Martedì 6 Gennaio 2026
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La Confederazione delle Associazioni di Produttori Agropecuari del Venezuela (Fedeagro) stima che la produzione di caffè per il 2025 si attesterà intorno a 1,4 milioni di quintali. Il raccolto, già iniziato in anticipo, presenta proiezioni "promettenti" secondo l'associazione di categoria.
Pedro Vicente Pérez, direttore di Fedeagro, ha sottolineato che la cifra prevista rappresenterebbe un "importante incremento" in base alle prime stime di produzione per il ciclo attuale.
Le condizioni climatiche hanno favorito le piantagioni di caffè, sebbene lo sviluppo del raccolto dipenderà anche da fattori quali la disponibilità di gasolio, le piogge, la manodopera e i prezzi. Pérez ha spiegato che il risultato "è anche un riflesso degli investimenti realizzati dai produttori negli ultimi anni".
Il calo della produzione caffeicola in Brasile favorirà inoltre un rialzo dei prezzi nel mercato venezuelano. Il dirigente sindacale ha precisato che il prezzo internazionale si è mantenuto al di sopra dei 400 dollari per quintale.
È stato inoltre evidenziato come il caffè nazionale sia molto apprezzato all'estero, attirando l'interesse di capitali stranieri per investimenti nel Paese. Pérez ha infine sottolineato che «si è osservato un ritorno dalla città alla campagna nel settore del caffè, poiché i salari nelle zone urbane non risultano essere sufficientemente remunerativi».
Secondo l’Osservatorio della Diaspora, sono ormai quasi 10 milioni i venezuelani che hanno lasciato il Paese, un dato che rappresenta una vera e propria frattura sociale. Di conseguenza, chi lavora all'estero invia costantemente rimesse ai propri familiari e ai propri cari rimasti in Venezuela.
A causa delle particolarità dell'economia venezuelana e delle continue fluttuazioni delle normative e del tasso di cambio, le informazioni sulle rimesse possono variare rapidamente.
Le modalità di invio
In primo luogo, troviamo le modalità di trasferimento tradizionali. Le società di rimesse internazionali come Western Union, MoneyGram e Ria Money Transfer, insieme ad aziende specializzate nel corridoio venezuelano come Tealca e Zoom Casa de Cambio, continuano a essere opzioni molto diffuse.
Queste società offrono la possibilità di inviare denaro dall'estero per essere ritirato in contanti in Venezuela (in dollari o bolivares), oppure depositato su un conto bancario o tramite "pago móvil" (pagamento istantaneo via cellulare).
App e servizi online
Esistono poi le applicazioni e i servizi online: molte aziende hanno sviluppato app mobili e piattaforme web che facilitano l'invio digitale di denaro. Ciò consente agli utenti di effettuare trasferimenti comodamente da casa, con opzioni di pagamento tramite carta di credito, debito o bonifico bancario.
Trasferimenti bancari e altre opzioni
Allo stesso modo, i venezuelani residenti all'estero utilizzano i bonifici bancari e altre soluzioni. Tuttavia, l'opzione del trasferimento diretto tramite banca può risultare più complessa e costosa a causa dei controlli sui capitali. Servizi come il Money Exchange si presentano come un'alternativa per evitare la perdita di valore dovuta alla conversione valutaria.
La Camera Nazionale delle Officine Meccaniche (Canatame) ha riferito che, nel corso di quest'anno, si è registrata una ripresa dell'8% nel settore automobilistico venezuelano, definendo questa percentuale come significativa e positiva.
Gino Fileri, presidente dell'associazione di categoria, stima che «presto ci sarà una crescita totale» del settore. Tale sviluppo sarà trainato dal numero di nuovi veicoli commercializzati sul mercato venezuelano e dai servizi post-vendita per «auto che devono effettuare la manutenzione ai 1.500 o 5.000 chilometri».
Fileri ha inoltre sottolineato che l'integrazione di nuovi marchi conferirà maggiore dinamismo al mercato, come indicato in un rapporto di Unión Radio.
I rappresentanti di Consecomercio e della Borsa Valori di Caracas (BVC) hanno esplorato diverse alternative di finanziamento attraverso gli strumenti offerti dal mercato dei capitali per il mondo imprenditoriale. Durante il convegno "Opportunità di investimento e finanziamento per il settore del commercio e dei servizi", tenutosi martedì 23 settembre presso la sede della borsa capitolina, è stato sottolineato come il mercato offra strumenti adattati alle specifiche necessità delle imprese.
José Gregorio Rodríguez, presidente di Consecomercio, ha indicato di aver richiesto alle autorità di regolamentazione la possibilità di flessibilizzare alcuni processi per permettere a un numero maggiore di aziende di partecipare al mercato dei valori. Ha sostenuto che il settore borsistico rappresenti uno spazio di opportunità fondamentale per le startup e le imprese del Paese.
Tra le richieste presentate alla Sunaval (Sovrintendenza Nazionale dei Valori) spiccano l'ampliamento delle scadenze nel "mercato degli altri beni", dove si effettuano operazioni di factoring o certificati borsistici. Allo stesso modo, l'associazione chiede l'eliminazione dell'imposta sulle grandi transazioni finanziarie in valuta estera in questo mercato, oltre alla possibilità che il mercato degli altri beni possa abbracciare altre aree dell'economia, come il settore primario.
«Non è rivolto solo ai piccoli e medi imprenditori o ai grandi industriali. Il mercato borsistico si rivolge a tutto il segmento dell'economia come modalità complementare al credito bancario. L'idea è che, attraverso le diverse società di intermediazione (casas de bolsa), si possano conoscere e utilizzare tutti i meccanismi di finanziamento disponibili», ha affermato Rodríguez.
«Un primo passo di alto impatto»
Da parte sua, Carlos Herrera, Sovrintendente Nazionale dei Valori, ha evidenziato la "crescita costante e sostenibile" del settore del commercio e dei servizi. Ha sottolineato che le aziende possono contare su un ampio inventario di strumenti finanziari che si adattano a ogni realtà, indipendentemente dalle dimensioni.
«Consideriamo il settore del commercio e dei servizi strategico per l'economia nazionale; il suo apporto al PIL è innegabile», ha dichiarato Herrera, aggiungendo che il finanziamento borsistico offre non solo migliori condizioni di tempo e costi, ma anche una preziosa diversità di soluzioni finanziarie.
Un mercato con potenziale di crescita
José Grasso Vecchio, presidente della Borsa di Caracas, ha rimarcato che il mercato dei valori è uno strumento essenziale per soddisfare le esigenze di liquidità del settore produttivo. Attualmente partecipano 380 aziende nel mercato degli "altri beni", 33 nel mercato del "reddito fisso" (renta fija) e 36 nel mercato del "reddito variabile" (renta variable), con 32 società di intermediazione attive.
«Attualmente si realizzano più di mille operazioni nel reddito variabile, una cifra che non si registrava da 18 anni. Dobbiamo crescere ancora molto e disponiamo di una piattaforma robusta per farlo», ha affermato Grasso Vecchio, evidenziando inoltre un rendimento in dollari del 139% per il reddito variabile nell'anno in corso.
Per quanto riguarda il reddito fisso, ha segnalato la disponibilità di sei strumenti, tra cui i Valorem (fino a 10.000 dollari per imprenditori), titoli di debito per PMI, titoli in valuta estera, cambiali finanziarie con scadenza fino a 360 giorni e obbligazioni chirografarie.
Infine, relativamente al mercato degli altri beni, ha indicato che nel corso del 2025 il volume negoziato ha superato i 150 milioni di dollari, contro i 24 milioni del 2024. In questo segmento spiccano i certificati borsistici, con un totale di 3.006 unità emesse per un valore di 106,9 milioni di dollari.
Il settore delle costruzioni in Venezuela presenta un panorama complesso e ricco di sfumature. Sebbene nell'ultimo decennio abbia affrontato sfide significative, si percepiscono alcuni segnali di riattivazione e un potenziale di crescita, pur con proiezioni e aspettative contrastanti.
Il comparto ha subito una contrazione considerevole, con una drastica riduzione del numero di imprese operative e della forza lavoro. Si stima che il numero di operai nel settore sia sceso da 1.700.000 negli anni '90 a meno di 30.000 negli ultimi anni.
Ostacoli strutturali e finanziari
Una sfida persistente è rappresentata dal quadro legale che, secondo le associazioni di categoria, ha ostacolato la realizzazione di progetti da parte dell'iniziativa privata. Ciò ha spinto molte aziende a diversificare le proprie attività in altri settori dell'economia per poter sopravvivere.
L'accesso al finanziamento, sia per le imprese che per gli acquirenti di immobili, rimane un ostacolo principale. Il sistema bancario ha ridotto significativamente l'erogazione di crediti destinati all'edilizia.
Segnali di ripresa e modernizzazione
Tuttavia, il governo ha annunciato piani di investimento per la riabilitazione delle infrastrutture esistenti, creando nuove opportunità per le imprese di costruzione. Si registra inoltre un crescente interesse da parte di investitori nazionali e internazionali nel riprendere progetti nel settore.
D'altra parte, il settore immobiliare ha mostrato una leggera crescita, trainata dalla domanda di abitazioni e spazi commerciali. È importante sottolineare che la Cámara Venezolana de la Construcción (CVC) ha promosso la creazione di un forum per la standardizzazione della metodologia BIM (Building Information Modeling) nel Paese, con l'obiettivo di modernizzare l'industria.
Prospettive per il 2025
Le proiezioni di crescita per l'economia venezuelana nel 2025 sono discordanti. Mentre fonti governative prevedono una crescita significativa del PIL, istituzioni come l'IIES dell'università UCAB anticipano una contrazione o una fase di stagnazione.
Nonostante le previsioni di crescita economica generale, alcune analisi indicano che l'edilizia, specialmente quella privata, potrebbe rimanere esclusa da questo incremento o restare ferma. Si prevede che l'incertezza politica e la volatilità del tasso di cambio e dei prezzi continueranno a rappresentare sfide cruciali per i privati.
Una fase di transizione
In sintesi, il settore delle costruzioni in Venezuela si trova in un processo di transizione e cerca di risorgere dopo anni di crisi. Sebbene persistano ostacoli importanti come il finanziamento e il quadro normativo, si osservano segnali di riattivazione spinti dagli investimenti e dal dinamismo del mercato immobiliare. Il futuro del comparto dipenderà in gran parte dalla capacità di superare queste sfide e di capitalizzare le opportunità di investimento, sia pubbliche che private.
(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Venezolano-Italiana)