A Grasse, nei segreti di Robertet, campione mondiale dei profumi naturali

Mercoledì 8 Luglio 2026

A Grasse, nei segreti di Robertet, campione mondiale dei profumi naturali

A Grasse, capitale storica della profumeria francese, Robertet rappresenta oggi uno degli esempi più interessanti di come una società familiare possa trasformarsi in un leader globale senza perdere il controllo delle proprie radici. Fondata nel 1850 e ancora controllata dalla famiglia Maubert, l'azienda è diventata uno dei principali specialisti mondiali degli ingredienti naturali per la profumeria e gli aromi, con un fatturato di quasi 850 milioni di euro nel 2025, realizzato per l'80% fuori dalla Francia.

La forza di Robertet continua a partire dalla materia prima. La raccolta della rosa centifolia, uno dei simboli di Grasse, rimane un'attività estremamente delicata e ancora largamente manuale. I fiori devono essere raccolti nelle prime ore della giornata e lavorati immediatamente per preservarne la qualità olfattiva. Per ottenere un chilogrammo di "concrète", il prodotto intermedio utilizzato per estrarre le essenze, servono circa 350 chilogrammi di rose e quasi due giorni di lavorazione. Questo legame diretto con la filiera agricola rappresenta uno degli elementi distintivi dell'azienda e spiega perché il naturale sia diventato il suo principale vantaggio competitivo.

Il ritorno di interesse verso gli ingredienti naturali sta inoltre favorendo una rinascita dell'intero distretto di Grasse. Dopo decenni in cui la concorrenza internazionale e lo sviluppo delle molecole sintetiche avevano ridimensionato il ruolo della città, oggi si assiste a nuovi investimenti, all'arrivo di giovani coltivatori e al rafforzamento della presenza dei grandi gruppi mondiali della profumeria. In questo contesto Robertet beneficia del fatto di non aver mai abbandonato il territorio, dove mantiene il proprio quartier generale, i centri creativi e importanti siti produttivi.

Tuttavia, la crescita del gruppo non si basa soltanto sul patrimonio storico di Grasse. Da molti anni Robertet ha sviluppato una rete internazionale di approvvigionamento e trasformazione delle materie prime. Dopo la Turchia e la Bulgaria, dove vengono lavorate circa 1.700 tonnellate di petali di rosa damascena, nel 2026 l'azienda ha inaugurato una nuova piattaforma a Taïf, in Arabia Saudita. L'obiettivo è valorizzare una produzione locale ancora poco sfruttata e creare una nuova fonte di approvvigionamento in una regione considerata strategica per il futuro del settore.

La svolta più significativa degli ultimi anni riguarda però l'organizzazione manageriale. Nel 2022 la famiglia Maubert ha nominato Jérôme Bruhat come primo amministratore delegato esterno alla famiglia nella storia dell'azienda. Dopo una lunga esperienza internazionale in L'Oréal, in particolare in Giappone, Bruhat è stato scelto per accompagnare Robertet in una nuova fase di sviluppo globale. La decisione segna un cambiamento importante: pur mantenendo il controllo dell'impresa, la famiglia ha riconosciuto la necessità di dotarsi di competenze manageriali capaci di affrontare mercati sempre più complessi e regolamentati.

Questa evoluzione è stata accelerata anche dalla pressione esercitata dai grandi concorrenti. Tra il 2017 e il 2018 Firmenich e Givaudan, due colossi svizzeri del settore, avevano acquisito partecipazioni nel capitale della società, attratti dal valore strategico degli ingredienti naturali. La famiglia Maubert ha però resistito, rafforzando successivamente il proprio controllo con il sostegno di investitori amici. Oggi controlla circa il 60% dei diritti di voto e continua a considerare l'indipendenza come una condizione essenziale per il futuro dell'azienda.

La strategia definita dal nuovo management punta ora a superare il miliardo di euro di fatturato entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo Robertet intende rafforzarsi soprattutto in Asia, Medio Oriente e America Latina, mercati considerati prioritari per la crescita futura della profumeria e degli ingredienti naturali. Parallelamente continua ad ampliare la propria presenza attraverso acquisizioni mirate e investimenti in nuovi centri di creazione e produzione.

Un altro elemento chiave riguarda l'evoluzione dei consumi. Secondo i profumieri dell'azienda, le nuove generazioni mostrano una forte attrazione per fragranze intense, persistenti e caratterizzate da note molto riconoscibili. Vaniglia, zafferano, cuoio, mela e ciliegia sono tra gli ingredienti che stanno riscuotendo maggiore successo. Per questo Robertet cerca di posizionarsi come partner privilegiato sia delle grandi maison sia dei marchi emergenti che spesso anticipano le nuove tendenze del mercato.

Nel complesso, il caso Robertet dimostra come il settore della profumeria stia attraversando una fase di profonda trasformazione. La valorizzazione del naturale, il controllo delle filiere agricole, la crescita dei mercati asiatici e mediorientali, il consolidamento industriale e la necessità di una gestione sempre più internazionale stanno ridefinendo gli equilibri competitivi. In questo scenario, l'azienda francese punta a mantenere la propria identità familiare pur adottando gli strumenti necessari per competere su scala globale.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia)

Ultima modifica: Mercoledì 8 Luglio 2026