza da destinazioni specifiche.
Fonte: CNN Brasil (Money)
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana a San Paolo [2])
Collegamenti
[1] https://www.assocamerestero.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D1122
[2] https://www.assocamerestero.it/ccie/camara-de-comercio-italiana-de-sao-paulo-italcam