Domenica 17 Maggio 2026
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Nel periodo gennaio-novembre 2025, la produzione nell'industria manifatturiera ha registrato una crescita dell'1,9% rispetto all'anno precedente. Il motore principale è stato il settore degli autoveicoli (+30,5%), seguito dai prodotti in metallo (+5,6%) e dai metalli di base (+5,1%). Tuttavia, a novembre si è osservato un calo della produzione del 3,8%.
Le scorte di prodotti finiti sono aumentate dell'11,4% a novembre 2025, con incrementi record nella produzione di prodotti in metallo (61,4%) e autoveicoli (50,7%). Per quanto riguarda i prezzi alla produzione, si è registrato un lieve aumento dell'1,0% su base annua, trainato soprattutto dal comparto automobilistico (+4,8%).
Occupazione, Salari e Investimenti
Il settore impiega complessivamente 197.509 persone (dati Q3 2025). Nonostante il settore automobilistico sia il principale datore di lavoro con oltre 65.000 addetti, ha subito una contrazione occupazionale del 3,3%. Tale calo è legato a crisi specifiche, come la chiusura di Leoni a Malošište (1.900 esuberi) e l'annuncio della chiusura di Draxlmaier a Zrenjanin entro il 2026. Di segno opposto è l'apertura della fabbrica Ariston a Niš (investimento di 75 milioni di euro) e l'aumento della produzione Stelantis a Kragujevac.
Le retribuzioni più elevate si registrano nella produzione di metalli di base, con una media di 175.002 RSD e una crescita reale del 9,1%. I salari più bassi si trovano nella produzione di prodotti in metallo, inferiori del 12,3% rispetto alla media nazionale. Gli Investimenti Diretti Esteri (IDE) nel settore hanno raggiunto i 91,8 milioni di euro nel terzo trimestre del 2025.
Commercio Estero e Mercati di Sbocco
L'export di questo comparto rappresenta una colonna portante dell'economia serba, con 11,8 miliardi di euro esportati (38,9% dell'export totale nazionale) e una crescita del 12,2%. Il settore genera un surplus commerciale di 812,7 milioni di euro. I prodotti più esportati sono gli autoveicoli e i rimorchi (3,6 miliardi di euro). La Germania si conferma il primo partner commerciale, seguita da Italia e Ungheria.
Clima Aziendale e Quadro Macroeconomico
I risultati del sondaggio svolto dalla Camera di Commercio della Serbia (PKS) dimostrano che la maggior parte delle aziende (circa il 58%) valuta il clima economico attuale come stabile, e il 60,3% prevede che rimarrà invariato nel primo trimestre del 2026. Anche le aspettative sull'occupazione rimangono stabili per la maggior parte degli intervistati (71,7%).
A livello nazionale, la Serbia chiude il 2025 con una crescita del PIL del 2,0%, un dato inferiore alle previsioni iniziali del 4,2%. L'inflazione media del periodo è stata del 3,8%, rientrando negli obiettivi della Banca Nazionale. Per il 2026 si prevede un'accelerazione della crescita del PIL al 3,5%, sostenuta proprio dall'industria automobilistica e dai progetti infrastrutturali.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Serba)