Giovedì 4 Giugno 2026
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Negli ultimi anni l’Ungheria ha registrato una crescita molto rapida del settore fotovoltaico, diventando uno dei Paesi più dinamici dell’Europa centro-orientale. Il solare ha assunto un ruolo sempre più importante nel mix energetico ungherese. La sua quota nella produzione elettrica è passata da circa 4% nel 2019 a quasi 25% nel 2024, diventando la seconda fonte di generazione elettrica dopo il nucleare e superando il gas naturale. Parallelamente, l’uso del carbone si è dimezzato tra il 2019 e il 2024, passando dal 12% al 6% del mix elettrico.
Il Paese punta ora a un sistema elettrico almeno 90% carbon-free entro il 2030, basato soprattutto su nucleare e solare. Tuttavia, restano criticità legate alla limitata capacità di accumulo e alla gestione della rete. Si aprono quindi importanti opportunità per investitori e imprese straniere, in particolare nei settori degli impianti utility-scale, sistemi di accumulo (BESS), smart grid, inverter, software di ottimizzazione, servizi EPC e soluzioni energetiche integrate con contratti PPA a lungo termine.
Per le imprese italiane, l’Ungheria rappresenta un mercato interessante grazie alle competenze già sviluppate nel settore. Le opportunità non riguardano solo la costruzione di nuovi impianti, ma soprattutto storage, smart grid, digitalizzazione energetica e soluzioni integrate per l’industria. Il mercato è promettente, ma richiede un’attenta valutazione normativa, finanziaria e infrastrutturale.
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(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria)