Lunedì 19 Ottobre 2026
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La trasformazione digitale in Germania non riguarda soltanto la capacità di adottare nuove tecnologie, ma soprattutto di integrarle nei processi aziendali, nella gestione dei dati e nelle relazioni di filiera. Tra le principali tecnologie troviamo intelligenza artificiale e cybersecurity.
L’intelligenza artificiale sta avendo un ruolo sempre piú importante all’interno delle ziende tedesche. La Germania presenta un livello di diffusione elevato: tra il 2025 e il 2026 l’adozione dell’AI nelle aziende è passata dal 17% al 41%. Allo stesso tempo, l’esperienza tedesca dimostra che adottare una tecnologia non significa automaticamente ottenere risultati economici. Solo una parte delle imprese riesce oggi a misurarne pienamente il valore, anche a causa della qualità e della frammentazione dei dati interni. È un aspetto importante anche per l’Italia: la vera sfida non è soltanto introdurre nuovi strumenti, ma costruire le condizioni organizzative per utilizzarli bene.
Anche la cybersecurity è diventata un tema centrale. In Germania, i danni provocati dai cyberattacchi sono stimati in circa 202 miliardi di euro e le PMI rappresentano uno dei principali obiettivi dei ransomware. Questi numeri mostrano come la sicurezza informatica sia ormai una questione di filiera: proteggere una PMI significa spesso proteggere anche i clienti e i partner con cui è connessa.
Nei prossimi anni, la competitività dipenderà anche dalle infrastrutture digitali e dalla trasparenza delle supply chain. La Germania sta rafforzando il ruolo del corridoio Reno-Meno come hub europeo dei data center. Parallelamente, strumenti come il Digital Product Passport, gli agenti AI per il procurement e i digital twin stanno creando nuove opportunità per rendere le filiere più efficienti, trasparenti e resilienti.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Germania (ITKAM))