America Buys Italian 2022: boom di trattative delle aziende italiane con la GDO americana

America Buys Italian 2022: boom di trattative delle aziende italiane con la GDO americana
Venerdì 21 Ottobre 2022

America Buys Italian 2022: boom di trattative delle aziende italiane con la GDO americana

Il primo grande incoming delle catene di supermercati indipendenti USA, organizzato da ExportUSA e dalla Camera di Commercio Italo-Americana di New York, ha generato centinaia di nuovi ordini. 

Le imprese italiane già chiedono di partecipare alla seconda edizione. 

- 212 incontri di Business in 2 giorni 

- 56 aziende italiane

- 13 regioni rappresentate tra cui il Veneto 
- centinaia di ordini approvati nel corso degli incontri 

- una partnership unicamente privata 

Un successo clamoroso per ExportUSA e la Italy-America Chamber of Commerce di New York che -attraverso una partnership del tutto privata e in poco tempo - hanno strutturato il primo grande incoming targato USA, ospitando 35 tra buyer ed executives delle più importanti catene indipendenti di supermercati americani. Un centinaio di punti vendita statunitensi, hanno guardato all'Italia come mercato target, per importare prodotti di specialità alimentari, allestirli nei propri scaffali e accontentare, cosí, le aspettative dei consumatori più esigenti. 

"Dal 5 al 6 ottobre scorso a Tabiano (Salsomaggiore, Parma) si sono svolti 212 incontri di business, partecipati da 56 aziende italiane leader delle categorie del secco (pasta e prodotti da forno), surgelati, lattiero caseari, conserve, vini e superalcolici. Un'iniziativa che ha dato immediatamente i suoi frutti", racconta Federico Tozzi, DG della Camera di Commercio Italo-Americana di New York "un'affluenza importante, che ci ha permesso di capire cosa cerca la GDO americana e come intende distribuire i prodotti agroalimentari e vitivinicoli del Made in Italy" e, continua "le partnership private funzionano bene, soprattutto quando si tratta di assecondare sia gli interessi delle aziende, che della controparte. Siamo davvero soddisfatti".

13 le regioni rappresentate: Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Piemonte, Lombardia, Campania, Abruzzo, Marche, Sicilia, Calabria, Lazio, Umbria, Sardegna. "Più della metà, quindi, del territorio italiano ha aderito, stretto trattative e - soprattutto - appreso come si articola la distribuzione dell' F&B negli States" sostiene l'AD di ExportUSA Muriel Nussbaumer. "Sapere come si comporta il consumatore americano e come sceglie cosa acquistare, é stata una leva e un insegnamento importante per tutti" e, continua "non saremo mai grati abbastanza ai nostri sponsor: BPER Banca e Sfera Servizi che hanno deciso di credere in questa grande manifestazione sin dall'inizio, seppur con brevissimo anticipo, dando un importante contributo sia economico che divulgativo. "Un plauso particolare - conclude Nussbaumer - "va, infine, al team di Maserati che ha ospitato un tour aziendale dedicato interamente agli executives delle catene: un'esperienza formativa di una delle più importanti case automobilistiche italiane. Alla fine della visita aziendale, piloti professionisti hanno accompagnato i nostri ospiti da Modena, al Castello di Tabiano: un viaggio nel mondo dell'automotive a 360°, insomma". 

Tra i marchi che hanno partecipato dagli Stati Uniti, si annoverano: Roche Bros, (presente in Massachusetts con 20 punti vendita nell’area metropolitana di Boston), Bristol Farms, Lazy Acres Natural Market, New Leaf Market, Metropolitan Market, New Seasons Market (del gruppo Good Food Holding, 51 punti vendita prevalentemente in California tra Santa Cruz, Santa Barbara, Los Angeles e San Diego, ma anche nell’area di Vancouver nello Stato di Washington e in Oregon nell’area metropolitana di Portland) e Heinen’s, (presente in Ohio con 10 punti vendita nell’area metropolitana di Cleveland e 4 punti vendita in Illinois nell’area metropolitana di Chicago). 

 

(Contenuto editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce di New York)

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Ultima modifica: Lunedì 21 Novembre 2022