Convention digitale il 20 novembre: le CCIE incontrano le imprese bresciane

Giovedì 19 Novembre 2020

Convention digitale il 20 novembre: le CCIE incontrano le imprese bresciane

Assocamerestero in collaborazione con la Camera di Commercio di Brescia e Pro Brixia, Azienda speciale della Camera di Commercio di Brescia, presentano la Convention Digitale di Assocamerestero, che si terrà venerdì 20 novembre.

Sono 160 le aziende e le imprese bresciane iscritte all’iniziativa – la maggior parte delle quali attive nei settori manifatturiero, siderurgico, metalmeccanico, automotive e della componentistica, ma anche tessile, vitivinicolo ed agro-alimentare – con un programma suddiviso in approfondimenti dedicati a mercati di 22 Paesi nel mondo.

Il dibattito sarà incentrato sulle opportunità di business e di internazionalizzazione di impresa per le PMI bresciane, sulle nuove geografie dell’export nell’attuale contesto di evoluzione degli equilibri geoeconomici, con focus sulle specificità dei singoli Paesi. Ad ogni Paese sarà dedicato un focus di circa un’ora, seguito una sezione di Q&A.

I 22 Paesi protagonisti della Convention digitale sono stati individuati mediante un’indagine condotta da Pro Brixia in collaborazione con la Camera di Commercio di Brescia e l'Università degli Studi di Brescia, a conclusione della quale le nazioni di maggior interesse strategico per l’export delle PMI bresciane sono risultate essere Stati Uniti, Australia e Germania. Seguite, per l’Area extra-europea, da Giappone, Cina, India, Corea del Sud, Vietnam, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Russia, Sud Africa, Argentina, Brasile e Canada; mentre nel continente europeo l’attenzione del tessuto imprenditoriale bresciano riguarda la prospezione dei mercati di Francia, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Svezia, Olanda, Polonia.

È prevista la partecipazione in collegamento di oltre 40 rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e in particolare di alcuni esponenti della Rete di imprese del Made in Italy operanti nell’Area di Brescia.

Le CCIE, in virtù della loro natura di associazioni private di imprenditori, detengono un forte legame con le comunità d'affari e le istituzioni locali e sono pertanto in grado di favorire l'internazionalizzazione delle imprese italiane e la promozione del Made in Italy all'estero. Per questo l’appuntamento rappresenta un’occasione di formazione e approfondimento a 360° gradi sulle opportunità di business e un’anticipazione della Convention che si svolgerà, in presenza, nell'autunno del 2021 a Brescia e che vedrà la partecipazione dei rappresentanti di Assocamerestero e delle 81 Camere di Commercio Italiane all'estero diffuse nel mondo in 58 Paesi.

In attesa dell’appuntamento del 2021 “Piedi nel presente ma sguardo puntato al futuro – per il Presidente della Camera di Commercio di Brescia, Roberto Saccone. Le aziende bresciane hanno capito l’importanza dell’internazionalizzazione e, proprio perché quello che stiamo vivendo è un momento difficile, è nostra precisa volontà fornire occasioni d’aggiornamento sul tema strategico dell’internazionalizzazione. Brescia contribuisce in modo rilevante all’export nazionale (16,3 miliardi solo nel 2019), e deve farsi trovare pronta quando la pandemia arretrerà e le congiunture economiche riprenderanno il consueto corso. In questo senso internazionalizzazione è sinonimo di aumento dei fatturati, di incremento delle produzioni e delle economie di scala derivate dall’aumento dei volumi. Internazionalizzazione significa rafforzare i propri asset e i propri brand”.

Le CCIE si confermano partner transnazionali strategici nell’individuazione e valorizzazione delle opportunità di business all’estero per le imprese del nostro Made in Italy – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, Presidente di Assocamerestero. – In linea con la nostra campagna istituzionale ora on air possiamo affermare che siamo gli unici a parlare italiano in 58 Paesi del Mondo. Il contributo che forniscono le CCIE è essenziale tanto più nel contesto di attualità in cui assistiamo ad una ridefinizione delle geografie dell’export che lasciano il posto a nuovi equilibri e a inediti rapporti di forza commerciali tra Paesi”.

 

Ultima modifica: Giovedì 19 Novembre 2020