Lunedì 27 Luglio 2026
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Si è conclusa a Genova la 35ª Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, l’appuntamento annuale che ha riunito 174 delegati della rete delle 86 CCIE attive in 64 Paesi, insieme a istituzioni, associazioni e imprese italiane.
Tre giornate di confronto e networking che hanno confermato il ruolo strategico della rete delle CCIE nel supportare la crescita internazionale delle imprese italiane e nel rafforzare la presenza del Made in Italy nei mercati esteri. Ad aprire i lavori, i saluti di benvenuto del Presidente della Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio, e del Presidente di Assocamerestero, Mario Pozza, a cui è seguito il videomessaggio del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, che ha sottolineato come "In un momento in cui i dazi ridisegnano le rotte commerciali e le tensioni geopolitiche spezzano le catene del valore, il valore delle Camere di Commercio Italiane all'Estero cresce". Le sessioni di lavori interni del pomeriggio hanno consentito ai delegati delle CCIE di confrontarsi sulle attività in corso e sulle prospettive future del sistema camerale italiano all'estero.
La giornata centrale della Convention si è aperta con l’insediamento del nuovo Consiglio Generale di Assocamerestero per il triennio 2026-2029, che ha riconfermato Mario Pozza alla Presidenza dell’Associazione ed eletto Fabio Morvilli, Presidente della Camera di Commercio Italo-Belga e della Camera di Commercio italo-lussemburghese, alla Vicepresidenza. La mattinata è proseguita con il confronto con gli stakeholder del Sistema Italia, grazie alla partecipazione di rappresentanti istituzionali di Mimit, Maeci, Unioncamere, mentre il pomeriggio si è tenuto un panel dedicato al dialogo con alcuni deputati dell’Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, nato su iniziativa dell’On. Nicola Carè.
Lo sguardo rivolto ai nuovi scenari globali ha trovato il suo momento di sintesi nel convegno Nuove rotte e nuove regole per gli scambi internazionali, dedicato alle trasformazioni in atto nel commercio mondiale, alle nuove geografie economiche e alle opportunità per il Made in Italy. Al confronto hanno preso parte, tra gli altri, i Presidenti delle CCIE di Dubai, Los Angeles, Maputo, Mumbai e San Paolo, portando l'esperienza diretta di alcuni tra i principali mercati di riferimento per le imprese italiane. A chiudere i lavori dopo l’intervento del Presidente di Unioncamere, Andrea Prete, il videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha offerto una riflessione sulle nuove sfide del commercio globale e sul ruolo strategico della rete delle CCIE nel rafforzare la competitività del Sistema Italia nel mondo.
Nel pomeriggio, spazio alle opportunità concrete di business con gli incontri B2B organizzati tra imprese liguri e delegati delle Camere di Commercio Italiane all'Estero. 534 incontri programmati e 93 imprese partecipanti hanno favorito la nascita di nuove relazioni commerciali e aperto prospettive di sviluppo internazionale per le aziende del territorio, confermando la capacità della rete delle CCIE di trasformare il dialogo istituzionale in opportunità operative per le imprese.
In un contesto internazionale attraversato da tensioni geopolitiche, nuove barriere commerciali e crescente frammentazione degli scambi, il messaggio che arriva dalla 35ª Convention mondiale di Assocamerestero è chiaro: servono coordinamento, presenza stabile sui mercati e una strategia condivisa per accompagnare le imprese italiane nella complessità del commercio globale.
È questo il filo conduttore del convegno "Nuove rotte e nuove regole per gli scambi internazionali", svoltosi questa mattina nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa a Genova, nell'ambito della Convention mondiale di Assocamerestero, organizzata con la Camera di Commercio di Genova e in collaborazione con Unioncamere e il supporto della Camera di Commercio Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona, Liguria International e Bper Banca.
L'incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, esponenti del sistema camerale, esperti di commercio internazionale e protagonisti della rete delle Camere di Commercio Italiane all'Estero per riflettere sulle prospettive del Made in Italy in una fase di profonda trasformazione degli equilibri economici mondiali.
Ad aprire i lavori, moderati dalla giornalista Mediaset Gaia Padovan, sono stati gli indirizzi di benvenuto del Presidente della Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio, seguiti dai saluti istituzionali di Enrico Lupi, Presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, dell'On. Nicola Carè, Presidente dell'Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all'Estero, della Sindaca di Genova Silvia Salis, del Presidente della Regione Liguria Marco Bucci e di Mons. Marco Tasca, Arcivescovo Metropolita di Genova.
Nel corso degli interventi istituzionali è emersa anche la vocazione internazionale di Genova e della Liguria.
Il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha richiamato il valore strategico delle infrastrutture materiali e digitali, dalla nuova diga foranea al Terzo Valico, fino ai cavi sottomarini che fanno di Genova una porta d'ingresso dei dati in Europa.
La Sindaca Silvia Salis ha sottolineato l'impegno della città nel favorire investimenti e nuove opportunità di sviluppo, anche attraverso strumenti dedicati come la Genoa Business Unit, mentre il Presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio ha ricordato il legame storico tra Genova e la grande emigrazione italiana, evidenziando come oggi le Camere di Commercio Italiane all'Estero rappresentino la naturale evoluzione di quel patrimonio di relazioni costruito nel mondo.
Attraverso un videomessaggio è intervenuto anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha definito le 86 Camere di Commercio Italiane all'Estero "una infrastruttura strategica e insostituibile" per il sistema produttivo nazionale.
"Oggi la geopolitica ridefinisce rotte e priorità in un quadro turbolento, in cui dominano incertezza, conflitti e guerre commerciali", ha sottolineato il Ministro, evidenziando come una progressiva riduzione delle tensioni internazionali possa tradursi in maggiore competitività per le imprese, minori costi produttivi e nuove opportunità di crescita. Urso ha inoltre ribadito l'importanza degli accordi di libero scambio con aree strategiche come Mercosur, Australia, Indonesia, Messico, Emirati Arabi Uniti e Consiglio di Cooperazione del Golfo per rafforzare ulteriormente la presenza del Made in Italy nel mondo.
L'apertura dei lavori del Presidente di Assocamerestero, Mario Pozza, ha posto l'accento sulle esigenze concrete delle imprese italiane.
"Le imprese italiane stanno dimostrando una grande capacità di tenuta, ma oggi il mondo è molto più complesso di qualche anno fa. Le piccole e medie imprese non chiedono discorsi, ma aiuto concreto: vogliono capire dove andare, con chi lavorare, quali rischi affrontare e quali regole rispettare. Per questo servono nuove rotte, ma anche regole chiare e uguali per tutti".
Un messaggio rafforzato dai dati presentati nel corso della giornata. Ad aprile 2026 l'export italiano è cresciuto dell'8,8% in valore e del 3,5% in volume rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Nei primi quattro mesi dell'anno le esportazioni hanno registrato un incremento del 3,2%, superiore alla crescita delle importazioni (+1,4%), mentre l'avanzo commerciale è salito a 15,2 miliardi di euro, rispetto agli 11,3 miliardi dello stesso periodo del 2025.
Numeri che testimoniano la capacità di resilienza del sistema produttivo italiano anche in presenza di dazi, tensioni geopolitiche e mutamenti nelle catene globali del valore.
I temi emersi nelle due tavole rotonde hanno delineato una geografia del commercio internazionale sempre più articolata.
La prima sessione, dedicata agli "Scenari e opportunità per il Made in Italy", ha evidenziato la necessità di presidiare i mercati tradizionali e, al tempo stesso, aprirsi a nuove direttrici di sviluppo, con gli interventi di: Franco Bruni, Presidente Comitato di Supervisione – ISPI, Professore Emerito Dipartimento Economia – Università Bocconi; Fabrizio Coticchia, Professore ordinario di Scienza della politica - Dipartimento di Scienze politiche e internazionali – Università di Genova; Marco Giovine, Presidente CCIE Los Angeles - USA, Alessandro Giuliani, Presidente CCIE Mumbai - India; Graziano Messana, Presidente CCIE San Paolo - Brasile; Simone Santi, Presidente CCIE Maputo - Mozambico e Marianna Saragaglia, Presidente CCIE Dubai - Emirati Arabi Uniti.
Gli Stati Uniti restano un mercato imprescindibile, pur richiedendo maggiore attenzione ai rischi regolamentari; l'India si conferma tra le aree più dinamiche per tecnologia e partnership industriali; America Latina, Africa e Paesi del Golfo offrono spazi crescenti per investimenti e integrazione delle filiere.
La seconda tavola rotonda, "Come sostenere le imprese in questo nuovo corso", ha invece approfondito il ruolo degli strumenti di accompagnamento all'internazionalizzazione, delle politiche di trade facilitation e del supporto finanziario e assicurativo alle imprese. Ad intervenire nel corso del secondo panel: Sara Armella, Presidente Commissione “Dogane & Trade Facilitation” di ICC Italia; Vittorio de Pedys, Presidente SIMEST; Antonio Gozzi, Presidente Gruppo Duferco; Michele Pignotti, Amministratore Delegato SACE; Giovanni Rossi, Direttore Generale Promos Italia.
A chiudere i lavori è stato il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete, che ha definito la Convention "tre giorni straordinari", ricordando come i delegati delle Camere italiane all'estero rappresentino una comunità di imprenditori che promuove il Paese con senso di appartenenza e orgoglio.
Il messaggio conclusivo emerso dal convegno è netto: il Made in Italy non può più limitarsi a esportare prodotti, ma deve proporsi come un sistema integrato di territori, competenze, filiere, qualità e affidabilità.
In questa prospettiva, le 86 Camere di Commercio Italiane all'Estero presenti in 64 Paesi si confermano una rete strategica di presidio locale, capace di interpretare i cambiamenti dei mercati, intercettare opportunità, segnalare criticità e accompagnare le imprese italiane nelle nuove sfide del commercio internazionale.
La 35ª Convention mondiale di Assocamerestero si chiude così con un impegno condiviso: rafforzare il coordinamento tra rete camerale estera, istituzioni, ICE, sistema associativo e territori, affinché l'incertezza globale possa trasformarsi in una leva di crescita e competitività per il Sistema Paese.
Nel corso della 35ª Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, in svolgimento a Genova, è stato eletto il nuovo Consiglio Generale di Assocamerestero per il triennio 2026-2029.
L’assemblea ha confermato Mario Pozza alla Presidenza dell’Associazione e ha eletto Fabio Morvilli, Presidente Camera di Commercio Belgo-Italiana e Presidente Camera di Commercio Italo lussemburghese, come Vicepresidente.
Mario Pozza, Delegato permanente del Presidente di Unioncamere, ha guidato Assocamerestero anche nel precedente mandato, contribuendo al rafforzamento del ruolo della rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero quale punto di riferimento per le imprese italiane impegnate nei percorsi di internazionalizzazione.
Il nuovo Consiglio Generale riunisce rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, del sistema camerale italiano e delle principali istituzioni impegnate nella promozione economica internazionale del Paese. Una composizione che riflette la dimensione globale della rete e la collaborazione tra soggetti pubblici e privati a sostegno della competitività delle imprese italiane sui mercati esteri.
Il Consiglio Generale 2026-2029 risulta così composto:
1 Mario Pozza, Presidente Delegato permanente del Presidente di Unioncamere
2 Fabio Morvilli, Vicepresidente Presidente CCIE Bruxelles e CCIE Lussemburgo
3 Pietro Alba, Consigliere Presidente CCIE Izmir – Turchia
4 Klaus Algieri, Consigliere Presidente CCIAA Cosenza
5 Giorgio Alliata di Montereale Consigliere Presidente CCIE Buenos Aires
6 Luigi Attanasio Consigliere Presidente CCIAA Genova
7 Mauro Battocchi Consigliere Direttore Generale Crescita e Promozione Esportazioni MAECI
8 Riccardo Breda Consigliere Presidente CCIAA Maremma e Tirreno
9 Roberto Costa Consigliere Presidente CCIE Londra
10 Carmine D’Argenio Consigliere Presidente CCIE Montreal
11 Patrizia Dalmasso Consigliere Presidente CCIE Nizza
12 Tommaso De Simone Consigliere Presidente CCIAA Caserta
13 Aldo Di Biagio Consigliere Presidente CCIE Zagabria
14 Claudio Farabola Consigliere Segretario Generale CCIE Buenos Aires
15 Jorge Luis Fittipaldi Consigliere Presidente CCIE Rosario – Argentina
16 Alessandro Giuliani Consigliere Presidente CCIE Mumbai
17 Giorgio Mencaroni Consigliere Presidente CCIAA Umbria
18 Rob Monzu Consigliere Presidente CCIE Perth
19 Giovanni Musella Consigliere Presidente CCIE Città del Guatemala
20 Furio Pietribiasi Consigliere Presidente CCIE Dublino e Consigliere delegato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy
21 Gino Sabatini Consigliere Presidente CCIAA Marche
22 Simone Santi Consigliere Presidente CCIE Maputo - Mozambico
23 Giuseppe Tripoli Consigliere Segretario Generale Unioncamere
Fanno altresì parte del Consiglio:
24 Gianluca Baldoni Consigliere Rappresentante Conferenza delle Regioni
25 Giulio Donato Consigliere Direttore Generale MIMIT
26 Mario Erba Consigliere Responsabile Direzione Global Transaction Banking
27 Matteo Zoppas Consigliere Presidente ITA - Italian Trade Agency
Si sono aperti oggi a Genova i lavori della 35ª Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all'Estero, l'appuntamento annuale che riunisce i delegati delle CCIE provenienti da tutto il mondo. Ospitata presso Palazzo della Borsa e organizzata con la Camera di Commercio di Genova in collaborazione con Unioncamere e con il supporto della Camera di Commercio Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona, Liguria International e Bper Banca, la Convention vede la partecipazione di quasi 160 delegati in rappresentanza delle 86 Camere di Commercio Italiane all'Estero attive in 64 Paesi.
L'edizione 2026 si conferma tra le più partecipate degli ultimi anni e rappresenta un'importante occasione di confronto sul futuro dell'internazionalizzazione delle imprese italiane in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti negli scambi internazionali. Accanto alle sessioni di lavoro della rete, sono in programma quasi 500 incontri di business tra le imprese liguri e i rappresentanti delle CCIE, con particolare attenzione ai mercati europei, del Mediterraneo, del Sud-Est asiatico, dell'Australia e dell'America Latina.
L'apertura dei lavori è stata l'occasione per fare il punto sul ruolo svolto dalla rete camerale italiana nel mondo. Nel 2025 le Camere di Commercio Italiane all'Estero hanno assistito circa 67 mila imprese, registrando una crescita del 12% rispetto all'anno precedente. La rete conta inoltre 160 punti di assistenza nel mondo, quasi 300 mila contatti d'affari generati e oltre 19.500 associati, in larga parte imprese estere interessate a sviluppare rapporti commerciali e di investimento con l'Italia.
Aprendo la Convention, il Presidente di Assocamerestero Mario Pozza ha sottolineato il valore strategico della presenza delle Camere italiane all'estero nei mercati internazionali e il legame tra la vocazione internazionale di Genova e la missione della rete camerale. "Valorizzare la nostra Italia e portarla nel mondo è la missione che caratterizza le nostre Camere", ha affermato, evidenziando come l'export italiano continui a mostrare segnali di tenuta nonostante uno scenario internazionale complesso.
Nel suo saluto ai delegati delle Camere di Commercio Italiane all'Estero, il Presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio ha evidenziato come l'attuale fase internazionale richieda alle imprese una crescente capacità di adattamento e apertura verso nuovi mercati. "Genova è una città di mare e ha da sempre le antenne alzate per captare quello che succede nel mondo. Di fronte a conflitti, tensioni geopolitiche e nuove barriere commerciali, le imprese devono sapersi reinventare, diversificare i mercati e diventare ancora più resilienti".
Un contesto che sarà al centro dei lavori della Convention. Nel 2025 le esportazioni italiane hanno raggiunto il valore di 643 miliardi di euro e i dati del primo trimestre 2026 confermano una crescita superiore al 7%, nonostante l'impatto di tensioni geopolitiche, guerre commerciali e nuove barriere agli scambi. Una dinamica che richiede alle imprese una crescente capacità di diversificare i mercati, gestire il rischio e cogliere le opportunità offerte dalle nuove geografie dell'economia globale.
Nel corso della giornata è intervenuto anche il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, che ha richiamato il ruolo delle Camere di Commercio Italiane all'Estero come componente essenziale del Sistema Italia sui mercati internazionali. Valentini ha evidenziato l'importanza di rafforzare il coordinamento tra istituzioni, ICE e rete camerale, valorizzando la capacità delle CCIE di operare nei territori attraverso relazioni consolidate e una conoscenza diretta dei mercati.
La Convention proseguirà fino al 15 giugno con incontri istituzionali, tavole rotonde e sessioni di approfondimento dedicate al tema "Nuove rotte o nuove regole per gli scambi internazionali", con l'obiettivo di individuare strumenti e strategie utili a sostenere la competitività delle imprese italiane nel nuovo scenario globale.
Il 15 giugno la Camera di Commercio di Genova e Assocamerestero realizzeranno un maxi-evento con due tavole rotonde e incontri B2B fra le imprese liguri e le 86 Camere di Commercio italiane all’estero. Invitati i vertici UE, MAECI e MIMIT.
E’ iniziato il conto alla rovescia per la 35esima Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all'estero, non solo un’occasione di confronto e dibattito, ma un appuntamento per tracciare nuove rotte per gli scambi internazionali. Sarà Genova dal 13 al 15 giugno ad ospitare la Convention che riunirà nel capoluogo ligure oltre 200 delegati della rete delle 86 Camere italiane all’estero attive in 64 Paesi, insieme a istituzioni e imprese. L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio di Genova e Assocamerestero in collaborazione con Unioncamere, e con il supporto di Promos Italia, Liguria International e Bper.
I lavori si apriranno il 13 giugno con le sessioni associative riservate ai rappresentanti delle CCIE, dedicate al confronto strategico, allo sviluppo di progettualità condivise e al rinnovo degli organi associativi. Lunedì 15 giugno, la convention si aprirà al pubblico con il convegno dal titolo “Nuove rotte e nuove regole per gli scambi internazionali” a cui sono stati invitati i vertici UE, MAECI e MIMIT. Due le tavole rotonde dedicate alle nuove destinazioni per il Made in Italy e a come il Sistema Paese (ICE, SIMEST, SACE, Unioncamere) può supportare le imprese nei nuovi scenari globali.
Nel pomeriggio, la Convention entrerà nella sua fase operativa con incontri B2B tra le imprese liguri e i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, con l’obiettivo di attivare contatti mirati e favorire nuove opportunità di business.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'evento, il Segretario Generale di Assocamerestero, Domenico Mauriello, e il Segretario Generale della Camera di Commercio di Genova, Maurizio Caviglia, hanno illustrato il programma della tre giorni.
A seguire, il Presidente della CCIA di Genova, Luigi Attanasio, ha evidenziato il ruolo dell’Italia come quarto esportatore mondiale e il dinamismo dell’export ligure, sottolineando l’importanza di consolidare gli scambi con i mercati storicamente più prossimi, a partire dal Sud America e ha aggiunto: “il Sistema Paese e quello associativo possono supportare le imprese nel prendere decisioni per cogliere le opportunità che possono presentarsi anche in frangenti di crisi come questi”.
“Scegliere Genova per la nostra 35ª Convention mondiale assume oggi un significato particolare: in una fase in cui logistica e fluidità delle catene di approvvigionamento sono variabili determinanti per la competitività delle imprese, ritrovarsi in un hub strategico per le rotte del Mediterraneo sottolinea come l’efficienza delle connessioni sia oggi il prerequisito indispensabile per la crescita dell'export italiano” le parole, invece, del Presidente di Assocamerestero Mario Pozza.
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