Francia: il sistema pensionistico scende al 29° posto nella classifica mondiale Natixis 2026

Lunedì 26 Ottobre 2026

Francia: il sistema pensionistico scende al 29° posto nella classifica mondiale Natixis 2026

La Francia perde due posizioni nell’Indice mondiale delle pensioni 2026 di Natixis Investment Managers, collocandosi al 29° posto su 44 Paesi, con un punteggio complessivo del 64%. Il risultato conferma un progressivo peggioramento rispetto al 2015, quando il Paese occupava il 18° posto.

L’indice, giunto alla 14ª edizione, analizza le condizioni di vita durante la pensione attraverso 18 indicatori raggruppati in quattro categorie: finanze, benessere materiale, salute e qualità della vita.

A penalizzare maggiormente la Francia sono le condizioni economiche e la sostenibilità delle finanze pubbliche. Nel sotto-indice relativo alle finanze durante la pensione, il Paese si colloca al 38° posto, con risultati particolarmente negativi per pressione fiscale (43°) e indebitamento pubblico (39°). Peggiora anche il benessere materiale, il cui punteggio scende al 48%, rispetto al 52% del 2025 e al 59% del 2015.

Più favorevole la situazione sanitaria: la Francia occupa il 6° posto mondiale per salute, distinguendosi soprattutto per la copertura delle spese sanitarie (2° posto) e l’aspettativa di vita (13°). Per la qualità della vita si colloca invece al 19° posto.

Nel confronto internazionale, la Germania si posiziona al 7° posto con il 75%, seguita dal Regno Unito (15°, 72%), dagli Stati Uniti (24°, 68%) e dal Giappone (25°, 67%). Ai vertici della classifica figurano Norvegia e Irlanda, entrambe con il 92%, seguite dai Paesi Bassi.

L’invecchiamento della popolazione, l’aumento dell’aspettativa di vita e i vincoli di bilancio pongono nuove sfide alla sostenibilità del sistema pensionistico francese. Parallelamente, cresce la responsabilità individuale nella pianificazione finanziaria: secondo Natixis IM, la quota di persone che ritiene di dover finanziare sempre più autonomamente la propria pensione è passata dal 67% nel 2015 al 78% nel 2025.

In questo scenario, il rapporto individua nel rafforzamento del risparmio previdenziale e degli investimenti di lungo periodo alcune delle principali leve per affrontare le trasformazioni demografiche ed economiche. In Francia, strumenti come il Plan d’Épargne Retraite (PER), introdotto con la legge Pacte, si inseriscono in questa prospettiva, favorendo una maggiore diversificazione degli investimenti destinati alla pensione.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia)

Ultima modifica: Lunedì 26 Ottobre 2026