Il 20 dicembre segna la firma dell’accordo Mercosul-UE

Venerdì 28 Novembre 2025

Il 20 dicembre segna la firma dell’accordo Mercosul-UE

Il prossimo capitolo della cooperazione economica globale è in procinto di prendere forma: secondo quanto dichiarato dal presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, il trattato di libero scambio tra Mercosul e Unione Europea è destinato ad essere firmato il 20 dicembre. L’annuncio, dato al termine di un intervento durante il vertice del G20 in Sudafrica, rappresenta una svolta significativa nei rapporti Nord-Sud e nella strategia commerciale globale del Brasile. 

La portata dell’accordo è notevole: l’Unione Europea e il Mercosul insieme rappresentano circa 722 milioni di abitanti e un Pil congiunto dell’ordine dei 22 mila miliardi di dollari, secondo il presidente Lula. Un volume di questa dimensione suggerisce che non si tratterà semplicemente di un’intesa commerciale ordinaria, ma potenzialmente «il più grande accordo commerciale del mondo», così come lo ha definito lo stesso capo dello Stato brasiliano. 

Le negoziazioni, che hanno richiesto circa 25 anni, sono ormai arrivate alla fase finale. Il testo definitivo sarà composto da due parti: un accordo economico-commerciale a entrata in vigore provvisoria e un accordo completo che presuppone una ratifica più ampia dai Parlamenti dei Paesi coinvolti. Da parte europea, il documento è stato presentato formalmente alla Commissione Europea, al Parlamento e agli Stati membri, anche se restano resistenze, in particolare da paesi come la Francia, che hanno sollevato dubbi sulle condizioni agricole e ambientali. 

Dal punto di vista del Mercosul, l’approvazione parlamentare nazionale dovrà essere affrontata individualmente dai quattro Stati membri — Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay — nonostante l’entrata in vigore possa avvenire anche in via separata. È dunque evidente che, sebbene la firma sia imminente, la piena attuazione operativa dell’accordo sarà verosimilmente un percorso graduale.

Sul versante europeo, i sostenitori dell’intesa sottolineano come essa possa rappresentare una strategia per compensare perdite commerciali derivanti dalle tariffe imposte durante gli anni Trump e ridurre la dipendenza cinese, soprattutto nel settore dei minerali strategici, come il litio per batterie. Contemporaneamente, l’accesso ai mercati sud-americani viene visto come un’opportunità concreta per il settore europeo dell’automotive, delle macchine industriali e dei prodotti chimici.  Al contempo, però, la Francia e altri Stati hanno evidenziato che l’accordo potrebbe favorire importazioni di commodity a basso costo da parte del Mercosul, in particolare carne bovina, mettendo in discussione gli standard europei di sicurezza alimentare e ambientale. Dal canto suo, il Brasile insiste nel sostenere che eventuali misure interne dell’UE di salvaguardia debbano rispettare lo spirito e le clausole dell’accordo. 

Il calendario definito dal presidente Lula prevede la firma del patto durante la sede della Cumbre dei lídere del Mercosul, che dovrebbe tenersi a Foz do Iguaçu il 20 dicembre. Tuttavia, in ragione dell’assenza del presidente paraguaiano alla data proposta, la riunione ad alto livello è stata rimandata all’inizio di gennaio, lasciando aperti alcuni dettagli organizzativi. 

In termini strategici, questo accordo ha il potenziale di ribaltare gli equilibri commerciali nel panorama internazionale. Per il Brasile e il Mercosul, l’intesa rappresenta una chiave per consolidare una visione economica più autonoma rispetto agli assi tradizionali, in particolare rispetto alla Cina, e per affermare la regione come polo di attrazione per investimenti esteri e tecnologia. Per l’Unione Europea, la partnership con il Mercosul costituisce un’anomalia virtuosa rispetto alle tradizionali alleanze commerciali: si tratta di un blocco in forte crescita demografica e dotato di risorse naturali strategiche, sia agricole sia minerarie, che possono alimentare la transizione verde europea.

Naturalmente, all’orizzonte si profilano sfide non irrilevanti. L’armonizzazione degli standard regolatori agroindustriali, ambientali e del lavoro tra le due sponde dell’Atlantico richiede meccanismi di governance sofisticati e un’attenta gestione delle resistenze interne. Il fatto che alcuni Paesi europei abbiano espresso riserve evidenzia come non basti la firma formale: sarà necessario un impegno politico e istituzionale robusto per trasformare l’intesa in benefici reali, misurabili e sostenibili.

In sintesi, la data del 20 dicembre potrebbe segnare l’avvio di una nuova epoca nelle relazioni economiche globali, sebbene solo il tempo ci dirà quando e come i vantaggi promessi si tradurranno in risultati concreti. L’accordo tra Mercosul e Unione Europea è un’occasione, forse senza precedenti, per ridisegnare le linee della cooperazione Sud-Sud e Sud-Nord; ma la sua efficacia dipenderà in gran parte dalla capacità di superare ostacoli reali e dall’impegno sul campo dei protagonisti.

Fonte: Agência Brasil

(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro)

Ultima modifica: Venerdì 28 Novembre 2025