Giovedì 27 Agosto 2026
Il consumo alimentare in Spagna 2025 cresce sia in termini di volume che di spesa
Il consumo alimentare in Spagna registra per la prima volta in cinque anni un aumento sia in termini di volume che, soprattutto, di spesa; cresce anche la frequenza degli acquisti, sebbene con volumi inferiori, effettuati prevalentemente nei supermercati, con una preferenza per i marchi della grande distribuzione rispetto a quelli dei produttori.
Queste sono alcune delle principali conclusioni del Rapporto sul consumo alimentare in Spagna 2025, redatto dal Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, secondo cui il consumo di alimenti e bevande da parte degli spagnoli nel 2025 ha registrato una crescita che, sebbene modesta (lo 0,4%), risulta significativa perché inverte la tendenza al ribasso degli ultimi cinque anni.
Analisi approfondita dei consumi alimentari
I dati principali del rapporto annuale sui consumi alimentari sono:
- Il volume totale di alimenti e bevande consumati sia a casa che fuori casa è stato di 30.798 milioni di chili/litri, ancora un po’ lontano dai 34.767 milioni del 2020, anno in cui la pandemia di Covid-19 ha fatto impennare la domanda.
- In media, ogni spagnolo ha consumato 681,72 chili/litri di alimenti, l’1,4% in più rispetto all’anno precedente.
- La spesa per l’acquisto di questi alimenti è aumentata in misura maggiore, del 3,4%, a causa dell’inflazione — i prezzi dei generi alimentari sono aumentati del 3% nel 2025 — e la spesa totale per i generi alimentari è ammontata a 123.694 milioni di euro, con una media di poco più di 2.872 euro a persona, circa 75 euro in più rispetto al 2024.
- Nonostante la pressione sui prezzi, nelle famiglie si mantiene un’alimentazione basata su prodotti freschi e ricette tradizionali.
- Per quanto riguarda le abitudini, il rapporto conferma la tendenza crescente dei consumatori a preferire i punti vendita di prossimità, in particolare i supermercati e i marchi dei distributori, nonché a effettuare acquisti più frequenti con quantità ridotte alla ricerca di offerte migliori, prezzi più convenienti e prodotti in linea con le proprie preferenze.
- Per quanto riguarda la composizione del carrello della spesa, questa è influenzata dall’attenzione a seguire una dieta sana, orientata all’ottimizzazione del budget e condizionata da nuovi modi di preparazione culinaria che fanno risparmiare tempo e risultano più salutari, secondo il ministro.
- La maggior parte degli alimenti e delle bevande viene consumata a casa, 27.047 milioni di chili/litri, pari all’87,8% del totale. Nel 2025 il consumo domestico è cresciuto più del dato complessivo, dello 0,8% in volume e del 4,8% in termini di spesa (87.831 milioni di euro).
- Al contrario, il consumo effettuato principalmente nei bar e nei ristoranti è diminuito del 2,5% in volume (3.750 milioni di chili) e dello 0,03% in termini di spesa (35.863 milioni di euro). Se si considerano i dati pro capite, ogni spagnolo ha speso fuori casa nel 2025 in media quasi 1.875 euro per l’acquisto di generi alimentari da consumare a casa e 998 euro.
- Fuori casa prevale il consumo di bevande, che in volume rappresenta il 55,9% del totale, sebbene gli alimenti rappresentino la maggior parte della spesa (69,1%), poiché il prezzo del cibo è solitamente superiore a quello delle bevande.
Aumenta la frequenza degli acquisti
Il rapporto del 2025 evidenzia come i cambiamenti sociodemografici —con l’aumento del numero di nuclei familiari più piccoli, composti da una o due persone— e le nuove abitudini di consumo stiano trasformando il carrello della spesa. Gli spagnoli acquistano con maggiore frequenza, mantengono la spesa media per carrello e adeguano la quantità acquistata.
- Il supermercato si consolida come il punto vendita preferito per gli acquisti e concentra ormai il 68,2% degli stessi, un punto in più rispetto al 2024. I consumatori apprezzano la vicinanza, la praticità di fare acquisti in questi punti vendita e la varietà dei loro assortimenti. Gli ipermercati e gli acquisti online mantengono stabili le loro quote rispettivamente al 12,5% e al 2%, mentre il commercio tradizionale registra un calo di oltre tre punti, scendendo al 10,6%.
- Nel 2025 gli spagnoli sono andati a fare la spesa 233 volte, otto in più rispetto all’anno precedente, con una media di oltre quattro volte a settimana. In ciascuna di queste occasioni hanno acquistato in media 6,1 chili/litri, 200 grammi in meno rispetto al 2024, e lo scontrino si mantiene stabile a 19,4 euro (un centesimo in più rispetto al 2024 e due in più rispetto al 2023).
- Cresce anche la preferenza per i marchi dei distributori, noti come marcas blancas, che rappresentano ormai il 48,6% dei prodotti acquistati, 1,4 punti in più rispetto al 2024.
Alimenti freschi e ricette tradizionali
Dai dati del rapporto si evince che la salute acquista sempre più importanza nei consumi, con un’alimentazione più equilibrata, in cui predomina la dieta mediterranea.
- Il 77,1% della popolazione afferma di preferire seguire una dieta sana, mentre aumenta anche il numero di persone che praticano sport più di tre volte alla settimana, che ora rappresenta il 31,6% della popolazione.
- Aumenta il consumo di prodotti freschi, principalmente frutta e carne, con un incremento dell’1,2% in volume e del 6,7% nella spesa sostenuta. Gran parte della popolazione consuma quotidianamente latticini, frutta, ortaggi, farine e grassi di origine vegetale. Da sottolineare l’aumento del consumo di frutta fresca (0,5%) e di legumi (2,5%) e il calo dei carboidrati e delle farine (4,5%) e dei grassi e degli oli (3,9%).
- La preferenza per abitudini salutari si riflette anche nel modo di preparazione dei cibi. Il metodo più utilizzato, con il 32,2%, è la cottura alla piastra, seguito dai prodotti consumati crudi e da quelli bolliti o cotti al vapore, entrambi superiori al 28%. Seguono gli stufati (17,7%) e i fritti (14,6%). I piatti preparati con le friggitrici ad aria raggiungono quasi il 5%.
- Per quanto riguarda il tipo di cucina, quella tradizionale spagnola si consolida come un pilastro dell’alimentazione nelle famiglie. L’88% degli spagnoli consuma piatti tipici della gastronomia spagnola quattro volte alla settimana e, sul totale delle occasioni di consumo, questi rappresentano il 42,5%.
- Tra questi, i piatti preferiti sono le insalate (33,5% delle occasioni di consumo), le lenticchie (10,2%), la tortilla di patate (8,3%), le uova al tegamino (5,9%), i ceci (4,8%), i fagioli (4%) e la paella (4%).
- Tra i piatti più consumati nei pasti principali, prevalgono quelli a base di carne (stufati, lasagne, ecc.), seguiti da insalate o insalate miste, piatti a base di uova, verdure, pesce, nonché zuppe e piatti da minestra. È degno di nota, ad esempio, il fatto che la domanda di consumo di uova sia cresciuta del 3% nonostante l’aumento del prezzo del 19,4%, poiché si tratta di una fonte proteica fondamentale nel carrello della spesa, di alta qualità e con un prezzo medio inferiore a quello di altri prodotti proteici. Il panino, preparazione tipicamente spagnola, è molto presente nelle abitudini alimentari: il 40% della popolazione ne consuma almeno due volte alla settimana e rappresenta il 9,6% dei piatti consumati nei pasti considerati principali. I più consumati sono quelli con prosciutto crudo e prosciutto cotto con formaggio, che rappresentano oltre il 23% del totale.
- Infine, per quanto riguarda gli orari, nelle famiglie l’alimentazione si concentra sui pasti principali — si riduce l’importanza della merenda e del consumo fuori pasto — e con un numero minore di portate: il 70% delle cene a casa è costituito da un unico piatto e lo stesso vale per il 55% dei pranzi.
Fonte: Ministerio de Agricultura, Pesca y Alimentación.
https://www.mapa.gob.es/es/dam/jcr:021c103a-f584-4d44-bebf-e1b44344ab11/Informe%20comsumo%202025_en%20línea_.pdf
(Contributo editorisle a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna)
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Ultima modifica: Giovedì 27 Agosto 2026