Sabato 20 Giugno 2026
Vai al Contenuto Raggiungi il piè di pagina
Nel dibattito che accompagna le elezioni brasiliane del 2026, uno degli elementi più rilevanti per comprendere le diverse realtà del Paese emerge dal nuovo Ranking de Competitividade dos Estados elaborato dal Centro de Liderança Pública (CLP). Lo studio offre una lettura che va oltre le tradizionali classifiche di sviluppo economico, mettendo in evidenza non solo quali Stati presentano oggi le migliori performance, ma soprattutto quali territori stanno accelerando più rapidamente il proprio percorso di crescita.
L’analisi della dimensione economica, costruita su 33 indicatori distribuiti tra capitale umano, infrastrutture, innovazione e potenziale di mercato, mostra un Brasile in trasformazione, nel quale i tradizionali poli economici continuano a esercitare una forte leadership, ma iniziano a convivere con nuove dinamiche regionali. San Paolo e Santa Catarina mantengono posizioni di vertice e confermano la solidità di un modello economico consolidato, sostenuto da elevati livelli di competitività e da un ambiente favorevole agli investimenti. Tuttavia, la fotografia più interessante non riguarda chi è già ai primi posti, bensì chi sta avanzando più velocemente.
Secondo lo studio, Espírito Santo, Paraíba e Sergipe guidano la classifica della crescita recente nella dimensione economica tra il 2023 e il 2025. Il dato evidenzia una tendenza significativa: il Nordest brasiliano non è più soltanto una regione associata a sfide strutturali, ma si sta affermando come uno dei principali motori di trasformazione del Paese. Accanto a questi Stati emergono anche Bahia, Mato Grosso, Rio de Janeiro e Piauí, che mostrano progressi consistenti e contribuiscono a una maggiore diversificazione geografica della crescita economica nazionale.
La lettura delle traiettorie regionali suggerisce inoltre un progressivo avvicinamento tra gli Stati. Pur restando marcate le differenze nei livelli assoluti di competitività, diversi territori stanno recuperando terreno grazie a investimenti in infrastrutture, qualificazione della forza lavoro e miglioramento dell’ambiente economico. È un fenomeno che riduce, almeno parzialmente, la storica concentrazione delle opportunità nelle regioni Sud e Sud-Est.
Particolarmente interessante è il comportamento del pilastro dedicato al capitale umano. In questo ambito si osserva una crescita diffusa in quasi tutte le regioni del Paese, con Mato Grosso, Bahia e Rio de Janeiro tra gli Stati che hanno registrato gli avanzamenti più significativi. Il dato conferma che la competitività contemporanea dipende sempre più dalla capacità di attrarre, formare e trattenere talenti, elemento essenziale per sostenere l’innovazione e la produttività nel lungo periodo.
Anche sul fronte delle infrastrutture emergono segnali incoraggianti. Sergipe e Piauí si distinguono per i progressi più rapidi, evidenziando come gli investimenti logistici e di connettività possano rappresentare un acceleratore decisivo per la crescita regionale. In un Paese dalle dimensioni continentali come il Brasile, la qualità delle infrastrutture continua infatti a essere uno dei principali fattori di competitività territoriale.
Lo studio del CLP mette inoltre in luce una questione centrale per il futuro del Paese: la differenza tra performance attuale e velocità di trasformazione. Alcuni Stati mantengono posizioni elevate grazie alla solidità delle loro strutture economiche, mentre altri, pur partendo da livelli inferiori, mostrano una capacità di evoluzione particolarmente significativa. È proprio in questo spazio che si giocherà una parte importante del dibattito elettorale del 2026, con governatori e candidati chiamati a dimostrare non soltanto risultati raggiunti, ma anche prospettive di sviluppo sostenibile nel medio e lungo termine.
La competitività territoriale sta assumendo un ruolo sempre più strategico nella definizione delle politiche pubbliche. La capacità di generare occupazione qualificata, attrarre investimenti, promuovere innovazione e migliorare la qualità della vita dei cittadini rappresenta oggi uno degli indicatori più concreti dell’efficacia amministrativa. In questo senso, il ranking del CLP non è soltanto una fotografia statistica, ma uno strumento di lettura delle trasformazioni economiche e sociali che stanno ridefinendo il Brasile.
Mentre il Paese si avvicina a una nuova stagione elettorale, la mappa della competitività suggerisce che il futuro della crescita brasiliana potrebbe essere sempre meno concentrato in pochi grandi centri e sempre più distribuito tra territori capaci di innovare, investire e costruire strategie di sviluppo coerenti con le proprie vocazioni. È una dinamica che, se consolidata, potrebbe contribuire a rendere il Brasile non solo più competitivo, ma anche più equilibrato dal punto di vista regionale.
Fonte: Centro de Liderança Pública (CLP), Ranking de Competitividade dos Estados – Eleições 2026.
(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro)