Martedì 17 Febbraio 2026
Vai al Contenuto Raggiungi il piè di pagina
Accolto con grande soddisfazione l’annuncio relativo alla modifica dell’iperammortamento, che prevede la rimozione della clausola che limitava il beneficio fiscale ai beni “Made in UE”.
La decisione rappresenta un passo importante che dà maggiore certezza normativa alle imprese italiane; la cancellazione del vincolo territoriale, infatti, elimina un ostacolo che, fino ad oggi, avrebbe potenzialmente penalizzato le filiere produttive e gli approvvigionamenti internazionali extra UE. Le imprese che si riforniscono di macchinari, componentistica o servizi tecnologici da paesi non nell'Unione europea, potranno ora valutare investimenti con maggiore tranquillità la pianificazione sapendo che l’agevolazione fiscale potrà essere riconosciuta anche per forniture provenienti, ad esempio, dalla Svizzera.
Opportunità concrete per le imprese italiane
Raccomandazioni pratiche per gli imprenditori
Bisognerà ora attendere il testo definitivo: risulta indispensabile monitorare l’iter legislativo e le circolari attuative per conoscere i dettagli operativi e le tempistiche. Potrebbero anche essere da rivedere le strategie di procurement per valutare fornitori svizzeri quando strategicamente vantaggiosi, anche in ottica di riduzione dei costi logistici e di qualità tecnologica. Non ultimo sarà indispensabile ora consultare esperti fiscali e doganali come l'ufficio Servizi alle Imprese interno alla CCIS: un vero e proprio tesoro informativo composto da esperti che sanno come applicare correttamnete l’iperammortamento e predisporre la documentazione richiesta.
Un segnale positivo per la collaborazione transfrontaliera
La CCIS interpreta questa modifica come un segnale di apertura che rafforza le già solide relazioni economiche tra Italia e Svizzera. Per le imprese italiane del manifatturiero e dell’industria tecnologica, la Svizzera conferma il suo ruolo di mercato strategico: vicino geograficamente, ricco di competenze e con canali di approvvigionamento che possono integrare e potenziare le filiere italiane.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)