Nautica: Italia e Germania due leader europei a confronto

Lunedì 19 Ottobre 2026

Nautica: Italia e Germania due leader europei a confronto

La nautica si conferma uno dei settori più dinamici dell'economia marittima europea. Mentre i grandi volumi produttivi restano appannaggio dei cantieri asiatici, l'Europa mantiene una posizione di forza nei segmenti a più alto valore aggiunto: yacht e superyacht, unità specializzate, tecnologia marina e cantieristica avanzata. In questo scenario, Italia e Germania emergono come i due principali protagonisti del settore a livello continentale, con specializzazioni complementari che aprono interessanti spazi di collaborazione.

L'Italia, leader mondiale nella nautica di lusso

Il comparto nautico italiano rappresenta una filiera solida e in crescita: nel 2024 ha generato un fatturato complessivo di 8,6 miliardi di euro e conta oltre 31.480 addetti. Sul fronte del commercio estero, l'Italia si è confermata nel 2025 seconda al mondo per quota di esportazioni di imbarcazioni, con il 21,9% del mercato globale — un risultato che si affianca a un export in continua crescita (4,39 miliardi di euro nel 2025) e a un saldo commerciale ampiamente positivo, segno della forte competitività internazionale del comparto.

Alla base di questo successo c'è un modello industriale unico, che combina grandi gruppi di riferimento — Fincantieri, Azimut Benetti, Ferretti Group, Sanlorenzo — con una fitta rete di PMI specializzate in componentistica, allestimenti e servizi. Un ecosistema che ha permesso all'Italia di conquistare una posizione di leadership mondiale, in particolare nel segmento degli yacht e superyacht di fascia alta.

La Germania, prima al mondo nell'export nautico

Anche la Germania ha vissuto una crescita significativa: nel 2025 ha infatti raggiunto una quota delle esportazioni pari al 29,4% della produzione, superando il 18% registrato l’anno precedente e diventando il primo esportatore mondiale del settore. Un risultato che riflette anche la spinta innovativa della cantieristica tedesca: nel 2025 Lürssen ha varato Cosmos, il primo superyacht al mondo con propulsione a celle a combustibile, mentre Abeking & Rasmussen ha consegnato un motoryacht di 118 metri. Segnali concreti di come il segmento lusso tedesco stia investendo su tecnologia e sostenibilità.

La filiera tedesca conta oltre 130 cantieri navali, concentrati soprattutto nel Nord del Paese, ma con una base industriale più ampia di quanto si pensi: quasi la metà del fatturato della componentistica marittima tedesca viene generato in Baviera e Baden-Württemberg, a conferma di una profondità industriale che va oltre le regioni costiere.

Un settore, due modelli complementari

Il confronto tra i due Paesi restituisce un quadro di complementarità più che di competizione: da un lato l'eccellenza italiana nella nautica da diporto e nel superyachting, dall'altro la leadership tedesca nella cantieristica specializzata e nella tecnologia marina. Due ecosistemi produttivi che, uniti, rappresentano un potenziale ancora in gran parte da esplorare per le imprese di entrambi i Paesi.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Germania (ITKAM))

Ultima modifica: Lunedì 19 Ottobre 2026