Mercoledì 20 Maggio 2026
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La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) guida la partecipazione italiana a Navalia 2026, la principale fiera internazionale dell’industria navale del Paese iberico e tra le più importanti manifestazioni europee del settore.
La decima edizione dell’evento, in programma fino al 21 maggio presso l’Instituto Ferial de Vigo (IFEVI), ospita oltre 600 espositori internazionali, quasi 1.200 marchi rappresentati e delegazioni provenienti dai cinque continenti, con circa 20.000 visitatori professionali attesi. In questo contesto, la CCIS ha organizzato l’“Area Italia” (stand 4A34), uno spazio collettivo dedicato a sette imprese italiane attive nella filiera navale e marittima.
L’inaugurazione dell’Area Italia si è svolta alla presenza delle autorità locali e istituzionali intervenute all’apertura della manifestazione, insieme alla Segretaria Generale della CCIS, Michela Dell'Acqua.
L’iniziativa si inserisce nella consolidata attività della Camera a supporto delle aziende italiane interessate a sviluppare relazioni commerciali sul mercato spagnolo. Attraverso l’organizzazione di spazi collettivi nelle principali fiere internazionali del Paese, la CCIS offre alle imprese partecipanti visibilità istituzionale, assistenza organizzativa e commerciale, networking qualificato e accesso al proprio network imprenditoriale e istituzionale.
All’interno dell’Area Italia espongono sette realtà rappresentative dell’eccellenza manifatturiera italiana del comparto navale:
Quattro delle imprese presenti fanno parte del Consorzio Liguria Produce, a testimonianza della forte vocazione internazionale della filiera nautica ligure.
La presenza italiana a Navalia 2026 conferma il ruolo strategico della nautica tra i comparti più competitivi del Made in Italy. Secondo i dati di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, nel 2024 il settore ha raggiunto il massimo storico di 8,6 miliardi di euro di fatturato (+3,2%), con il 70% della produzione destinata ai mercati esteri e un export pari a 5,9 miliardi di euro.
La filiera nautica nazionale impiega oltre 31 mila addetti diretti e genera un contributo al PIL di 7,4 miliardi di euro. Considerando l’intero ecosistema produttivo, il valore aggiunto supera i 13 miliardi di euro, con circa 168 mila occupati complessivi. Un dato che evidenzia anche il forte effetto moltiplicatore del comparto: ogni euro prodotto dalla cantieristica ne attiva oltre cinque lungo la filiera.
L’Italia mantiene inoltre la leadership mondiale nella costruzione di superyacht, rappresentando circa il 50% della produzione globale. Una crescita che continua anche nel 2025: nei primi nove mesi dell’anno l’export navale italiano ha già raggiunto i 9,3 miliardi di euro, superando l’intero dato registrato nel 2024.
In questo scenario, la Spagna rappresenta un mercato di particolare interesse per le imprese italiane del settore, grazie alla presenza di un ecosistema industriale altamente specializzato, soprattutto in Galizia e nell’area di Vigo, uno dei principali hub europei della cantieristica navale.