Tra ondate di calore e sradicamenti, la produzione vitivinicola francese 2026 scende ai minimi storici

Lunedì 19 Ottobre 2026

Tra ondate di calore e sradicamenti, la produzione vitivinicola francese 2026 scende ai minimi storici

La produzione viticola francese nel 2026 è stimata a meno di 34 milioni di ettolitri (mhl), precisamente circa 33,9 mhl al 1° settembre, secondo le stime pubblicate lunedì dal ministero dell'Agricoltura francese. Si tratta di un calo del 6% rispetto ai 35,9 mhl del 2025, già caratterizzato da una raccolta molto scarsa.

Se queste stime saranno confermate, il 2026 potrebbe diventare l'anno con la produzione di vino più bassa in Francia dal 1957, oltre a essere una delle raccolte più scarse degli ultimi 30 anni, come sottolinea Agreste, il servizio statistico del ministero dell'Agricoltura.

Rispetto alla media del periodo 2021-2025, la produzione del 2026 è inferiore del 17%. La diminuzione è dovuta a due fattori principali: da una parte la riduzione delle superfici vitate; dall'altra, il calo delle rese, fortemente penalizzate dalla siccità e dalle ondate di calore dell'estate 2026.

Agreste evidenzia tuttavia forti differenze tra le varie regioni francesi, per cui l'impatto delle condizioni climatiche non è stato uniforme sul territorio.

La situazione conferma una tendenza già emersa nel 2025: secondo l'Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), organismo che raccoglie le statistiche mondiali sulla produzione e sul consumo di vino, la Francia aveva registrato proprio nel 2025 la produzione più bassa dal 1957. Nel 2026, quindi, il settore rischia di stabilire un nuovo minimo storico consecutivo.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia)

Ultima modifica: Lunedì 19 Ottobre 2026