Giovedì 2 Luglio 2026
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L'export italiano continua a crescere, ma competere sui mercati internazionali richiede strumenti di accompagnamento sempre più qualificati. Dazi, tensioni geopolitiche, nuovi standard di sostenibilità e requisiti normativi stanno rendendo l'accesso ai mercati esteri più selettivo, soprattutto per le piccole e medie imprese.
È in questo scenario che si inserisce il bilancio 2025 della rete di Assocamerestero. Le 86 Camere di Commercio Italiane all'Estero, presenti oggi in 64 Paesi attraverso 160 punti di assistenza, hanno generato nel corso dell'anno circa 300.000 contatti d'affari e assistito 67.000 imprese, in crescita del 12% rispetto al 2024.
Nel 2025 la rete ha consolidato la propria presenza internazionale mantenendo invariato il numero delle Camere e ampliando la copertura geografica a 64 Paesi, grazie all'ingresso del Senegal tra i Paesi serviti.
Il valore degli interventi realizzati a supporto delle imprese ha raggiunto 36,7 milioni di euro, con oltre il 61% delle attività dedicate al business matching e al networking. Completano l'offerta servizi di primo orientamento ai mercati esteri, assistenza specialistica e formazione, strumenti sempre più richiesti dalle imprese chiamate a operare in contesti regolatori complessi.
L'attività della CCIE si è concentrata principalmente nei comparti: agroalimentare, hospitality e turismo, green economy ed economia circolare, istruzione e formazione, tessile e moda, meccanica, edilizia, arredamento, trasporti, commercio e sanità..
I risultati si inseriscono in un quadro positivo per il commercio estero italiano. Nel 2025 l'export ha superato i 640 miliardi di euro, con una crescita del 3,3%, mentre le stime indicano un possibile avvicinamento ai 660 miliardi nel 2026. Allo stesso tempo, quasi la metà delle esportazioni italiane è destinata ai mercati extra UE, esponendo le imprese a un contesto internazionale caratterizzato da maggiore volatilità, differenze regolatorie e nuove barriere all'accesso.
In questo contesto, il valore delle Camere di Commercio Italiane all'Estero va ben oltre la promozione del Made in Italy. Operare sui mercati internazionali significa oggi conoscere regole, standard, requisiti di conformità e dinamiche locali sempre più complesse. Per le imprese non è più sufficiente entrare in un nuovo mercato: è necessario farlo con partner affidabili, una corretta preparazione e una piena conoscenza delle condizioni operative. Le Camere italiane all'estero rappresentano quindi un presidio economico stabile nei territori, capace di leggere i cambiamenti, intercettare opportunità, segnalare criticità e accompagnare le imprese nel trasformare la complessità internazionale in opportunità di crescita.
Una funzione destinata a rafforzarsi anche nei prossimi anni. L'evoluzione degli standard internazionali, delle normative e delle politiche commerciali rende infatti sempre più importante poter contare su una rete qualificata capace di accompagnare le imprese italiane nella comprensione dei mercati e nell'accesso a nuove opportunità di sviluppo.