Martedì 1 Settembre 2026
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Nel 2025 i turisti coreani in visita in Italia hanno superato per la prima volta quota 1,05 milioni, segnando un pieno recupero rispetto ai livelli pre-pandemia. La domanda turistica autunnale si è rivelata più marcata rispetto alla tradizionale alta stagione estiva, con una crescita uniforme registrata in tutto il Paese, dal Nord al Centro al Sud.
Secondo le statistiche sui visitatori coreani pubblicate dall'ISTAT, i coreani che hanno visitato l'Italia nel 2025 sono stati 1.055.418, con un aumento dell'11,82% rispetto al 2024 — il dato più alto di sempre, superiore anche ai livelli del 2019, anno precedente al COVID-19.
Cambiamenti nei periodi di viaggio
Si registra un cambiamento nelle preferenze stagionali: i coreani sembrano prediligere l'autunno rispetto ad agosto, tradizionale alta stagione dei viaggi in Europa. In particolare, i visitatori di ottobre hanno superato di circa 55.000 unità quelli di agosto, e anche i mesi da maggio a luglio hanno registrato ciascuno oltre 13.000 visitatori in più rispetto ad agosto.
Cresce anche la domanda invernale, tradizionalmente bassa stagione: i visitatori coreani nella stagione invernale 2025 sono aumentati di circa il 14% rispetto all'anno precedente, a conferma del crescente appeal dell'Italia come destinazione per tutte le stagioni.
Crescita diffusa su tutto il territorio
A livello regionale la crescita è stata generalizzata. Le regioni con i tassi più elevati sono state il Trentino-Alto Adige (+65,79%), le Marche (+76,55%) e la Sicilia (+40,91%).
Le principali mete turistiche — Lazio (Roma), Veneto (Venezia), Toscana (Firenze) e Lombardia (Milano) — hanno registrato una crescita stabile di circa il 10%. Queste quattro regioni continuano ad accogliere oltre l'80% dei visitatori coreani totali.
L'efficacia del marketing territoriale
Particolarmente rilevante il caso della Puglia, che dal 2022 collabora costantemente con l'Ente Nazionale del Turismo (ENIT) attraverso workshop, la Settimana della Cucina Italiana e attività di promozione mediatica: la regione ha registrato una crescita di circa il 105% rispetto all'anno precedente, il dato più alto tra le 20 regioni italiane.
Anche l'Emilia-Romagna, che lo scorso anno ha inviato una grande delegazione turistica in Corea e condotto promozioni congiunte con ENIT, ha registrato un aumento di circa il 39%, dimostrando come un marketing locale attivo si traduca in un concreto aumento della domanda.
Tendenze in evoluzione
Il turismo coreano in Italia si sta spostando progressivamente dai tradizionali poli di Roma, Venezia e Milano verso il Sud e le città minori, e la domanda — un tempo concentrata sull'estate — si sta distribuendo sempre più su autunno e inverno. Questo cambiamento è attribuito alla combinazione di tre fattori: l'espansione dei collegamenti aerei, la diversificazione dei contenuti turistici regionali e le continue attività di marketing degli enti turistici locali.
(Contributo editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)