Venerdì 7 Agosto 2026
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Clever e l'azienda madre Andel hanno annunciato un investimento di un miliardo di corone danesi (circa 134 milioni di euro) nel 2026 per espandere e sviluppare la rete di ricarica in Danimarca. Il piano prevede l'installazione di 3.000 nuovi punti di ricarica pubblici in tutto il Paese per garantire una maggiore copertura a fronte dell'aumento delle auto elettriche.
Il futuro dell’auto in Danimarca è elettrico
Oggi in Danimarca più di 9 acquirenti su 10 scelgono l'elettrico per l'acquisto di una nuova auto, e sulle strade del Paese circolano ormai oltre 600.000 veicoli elettrici. Entro il 2030, si prevede che questa cifra crescerà fino a 1,6 milioni, aumentando la necessità di un'infrastruttura di ricarica ben funzionante e diffusa a livello nazionale. Negli ultimi cinque anni, Clever e Andel hanno già investito più di 3 miliardi di corone (circa 400 milioni) nella costruzione di una rete che, entro la fine del 2026, comprenderà oltre 16.000 punti di ricarica accessibili al pubblico.
"La Danimarca deve continuare a essere uno dei migliori Paesi al mondo per i conducenti di auto elettriche. Questo richiede che l'infrastruttura sia pronta quando centinaia di migliaia di nuove auto elettriche arriveranno sulle strade nei prossimi anni. Quest'anno amplieremo la rete con 3.000 nuovi punti di ricarica pubblici." – Mathias Langkilde Sukstorf, responsabile della strategia di rete di Clever.
Mentre la ricarica standard verrà potenziata nei luoghi di sosta prolungata, la rete ultrarapida crescerà lungo le grandi arterie autostradali (con nodi chiave a Korsør, Galten e Ølhom), introducendo anche i primi caricatori da 1.000 kW per rendere il sistema preparato per il futuro.
Opportunità per la filiera internazionale
Questo maxi-investimento conferma che l'attenzione dei mercati nordici verso i veicoli elettrici è ormai strutturale e che l'espansione delle infrastrutture continuerà a ritmi serrati nei prossimi anni. Per gli operatori internazionali e le aziende italiane integrate nella catena del valore globale della mobilità sostenibile, questo scenario apre importanti opportunità.
L'introduzione di tecnologie all'avanguardia, come i sistemi di ricarica da 1.000 kW e la necessità di creare reti intelligenti in grado di far interagire veicoli, colonnine ed energie rinnovabili, generano una forte domanda di forniture specializzate. Le imprese focalizzate su componentistica elettrica avanzata, sistemi di accumulo a batteria (BESS), inverter e software di gestione energetica (smart grid friendliness) possono trovare nel mercato danese un partner B2B strategico.
La Danimarca si consolida così come un laboratorio d'avanguardia per standard tecnologici che guideranno la transizione europea, offrendo un canale di inserimento ideale per l'export e le partnership ad alto contenuto tecnologico.
L’avvio della prima connessione ferroviaria diretta tra Copenaghen, Berlino e Praga, inaugurata il 1° maggio 2026, unitamente al recente accordo strategico per la futura rotta Oslo-Copenaghen-Berlino, segna un cambio di passo nell'integrazione dei trasporti della Danimarca. Questi nuovi corridoi transfrontalieri rispondono a una crescente domanda di mobilità sostenibile, inserendosi in un più ampio programma di potenziamento strutturale delle reti di collegamento nazionali e internazionali.
Il quadro strategico europeo e gli investimenti in Danimarca
Questi progetti rappresentano l'attuazione pratica del piano continentale della Commissione Europea per l'alta velocità, che mira a dimezzare i tempi di percorrenza chiave, ponendo come obiettivo, ad esempio, la riduzione della tratta Copenaghen-Berlino dalle attuali otto a sole quattro ore entro il 2030. La strategia dell'Unione è supportata da riforme normative attese nel biennio 2026-2027, volte a istituire un sistema di bigliettazione unica paneuropea, garantire pieni diritti ai passeggeri multi operatore e azzerare le barriere d’ingresso per le nuove compagnie.
In questo contesto macroeconomico, la Danimarca sta rispondendo con investimenti domestici di rilievo. Sul piano infrastrutturale, la compagnia di Stato DSB ha avviato la modernizzazione della Stazione Centrale di Copenaghen, un progetto da 420 milioni di corone danesi volto a ottimizzare i flussi di oltre 100.000 passeggeri giornalieri entro il 2028, separando i servizi commerciali dall'area viaggiatori per adeguarla agli standard internazionali. La solidità finanziaria di questa transizione è confermata dal successo sul mercato dei capitali: DSB ha recentemente collocato una seconda emissione di Green Bond da 500 milioni di euro con scadenza a 10 anni. L’operazione ha registrato una domanda pari a 2,6 miliardi di euro, superando di cinque volte l'offerta e confermando l'elevata fiducia degli investitori istituzionali europei nei progetti di elettrificazione e sostenibilità del Paese.
Sfide strutturali e rimodulazione dei tempi
Nonostante l'ingente allocazione di risorse, alcuni interventi affrontano alcune difficoltà e scostamenti temporali. Banedanmark ha recentemente comunicato un rinvio nell'elettrificazione della linea principale dello Jutland (Fredericia-Aarhus-Aalborg), inizialmente prevista per dicembre 2026, con un conseguente effetto domino sulle tratte collegate. Parallelamente, la società Sund & Bælt ha rimodulato il piano di apertura del tunnel del Fehmarnbelt con la Germania. Il collegamento sottomarino aprirà in due fasi distinte, dando precedenza alla rete stradale, mentre il transito ferroviario subirà ritardi a causa dei complessi iter autorizzativi sul lato tedesco (slittati al 2029) e di rallentamenti tecnici nelle operazioni di immersione dei moduli sul versante danese.
Prospettive e opportunità per il sistema delle imprese
Questo scenario delinea significative opportunità commerciali. Se nel breve termine i ritardi operativi richiedono flessibilità logistica, nel medio-lungo periodo l'ingente volume di investimenti stanziati e la necessità di superare le attuali sfide tecnologiche aprono importanti spazi di mercato. Le aziende specializzate in ingegneria e grandi opere civili, tecnologie di elettrificazione, fornitura di materiale rotabile e soluzioni digitali per la mobilità possono trovare nella Danimarca un mercato recettivo, fortemente capitalizzato e orientato a consolidare il proprio ruolo di collegamento chiave tra Scandinavia ed Europa continentale.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio italiana in Danimarca)