Investimenti alberghieri in Spagna: quasi ai massimi storici nel 2025

Martedì 10 Febbraio 2026

Investimenti alberghieri in Spagna: quasi ai massimi storici nel 2025

Nel 2025 gli investimenti nel settore alberghiero in Spagna hanno raggiunto livelli prossimi ai massimi storici, con 4,228 miliardi di euro, segnando un +27% rispetto al 2024, secondo i dati della consulenza CBRE. Si tratta della seconda cifra più alta mai registrata, dopo il record del 2018 (5 miliardi di euro). Questi risultati collocano la Spagna come primo mercato europeo per investimenti alberghieri, superando Regno Unito e Francia. Il mercato iberico rappresenta infatti quasi il 20% dell’investimento alberghiero totale in Europa, contro il 16% del Regno Unito e il 13% della Francia.

Un elemento rilevante è il forte protagonismo del capitale nazionale, che rappresenta il 64% delle operazioni. A livello geografico, gli investimenti si concentrano principalmente in cinque destinazioni: Canarie (22%, 937 milioni di euro), Barcellona (16%, 669 milioni), Baleari (15%), seguite da Madrid (9%, 395 milioni) e Málaga (206 milioni). Gli arcipelaghi restano particolarmente attrattivi grazie alla loro offerta turistica legata a sole e mare, che rafforza la competitività della Spagna rispetto ad altri Paesi europei.

Il segmento vacanziero continua a prevalere su quello urbano, sostenuto dalla domanda internazionale e dalla crescente destagionalizzazione. Tuttavia, anche le città hanno recuperato solidità, superando i livelli pre-pandemia. Le rendite prime si sono mantenute stabili: circa 5% a Madrid e Barcellona e 6% nelle isole.

Guardando al 2026, CBRE prevede uno scenario di stabilità, con rendimenti sostenuti, disponibilità di finanziamenti e una crescita del business più moderata ma solida. Il settore alberghiero si conferma quindi come uno dei più attrattivi per gli investimenti immobiliari. Il mercato entra in una nuova fase caratterizzata da capitale più selettivo, maggiore peso del capitale istituzionale e prezzi in aumento nelle località prime.

Dal punto di vista dei segmenti, emerge una forte polarizzazione: gli hotel 4 e 5 stelle concentrano il 79% degli investimenti, grazie alla capacità di fissare prezzi elevati e offrire esperienze di valore, mentre il segmento economico raggiunge un peso record dell’11%, superando quello degli hotel a tre stelle. 

Il forte dinamismo del mercato alberghiero spagnolo rende la Spagna un mercato strategico di ingresso o consolidamento per le imprese italiane. La crescita degli investimenti, la stabilità delle rendite e l’attenzione verso segmenti premium ed economici aprono opportunità concrete. Inoltre, la presenza di capitali nazionali e istituzionali, unita alla diversità geografica e di modelli di investimento, rende la Spagna un contesto stabile, competitivo e culturalmente vicino all’Italia, ideale per strategie di internazionalizzazione strutturate e di medio-lungo periodo.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana - Barcellona)

Ultima modifica: Martedì 10 Febbraio 2026