Giovedì 8 Gennaio 2026
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L’investimento italiano riguarda il nuovo materiale rotabile, mentre da parte sua lo Stato greco si assume l’impegno di aver completato entro l’estate del 2026 le necessarie opere di sicurezza.
Tra breve il Ministero dei Trasporti procederà a un passo significativo, poiché verrà firmato il contratto rivisto tra lo Stato greco e Hellenic Train (FSI Group) per importanti investimenti italiani nella rete ferroviaria.
In questo contesto e, secondo informazioni di protothema.gr, Hellenic Train prevede di immettere sui binari della ferrovia greca 23 nuovi treni, dando attuazione all’accordo raggiunto lo scorso maggio in Italia tra Kyriakos Mitsotakis e Giorgia Meloni.
L’investimento italiano riguarda il nuovo materiale rotabile, poiché nella maggior parte dei casi i convogli sono obsoleti, mentre da parte sua lo Stato greco si assume l’impegno di aver completato entro l’estate del 2026 le necessarie opere di sicurezza (telemetria, segnalamento, ecc.) per la rete ferroviaria.
Il contratto, che sarà firmato per conto del governo greco dal viceministro competente ai Trasporti Konstantinos Kyranakis, contiene inoltre importanti clausole a favore dello Stato in caso di ritardi o di eventuale mancato rispetto del piano di investimenti al quale Hellenic Train si impegna. Naturalmente, il contratto prevede anche clausole corrispondenti relative agli obblighi contrattuali dello Stato greco.
Alla firma del contratto hanno preceduto complesse e impegnative trattative tra il signor Kyranakis e gli altri soggetti coinvolti dalla parte italiana, poiché l’obiettivo del governo è dimostrare concretamente che, dopo anni di disinvestimenti nel settore ferroviario, la situazione sta cambiando nei fatti.
Metlen Energy & Metals amplia la propria attività in Italia, assicurandosi un finanziamento di 67,9 milioni di euro per la realizzazione di progetti da fonti rinnovabili per una potenza complessiva di 71,5 MW, attraverso cinque grandi parchi fotovoltaici che saranno installati in aree di importanza strategica come l’Emilia-Romagna, il Lazio, la Campania e la Puglia.
Si stima che i progetti produrranno circa 135 GWh di energia pulita all’anno, coprendo il fabbisogno energetico di oltre 55.000 famiglie italiane e contribuendo a evitare l’emissione di 65.000 tonnellate di CO₂ all’anno.
Questi progetti, come ha annunciato l’azienda, rientrano nella più ampia strategia di sviluppo di Metlen, che mira a sviluppare complessivamente oltre 1,7 GW di energia solare e 300 MW di sistemi di accumulo energetico (BESS) entro il 2028, rendendo l’azienda uno dei maggiori produttori indipendenti di energia nella regione.
Il finanziamento per lo sviluppo di questi progetti è stato assicurato tramite la banca Piraeus e rappresenta un passo importante per Metlen in Italia, rafforzando il suo impegno strategico nella transizione energetica del paese.
Attualmente Metlen opera in diverse regioni italiane, tra cui Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania, Veneto, Lazio, Emilia-Romagna e Abruzzo, con un portafoglio di 180 progetti per una potenza complessiva di 3,59 GW nei prossimi quattro anni.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Salonicco)