Domenica 5 Luglio 2026
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L’Aeroporto di Praga ha registrato un aumento dell’utile lo scorso anno. Lo ha comunicato lo scalo della capitale boema.
L’utile netto ha raggiunto lo scorso anno 3,1 miliardi di corone con un rialzo di circa 800 milioni di corone rispetto al 2024. I ricavi dello scalo hanno superato i dieci miliardi di corone con il 70% delle entrate riconducibile al business aereo. “Nei risultati economici si sono riflessi un ulteriore aumento dei passeggeri transitati, la ripresa dei collegamenti aerei e una gestione efficiente dei costi” ha sottolineato il direttore generale dello scalo Jiří Pos.
Lo stato, che è azionista unico dello scalo, si distribuirà un dividendo pari a circa il 20% dell’utile netto, ha indicato la ministro delle finanze Alena Schillerová. Il resto dell’utile potrà essere utilizzato per gli investimenti, che lo scorso anno hanno raggiunto i 3,5 miliardi di corone.
Fonte e fonte fotografia: www.prg.aero
La Repubblica Ceca ha avuto nel 2025 il tasso di disoccupazione più basso tra tutti gli stati dell’Unione Europea.
La Repubblica Ceca è stato l’unico paese nell’UE, il cui tasso di disoccupazione non ha superato il tre percento. Il tasso di disoccupazione è stato del 2,8% registrando un leggero incremento di due decimi di punto percentuale. In tutta l’Unione Europea il tasso di disoccupazione è invece diminuito leggermente al sei percento.
Tra i paesi dell’UE la Repubblica Ceca registra anche un differenziale relativamente basso nel tasso di disoccupazione tra le persone con un differente titolo di studio. Tra i laureati il tasso di disoccupazione è stato dell’1,3%, mentre tra i diplomati è salito al 2,2%. Più sfavorite le persone senza diploma, il cui tasso di disoccupazione è al 12%.
La Repubblica Ceca è tra i Paesi dell’Unione Europea che hanno registrato la maggiore riduzione delle emissioni di gas serra negli ultimi dieci anni. Lo evidenziano i dati pubblicati da Eurostat.
Tra il 2015 e il 2025, le emissioni di CO₂ e di altri gas serra sono diminuite di circa il 20% nel Paese. Si tratta dell’ottavo miglior risultato a livello dell’UE, dove nello stesso periodo le emissioni complessive sono calate del 17%. Il dato ceco assume particolare rilevanza considerando che, tra il 2015 e il 2025, l’economia nazionale è cresciuta di quasi il 25%. In cima alla classifica figurano Estonia, Finlandia e Germania.
Negli ultimi dieci anni, le politiche pubbliche ceche hanno favorito misure volte a migliorare le prestazioni ambientali dell’economia. Tra queste rientrano i programmi di sostegno per l’efficientamento energetico degli edifici e gli incentivi al rinnovamento tecnologico delle imprese, che spesso consentono anche un utilizzo più efficiente dell’energia. Nello stesso periodo, l’economia ceca ha inoltre proseguito la sua graduale trasformazione verso il settore dei servizi, mentre alcune industrie ad alta intensità di emissioni hanno cessato l’attività, come l’ex acciaieria Liberty di Ostrava.
La Repubblica Ceca è tra i Paesi dell’Unione Europea che hanno registrato la maggiore riduzione delle emissioni di gas serra negli ultimi dieci anni. Lo evidenziano i dati pubblicati da Eurostat.
Tra il 2015 e il 2025, le emissioni di CO₂ e di altri gas serra sono diminuite di circa il 20% nel Paese. Si tratta dell’ottavo miglior risultato a livello dell’UE, dove nello stesso periodo le emissioni complessive sono calate del 17%. Il dato ceco assume particolare rilevanza considerando che, tra il 2015 e il 2025, l’economia nazionale è cresciuta di quasi il 25%. In cima alla classifica figurano Estonia, Finlandia e Germania.
Negli ultimi dieci anni, le politiche pubbliche ceche hanno favorito misure volte a migliorare le prestazioni ambientali dell’economia. Tra queste rientrano i programmi di sostegno per l’efficientamento energetico degli edifici e gli incentivi al rinnovamento tecnologico delle imprese, che spesso consentono anche un utilizzo più efficiente dell’energia. Nello stesso periodo, l’economia ceca ha inoltre proseguito la sua graduale trasformazione verso il settore dei servizi, mentre alcune industrie ad alta intensità di emissioni hanno cessato l’attività, come l’ex acciaieria Liberty di Ostrava.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)