Giovedì 30 Luglio 2026
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Nel corso della 35ª Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, in svolgimento a Genova, è stato eletto il nuovo Consiglio Generale di Assocamerestero per il triennio 2026-2029.
L’assemblea ha confermato Mario Pozza alla Presidenza dell’Associazione e ha eletto Fabio Morvilli, Presidente Camera di Commercio Belgo-Italiana e Presidente Camera di Commercio Italo lussemburghese, come Vicepresidente.
Mario Pozza, Delegato permanente del Presidente di Unioncamere, ha guidato Assocamerestero anche nel precedente mandato, contribuendo al rafforzamento del ruolo della rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero quale punto di riferimento per le imprese italiane impegnate nei percorsi di internazionalizzazione.
Il nuovo Consiglio Generale riunisce rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, del sistema camerale italiano e delle principali istituzioni impegnate nella promozione economica internazionale del Paese. Una composizione che riflette la dimensione globale della rete e la collaborazione tra soggetti pubblici e privati a sostegno della competitività delle imprese italiane sui mercati esteri.
Il Consiglio Generale 2026-2029 risulta così composto:
1 Mario Pozza, Presidente Delegato permanente del Presidente di Unioncamere
2 Fabio Morvilli, Vicepresidente Presidente CCIE Bruxelles e CCIE Lussemburgo
3 Pietro Alba, Consigliere Presidente CCIE Izmir – Turchia
4 Klaus Algieri, Consigliere Presidente CCIAA Cosenza
5 Giorgio Alliata di Montereale Consigliere Presidente CCIE Buenos Aires
6 Luigi Attanasio Consigliere Presidente CCIAA Genova
7 Mauro Battocchi Consigliere Direttore Generale Crescita e Promozione Esportazioni MAECI
8 Riccardo Breda Consigliere Presidente CCIAA Maremma e Tirreno
9 Roberto Costa Consigliere Presidente CCIE Londra
10 Carmine D’Argenio Consigliere Presidente CCIE Montreal
11 Patrizia Dalmasso Consigliere Presidente CCIE Nizza
12 Tommaso De Simone Consigliere Presidente CCIAA Caserta
13 Aldo Di Biagio Consigliere Presidente CCIE Zagabria
14 Claudio Farabola Consigliere Segretario Generale CCIE Buenos Aires
15 Jorge Luis Fittipaldi Consigliere Presidente CCIE Rosario – Argentina
16 Alessandro Giuliani Consigliere Presidente CCIE Mumbai
17 Giorgio Mencaroni Consigliere Presidente CCIAA Umbria
18 Rob Monzu Consigliere Presidente CCIE Perth
19 Giovanni Musella Consigliere Presidente CCIE Città del Guatemala
20 Furio Pietribiasi Consigliere Presidente CCIE Dublino e Consigliere delegato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy
21 Gino Sabatini Consigliere Presidente CCIAA Marche
22 Simone Santi Consigliere Presidente CCIE Maputo - Mozambico
23 Giuseppe Tripoli Consigliere Segretario Generale Unioncamere
Fanno altresì parte del Consiglio:
24 Gianluca Baldoni Consigliere Rappresentante Conferenza delle Regioni
25 Giulio Donato Consigliere Direttore Generale MIMIT
26 Mario Erba Consigliere Responsabile Direzione Global Transaction Banking
27 Matteo Zoppas Consigliere Presidente ITA - Italian Trade Agency
Si sono aperti oggi a Genova i lavori della 35ª Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all'Estero, l'appuntamento annuale che riunisce i delegati delle CCIE provenienti da tutto il mondo. Ospitata presso Palazzo della Borsa e organizzata con la Camera di Commercio di Genova in collaborazione con Unioncamere e con il supporto della Camera di Commercio Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona, Liguria International e Bper Banca, la Convention vede la partecipazione di quasi 160 delegati in rappresentanza delle 86 Camere di Commercio Italiane all'Estero attive in 64 Paesi.
L'edizione 2026 si conferma tra le più partecipate degli ultimi anni e rappresenta un'importante occasione di confronto sul futuro dell'internazionalizzazione delle imprese italiane in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti negli scambi internazionali. Accanto alle sessioni di lavoro della rete, sono in programma quasi 500 incontri di business tra le imprese liguri e i rappresentanti delle CCIE, con particolare attenzione ai mercati europei, del Mediterraneo, del Sud-Est asiatico, dell'Australia e dell'America Latina.
L'apertura dei lavori è stata l'occasione per fare il punto sul ruolo svolto dalla rete camerale italiana nel mondo. Nel 2025 le Camere di Commercio Italiane all'Estero hanno assistito circa 67 mila imprese, registrando una crescita del 12% rispetto all'anno precedente. La rete conta inoltre 160 punti di assistenza nel mondo, quasi 300 mila contatti d'affari generati e oltre 19.500 associati, in larga parte imprese estere interessate a sviluppare rapporti commerciali e di investimento con l'Italia.
Aprendo la Convention, il Presidente di Assocamerestero Mario Pozza ha sottolineato il valore strategico della presenza delle Camere italiane all'estero nei mercati internazionali e il legame tra la vocazione internazionale di Genova e la missione della rete camerale. "Valorizzare la nostra Italia e portarla nel mondo è la missione che caratterizza le nostre Camere", ha affermato, evidenziando come l'export italiano continui a mostrare segnali di tenuta nonostante uno scenario internazionale complesso.
Nel suo saluto ai delegati delle Camere di Commercio Italiane all'Estero, il Presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio ha evidenziato come l'attuale fase internazionale richieda alle imprese una crescente capacità di adattamento e apertura verso nuovi mercati. "Genova è una città di mare e ha da sempre le antenne alzate per captare quello che succede nel mondo. Di fronte a conflitti, tensioni geopolitiche e nuove barriere commerciali, le imprese devono sapersi reinventare, diversificare i mercati e diventare ancora più resilienti".
Un contesto che sarà al centro dei lavori della Convention. Nel 2025 le esportazioni italiane hanno raggiunto il valore di 643 miliardi di euro e i dati del primo trimestre 2026 confermano una crescita superiore al 7%, nonostante l'impatto di tensioni geopolitiche, guerre commerciali e nuove barriere agli scambi. Una dinamica che richiede alle imprese una crescente capacità di diversificare i mercati, gestire il rischio e cogliere le opportunità offerte dalle nuove geografie dell'economia globale.
Nel corso della giornata è intervenuto anche il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, che ha richiamato il ruolo delle Camere di Commercio Italiane all'Estero come componente essenziale del Sistema Italia sui mercati internazionali. Valentini ha evidenziato l'importanza di rafforzare il coordinamento tra istituzioni, ICE e rete camerale, valorizzando la capacità delle CCIE di operare nei territori attraverso relazioni consolidate e una conoscenza diretta dei mercati.
La Convention proseguirà fino al 15 giugno con incontri istituzionali, tavole rotonde e sessioni di approfondimento dedicate al tema "Nuove rotte o nuove regole per gli scambi internazionali", con l'obiettivo di individuare strumenti e strategie utili a sostenere la competitività delle imprese italiane nel nuovo scenario globale.
Nasce, su iniziativa dell’on. Nicola Carè, l’Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, un organismo trasversale fortemente voluto dal deputato eletto all’estero per rafforzare il ruolo della rete camerale italiana nel mondo.
L’Intergruppo punta a valorizzare le Camere di Commercio Italiane all’Estero come strumento strategico per la promozione del Made in Italy, il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese e il consolidamento dei rapporti economici, commerciali e istituzionali tra l’Italia e i mercati internazionali.
“Con questo Intergruppo vogliamo dare maggiore centralità a una rete che rappresenta unpatrimonio fondamentale per il Paese”, dichiara Carè.“Le Camere di Commercio Italiane all’Estero sono un ponte concreto tra l’Italia, le nostre imprese, le comunità italiane nel mondo e i mercati internazionali. Valorizzarle significa rafforzare la presenza economica e culturale dell’Italia all’estero”.
All’Intergruppo aderiscono parlamentari di diversi gruppi politici, a conferma del carattere trasversale dell’iniziativa. Tra gli aderenti oltre a Nicola Carè che lo ha promosso, figurano: Cesa, Centinaio, Rosato, De Luca, Schiano di Visconti, Murelli, Pellegrino, Verini, De Rosa, Pietrella, Di Sanzo, Paroli, Giacobbe, Pandolfo, Orsomarso, Onori, Damiani, De Poli, Losacco, Guerini, Porta, Marcheschi, Comba, Billi, Pastorino, Crisanti, Di Giuseppe, Fassino, Gelmini, Lo Vecchio, La Marca e Colucci.
L’Intergruppo si propone di favorire il confronto tra Parlamento, istituzioni, sistema camerale, imprese e comunità italiane all’estero, promuovendo iniziative legislative, momenti di approfondimento e strumenti utili a sostenere la proiezione internazionale del sistema
produttivo italiano.
Mario Pozza, Presidente di Assocamerestero, ha commentato con soddisfazione la nascita dell’Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, promosso dall’on. Nicola Carè.
“Accogliamo con grande soddisfazione la nascita dell’Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, promosso dall’on. Nicola Carè, che ringraziamo per l’attenzione verso la nostra rete e per la sensibilità dimostrata nel voler dar spazio a tutti i gruppi politici, a dimostrazione di quanto il sostegno al Made Italy e alle nostre imprese sia – ancor più oggi - una priorità di tutto il Parlamento.Le Camere di Commercio Italiane all’Estero (86 camere in 64 Paesi) rappresentano da sempre un presidio operativo fondamentale per accompagnare le imprese italiane nei mercati internazionali, promuovere il Made in Italy e rafforzare i legami economici e istituzionali tra l’Italia e le comunità italiane nel mondo.
La nascita di un Intergruppo parlamentare dedicato costituisce un segnale importante di riconoscimento del valore strategico di questa rete.In un contesto geopolitico ed economico internazionale in profonda trasformazione, nel quale mercati, catene del valore, equilibri commerciali e priorità delle imprese cambiano con grande rapidità, questa iniziativa assume un valore ancora più rilevante. Disporre di un luogo stabile di confronto tra Parlamento, istituzioni, sistema camerale, imprese e comunità italiane all’estero può contribuire a rafforzare la capacità del Paese di leggere i cambiamenti e di sostenere con maggiore efficacia la proiezione internazionale del sistema produttivo italiano.
Ci auguriamo che l’Intergruppo possa diventare uno strumento concreto di collaborazione e proposta, contribuendo a dare ulteriore forza all’attività di Assocamerestero e delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Rafforzare questa rete significa rafforzare la presenza dell’Italia nel mondo e la capacità delle nostre imprese di essere competitive, autorevoli e riconoscibili nei mercati globali”.